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	<title>lituania &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>lituania &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Omofobia di stato: anche la Lituania avrà una legge anti-gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/omofobia-di-stato-anche-la-lituania-avra-una-legge-anti-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il parlamento lituano sta discutendo una legge che condanna con multe fino a 2400 dollari la cosiddetta "propaganda gay". Le associazioni parlano di "stile russo", una vendetta contro lo scorso Pride.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lituania_legge-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Omofobia di stato: anche la Lituania avrà una legge anti-gay - lituania legge 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lituania_legge-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lituania_legge-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Dopo la Russia, l&#8217;Uganda e il Brunei (solo per citare i più recenti) anche la Lituania sembra volersi dotare di una legge anti-gay. A differenza del Brunei, non si parla di pena di morte, ma come la Russia il governo lituano vuole vietare quella che ormai è stata ribattezzata &#8220;propaganda gay&#8221;. Insomma, divieto di discorsi pubblici, manifestazioni, manifesti, volantino, video audio e qualsiasi altra forma di comunicazione abbia come tema l&#8217;omosessualità.</p>
<p>Chi viola la legge dovrà pagare 2400 dollari di multa. Niente galera, pare, ma se vi pare una cosa positiva&#8230; Inutile dire che la norma che il parlamento sta discutendo prevede il divieto di qualsiasi forma di riconoscimento delle unioni gay, oltre che di sottoporsi a terapie ormonali e interventi chirurgici che puntino ad una riassegnazione di genere. </p>
<p>Protestano le associazioni lgbt locali che parlano di &#8220;stile russo&#8221; e auspicano che la norma non ottenga il voto favorevole dell&#8217;assemblea legislativa. Secondo gli attivisti, si tratterebbe di una vendetta messa in atto dai parlamentari omofobi che lo scorso anno hanno dovuto cedere alle pressioni internazionali e concedere il permesso per il Pride, organizzato durante il semestre di presidenza dell&#8217;Unione Europea. Con gli occhi dell&#8217;UE puntati addosso, fermare una manifestazione per i diritti delle persone lgbt era impossibile. Ora che l&#8217;Europa guarda altrove, invece, la legge anti-gay rischia di diventare realtà.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Centinaia a Vilnius, la polizia carica i contestatori</title>
		<link>https://archivio.gay.it/centinaia-a-vilnius-la-polizia-carica-i-contestatori</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 May 2010 16:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[Fumogeni e bottiglie incendiarie contro i partecipanti al Baltic Pride per le strade della capitale lituana. La polizia arresta diciannove contestatori omofobi tra cui due parlamentari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baltic_pride_caricheBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Centinaia a Vilnius, la polizia carica i contestatori - baltic pride caricheBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Centinaia di persone</strong> hanno sfilato oggi per le strade di Vilnius, la capitale lituana e sede del <strong>Baltic Pride 2010</strong>. La manifestazione, <a href="https://www.gay.it/i-giudici-ci-ripensano-il-baltic-pride-ci-sara" rel="nofollow noopener" target="_blank">autorizzata soltanto ieri</a> sera dopo che il tribunale amministrativo lituano ne aveva in precedenza <a href="https://archivio.gay.it/no-al-pride-baltico-certi-diritti-va-in-piazza-a-vilnius">vietato lo svolgimento</a>, ha fatto registrare momenti di grande tensione quando un consistente gruppo di contestatori si &egrave; scontrato con le forze dell&#8217;ordine.Ne danno notizia le agenzie di stampa. La situazione ha rischiato di precipitare quando, al grido di <strong>&quot;morte agli omosessuali&quot; e &quot;Lituania ai lituani&quot;</strong>, circa tremila oppositori hanno occupato l&#8217;area circostante al <strong>Reval Hotel</strong>, lanciando bottiglie e <strong>bombe fumogene contro gli agenti</strong>.</p>
