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	<title>Lombardia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<title>Lombardia &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla</title>
		<link>https://archivio.gay.it/telefono-anti-gender-lombardia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Stanziati dalla Regione 50000 euro su un call center contro la teoria del gender]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - gender femato lombardia 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - babbo natale mappa - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/babbo-natale-mappa.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La notizia è reale e non di Lercio. 50.000 euro saranno stanziati dalla Regione Lombardia</strong>, coi soldi di tutti i cittadini lombardi, per istituire un call center per segnalare &#8220;iniziative contrarie ai valori della famiglia&#8221;. La teoria del gender, insomma, e le paranoie che ha suscitato nelle famiglie sensibili ai proclami dei cattolici integralisti, ha fatto definitivamente breccia nel <strong>Consiglio Regionale Lombardo</strong>, dove peraltro era già stata votata una mozione anti-gender. Ignari delle critiche, i consiglieri hanno pensato ora di destinare ben 50.000 euro alla lotta contro il gender: <strong>un po&#8217; come spenderli per tracciare su Google Maps i percorsi di Babbo Natale, visto che siamo in prossimità del suo arrivo</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - convegno expo don inzoli roberto maroni BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno-expo-don-inzoli-roberto-maroni-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il numero verde sarà attivo 24 ore su 24 per dare &#8220;finalmente&#8221; la possibilità a genitori, studenti e personale scolastico di &#8220;segnalare episodi contrari ai valori della famiglia, con particolare attenzione alla tutela dei minori&#8221;. È il call center &#8220;anti gender&#8221; nelle scuole ideato dal Carroccio e proposto con un emendamento al bilancio 2016-2018 da discutere in Consiglio regionale. Con l&#8217;emendamento il partito di Maroni, Presidente della Regione, &#8211; il capogruppo in Consiglio, <strong>Massimiliano Romeo</strong>, è il primo firmatario &#8211; chiede infatti lo stanziamento di 50mila euro per il 2016, da assegnare all&#8217;assessorato alle Culture, identità e autonomie guidato da <strong>Cristina Cappellini</strong> (Lega Nord), per &#8220;attribuire risorse per l&#8217;utilizzo di un numero verde, attraverso l&#8217;occupazione di operatori telefonici&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_box.gif" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;obiettivo del numero verde ideato dalla Lega è individuare le scuole dove ci sono riferimenti alla cosiddetta &#8220;teoria gender&#8221;</strong>: una sorta di &#8220;sos&#8221; per genitori e insegnati preoccupati, insomma. Un call center &#8220;di delazione&#8221;, invece, per le opposizioni. &#8220;Noi vogliamo sapere dove ci sono questi insegnamenti o vengono adottati libri che li promuovono &#8211; spiega Romeo &#8211; Una volta individuati gli istituti in questione, la Regione potrà intervenire o chiedere al ministero di muoversi. La nostra è una mozione a favore della famiglia, nucleo fondamentale della nostra società&#8221;.</p>
<p><strong>Resta da attendere, se mai arriverà, la risposta del Ministero della Pubblica Istruzione, visto che di questa stiamo parlando. A tutela della professionalità degli insegnanti e delle bambine e dei bambini cui non guasterebbe qualche ora di educazione civica attenta alle differenze.</strong></p>
<p>La risposta migliore arriva da Facebook, da una pagina che Gay.it segue quotidianamente:</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v2.3";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0" data-width="500">
<div class="fb-xfbml-parse-ignore">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0">
<p>Celebriamo oggi uno dei travestiti pi&#xf9; famosi &#8211; e giustamente temuti &#8211; delle fiabe.#noallacaccia#lupidituttoilmondounitevi</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/ilGender/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il Gender</a> on&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mercoledì 16 dicembre 2015</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Corte d&#8217;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-corte-d-appello-di-milano-da-il-via-alla-stepchild-adoption</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Storica sentenza del tribunale lombardo: sì ad una coppia di donne ed alla loro figlia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="transgender" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La <strong>Corte d&#8217;Appello di Milano</strong>, con una sentenza che si può definire <strong>storica</strong>, <strong>ha introdotto la stepchild adoption in Italia</strong>: la giustizia, insomma, ancora una volta sorpassa la politica in velocità&#8230; e con questa frase abbiamo detto tutto, tenendo conto dei <strong>tempi della giustizia italiana</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - 500096 Palazzo di Giustizia 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/500096_Palazzo-di-Giustizia-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Corte d&#8217;Appello del tribunale lombardo, infatti, ha dichiarato efficace anche nel nostro paese un <strong>provvedimento di adozione spagnolo</strong> di una donna nei confronti della figlia della sua ex compagna: le due donne infatti si erano sposate e poi divorziate in Spagna. I giudici hanno quindi ordinato la <strong>trascrizione dell&#8217;atto</strong> di adozione spagnolo della bambina nata con la fecondazione eterologa nel paese iberico. <strong>La bambina, oggi ha 12 anni, avrà quindi il doppio cognome</strong>. A rendere nota la decisione  è stata poco fa l&#8217;associazione di studi giuridici sull&#8217;omosessualità <strong>Articolo 29</strong>. </p>
