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	<title>Fabrizio Marrazzo &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Fabrizio Marrazzo &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Arcigay, giudice reintegra Marrazzo, ma la querelle prosegue</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arcigay-giudice-reintegra-marrazzo-ma-la-querelle-prosegue</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 16:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Arcigay Roma: "Il giudice ha reintegrato Fabrizio Marrazzo". Arcigay Nazionale però precisa: "Non si tratta di un provvedimento definitivo e la valutazione etica sulla persona resta la stessa".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marrazzoepuratoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arcigay, giudice reintegra Marrazzo, ma la querelle prosegue - marrazzoepuratoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marrazzoepuratoBASE.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marrazzoepuratoBASE-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Aggiornamento dell’articolo<br />
Si aggiorna l’articolo di seguito riportato con quanto definito dal Tribunale di Bologna e dal Consiglio Nazionale successivo.<br />
Il Tribunale di Bologna con provvedimento del 16 agosto 2011, a seguito della richiesta di intervento di Marrazzo, ha reintegrato lo stesso in Arcigay, e successivamente il Consiglio Nazionale di Arcigay ha votato all’unanimità un documento di scusa verso Marrazzo, il quale ha rinunciato a qualsiasi azione risarcitoria nei confronti dell’associazione. Nel successivo congresso nazionale di Arcigay Marrazzo è stato eletto consigliere nazionale onorario.<br />
Si è messa in questo modo la parola fine ad uno spiacevole episoodio.<br />
*di seguito il precedente articolo*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prosegue <a href="https://www.gay.it/arcigay-espelle-marrazzo-e-spunta-un-altra-associazione" rel="nofollow noopener" target="_blank">la querelle tra Arcigay Nazionale e Arcigay Roma</a>. Quest&#8217;ultima ha fatto sapere che &#8220;il Tribunale civile di Bologna ha reintegrato Fabrizio Marrazzo&#8221; che a questo punto &#8220;torna socio e consigliere nazionale di Arcigay&#8221;. Il provvedimento voluto dalla dirigenza nazionale dell&#8217;associazione quando <a href="https://www.gay.it/arcigay-espelle-marrazzo-e-spunta-un-altra-associazione" rel="nofollow noopener" target="_blank">espulse l&#8217;allora presidente del circolo romano insieme al suo vicepresidente</a> Alessandro Poto sarebbe così annullato. Eppure dall&#8217;associazione nazionale non sembrano pensarla così. Da Arcigay fanno sapere, infatti, che il &#8220;decreto di reintegro&#8221;, che quindi non è una sentenza, &#8220;non ha per nulla natura definitiva rispetto agli effetti del provvedimento di revoca della qualifica di socio&#8221;, effetti che &#8211; precisano &#8211; &#8220;sono solo sospesi in attesa di ulteriore giudizio della Magistratura&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" style="max-width: 300px;" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marrazzoepuratoF1.jpg" alt="Arcigay, giudice reintegra Marrazzo, ma la querelle prosegue - marrazzoepuratoF1 - Gay.it Archivio"></div>
<p>Se per il diretto interesato la decisione della magistratrura &#8220;fa finalmente chiarezza su questa pagina davvero triste per Arcigay tutta&#8221;, per l&#8217;associazione non finisce qua visto che la decisione sull&#8217;espulsione di uno dei soci più in vista fu presa &#8220;per motivi ritenuti gravi&#8221;. Diversa anche la valutazione dei risultati del circolo romano, una &#8220;una realtà solida sul territorio &#8211; per Marrazzo &#8211; che ha dialogato con la città e con le istituzioni in modo politicamente bipartisan e che e&#8217; diventata un punto di riferimento per la comunità lesbica, gay e trans anche per l&#8217;eccellenza dei suoi servizi sociali&#8221;; una associazione parallela, invece, secondo Arcigay Nazionale che rispondeva a se stessa senza ormai più il criterio dell&#8217;appartenenza agli organi centrali.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" style="max-width: 300px;" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marrazzoepuratoF5.jpg" alt="Arcigay, giudice reintegra Marrazzo, ma la querelle prosegue - marrazzoepuratoF5 - Gay.it Archivio"></div>
<p>Oltre a tutto questo, c&#8217;è però anche un risvolto penale. Marrazzo ha infatti rivelato che &#8220;due persone sono indagate dalla procura di Roma per false dichiarazioni e furto&#8221; a causa della &#8220;macchina del fango allestita e basata su dossier costruiti ad arte per mettere in cattiva luce molte persone&#8221;. Accuse che naturalmente dall&#8217;associazione nazionale respingono &#8220;stigmatizzando severamente i toni di sfida, le gravi affermazioni, e la minaccia di ulteriori azioni legali risarcitorie da parte del sig Marrazzo&#8221;.</p>