<p><strong>Diciannove contestatori</strong> sono finiti in manette, tra loro anche <strong>due membri del parlamento.</strong> Scopo della sfilata era quello di denunciare l&#8217;intolleranza di cui gli omosessuali sono vittima in un Paese come la Lituania, a maggioranza fortemente cattolica. Al corteo ha preso parte anche<strong> il parlamentare tedesco Volker Beck</strong>, che alla Dpa ha parlato di un <strong>&quot;forte sagnale per ricordare al governo che siamo in Europa e che i gay hanno gli stessi diritti degli eterosessuali&quot;</strong>. Per le strade di Vilnius anche una delegazione dell&#8217;associazione radicale <strong>Certi Diritti</strong> che gi&agrave; nei giorni scorsi aveva annunciato la partecipazione con striscioni e cartelloni in favore delle nozze gay in Italia, Lituania e tutta Europa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>No al Pride Baltico: Certi Diritti va in piazza a Vilnius</title>
		<link>https://archivio.gay.it/no-al-pride-baltico-certi-diritti-va-in-piazza-a-vilnius</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2010 16:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[La parata dell'orgoglio gay che avrebbe dovuto tenersi l'8 maggio in Lutuania è stato sospeso da un tribunale, ma gli attivisti dell'associazione andranno a manifestare per i diritti gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vilnius_certi_dirittiBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="No al Pride Baltico: Certi Diritti va in piazza a Vilnius - vilnius certi dirittiBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="No al Pride Baltico: Certi Diritti va in piazza a Vilnius - vilnius certi dirittiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vilnius_certi_dirittiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;associazione Radicale Certi Diritti</strong> si prepara a partire per <strong>Vilnius, in Liutania</strong> dove l&#8217;8 maggio avrebbe dovuto svolgersi il <strong>primo Pride Baltico</strong> la cui autorizzazione &egrave; stata sospesa da&nbsp; un Tribunale amministrativo su istanza del <strong>Procuratore Generale</strong> e sulla base di presunti rischi di turbativa dell&#8217;ordine pubblico. &quot;Nonostante questo &#8211; si legge in una nota della delegazione radicale di Certi Diritti &#8211; i militanti di Certi Diritti <strong>manifesteranno a Vilnius per la libert&agrave; di espressione</strong>, d&#8217;assemblea, di manifestazione e <strong>per l&#8217;uguaglianza e la lotta alle discriminazioni</strong>&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="No al Pride Baltico: Certi Diritti va in piazza a Vilnius - vilnius certi dirittiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/vilnius_certi_dirittiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E le azioni annunciate dall&#8217;associazione potrebbero avere anche delle ripercussioni legali. &quot;L&#8217;Associazione Radicale Certi Diritti &#8211; continua la nota &#8211; esporr&agrave; anche <strong>cartelloni favorevoli al matrimonio gay in Lituania, Italia ed in Europa</strong>, atto potenzialmente punito dalla contestata <strong>&#8216;legge sulla protezione dei minori dalle informazioni nocive&#8217;</strong>, che ricomprende anche la promozione di informazioni pubbliche favorevoli ad un concetto di famiglia diverso da quello (eterosessuale) previsto dalla <strong>Costituzione lituana</strong>&quot;. Della delegazione fanno parte <strong>Ottavio Marzocchi</strong>, responsabile per le questioni europee e <strong>Joaquin Nogueroles Garcia</strong>, membro spagnolo di Certi Diritti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lituania: tribunale mette al bando gay pride baltico</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lituania-tribunale-mette-al-bando-gay-pride-baltico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gay Pride dei paesi baltici non si terrà. La presidente lituana ha vietato la manifestazione per l'impossibilità di garantire la sicurezza. Dell'evento si era occupato anche Amnesty International.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lituaniaprideBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lituania: tribunale mette al bando gay pride baltico - lituaniaprideBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il tribunale amministrativo della Lituania ha vietato lo svolgimento di una parata del gay pride baltico a Vilnius il prossimo 8 maggio. Il divieto &egrave; stato deciso su istanza del procuratore generale Raimondas Petrauskas, secondo il quale la parata &#8211; con il previsto arrivo di manifestanti anche da Estonia e Lettonia &#8211; rischiava di turbare l&#8217;ordine pubblico.</p>