<p>Non è &#8220;<strong>contrario all&#8217;ordine pubblico</strong> &#8211; dicono i giudici &#8211; un provvedimento straniero che abbia statuito un rapporto di adozione piena tra una persona non coniugata e il figlio riconosciuto del partner, anche dello stesso sesso&#8221;: in tal senso, hanno continuato i giudici, va valutato &#8220;l&#8217;interesse superiore del minore al mantenimento della vita familiare&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - omogenitorialitaF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omogenitorialitaF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Con questo provvedimento i giudici ritengono che anche per la madre adottiva, oltre che per quella naturale, si debba riconoscere un <strong>legame familiare vero e proprio </strong>che arriva a riconoscere anche i nonni. La Corte milanese ha infatti preso atto che la minore &#8220;è stata adeguatamente amata, curata, mantenuta, educata ed istruita da entrambe le donne che hanno realizzato l&#8217;originario <strong>progetto di genitorialità condivisa</strong>, nell&#8217;ambito di una famiglia fondata sulla comunione materiale e spirituale di due persone di sesso femminile&#8221; e che la &#8220;<strong>adozione piena</strong>&#8221; corrisponde al suo interesse.</p>
<p>&#8220;La decisione rappresenta un nuovo momento di svolta &#8211; commentano i redattori di Articolo 29 -, che arriva peraltro nel momento in cui è sempre più accesa la discussione sull’inserimento nella legge sulle Unioni civili della <strong>possibilità di adozione</strong> dei figli nell’ambito di coppie dello stesso sesso (cd. stepchild adoption). Attraverso la trascrizione del provvedimento straniero viene riconosciuta, per la prima volta nel nostro Paese, una adozione piena, o legittimante, della minore da parte della sua mamma sociale e non soltanto una <strong>adozione cd. “in casi particolari”</strong>, con conseguente instaurazione di un rapporto genitoriale del tutto identico a qualsiasi altro rapporto genitoriale (anche nei confronti, ad es., dei parenti della madre sociale, che oggi vengono così riconosciuti pienamente nonni e zii della ragazzina). <strong>Pur rilevando l’impossibilità di disporre la trascrizione del matrimonio</strong> celebrato in Spagna fra le due mamme (per le ragioni già esposte dalla stessa Corte d’Appello di Milano in un recentissimo provvedimento) e, per conseguenza, del divorzio nel contempo intervenuto fra le due donne, <strong>la Corte ritiene invece meritevole di accoglimento la domanda di trascrizione nei registri dello Stato Civile</strong>, in base al disposto di cui all’art. 28 del predetto DPR, <strong>dell’ordinanza del giudice spagnolo che ha dichiarato l’adozione piena</strong>, con effetti legittimanti, della minore attribuendole anche il <strong>doppio cognome</strong>.&#8221;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Corte d&#039;Appello di Milano dà il via alla stepchild adoption - gabriele piazzoni base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gabriele-piazzoni-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Apprendiamo con sollievo dal portale articolo29.it della sentenza della Corte d&#8217;Appello di Milano che ha disposto la trascrizione dell&#8217;adozione piena e legittimante di una bimba per la madre sociale, ex coniuge in Spagna della madre biologica, attribuendo perciò alla piccola il doppio cognome&#8221;: lo dichiara <strong>Gabriele Piazzoni</strong>, segretario nazionale di Arcigay. &#8220;Finalmente &#8211; prosegue &#8211; dopo settimane di spiacevoli polemiche fuoritema, abbiamo l&#8217;opportunità di riportare il dibattito nel cuore della questione omogenitorialità e di occuparci, come sottolineano i giudici, dell&#8217;interesse superiore dei bambini e delle bambine, quelli che già esistono. Si noti allora che la Corte d&#8217;Appello di Milano ha ordinato la trascrizione dell&#8217;<strong>adozione piena e legittimante per la minore</strong>, non una forma di vincolo più debole, come invece accade nel ddl sulle unioni civili in discussione al Senato. In un dibattito a senso unico, che sembra ammettere solo ridimensionamenti all&#8217;attuale testo di legge, finalmente intravediamo la possibilità di una spinta verso l&#8217;alto. I bambini non si discriminano: riconosciamo legami solidi ad ogni figlio o figlia, anche a quelli con due papà o due mamme. <strong>A chi ancora tentenna sull&#8217;istituto della stepchild adoption chiediamo di mettersi una mano sulla coscienza</strong> e chiedersi piuttosto quanto quella legge sia ancora distante dalla piena uguaglianza e dal diritto superiore dei bambini di vedersi riconosciuti a pieno i propri affetti&#8221;, conclude <strong>Piazzoni</strong>. </p>
<p>Ci vede lungo invece, sebbene in modo critico, il senatore conservatore <strong>Luigi Sacconi</strong>, presidente della Commissione lavoro del Senato: &#8220;<strong>incoraggerà le coppie omosessuali ad avere l’adozione all’estero per poi ottenerne l’automatico riconoscimento in Italia</strong>&#8220;. Di uguale segno contrario alla sentenza l’avvocato <strong>Anna Galizia Danovi</strong>, presidente del Centro per la riforma del diritto di famiglia: &#8220;Come è possibile riconoscere qualcosa che le nostre leggi non prevedono, anzi che appare in aperto contrasto con queste norme?», si domanda l’esperta. «In questo caso il dato che è alla base delle nostre leggi sulle adozioni viene completamente superato superato e addirittura sostituito da un’adozione legittimante che non sembra giustificata da alcuna norma del nostro ordinamento&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancora omofobia. A Milano. Pestati due ragazzi nella notte</title>
		<link>https://archivio.gay.it/milano-omofobia-pestaggio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo denuncia l'Arcigay CIG di Milano: oggi più che mai "c’è bisogno di rispetto e tutela"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/violenza-base-2-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Ancora omofobia. A Milano. Pestati due ragazzi nella notte - violenza base 2 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/violenza-base-2-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/violenza-base-2-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ancora violenza omofobica in Italia. Nella notte del 4 dicembre a Milano <strong>una coppia di ragazzi gay</strong> è stata aggredita all’uscita dal lavoro da un gruppo di facinorosi intenti a tutelare un qualche principio attraverso pugni e altro.  I due ragazzi hanno riportato <strong>varie lesioni</strong> e hanno dovuto recarsi in <strong>ospedale</strong>. E’ stata effettuata una denuncia a ignoti. &#8220;Ma non sono tanto ignoti i mandanti di questa violenza omofobica. Hanno dei precisi connotati e si chiamano  intransigenza, razzismo, fascismo, violenza e incapacità di accettare gli altri&#8221;, commentano all&#8217;Arcigay CIG di Milano.