<p>Il caso Marrazzo è lontano dall&#8217;essere concluso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Barilli (Pride): &#8220;Dentro Arcigay clima incredibile&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/barilli-pride-dentro-arcigay-clima-incredibile</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 17:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Media gay]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Patanè]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Il direttore del mensile Pride parla della divisione all'interno di Arcigay. "Quando dentro ad un'associazione di volontariato si minaccia il ricorso alla magistratura allora si è andati oltre".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arcigaybarilliBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Barilli (Pride): &quot;Dentro Arcigay clima incredibile&quot; - arcigaybarilliBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Qual &egrave; il tuo giudizio da osservatore su quanto sta succedendo in Arcigay?</strong>Di sicuro l&#8217;associazione non fa una bella figura, innanzitutto. E poi la situazione &egrave; drammatica, come abbiamo visto tutti.</p>
<p><strong>Un danno di immagine, quindi?</strong>Non solo il danno &egrave; esterno solo in prima battuta. Ma soprattuto interno all&#8217;associazione.</p>
<p><strong>Cosa &egrave; successo durante il Consiglio Nazionale di Arcigay? Tu eri presente&#8230;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Barilli (Pride): &quot;Dentro Arcigay clima incredibile&quot; - arcigaybarilliF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arcigaybarilliF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ho trovato un clima incredibile, tesissimo. L&#8217;incomunicabilit&agrave; tra le parti era totale. Al tempo stesso devo dire che il dibattito, bench&eacute; drammatico, &egrave; stato vero. Come dimostrano peraltro le votazioni, finite quando con un espulsione, quando con un rifiuto di esulsione ecc. Le persone che erano l&igrave; non stavano recitando parti gi&agrave; scritte.</p>
<p><strong>Secondo te sarebbe servita un po&#8217; pi&ugrave; di cautela da parte di Marrazzo nella gestione di Arcigay Roma?</strong>Io non conosco nel dettaglio la gestione di Arcigay Roma. Quello che al consiglio nazionale veniva contestato a Marrazzo era la rottura di un vincolo di trasparenza e mi sembra un fatto incontrovertivile. Che all&#8217;interno di un&#8217;associazione di volontariato ci vogliano mesi per ottemperare alla semplice richiesta di presentazione di una carta &egrave; grave.</p>
<p><strong>Ci potr&agrave; essere una riconciliazione tra associazione nazionale e i due soci espulsi, Poto e Marrazzo e l&#8217;avvocato Stoppello che si &egrave; dimesso?</strong>Non mi sembra il problema principale in questo momento. La rottura non &egrave; solo tra questi tre soci e l&#8217;associazione nazionale, ma anche tra la mozione di minoranza e quella di maggioranza che ha vinto il congresso. A me sembra che ci sia uno scadimento nell&#8217;ultilizzo dei metodi, soprattutto da parte della mozione di minoranza, che non &egrave; accettabile. Quando dentro ad un&#8217;associazione di volontariato si minaccia il ricorso alla magistratura allora si &egrave; andati oltre. Io sono di una vecchia scuola: chi non mi vuole non mi merita; non minaccerei di farmi reintegrare dalla magistratura.</p>
<p><strong>Pensi che questa situazione comprometter&agrave; l&#8217;Europride 2011 di Roma?</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Barilli (Pride): &quot;Dentro Arcigay clima incredibile&quot; - arcigaybarilliF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arcigaybarilliF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Non vedo perch&eacute; dovrebbe. L&#8217;Europride &egrave; una cosa diversa con un comitato organizzatore in gran parte diverso da Arcigay. Le leve organizzative, per volont&agrave; dell&#8217;organismo internazionale che le attribuisce, sono del Circolo Mario Mieli che non entra in questa diatriba. In un mondo normale l&#8217;Europride dovrebbe anzi essere l&#8217;occasione per tutti di collaborare ad un obiettivo comune per stemperare le tensioni. Se poi ci sono persone che ritengono di esser pi&ugrave; importanti degli obiettivi, allora &egrave; un altro discorso.</p>
<p><strong>Roma &egrave; un caso isolato o ci sono altre realt&agrave; locali che sembrano essere in mano a un uomo solo?</strong>Ci saranno pure ma niente di paragonabile di quanto si &egrave; verificato a Roma. Di sicuro Arcigay poteva dotarsi di uno statuto che pone un limite al numero dei mandati presidenziali, sia a livello nazionale che locale.</p>
<p>Leggi l&#8217;intervista a Paolo Patan&egrave;, presidente nazionale di Arcigay (<a href="https://www.gay.it/arcigay-espelle-marrazzo-e-spunta-un-altra-associazione" rel="nofollow noopener" target="_blank"><b>clicca qui</b></a>)<br />