<p>&laquo;Abbiamo ragione di credere che lo stato non sar&agrave; in grado di fornire adeguata protezione ai partecipanti&raquo;, si legge nell&#8217;istanza. Vytautas Valentinavicius, presidente dell&#8217;Associazione dei giovani tolleranti, fra gli organizzatori del gay Pride, ha parlato di decisione &quot;incomprensibile&quot; e ha annunciato una probabile richiesta di appello.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lituania: tribunale mette al bando gay pride baltico - lituaniaprideF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lituaniaprideF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La parata del gay pride baltico si doveva svolgere nell&#8217;ambito di un evento di cinque giorni dedicato al tema dei diritti degli omosessuali, che sta creando crescenti polemiche in questo paese a maggioranza cattolica. Il 4 aprile Amnesty International aveva esortato la presidente lituana Dalia Grybauskaite (<em>in foto</em>) ad esprimersi a favore dello svolgimento del Gay Pride.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lituania, il Presidente dice no</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lituania-il-presidente-dice-no</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente lituano Grybauskaite non vuole arrendersi. Annuncia da Stoccolma che farà il possibile per bloccare la legge promossa dal parlamento che vieta di parlare di omosessualità ai bambini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dalialituBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lituania, il Presidente dice no - dalialituBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Novit&agrave; dal fronte lituano: il presidente Dalia Grybauskaite annuncia</strong> oggi a Stoccolma che ricorrer&agrave; ai poteri garantiti dalla Costituzione per impedire la legge promossa con entusiasmo dal Parlamento. La legge ha lo scopo di controllare la diffusione di 19 contenuti ritenuti dannosi per i bambini, tra questi l&#8217;omosessualit&agrave;, bisessualit&agrave; e poligamia. L&#8217;intenzione di Dalia &egrave; quella di ridurre il potere della norma attraverso degli emendamenti, certa del fatto che l&#8217;informazione sull&#8217;omosessualit&agrave; non sia affatto &quot;deleterea&quot; come &egrave; stata invece definita&nbsp;da chi ha votato a favore della legge. Se il presidente fallir&agrave; nel suo intento, dal marzo 2010, informare i bambini lituani della realt&agrave; omosessuale, sar&agrave; un reato punibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lituania: una legge impedisce di parlare di gay ai bambini</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lituania-una-legge-impedisce-di-parlare-di-gay-ai-bambini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[La norma approvata dal Parlamento di Vlnius aveva ricevuto il veto del Presidente. Ma l'assemblea dei deputati la ha definitvamente approvata: "Omosessualità dannosa per la salute mentale e morale".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lituania_leggeBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lituania: una legge impedisce di parlare di gay ai bambini - lituania leggeBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il presidente aveva provato a bloccare questa legge assurda, ma il <strong>Parlamento</strong>, alla fine l&#8217;ha spuntata. L&#8217;assemblea che rappresenta il popolo lituano ha approvato una legge che vieta la diffusione di informazioni sull&#8217;omosessualit&agrave; tra i bambini. Per il veto posto su questo provvedimento, giunto per altro alla vigilia dell&#8217;anniversario di <strong>Stonewall</strong>, il presidente <strong>Valdas Adamkus</strong> aveva ricevuto anche il plauso del <strong>Consiglio d&#8217;Europa</strong>, oltre che delle associazioni lgbt.