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Ancora omofobia. A Milano. Pestati due ragazzi nella notte - milano pride 2015 patrocinio1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/milano_pride_2015_patrocinio1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ci ha dichiarato conclude <strong>Fabio Pellegatta</strong>, presidente del CIG Arcigay Milano: “In un momento dove tutti alzano il dito nei confronti di chi la pensa diversamente da loro additandolo come possibile terrorista, in un momento dove spinte razziste e fasciste stanno dominando la scena politica internazionale, infarcendosi di termini e volontà come la tutela delle tradizioni, della cultura, dei propri confini, nascondendo di fatto il vero fine che è l’interesse economico o politico, usando e strumentalizzando per questo  vite umane, <strong>in questo momento c’è bisogno  di rispetto e di tutela</strong>, per tutte le forme di identità, di pensiero e di religione; il tutto in una dimensione laica. Questo, è quello che il  <strong>CIG Arcigay Milano</strong>, come associazione che si batte per i diritti di tutti, come associazione che si adopera per il rispetto di ogni individualità riconoscendone il diritto  primario di vita e libertà e che per esso, da trent’anni, si adopera sulla scena milanese per ricercarlo, ricevendone per questo l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano,  questo è quello che chiediamo  a questa realtà violenta che ci circonda. <strong>Non vogliamo vittime alle vittime. Vogliamo principi di tutela e di rispetto</strong>, perché solo con questo assicureremo a tutte  e tutti uno spazio sereno nella nostra società”. Per questo, l&#8217;associazione invita tutte e tutti quelli che condividono questi principi, a partecipare ai <strong>mercatini di Natale Arcobaleno</strong> il 12-13 dicembre in via Lecco/Castaldi a Milano per la festa di tutte le famiglie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/studente-non-entra-in-classe-perche-gay-denuncia-monza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Succede a Monza in una scuola paritaria e lo denuncia sua madre. Le reazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola religione 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Lasciato per ore fuori dalla classe</strong>, in corridoio, mentre i suoi compagni fanno lezione perchè deve essere punito: la &#8220;colpa&#8221; di <strong>Charlie </strong>(nome di fantasia), un ragazzo di 16 anni di Monza, è una <strong><a href="https://www.gay.it/scuola-monza-no-foto-gay-facebook-fumare-si-puo" rel="nofollow noopener" target="_blank">foto scattata</a>  insieme ad un ragazzino del suo stesso sesso, abbracciati ed a petto nudo</strong>. Succede alla scuola cattolica di Monza Ecfop. Ma la mamma ha chiamato i carabinieri: &#8220;Mio figlio viene discriminato perchè e gay e questo non è giusto&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola cattolica - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Charlie (il nome utilizzato da Il Giornale di Monza, che ha reso nota la vicenda, è di fantasia) sta nel corridoio, da solo, mentre i suoi compagni sono in classe a seguire la lezione, come è naturale che accada. <strong>A stare fuori nel corridoio, lontano dai suoi compagni, glielo ha intimato il direttore dell&#8217;Ecfop</strong>, la scuola di formazione professionale di matrice cattolica che Charlie frequenta dall&#8217;anno scorso: il ragazzo infatti è giovanissimo, ha solo 16 anni. E così da mercoledì passa il suo tempo nel corridoio, a scuola sì ma senza poter entrare in classe. E Giovedì la mamma, dopo aver scoperto la situazione anche per delle foto che il figlio le ha mostrato, non ci ha pensato due volte ed ha chiamato i Carabinieri ed alcuni giornalisti.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola monza - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola-monza.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;<strong>Mio figlio viene discriminato così perchè è gay</strong>&#8220;, ha dichiarato all&#8217;arrivo dei colleghi della carta stampata. &#8220;Gli insegnanti mi dicono che è bravo, aveva l&#8217;insufficienza solo in inglese e l&#8217;ha recuperata, i suoi unici problemi sono comportamentali&#8221;, racconta la mamma. Charlie infatti è un ragazzino un po&#8217; esuberante: &#8220;Ma per la scuola il problema è che lui è gay dichiarato: quando ho chiesto come mai fosse in corridoio, mi hanno spiegato che è per via di una <a href="https://www.gay.it/scuola-monza-no-foto-gay-facebook-fumare-si-puo" rel="nofollow noopener" target="_blank">fotografia pubblicata su Instagram</a>  nella quale mio figlio è nudo assieme ad un altro ragazzo&#8221;. <strong>Nello scatto i ragazzi sono ritratti nudi dalla vita in su</strong>, ma il resto è chiaro: &#8220;Si tratta di una fotografia scattata questa estate e messa sui social che qualche altro compagno di classe deve aver mostrato agli insegnanti, ma non capisco dove stia il problema&#8221;, commenta la mamma.</p>
<p>Dopo l’allarme lanciato giovedì dai genitori del ragazzo, il <strong>direttore dell’istituto</strong>, interpellato dal Giornale di Monza, si è limitato a rispondere con un breve comunicato: “Vi assicuriamo che non facciamo discriminazioni sessuali né razziali. La nostra attenzione – si legge nella nota – è alla formazione professionale dei giovani, seguendo il dettame della pastorale sociale della Chiesa cattolica”. Mentre a Monza Today , un quotidiano online della città lombarda, <strong>ha spiegato di averlo fatto per aiutarlo</strong>. E non per discriminarlo. Lo avrebbe messo fuori dall’aula per “tutelarlo”. &#8220;<strong>Tutte le decisioni adottate sono state fatte nell&#8217;esclusivo interesse del ragazzino</strong>”, ha spiegato il dirigente scolastico. “In ogni caso &#8211; ha specificato, ammettendo che una ‘discriminazione’ c’è stata &#8211; non è stato tenuto in corridoio, ma in uno spazio apposito proprio per tutelarlo rispetto a quello che stava accadendo in classe&#8221;.</p>
<p>E oggi, il quotidiano brianzolo ha <strong>pubblicato la lettera della mamma rivolta al Preside</strong>. “Chi vigila su mio figlio mentre è fuori da solo? E’ questa l’accoglienza di cui si parla nell’Ecfop? Lei preferisce forse che io trasferisca mio figlio in un’altra scuola, così da non avere più noie da parte sua? Attendiamo una risposta scritta”.</p>