Leggi l&#8217;intervista a Fabrizio Marrazzo, ex presidente di Arcigay Roma (<a href="https://www.gay.it/marrazzo-io-vittima-di-un-tribunale-politico" rel="nofollow noopener" target="_blank">clicca qui</a>)</p>
<p align="right">di Daniele Nardini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nega l&#8217;affitto a gay. &#8220;Niente omosessuali né immigrati qua&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nega-l-affitto-a-gay-niente-omosessuali-ne-immigrati-qua</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un affitto negato a Roma. Dopo aver scoperto che l'affittuario è gay la padrona di casa ha interrotto la trattativa: "Nel condominio non capirebbero certe cose", ha detto la donna.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/affittasigayromaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nega l&#039;affitto a gay. &quot;Niente omosessuali né immigrati qua&quot; - affittasigayromaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nega l&#039;affitto a gay. &quot;Niente omosessuali né immigrati qua&quot; - affittasigayromaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/affittasigayromaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il tema dell&#8217;affito negato a Roma a una persona omosessuale torna alla ribalta dopo la denuncia di Arcigay Roma che ha reso noto l&#8217;ennesimo espiodio del genere nella Capitale. &laquo;Massimo Frana, docente presso un istituto superiore di avrebbe preso in affitto una stanza dell&#8217;appartamento al quinto piano di un condominio senza ascensore in zona Lucio Sestio, ma la proprietaria dell&#8217;immobile gli ha negato la possibilit&agrave; di stipulare il contratto di affitto quando il docente ha detto di essere gay&raquo;, raccontano dall&#8217;associazione. &laquo;La donna, un avvocato in pensione, aveva infatti sostenuto di non volere affittare casa a immigrati e gay&raquo;.</p>
<p>Massimo Frana spiega che &laquo;la proprietaria mi ha anche rimproverato per averle fatto perdere del tempo, sostenendo che nel condominio &quot;non avrebbero capito certe cose&quot;. Ho perdonato la signora, ma spero si renda conto della cattiveria delle sue parole e della violenza del suo atteggiamento. Sono preoccupato all&#8217;idea che vi possa essere un intero condominio che rifiuta le persone gay, secondo quanto ha insistito a ripetere. Cos&igrave; come rimango incredulo che un avvocato, quale la signora ha sostenuto di essere, possa parlare e agire in un simile modo. Da dieci anni insegno ai miei alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversit&agrave;, vista come valore che arricchisce, e devo dire che i giovani, opportunamente invitati a riflettere, dimostrano spesso di saper dare risposte positive ed equilibrate sul tema dell&#8217;integrazione e dell&#8217;accoglienza dell&#8217;altro&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nega l&#039;affitto a gay. &quot;Niente omosessuali né immigrati qua&quot; - affittasigayromaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/affittasigayromaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Arcigay intanto si prepara a reagire all&#8217;episodio: &laquo;Abbiamo organizzato &#8211; dice il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo &#8211; per venerd&igrave; 10 settembre, a partire dalle 12, un volantinaggio proprio nei pressi della fermata della metropolitana Lucio Sestio, perch&eacute; le persone possano conoscere questa vicenda e ci aiutino a reagire a questo clima intollerabile: distribuiremo dei cartelli &quot;Affittasi&quot; con la scritta &quot;Omofobia in condominio? No grazie!&quot;&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma, volantini sui bus contro omofobia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-volantini-sui-bus-contro-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 16:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-volantini-sui-bus-contro-omofobia</guid>

					<description><![CDATA[Reazione di Arcigay Roma all'episodio di violenza che ha colpito un ragazzo gay mentre era su un autobus della città. Volantini su quello e altri bus della città contro l'omofobia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/busomofoboBASE-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma, volantini sui bus contro omofobia - busomofoboBASE 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Iniziativa contro l&#8217;omofobia sugli autobus della citt&agrave;. Cos&igrave; Arcigay Roma reagisce all&#8217;episodio di violenza che ha visto un ragazzo di 22 anni essere <a href="https://archivio.gay.it/roma-giovane-gay-aggredito-sull-auobus-a-trastevere">aggredito e infamato </a>proprio mentre stava viaggiando su un autobus.</p>