&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Questo questo non ha dissuaso i <strong>deputati di Vilnius</strong> che adesso hanno reso norma dello Stato l&#8217;impossibilit&agrave; di parlare con i pi&ugrave; piccoli di omosessualit&agrave; perch&eacute; considerata &quot;dannosa per la salute mentale, intellettuale e morale dei minori&quot;. Il testo prevede che sia <strong>vietato ogni tipo di materiale</strong> che promuova <strong>&quot;l&#8217;omosessualit&agrave;, la bisessualit&agrave; e la poligamia&quot;</strong>. Naturalmente, le associazioni lgbt della Lituania hanno definito la legge omofoba perch&eacute; impedisce di educare i bambini alla diversit&agrave; e all&#8217;accettazione fin da piccoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nostra Europa dei diritti dei gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nostra-europa-dei-diritti-dei-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
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		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[La Francia festeggia i 10 anni di Pacs e il 75% dei francesi voterebbe un presidente gay. L'Irlanda sta per approvare le unioni civili. E poi Spagna, Olanda e Germania: mappa d'Europa, senza l'Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In Francia, un sondaggio pubblicato la settimana scorsa dal magazine VSD, ed effettuato dall&rsquo;Istituto di Ricerca CSA, sostiene che la patria dei Pacs sarebbe pronta a votare un candidato gay alla presidenza della Repubblica. Ben il 75% degli intervistati infatti si &egrave; detto pronto a votare un candidato dichiaratamente&nbsp;omosessuale, purch&eacute; preparato, competente e capace. Secondo il 47% dei francesi per&ograve;, dichiararsi gay per un politico rischia di limitarne la carriera, per il 6% un coming out la agevolerebbe, mentre per il 40% sarebbe ininfluente.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E mentre l&rsquo;Italia spera nei DiDoRe, in Europa la situazione &egrave;, come sappiamo, ben diversa:&nbsp; il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso &egrave; legalmente equiparato a quello eterosessuale dal 2001 in Olanda, dal 2003 in Belgio, dal 2005 in Spagna, e dal 2008 in Norvegia (sesto paese al mondo a legiferare in tal senso).<br />
Il primo parlamento ad introdurre leggi in materia di unioni civili fu quello danese nel 1989, prevedendo una unione simile al matrimonio, chiamata Partnership Registrata. La Svezia, che ha regolamentato le unioni civili gay nel 1994, sta ora discutendo di approvare il matrimonio civile. Dal 1996 &egrave; in vigore in Islanda un istituto noto come Unione Omologata, e dal 2000 le coppie gay hanno la possibilit&agrave; di adottare i figli del partner provenienti da una precedente relazione. La <strong>Francia</strong> ha adottato il Patto Civile di Solidariet&agrave; (Pacs), distinto dall&rsquo;istituto matrimoniale, nel 1999.&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Germania ha previsto l&#8217;istituto giuridico della convivenza registrata (Eingetragene Lebenspartnerschaft) nel 2001, e nello stesso anno ha legiferato in tal senso anche il Portogallo. Nel 2002 la Finlandia, unico paese scandinavo a non averlo ancora fatto, ha adottato una legge per le unioni tra persone dello stesso sesso che garantisce molti dei diritti che acquisiscono le coppie eterosessuali che contraggono matrimonio civile. La Croazia dal 2003 riconosce alle unioni civili dello stesso (e di diverso) sesso alcuni diritti su eredit&agrave; e facilitazioni finanziarie. Nel 2004 il Lussemburgo ha approvato la Partnership Registrata. Il 2005 &egrave; stata la volta del Civil Partnership Act nel Regno Unito, e nello stesso anno legiferano anche Slovenia ed Andorra. Nel 2006 si muove il parlamento della Repubblica Ceca, scavalcando addirittura un veto, posto lo stesso anno, dal presidente Vaclav Klaus. Nel 2007 si aggiungono infine Ungheria e Svizzera, che ha approvato l&rsquo;Unione Domestica Registrata tramite referendum popolare.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nostra Europa dei diritti dei gay - europa dirittiF4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/europa_dirittiF4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La notizia pi&ugrave; recente riguarda la cattolicissima Irlanda, che dopo quasi un anno di discussione, dovrebbe approvare entro giugno 2009 una legge per il riconoscimento delle unioni civili. Stesso dibattito si sta svolgendo in Austria, dove&nbsp; per&ograve; le unioni civili sono de facto riconosciute gi&agrave; dal 2003,ed&nbsp; il modello da adottare dovrebbe essere quello svizzero.&nbsp; <br />