<p>&#8220;Se il caso di discriminazione denunciato dalla madre &#8211; spiega il sindaco di Monza, <strong>Roberto Scanagatti</strong> &#8211; dovesse essere confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita, di cui la scuola dovrà rispondere, perché nessuna discriminazione è mai accettabile, tanto più in un luogo deputato alla formazione dei giovani&#8221;. Il primo cittadino evidenzia che &#8220;Poco prima che emergesse la notizia, la madre si è rivolta ai nostri servizi sociali per segnalare l’accaduto. Pur non essendo il ragazzo sotto la nostra tutela, i nostri uffici hanno immediatamente contattato la scuola perché è giusto che la madre sappia esattamente ciò che è successo&#8221;. Per M5S Lombardia la vicenda, &#8220;se confermata, è molto grave e merita tutta l’attenzione dell’Assessorato regionale all’Istruzione che deve e può intervenire, oltre che con verifiche e controlli, per ribadire che la scuola lombarda si riconosce nei principi costituzionali della non discriminazione&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - zan parlamento2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zan_parlamento2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Immediata la reazione del deputato padovano <strong>Alessandro Zan</strong> (PD), gay dichiarato: &#8220;A Monza, in un ente cattolico di formazione professionale riconosciuto dalla Regione Lombardia, un ragazzo di sedici anni verrebbe lasciato per ore fuori dalla classe perché gay. Una vicenda che, se confermata, risulterebbe di una gravità inaudita, poiché sottoporrebbe il minore a un trattamento degradante e discriminatorio, violando il suo diritto all’educazione ma ancor prima la sua libertà e dignità. Ho informato con un&#8217;interrogazione i Ministri dell’Interno e per gli Affari regionali dell’accaduto affinché venga subito disposto un accertamento nell&#8217;istituto, al fine di individuare e perseguire comportamenti intollerabili che contrastano con i più elementari diritti umani.&#8221;</p>
<p>La deputata e responsabile scuola e università di Forza Italia, <strong>Elena Centemero</strong>, annuncia che presenterà &#8220;quanto prima un&#8217;interrogazione parlamentare affinché il Miur faccia chiarezza su quanto denunciato dal padre di un ragazzo che, in un istituto di Monza, sarebbe stato costretto a restare fuori dalla classe perché omosessuale e affinché lo stesso istituto possa chiarire quanto realmente avvenuto. Si faccia, quindi, chiarezza sia per il rispetto del ragazzo sia per il valore educativo che la scuola ha&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - Rosaria Iardino BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Rosaria-Iardino-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«È assurdo quello che leggo sulla stampa odierna. Un ragazzo costretto a seguire le lezioni dal corridoio solo perché è gay. Succede a Monza, nel 2015, non in un qualche sperduto paese del sud del mondo in epoca medievale!», scrive in una nota <strong>Rosaria Iardino</strong>, Consigliera delegata alle Pari Opportunità in Città metropolitana a Milano e Consigliera comunale per il Partito Democratico. «Chiederò immediatamente conto al mio omologo brianzolo e domanderò ufficialmente un’ispezione nella scuola incriminata», aggiunge Iardino.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - romani - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romani.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«È un fatto gravissimo, inconcepibile, per il quale chiediamo l’intervento fermo e severo del Miur», dichiara <strong>Flavio Romani, presidente di Arcigay</strong>. «Spetta infatti al Ministero &#8211; prosegue Romani &#8211; inviare tempestivamente i propri ispettori. Qualora le circostanze fossero confermate, e il modo in cui il dirigente scolastico rivendica i suoi provvedimenti pare lasciare pochi dubbi, sarebbero doverose l’immediata interruzione di qualsiasi forma di accreditamento pubblico e l’applicazione di qualsiasi strumento per sanzionare una pratica discriminatoria grave, perché violenta nel messaggio e estremamente dannosa. Non esiste alcun catechismo che in Italia valga più della nostra Carta costituzionale».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Prevalle: l&#8217;insegna del comune contro &#8220;l&#8217;ideologia del gender&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/prevalle-insegna-comune-contro-ideologia-gender</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco leghista schiera il comune contro l'inesistente ideologia, con un cartellone]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comune_prevalle-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Prevalle: l&#039;insegna del comune contro &quot;l&#039;ideologia del gender&quot; - comune prevalle 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comune_prevalle-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comune_prevalle-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Prevalle: l&#039;insegna del comune contro &quot;l&#039;ideologia del gender&quot; - comune prevalle1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comune_prevalle1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;L&#8217;amministrazione comunale di Prevalle è contraria all&#8217;ideologia gender&#8221;. Un vero e proprio proclama, comparso su un cartellone luminoso destinato alle comunicazioni pubbliche del comune del bresciano e che, quindi, risponde a una precisa iniziativa dell&#8217;amministrazione. A confermarlo è il sindaco, il leghista Amilcare Ziglioli. &#8220;È un messaggio per far capire da che parte sta l’amministrazione&#8221; ha dichiarato il primo cittadino al Corriere , al quale ha ricordato di &#8220;aver già manifestato in passato di essere contro l’ideologia gender e visto che siamo vicini all’inizio della scuola, posso dire che a Prevalle non sarà assolutamente seguita la teoria gender che tanto piace a qualcuno&#8221;.</p>