<p>&laquo;Venerd&igrave; 30 aprile a partire dalle ore 13 dal terminal degli autobus della stazione Termini, in piazza dei Cinquecento, saliremo a bordo degli autobus e distribuiremo una campagna contro l&#8217;omofobia pensata e realizzata proprio dopo questo terribile episodio&raquo;, spiega il presidente Fabrizio Marrazzo. Ci saranno &laquo;volantini e materiale informativo con cui vogliamo raccontare ai cittadini quello che &egrave; avvenuto e chiedere di aiutarci a denunciare e di impegnarsi, ogni giorno, in una battaglia comune contro ogni forma di intolleranza e per l&#8217;uguaglianza&raquo;.</p>
<p>&quot;In autobus &#8211; continua Marrazzo &#8211; raggiungeremo molte piazze della citt&agrave; e anche Trastevere, dove passava il bus proprio mentre avveniva l&#8217;aggressione. A distribuire il materiale un gruppo di volontarie e volontari che avranno con loro la bandiera di Arcigay, il simbolo che gli aggressori hanno visto su una spilla del ragazzo. Ci auguriamo che si uniscano anche molte altre persone&raquo;. All&#8217;iniziativa partecipano oltre ad Arcigay Roma anche ArciLesbica Roma e la Fondazione Massimo Consoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presentato l&#8217;appello a Montecitorio: l&#8217;iter è iniziato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/presentato-l-appello-a-montecitorio-l-iter-e-iniziato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio de Giorgi]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Paola Concia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA["Una medaglia per Maria Luisa" inizia il suo cammino ufficiale. Tutta la documentazione negli uffici del Ministero degli Interni. Gli organizzatori: "Adesso Maroni intervenga contro l'omofobia"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conf_stampaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Presentato l&#039;appello a Montecitorio: l&#039;iter è iniziato - conf stampaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Presentato l&#039;appello a Montecitorio: l&#039;iter è iniziato - conf stampaf1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conf_stampaf1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;appello per conferire l&#8217;onorificenza al valore civile a <strong>Maria Luisa Mazzarella</strong> &egrave; stato presentato ufficialmente durante una conferenza stampa che si &egrave; svolta questa mattina presso la sala Mappamondo di Montecitorio. Ad accompagnare l&#8217;appello, le oltre <a href="https://www.gay.it/una-medaglia-al-valore-civile-per-maria-luisa" rel="nofollow noopener" target="_blank">12.300 firme </a>raccolte nei pochi giorni in cui &egrave; stato on line sulle pagine di Gay.it. E mentre in sala si illustravano le motizavioni dell&#8217;appello e si chiedeva un incontro al Presidente Napolitano, si apprendeva che la documentazione era &quot;gi&agrave; stata presentata al <strong>Capo dello Stato</strong> &#8211; hanno dochiarato gli organizzatori &#8211; e le pratiche sono gi&agrave; state inviate al <strong>Ministero dell&#8217;Interno</strong>&quot; dove una commissione ad hoc valuter&agrave; tutti gli atti persentati e valuter&agrave; se e quale delle onorificenze previste dalla elgge sia pi&ugrave; adatta al caso della studentessa napoletana.&nbsp;</p>
<p>Solo dopo, stando a quanto prevede il protocollo ufficiale, sar&agrave; il Presidente Napolitano a prendere ina mno il tutto e decidere tempi e modi del conferimento. Alla conferenza stampa, hanno partecipato i promotori dell&#8217;iniziativa &quot;Una medaglia per Maria Luisa&quot; <strong>Carlo Cremona</strong>, presidente de I-Ken Onlus, <strong>Salvatore Simioli</strong> presidente di Arcigay Napoli, Sergio Rovasio, segretario dell&#8217;associazione radicale Certi Diritti, l&#8217;on. <strong>Anna Paola Concia</strong>, <strong>Alessio De Giorgi</strong> presidente di Gay.it e, insieme a loro, <strong>Fabrizio Marrazzo</strong> presidente di Arcigay Roma.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Presentato l&#039;appello a Montecitorio: l&#039;iter è iniziato - conf stampaf2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conf_stampaf2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Chiediamo una medaglia al valore per Maria Luisa &#8211; ha osservato la deputata del Pd Paola Concia, durante una conferenza stampa alla Camera &#8211; perch&eacute; sarebbe la prima volta che <strong>una donna difende un omosessuale contro la violenza</strong>. Quello di Napoli &egrave; un episodio significativo per il nostro Paese, dove i fenomeni come questi sono in grande crescita, perch&eacute; il Governo accresce la paura&quot;. E si torna a parlare di leggi. &quot;Una legge contro l&#8217;omofobia, la cui proposta &egrave; tuttora ferma in Commissione Giustizia alla Camera &#8211; continua Concia -, &egrave; il minimo sindacale&quot;. Per Carlo Cremona, Maria Luisa, &quot;sulla cui aggressione sono ancora in corso delle indagini, rappresenta insieme diverse istanze: <strong>la lotta alla Camorra, alla violenza sulle donne e sugli omosessuali</strong>&quot;.</p>