E l&rsquo;Italia? &Egrave; in &lsquo;buona&rsquo; compagnia, il gruppo delle inseguitrici comprende: Albania, Bulgaria, Bielorussia, Bosnia Erzegovina, Cipro, Estonia (ma nel 2008 il Ministro della Giustizia ha presentato una proposta di legge per una Partnership Registrata), Federazione Russa, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Polonia, Macedonia, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Turchia, Ucraina e, of course, Citt&agrave; del Vaticano.</p>
<p align="right">di Daniel N. Casagrande</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si svolgerà a Riga il primo Pride della regione baltica</title>
		<link>https://archivio.gay.it/si-svolgera-a-riga-il-primo-pride-della-regione-baltica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 17:19:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[estonia]]></category>
		<category><![CDATA[lettonia]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[Le iniziative sono peviste dal 15 al 17 maggio prossimo. Dibattiti, seminari, momenti culturali e l'immancabile parata conclusiva. Accordo tra le associazioni di tre nazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/riga_prideBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Si svolgerà a Riga il primo Pride della regione baltica - riga prideBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Le organizzazioni lgbt di Lettoni, Estonia e Lituania hanno annunciato i loro piani per riuscire ad organizzare il loro primo Gay Pride il prossimo anno.</p>
<p>Il primo Pride baltico mira ad attirare l&#8217;attenzione sulla situazione di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali che vivono in questi tre paesi memmbri dell&#8217;UE e ad &quot;sensibilizzare le persone sui temi dei diversi orientamenti sessuali e a celebrare la diversit&agrave; e l&#8217;unit&agrave; baltica&quot;, fanno sapere gli organizzatori. <br />
I Giovani Gay Estoni, il gruppo lgbt lettone Mozaika e la lituana Gay League sono concordano nel volere organizzare insieme eventi gay nell&#8217;area e cominceranno con Riga il prossimo anno.</p>
<p>Il programma consister&agrave; in una discussione politica sui principi di non-discriminazione nell&#8217;Unione Europea, seminari, eventi culturali e una parata come gli altri Pride del mondo. Il tutto si svolger&agrave; dal 15 al 17 maggio prossimi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Lituania: sì alla legge anti-discriminazione</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lituania-si-alla-legge-anti-discriminazione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2003 17:19:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[lituania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Lituania ha vietato la discriminazione e il maltrattamento basato sull'orientamento sessuale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/violenza10-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lituania: sì alla legge anti-discriminazione - violenza10 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>VILNUS &#8211; La Lituania ha vietato la discriminazione e il maltrattamento basato sull&#8217;orientamento sessuale. Il Parlamento ha infatti approvato il 18 novembre la Legge sulle Pari Opportunità che vieta la discriminazione diretta e indiretta basata sull&#8217;età, l&#8217;orientamento sessuale, la disabilità, la razza, la religione o il credo, nel campo del lavoro, dell&#8217;educazione, dell&#8217;alloggio e del rifornimento di beni e servizi. Il maltrattamento illegale è definito come un comportamento inaccettabile che si esprime con l&#8217;umiliazione o la violazione della dignità umana.<br />
L&#8217;Ispettore per l&#8217;uguaglianza tra uomo e donna del paese è incaricato di rendere applicabile la legge e di risolvere i casi di discriminazione e maltrattamento. La legge entrerà in vigore il 1° gennaio 2005. </p>
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