<p>L&#8217;idea, a quanto pare, è del capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Fabio Rolfi che ora plaude all&#8217;iniziativa del sindaco e aggiunge: &#8220;Dato che qualcuno ha chiesto ad Anci di prendere posizione contro il primo cittadino del comune bresciano, noi invitiamo tutti gli altri sindaci, della Lega e non, a fare la stessa cosa nei rispettivi comuni&#8221;. &#8220;Qua l’omofobia non c’entra nulla &#8211; aggiunge Rolfi -: in questo caso si tratta di tenere fuori dalle nostre scuole teorie ideologiche e pericolose per bambini e adolescenti&#8221;. Quello che forse il sindaco e i suoi consiglieri non sanno, oltre all&#8217;inesistenza di quello che condannano, è che si scagliano contro progetti che puntano alla lotta contro il bullismo, contro l&#8217;omotransfobia nelle scuole e per educare i ragazzi ad un&#8217;affettività sana basata sulla parità di genere. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nuovo-convegno-omofobo-al-pirellone-ancora-col-logo-di-expo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ricordate quello di gennaio? Maroni e l'assessora Cappellini fanno il bis. Con Gandolfini]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo_convegno-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo - maroni expo convegno 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo_convegno-1.png 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo_convegno-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Maroni stringe la mano a Don Inzoli al convegno del 17 gennaio scorso" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno-expo-don-inzoli-roberto-maroni-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Maroni stringe la mano a Don Inzoli al convegno del 17 gennaio scorso</div>
</div>
<p>Maroni fa il bis. Non pago delle <a href="https://www.gay.it/l-expo-supporta-l-omofobia-di-manif-e-sentinelle" rel="nofollow noopener" target="_blank">polemiche scatenate del primo convegno omofobo</a>  organizzato dalla Regione Lombardia con tanto di logo Expo, il Pirellone annuncia che prima della fine dell&#8217;Esposizione ce ne sarà un altro e che, anche questa volta avrà l&#8217;emblema dell&#8217;Esposizione Universale. La data prevista è il 17 ottobre.<br />
A dare l&#8217;annuncio, secondo quanto riporta Repubblica, è stata l&#8217;assessora Cristina Cappellini, che a gennaio era stata tra gli organizzatori e promotori del convegno a difesa della &#8220;famiglia tradizionale&#8221; che  scatenò le reazioni della comunità lgbt e portò ad esprimersi, almeno contro l&#8217;uso del logo di Expo, tutte le autorità coinvolte, dal <a href="https://www.gay.it/incontro-omofobo-il-ministro-si-usi-logo-solo-per-temi-dell-expo" rel="nofollow noopener" target="_blank">ministro dell&#8217;Agricoltura Martina</a> , al <a href="https://archivio.gay.it/expo-a-maroni-togliete-il-nostro-logo-da-quel-convegno-omofobo">Commissario Unico di Expo Sala</a> , passando per segretario generale del il Bie (Bureau international des Expositions), <a href="https://archivio.gay.it/il-bie-contro-maroni-lettere-da-tutto-il-mondo-via-il-logo-di-expo">Vicente Gonzalez Loscertales</a> . Ma anche la CGIL e il Comune di Milano si espressero in maniera nettamente contraria, non solo all&#8217;uso del logo di Expo, ma alla natura fortemente discriminatoria che quel convegno aveva.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Uno dei meme circolati sui social a gennaio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boycott_expo.png" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Uno dei meme circolati sui social a gennaio</div>
</div>
<p>Al convegno, la comunità lgbt rispose con <a href="https://www.gay.it/convegno-omofobo-i-sentinelli-noi-in-piazza-con-l-arma-dell-ironia" rel="nofollow noopener" target="_blank">un&#8217;imponente manifestazione organizzata dai Sentinelli di Milano</a> , alla quale parteciparono centinaia di migliaia di persone, <a href="https://www.gay.it/4-motivi-per-cui-l-incontro-di-milano-e-stato-un-autogol-degli-omofobi" rel="nofollow noopener" target="_blank">definite dal presidente della Regione &#8220;quattro pirla&#8221;</a> , che manifestavano pacificamente poco distante dal Pirellone mentre tra le mura della sala veniva fotografato, tra gli ospiti, anche don Inzoli, accusato di abusi sui minori, e mentre<a href="https://www.gay.it/domanda-scomoda-studente-cacciato-dal-convegno-omofobo-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank"> uno studente universitario veniva cacciato in malo modo</a>  solo per aver tentato di porre ai relatori una domanda che avrebbe aperto un contraddittorio (indimenticabile il &#8220;culattone&#8221; che Ignazio La Russa gli urlò dalla platea).</p>
<p>&#8220;Lo faremo nell&#8217;ultimo periodo di Expo &#8211; ha anticipato Cappellini -, come promesso in chiusura del convegno dello scorso 17 gennaio. Siamo curiosi di vedere chi avrà il coraggio di criticarci dopo che proprio dentro l&#8217;Expo si sono svolti eventi come l&#8217;assemblea nazionale del Pd e l&#8217;apertura del Gay pride&#8221;.<br />
A reggere le fila del convegno, questa volta, ci sarà Massimo Gandolfini, assorto all&#8217;onore delle cronache per i suoi tour di incontri contro la famigerata quanto inesistente &#8220;teoria del gender&#8221; e per avere organizzato l&#8217;ultimo Family Day lo scorso 20 giugno.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nuovo convegno omofobo al Pirellone, ancora col logo di Expo - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maroni_expo.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Argomento di questo nuovo convegno saranno le &#8220;proposte in tema di sostegno all&#8217;istituto famigliare, oggi messo a repentaglio da politiche economiche penalizzanti e da ideologie distruttive&#8221; ha spiegato Cappellini che ha confermato che &#8220;ci sarà ovviamente anche il logo dell&#8217;Esposizione Universale&#8221;.</p>
<p>Appena due settimane prima, però, si terrà a Milano un&#8217;altra manifestazione. A organizzarla ancora una volta i Sentinelli di Milano in difesa della laicità. Lo slogan dell&#8217;evento (lanciato su Facebook già da alcune settimane, è &#8220;Le nostre vite, la nostra libertà #Milano3Ottobre&#8221;. Sono già più di mille le persone che hanno detto che parteciperanno. <a href="https://www.facebook.com/events/133002797038289/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Qui tutte le informazioni</a> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mix di premi al Mix: Je suis à toi, Regarding Susan Sontag e X or Y</title>