<p>A margine della conferenza stampa, poi, &egrave; stato rivolto un invito al <strong>Ministro Maroni</strong>, in quanto responsabile del dicastero che si occuper&agrave; dell&#8217;iter dell&#8217;appello e che ha come compito primario la garanzia della sicurezza di tutti i cittadini. &quot;<strong>Una campagna di informazione e intervento</strong>, di concerto con le associazioni lgbt &#8211; hanno chiesto gli organizzatori dell&#8217;iniziativa -, cos&igrave; come avviene in molti paesi europei e nordamericani per combattere gli atti di violenza omofobica&quot;.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Presentato l&#039;appello a Montecitorio: l&#039;iter è iniziato - conf stampaf3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/conf_stampaf3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Esprimiamo profonda preoccupazione &#8211; hanno continuato i presenti &#8211; per il crescente numero di atti violenti di omofobia saliti a <strong>oltre 100 negli ultimi 15 mesi</strong>. Come testimoniato dal caso di Maria Luisa, al quale si aggiungono molti altre violenze in tutta Italia non denunciate, l&#8217;omofobia &egrave; diventata una vera e propria emergenza che il Governo non pu&ograve; pi&ugrave; ignorare. Per questo sollecitiamo anche i membri della Commissione Giustizia della Camera ad approvare con urgenza la <strong>proposta di legge contro l&#8217;omofobia</strong> in discussione. In molti paesi europei le forze di polizia promuovono con efficacia campagne di comunicazione rivolte alla comunit&agrave; lgbt per avvertire dei particolari rischi cui &egrave; esposta e per creare un clima di dialogo tra i cittadini gay e le forze di polizia, favorendo il passaggio di informazioni e le denunce. <strong>Per questo chiediamo che il Governo si muova quanto prima di concerto con le associazioni lgbt</strong>&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Lanciarono finocchi a Luxuria, ora diventano assessori</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lanciarono-finocchi-a-luxuria-ora-diventano-assessori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[Due esponenti del Pdl, entrambi ex di An, sono tra i probabili assessori della nuova giunta di Guidonia. Entrambi si resero protagonisti di un grave episodio di omofobia contro Vladimir Luxuria.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria_guidoniaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lanciarono finocchi a Luxuria, ora diventano assessori - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lanciarono finocchi a Luxuria, ora diventano assessori - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria_vs_buttiglioneF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono diventati famosi per avere <strong>lanciato dei finocchi</strong> contro <strong>Vladimir Luxuria</strong> nel corso di un&#8217;iniziativa pubblica e adesso potrebbero diventare anche assessori di Guidonia. Sono <strong>Ernelio Cipriani</strong> (che potrebbe ottenere addirittura i Servizi Sociali) e <strong>Mauro Lombardo</strong> (al quale potrebbe andare la vicesindacatura) entrambi ex di An e ora Pdl, fra i pi&ugrave; gettonati per entrare a far parte della giunta di <strong>Eligio Rubeis</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lanciarono finocchi a Luxuria, ora diventano assessori - luxuria pap - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuria-pap.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Una scelta che ci preoccupa fortemente &#8211; commenta <strong>Fabrizio Marrazzo</strong>, presidente di Arcigay Roma -. Per altro quel gesto omofobo e discriminatorio fu condannato dal loro stesso partito&quot;. I fatti risalgono alla fine di&nbsp;<strong>marzo del 2006</strong> durante la campagna elettorale alla fine della quale <strong>Vladimir Luxuria sarebbe risultata eletta alla Camera</strong> nelle fila di Rifondazione Comunista. Oltre al lancio di ortaggi, i due avevano srotolato uno striscione con su scritto: <strong>&quot;Ieri falce e martello, oggi falce e pisello&quot;</strong>. L&#8217;associazione ha rivolto un appello al primo cittadino di Guidonia.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lanciarono finocchi a Luxuria, ora diventano assessori - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luxuriaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Chiediamo al sindaco Rubeis di riflettere sull&#8217;opportunit&agrave; di procedere con queste nomine&nbsp; &#8211; continua Marrazzo &#8211; e di affidare, oltretutto, <strong>a Cipriani proprio la delega ai Servizi Sociali</strong>: un settore strategico che riguarda molto da vicino le esigenze dei cittadini gay e trans e in cui c&#8217;&egrave; bisogno di dialogo per garantire a tutti pari diritti e pari dignit&agrave;. Bisogna dare un <strong>segnale chiaro nelle Istituzioni</strong> non pu&ograve; esserci posto per chi discrimina. Sarebbe un gesto molto importante da parte di una citt&agrave;, Guidonia, tra le pi&ugrave; importanti e popolate della provincia di Roma e della regione Lazio&quot;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Roma: Vahid è libero</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-vahid-e-libero</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Asilo politico]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-vahid-e-libero</guid>