		<link>https://archivio.gay.it/mix-premi-je-suis-a-toi-regarding-susan-sontag-x-or-y</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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					<description><![CDATA[Festival Mix, vince l’originale e personalissimo film belga Je suis à toi di David Lambert]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Je-suis-a-toi-4-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Mix di premi al Mix: Je suis à toi, Regarding Susan Sontag e X or Y - Je suis a toi 4 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Je-suis-a-toi-4-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Je-suis-a-toi-4-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mix di premi al Mix: Je suis à toi, Regarding Susan Sontag e X or Y - Praia do Futuro - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Praia-do-Futuro.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Bella scelta, premiare l’originalità anticonvenzionale del belga <strong>Je suis à toi</strong> (Sono tuo) di David Lambert, un film personalissimo in grado di evitare molti stereotipi del cinema queer &#8211; nessuna bellezza ammiccante, nessun maledettismo di maniera &#8211; nel raccontare un imprevedibile triangolo fra un panettiere obeso, un minuto escort argentino (la rivelazione Jean-Michel Balthazar) e una timida vedova (l’emergente attrice canadese di origini tunisine Monia Chokri). La giuria del <strong>29° Festival Mix </strong>composta da Massimiliano Chiavarone, Riccardo Conti, Julian Hargreaves, Alberto Milazzo e Luca Pacilio ha così motivato il premio come miglior lungometraggio: <em>“la capacità narrativa di David Lambert, l&#8217;abilità di cogliere le sfumature nelle relazioni tra i personaggi, l&#8217;originalità del soggetto, trovano un felice riscontro nella bravura degli attori, in particolare di Jean-Michel Balthazar, per dare vita a un film che combina tematiche di stretta attualità in cui l&#8217;umanità, anche se ritratta nella sua dimensione di sofferenza e di disagio sociale, trova la sua strada</em>”. Ben due le menzioni speciali, al filippino <strong>Anita’s Last Cha Cha Cha </strong>di Sigrid Andrea Bernardo “<em>per la levità, la sua capacità di trattare temi complessi attraverso un punto di vista infantile e autentico, offrendo una lettura inedita di un mondo spesso consacrato allo stereotipo</em>”, nonché alla coproduzione tedesco-brasiliana <strong>Praia do futuro</strong> di Karim Aïnouz “<em>per la forza della messa in scena e per la densità dell’atmosfera</em>”. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Mix di premi al Mix: Je suis à toi, Regarding Susan Sontag e X or Y - X or Y - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/X-or-Y.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Le giurate del concorso documentari &#8211; Elena Biagini, Chiara Brambilla, Milena Cannavacciuolo, Anastasia Piazzotta ed Erica Re &#8211; hanno segnalato opere che contribuiscono a creare un significativo who’s who della comunità lgbt mettendo in evidenza personalità che “hanno arricchito il mondo”, per dirla alla Thomas Cowan: il miglior doc è l’americano <strong>Regarding Susan Sontag</strong> di Nancy Kates “<em>sia per la figura stessa della protagonista, che è stata ed è ancora oggi fonte di ispirazione per il mondo lglb e non solo, sia per il documentario in sé, capace di far emergere la complessità del personaggio anche in relazione alle diverse fasi storiche attraversate, mischiando materiali filmici e testimonianze in modo fluido</em>”. Il pregevole <strong>Una nobile rivoluzione</strong> di Simone Cangelosi si aggiudica una menzione speciale “<em>per l&#8217;affettuoso omaggio che il regista fa a Marcella Di Folco, importante figura del movimento lgbt italiano e della storia del nostro Paese, forse ancora troppo poco conosciuta rispetto a quanto invece meriterebbe. La giuria ha poi apprezzato lo sguardo del cineasta che si pone in una posizione di complicità con la protagonista attraverso uno sguardo che è al contempo dentro e fuori la storia narrata. Si segnala infine l&#8217;uso accurato dei materiali d&#8217;archivio in un mosaico di pubblico e privato</em>”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Mix di premi al Mix: Je suis à toi, Regarding Susan Sontag e X or Y - Anita s last cha cha cha - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Anita-s-last-cha-cha-cha.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tra i cortometraggi ha prevalso il francese <strong>X or Y</strong> di Storm Sigal Battesti e Leo Grélet, distribuito da Open Reel, definito dalla giuria, composta da un gruppo di giovani coordinati dal tavolo formazione del Milano Film Network, “<em>un cortometraggio che trafigge il pregiudizio e l’ignoranza, un piccolo capolavoro, per contenuto e per aspetti tecnici: il film, in bianco e nero e privo di dialoghi, può sembrare ingabbiato in un&#8217;idea di cinema di altri tempi. Ma non è affatto così, anzi: la potenza travolgente con cui è impostata la sceneggiatura acquisisce energia e valore proprio da queste scelte artistiche accurate</em>”.Un premio speciale &#8211; una coppa con targa &#8211; è stato infine assegnato dagli organizzatori del Festival Mix al <strong>gruppo milanese dei Sentinelli</strong> che ha collaborato al crowdfunding: “<em>Il senso di fare rete lo sintentizzano meglio di noi, sono un fenomeno di movimento e libertà straordinari</em>” ha detto sul palco il direttore Giampaolo Marzi. I Sentinelli intendono inoltre organizzare a Milano per ottobre <em>“la più grande manifestazione sulla laicità mai organizzata in questo Paese, dai diritti civili al testamento biologico fino alla difesa della legge 194. I Sentinelli nascono per battersi su temi che hanno a cuore la laicità</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>29° Festival Mix: da Batguano a Tiger Orange la famiglia reinventata</title>
		<link>https://archivio.gay.it/festival-mix-tiger-orange-cinema-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/festival-mix-tiger-orange-cinema-gay</guid>

					<description><![CDATA[Weekend al cinefestival milanese in cui vari film parlano di legami famigliari alternativi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/safe_image-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="29° Festival Mix: da Batguano a Tiger Orange la famiglia reinventata - safe image 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/safe_image-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/safe_image-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="29° Festival Mix: da Batguano a Tiger Orange la famiglia reinventata - Jess and James 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Jess-and-James-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La famiglia? Un mix di affetti/amori in cui i vincoli di sangue non sono in fin dei conti fondamentali. Questo sembrano suggerirci alcuni interessanti film visti nel weekend al 29° <strong>Festival Mix</strong>, in via di conclusione al Piccolo Teatro Strehler di Milano, dove staserà saranno annunciati i vincitori durante la cerimonia di premiazione. Una piccola grande famiglia, quella del Mix, che ti accoglie calorosamente non appena si sbuca dalla fermata del metrò Lanza, avvolgendoti di note&#038;birra grazie a Naba Sound nel sagrato-salotto col conviviale aperitivo a buffet. E ti fa rendere conto di quanto sarebbe davvero mancato se &#8211; quest’anno il rischio è stato purtroppo palpabile &#8211; non si fosse potuto svolgere per una mancanza di fondi a cui ha sopperito un indispensabile crowdfunding. </p>