					<description><![CDATA[L'iraniano, atterrato oggi a Fiumicino con la polizia francese, è stato liberato. Adesso l'avvocato di Arcigay presenterà la richiesta di asilo. Marrazzo: "Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vahid_liberoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: Vahid è libero - vahid liberoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il giovane iraniano che rischiava di essere rimpatriato nel suo paese, dove molto probabilmente sarebbe stato condannato a morte per il reato di &quot;lavat&quot; (sodomia) &egrave; arrivato questa mattina all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino. Subito dopo l&#8217;atterraggio, glia genti della polizia francese che lo scortavano lo hanno consegnato, insieme alla sua documentazione, alla polizia di frontiera di Roma che lo ha accompagnato in Questura. Fin da subito Vahid ha dichiarato di voler chiedere asilo politico in Italia, spiegando di essere molto spaventato all&#8217;idea di tornare in Iran, specialmente in questo momento, e di essere in pensiero per la sua famiglia che non sente da giorni.</p>
<p>Qualche ora dopo &egrave; arrivata la buona notizia.<br />
&quot;Vahid Kian Motlagh &egrave; stato appena rilasciato dalla Questura di Roma alla presenza del suo compagno Patrick e dell&#8217;avvocato di Arcigay Roma Daniele Stoppello che sta seguendo il suo caso&quot;. A dichiararlo &egrave; stato il presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo che ha aggiunto: &quot;Ringraziamo la Questura e le Forze dell&#8217;Ordine per la massima disponibilit&agrave; dimostrata. Adesso l&#8217;avvocato Stoppello sta gi&agrave; preparando la richiesta dello status di rifugiato&quot;.<br />
Nei giorni scorsi, appena diffusasi la notizia del possibile rimpatrio di Vahid, la comunit&agrave; lgbt romana si era mobilitata con una manifestazione nella <a href="https://archivio.gay.it/la-gay-street-romana-diventa-verde-per-difendere-vahid">Gay Street della Capitale</a>, colorata di verde per l&#8217;occasione. <a href="https://archivio.gay.it/vahid-a-roma-appello-a-fini-perche-ottenga-l-asilo-politico">Un appello</a>, poi, era stato rivolto al presidente della Camera Gianfranco Fini, da poco reduce da un incontro con gli esponenti delle maggiori associazioni gay italiane, perch&eacute; si impegnasse a non fare rimpatriare Vahid.</p>
<p>&quot;Questa mattina &#8211;&nbsp;spiegano i leader del gruppo&nbsp;EveryOne &#8211; abbiamo avuto la conferma dal presidente Fini della sua intercessione con la Farnesina e il ministro Frattini affinch&eacute; venisse accordata immediata protezione umanitaria al ragazzo. La Farnesina ha fatto sapere di stare seguendo con attenzione l&#8217;intero caso, nell&#8217;interesse di preservare al massimo i diritti fondamentali di Vahid, escludendo da subito una sua deportazione in Iran&quot;.<br />
&quot;Un grazie infine agli on. Concia e Della Vedova &#8211; continuano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau -; agli eurodeputati Lambert, Romeva, Cashman, In&acute;t Veld, Lunacek, Gr&ouml;ner; a Dirk De Meirleir, direttore di ILGA-Europa; al PRI e ai giovani ebrei d&#8217;Italia, che hanno sollecitato il Governo a interessarsi del caso e attivare canali diplomatici per fornire protezione umanitaria immediata a Vahid.&quot;</p>
<p>&quot;Ci uniamo a Vahid e Patrick che ringraziano tutte le persone e le associazioni &#8211; conclude Marrazzo &#8211; che in queste ore si sono impegnate per la sua liberazione. La nostra comunit&agrave; &egrave; stata molto unita e solidale. Domani 27 giugno, al Pride Nazionale di Genova saremo in piazza anche per loro&quot;.</p>
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		<title>La Gay Street romana diventa verde per difendere Vahid</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-gay-street-romana-diventa-verde-per-difendere-vahid</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giovane iraniano rischia il rimpatrio per avere violato le leggi francesi sull'immigrazione. Era rimasto in Italia per vivere con il suo compagno, conosciuto a Roma.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gaystreetroma_verdeBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Gay Street romana diventa verde per difendere Vahid - gaystreetroma verdeBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Vahid, un giovane gay iraniano, era scappato dal proprio paese per sfuggire a torture, persecuzioni e a una morte certa. Adesso si trova nel centro di detenzione dell&#8217;aeroporto Saint-Exupery di Lione. La sua colpa &egrave; quella di avere vissuto per unanno e mezzo a Roma insieme all&#8217;uomo di cui si era innamorato, violando lel eggi sull&#8217;immigrazione francesi. Alle autorit&agrave; parigine, infatti, Vahid aveva chiesto asilo politico. Adesso il ragazzo iraniano rischia di essere rimpatriato in Iran e le associazioni lgbt e quelle ch si occupano di diritti umani si sono mobilitate in tutta Europa, Italia compresa, per chiedere che non venga mandato in un Paese dove la sua omosessualit&agrave; &egrave; considerata reato punibile con la morte.</p>