<p>Durante la serata inaugurale di venerdì, si sono avvicendati sul palco vari componenti di questa famiglia ‘allargata’ e felice del Mix, dall’attrice Benedetta Cesqui al fondatore della casa di distribuzione online The Open Reel, il torinese Cosimo Santoro, da Deborah Gumma del festival bolognese Immaginaria a Filippo del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano, il quale ha portato il saluto del Sindaco, Giuliano Pisapia. I fedelissimi Diego e La Pina, voci quanto mai famigliari di Radio Deejay, hanno presentato il buffo video camp Il pianeta dei calzini spaiati tratto da una fiaba per bambini della Pina, pubblicata da ADD Editore e minacciata tra l’altro di essere bruciata in piazza da Forza Nuova. I proventi del libro illustrato che spiega gli amori omosessuali come una favola in cui un gambaletto può sposarsi con un calzino à pois, sono stati destinati a una raccolta fondi per i bimbi poveri del Perù (il video è stato diretto dal marito della Pina, Emiliano Pepe). Ecco quindi l’affabile direttore del Mix, Giampaolo Marzi: “<em>È un’emozione immensa &#8211; spiega visibilmente scosso -. Questa volta veramente ho pensato che non ce l’avremmo fatta. E invece siamo qui, siamo in questo teatro che è stato importante nei dieci anni di Festival Mix, in cui in modo eclatante abbiamo raccontato le nostre storie, e lo è ancora oggi</em>”. Marzi ha quindi salutato Paolo Hutter, presente in sala, che nel lontano 1993 lo convinse a mettersi al timone dell’allora <strong>Festival del Cinema Gaylesbico</strong>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="29° Festival Mix: da Batguano a Tiger Orange la famiglia reinventata - L amour au temps - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/L-amour-au-temps.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una piccola grande famiglia, dicevamo. Proprio il tema della famiglia torna nell’onesto dramma americano <strong>Tiger Orange</strong> di Wade Gasque in cui si scava a fondo, con particolare attenzione alla psicologia dei personaggi, nel controverso rapporto tra due fratelli assai diversi, nonostante siano entrambi gay, che si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto dopo la morte del padre: il responsabile Chet (Mark Strano, convincente), che ha preso in gestione il negozio di ferramenta del genitore, e lo scavezzacollo Todd (Frankie Valenti, più noto come l’attore hard Johnny Hazzard: se la cava). Ma quest’ultimo non pensa che al sesso, e a scandalizzare la piccola comunità dove vive il pacato fratello, turbandone la vita quotidiana: ma proprio questa convivenza forzata servirà a far elaborare il lutto per la perdita del padre, anche grazie alla ricomparsa di un amore del liceo di Chet la cui timidezza, però, rischia di fargli reprimere un sentimento che teme non più corrisposto. Lo spettatore si affeziona così ai due credibili personaggi che rispecchiano due modi antitetici ma realistici su come vivere la propria omosessualità e riflette su quanto i condizionamenti sociali possano insinuarsi nell’intimo rapporto famigliare. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="29° Festival Mix: da Batguano a Tiger Orange la famiglia reinventata - Tiger Orange - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Tiger-Orange.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di tutt’altro genere e stile è la stravaganza brasiliana <strong>Batguano</strong> di Tavinho Teixeira, un film-trappola per quegli spettatori che si aspettavano una commedia camp cartoonesca e ghignante: si tratta invece di un film sperimentale piuttosto ostico in cui, ohibò, Batman e Robin sono una coppia gay che convive da anni in un camper immerso in un bosco dove i due supereroi si sono isolati per sfuggire a un’epidemia mortale dovuta agli escrementi di pipistrello. Attraverso lentezze umbratili ed estenuanti alla Pedro Costa e spunti del cinema queer onirico-fondativo dalle parti di Genet e Mekas, Teixeira cerca anche qui, però, di parlare di una famiglia sui generis e di rendere visionaria la quotidianità di una coppia gay non più giovane, fra tentazioni di tradimento (le scene di sesso orale esplicito con un uomo macchiato di sangue e con la testa di Minotauro) e la paura della solitudine, ironizzando persino sulla svendita consumistica dell’immaginario fantastico, in cui un braccio di Batman può essere venduto a peso d’oro. </p>
<p>La totale assenza della famiglia come cellula primaria della società è riscontrabile nell’intransigente <strong>L’amour au temps de la guerre civile</strong> (L’amore al tempo della guerra civile) di Rodrigue Jean, cupa e ripetitiva immersione nella vita di un prostituto bisex tossicodipendente di Montréal, il venticinquenne Alex (l’espressivo Alexandre Landry, già interprete della versione teatrale del ‘dolaniano’ Tom à la ferme). Qui la ricerca di un surrogato della quotidianità famigliare avviene condividendo pipette di crack e compulsivi sfoghi sessuali tra gli amici strafatti di Alex, in un’atmosfera opprimente e claustrofobica che mette però in risalto, per contrasto, la bellezza angelica e perduta di Landry, una vera rivelazione. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="29° Festival Mix: da Batguano a Tiger Orange la famiglia reinventata - Batguano - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Batguano.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Segnaliamo infine l’insinuante colonna sonora, ruvida e ipnotica, del non entuasiasmante film di apertura, l’argentino<strong> Jess and James</strong> di Santiago Giralt, road movie giovanilista e svagato su una giovane coppia che vaga in auto per le pampas e si apre a un terzo conosciuto durante il viaggio, un avvenente cameriere boccoluto: l’unico aspetto originale di questa cinebanalità fresca ma superficiale, che si dimentica subito, sta in alcune riprese ondeggianti realizzate con piccoli video-droni in grado di valorizzare lo splendore naturalistico. Anche qui, curiosamente, la presenza della famiglia d’origine è vista come un impedimento, un impaccio al potersi esprimere in libertà, con alcune eccezioni: il padre del cameriere accetta che il trio dorma appassionatamente nello stesso letto in casa sua, a patto però che fuori dalle sue mura il ragazzo mantenga un contegno sessuale di assoluta discrezione.</p>