<p>&quot;La Gay street di via di San Giovanni in Laterano a Roma, da domani sera alle 22.00, si tinge di verde. A tutti verranno distribuiti &#8216;green ribbon&#8217;, fiocchi verdi, e verr&agrave; affisso un cartello &#8216;Vahid libero&#8217; &#8211; dice Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma -. Ci mobilitiamo perch&eacute; vogliamo mostrare la nostra solidariet&agrave; e il nostro sostegno a Vahid Kian Motlagh. Proprio alla Gay street di Roma aveva conosciuto il suo compagno Patrick, un uomo belga che vive e lavora a Roma, che poi ha seguito, violando le leggi sull&#8217;immigrazione&quot;. A volere l&#8217;iniziativa romana &egrave; stato proprio il compagno di Vahid che stava per unirsi a lui con il rito dei Pacs francesi quando il ragazzo &egrave; stato arrestato. Patrick stesso sar&agrave; presente in Via San Giovanni in Laterano domani sera all&#8217;iniziativa organizzata da Arcigay Roma, Arcilesbica Roma, Azione trans, Fondazione Consoli, Certi diritti, Gaynet ed Everyone.</p>
<p>&quot;Scegliamo di &#8216;tingerci di verde&#8217; perch&eacute; &#8211; affermano le associazioni- &egrave; il colore degli iraniani che stanno lottando per un paese pi&ugrave; libero&quot;. &quot;Vogliamo che Roma accenda i riflettori sulla vicenda di Vahid e che tutta la nostra comunit&agrave; si impegni per sostenerlo. Abbiamo inviato &#8211; conclude Marrazzo &#8211; una lettera alle istituzioni di Roma e del Lazio per chiedere un impegno formale e raccoglieremo delle firme perch&eacute; la comunit&agrave; lesbica, gay e trans romana vuole sostenere Vahid e difendere il suo amore nato proprio a Roma, alla Gay street di via di San Giovanni in Laterano&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ronde gay a protezione dei locali?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/ronde-gay-a-protezione-dei-locali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Discoteche gay]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Volute dalla Lega, decretate dal Governo, le ronde sollevano molti dubbi. Ma nella Castro di Harvey Milk erano già usate a protezione di gay e lesbiche del quartiere. E tu le vorresti?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rondegayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ronde gay a protezione dei locali? - rondegayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Volontari non armati anzich&eacute; poliziotti</strong>. Le ronde appena decretate dal Governo consistono in questo: gruppi formati da comuni</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Ronde gay a protezione dei locali? - rondegayF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rondegayF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>cittadini &#8211; precedenza per&ograve; sar&agrave; data a ex appartenenti alle forze dell&#8217;ordine &#8211; autorizzati dal Prefetto a controllare il territorio. Anti-prostituzione, anti-stupro, anti-rapina, anti-scippo: i media hanno attribuito alle ronde nomi diversi ma con una caratteristica comune: il controllo dei reati.</p>
<p><strong>L&#8217;obiettivo di chi le ha proposte</strong> &#8211; la Lega <em>in primis</em> &#8211; &egrave; infatti quello di reclutare privati cittadini che avvertono una particolare esigenza di sicurezza nelle strade della loro citt&agrave;. Diversamente la pensa&nbsp;chi &egrave; contrario alle ronde secondo cui il Governo vorrebbe sopperire al drastico taglio dei fondi concessi alle forze dell&#8217;ordine. E ancora: si rischia una giustizia fai-da-te; lo Stato non pu&ograve; abdicare ai suoi doveri, e cos&igrave; via.</p>
<p><strong>Eppure fra i primi ad usare le ronde</strong> ci fu pure Harvey Milk che aveva coltivato fortemente l&#8217;idea che gay e lesbiche dovessero essere i primi responsabili della sicurezza del &quot;loro&quot; territorio. Gruppi organizzati sorvegliavano Castro e avvisavano gli abitanti del quartiere gay di San Francisco dei raid omofobi. Anche grazie ad un fischietto che gli abitanti portavano al collo per richiamare l&#8217;attenzione, le ronde funzionavano davvero seppur non evitarono mai del tutto le violenze nel quartiere.</p>