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		<item>
		<title>Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/onda-pride-sei-citta-italia-diretta-gay-it</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Da nord a sud, l'onda attraversa l'Italia: tutte le info per partecipare all'evento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it - onda pride apertura 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Allerta tsunami: domani, sabato 27 giugno, sei cortei dell&#8217;Onda Pride affolleranno le piazza e le strade di <strong>Torino</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Milano</strong>, <strong>Palermo</strong>, <strong>Cagliari</strong> e <strong>Perugia</strong>. Per tutti quelli che scenderanno in strada a manifestare, ecco l&#8217;elenco completo delle manifestazioni, con tutte le informazioni utili per chi vuole partecipare all&#8217;Onda Pride 2015.</p>
<p><strong>TORINO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Via Cibrario, ore 16:00<br />
sito web: <a href="https://web.archive.org/web/20211102175442/https://www.torinopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">torinopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/TorinoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/torinopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: segreteria@torinopride.it</p>
<p><strong>MILANO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Duca d’Aosta, ore 17:00<br />
sito web: <a href="https://www.milanopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">milanopride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/MilanoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/milanopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@milanopride.it</p>
<p><strong>BOLOGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Parco del Cavaticcio, ore 14:30<br />
sito web: <a href="https://www.bolognapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">bolognapride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/BolognaPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/bolognapride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: comunicazione@cassero.it</p>
<p><strong>PALERMO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Marina, ore 17.00<br />
sito web: <a href="https://www.palermopride.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">palermopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@palermopride.it</p>
<p><strong>SARDEGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Cagliari, via Sant’Alenixedda (fronte Teatro Lirico), ore 19:30<br />
sito web: sardegnapride.org<br />
social: <a href="https://www.facebook.com/pages/Sardegna-Pride/909322082459797?fref=ts" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> ,<a href="https://twitter.com/sardegnapride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Twitter</a><br />
contatto: associazionearc@gmail.com</p>
<p><strong>PERUGIA PRIDE VILLAGE</strong> (27 e 28 giugno)<br />
appuntamento: Giardini del Frontone<br />
sito web: <a href="https://www.umbriapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">perugiapride.it</a><br />
social: Facebook<br />
contatto: info@perugiapride.it</p>
<p>Non ci resta che augurarvi buon pride e ricordarvi di seguire la nostra diretta dalle varie piazze sul sito, e sui nostri canali social ( <a href="https://www.facebook.com/gaypuntoit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://instagram.com/gayit/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Instagram</a> , <a href="https://twitter.com/gayit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a> )</p>
<p>#ItsHumanPride</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inizia l&#8217;Onda Pride 2015: oggi a Verona, Benevento e Pavia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/inizia-gay-pride-2015-oggi-a-verona-benevento-e-pavia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/inizia-gay-pride-2015-oggi-a-verona-benevento-e-pavia</guid>

					<description><![CDATA[Prime tre tappe dell'Onda Pride: l'orgoglio lgbt scende in piazza nel nome dei diritti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Inizia l&#039;Onda Pride 2015: oggi a Verona, Benevento e Pavia - onda pride apertura 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Inizia l&#039;Onda Pride 2015: oggi a Verona, Benevento e Pavia - ondapride 3 volti - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ondapride_3_volti.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono Benevento, Pavia e Verona le tre città da cui <a href="https://www.gay.it/e-una-questione-di-diritti-gridalo-la-campagna-dellonda-pride" rel="nofollow noopener" target="_blank">oggi prende il via l&#8217;Onda Pride</a> , la grande mobilitazione nazionale dell&#8217;orgoglio lgbti che tra giugno e luglio attraverserà tutto lo Stivale. &#8220;È tempo di riportare in piazza l&#8217;orgoglio &#8211; dice <strong>Flavio Romani, presidente di Arcigay</strong> &#8211; di suonare ancora una volta, ostinatamente, la sveglia a un Parlamento e a un Governo che ancora non sono in grado di riconoscere le vite, i bisogni e le relazioni delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali. È tempo di tornare nelle piazze per stabilire il primato delle nostre libertà su chi semina paure e divisioni, per rimettere al centro del dibattito pubblico la bellezza delle nostre esistenze autodeterminate, continuamente forzate, offese e distorte dalla malapolitica e dalla malainformazione&#8221;. &#8220;Eccoci tutte e tutti a mettere in mostra la nostra fierezza &#8211; continua Romani -, che è precondizione indispensabile di qualsiasi felicità, a dispetto di chi ci vorrebbe &#8220;correggere&#8221; o addirittura &#8220;curare&#8221;, cavalcando in realtà l&#8217;opportunità di truffare i più ingenui, estorcendo denaro con la benedizione della Chiesa e di chi ci governa&#8221;. </p>
<p>&#8220;Partiamo da tre piazze per riempirle tutte, per chiamare da ogni angolo la gente a sfilare con noi.  Dobbiamo pretendere di più &#8211; conclude il presidente di Arcigay -, meritiamo  un Paese migliore: scendere in piazza, domani come in tutti gli appuntamenti di quest&#8217;Onda Pride, vuol dire andarselo a conquistare&#8221;.<br />
I quindici Pride in programma sono caratterizzati dalla  campagna nazionale sul sito dell&#8217;Onda Pride. </p>
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