<p><strong>E se il problema della violenza omofoba</strong> concentrata in un quartiere specifico non si pone in Italia &egrave; semplicemente perch&eacute; in nessuna citt&agrave; esiste oggi una zona abitata in prevalenza da gay, la questione</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Ronde gay a protezione dei locali? - rondegayF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rondegayF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>si fa sentire per i luoghi di ritrovo come bar e discoteche rivolti alla comunit&agrave; lgbt. Questo crea un paradosso: il pericolo sicurezza non &egrave; avvertito nelle piccole citt&agrave; semplicemente per la mancanza prima di tutto dei luoghi di incontro a disposizione. Piuttosto nei grandi centri, come Roma, ad esempio, la questione si fa sentire eccome. Proprio nella Capitale che soprattutto d&#8217;Estate vanta una vivace vita gay all&#8217;aperto e quindi visibile a tutti &#8211; la spiaggia del buco, via di san giovanni in laterano, il Gay Village, alcuni &quot;after&quot;, senza dimenticare alcuni parchi o piazze &#8211; il problema &egrave; reale.&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
<strong>Lo si evince dai dati: solo nel 2008</strong> nel bollettino di guerra stilato da Arcigay a fine anno si contavano &quot;nove omicidi &#8211; di cui cinque persone trans &#8211; decine di aggressioni, estorsioni, atti di bullismo e di vandalismo&quot;. Alcuni di questi proprio fuori dai luoghi di ritrovo.</p>
<p><strong>Ma l&#8217;associazione ha gi&agrave; fatto sapere</strong> che quello delle ronde non sembra essere la giusta soluzione. Il presidente di Arcigay Roma ha affermato: &laquo;Se dovesse succedere qualcosa &#8211; afferma Marrazzo &#8211; sanno sempre a chi rivolgersi. Ci chiamano e noi chiamiamo la polizia. Una ronda non porta valore aggiunto in tema di sicurezza. Guardate piazza Bellini, a Napoli: l&igrave; c&#8217;&egrave; sempre la polizia. Quando non c&#8217;&egrave; stata sono venuti, ci hanno picchiato, ci hanno aggredito. Togliere fondi alle forze dell&#8217;ordine per darli alle ronde &egrave; un errore&raquo;.</p>
<p>Le ronde alla &quot;Milk&quot; oggi dividono anche perch&eacute; volute da una sola parte politica. Ma in futuro potrebbero essere una soluzione?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gay Help Line: manifesti su bus e muri contro l&#8217;omofobia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-help-line-manifesti-su-bus-e-muri-contro-l-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Marrazzo]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/gay-help-line-manifesti-su-bus-e-muri-contro-l-omofobia</guid>

					<description><![CDATA[Riparte a Roma la campagna della linea d'ascolto e aiuto  per le persone LGBT. Particolare attenzione per le donne e i disabili. Ecco le immagini che appariranno per le strade della Capitale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gayhelplineBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay Help Line: manifesti su bus e muri contro l&#039;omofobia - gayhelplineBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; partita, per le strade della Capitale, la nuova campagna di comunicazione di Gay Help Line 800 713 713, il numero verde contro l&#8217;omofobia gestito da Arcigay Roma, NPS- Network persone Sieropositive, CGIL Roma e Lazio &ndash; Ufficio Nuovi Diritti, Arcilesbica Roma, con il supporto e il patrocinio del Comune di Roma, della Provincia di Roma e della Regione Lazio.</p>
<p>Nei prossimi giorni verranno affissi migliaia di manifesti sui muri di Roma e sugli autobus che percorrono le strade cittadine. La campagna rientra nel progetto &#8216;Contact Center Antiomofobia&#8217; e si rivolge in particolarmodo alle donne lesbiche e agli omosessuali disabili.&nbsp;</p>
<p>&quot;E&#8217; una campagna comunicativa a target specifico &#8211; dichiara Fabrizio Marrazzo presidente di Arcigay Roma e responsabile di Gay Help Line &#8211; abbiamo voluto rivolgerci a due soggetti cui, purtroppo, troppo spesso, non si dedica la dovuta attenzione, come le donne lesbiche ed i gay disabili. Questi ultimi, a volte, sono addirittura considerati invisibili. Con questa campagna vogliamo informare che esiste un servizio ad hoc, che fornisce non solo ascolto telefonico, ma anche il supporto di esperti legali, medici e psicologi&quot;.</p>
<p>&quot;Per le persone disabili, per esempio &ndash; aggiunge Marrazzo &#8211; in alcuni casi siamo intervenuti nei centri di assistenza per i disabili, dove l&#8217;utente veniva isolato a causa del proprio orientamento sessuale, e questo rendeva difficile l&#8217;assistenza. In questo momento particolare, in cui stiamo assistendo all&#8217;aumento dei casi di omofobia e transfobia, la campagna pu&ograve; servire e pu&ograve; dare risposte a chi ha bisogno di sostegno o a chi &egrave; discriminato e non sa come reagire&quot;.</p>
<p>Le ragazze che hanno scelto di fare da testimonial alla campagna sono socie di ArciLesbica Roma, che sottolinea &quot;l&#8217;importanza dell&#8217;impegno contro l&#8217;omofobia anche con iniziative come questa&quot; e la &quot;necessit&agrave; di proseguire a contrastare l&#8217;omofobia sul piano sociale e culturale&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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