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	<title>Regno Unito &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Regno Unito &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Al Prix Italia vince &#8220;Il nostro matrimonio gay: il musical&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/prix-italia-vince-il-nostro-matrimonio-gay-musical-our-gay-wedding</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 08:45:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni gay]]></category>
		<category><![CDATA[musical]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[La produzione inglese del 2014 di Channel 4 vince il prestigioso premio a Torino]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Our-Gay-Wedding-The-Musical-base.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Al Prix Italia vince &quot;Il nostro matrimonio gay: il musical&quot; - Our Gay Wedding The Musical base - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Our-Gay-Wedding-The-Musical-base.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Our-Gay-Wedding-The-Musical-base-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Molte produzioni europee tra i vincitori del <strong><a href="https://www.prixitalia.rai.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">67° Prix Italia</a></strong>, il premio internazionale per la radio, la tv e il web che si è tenuto fino a ieri a Torino organizzato dalla RAI. Sul podio ci sono infatti Germania e Gran Bretagna con tre premi, Polonia, Russia, Svezia, Norvegia, Francia, Spagna, anche se si affacciano l’Oriente, con la Corea del Sud, e il Nord America, con il Canada che si aggiudica due premi.<br />
A sorpresa, nella sezione Rappresentazioni Artistiche, ha vinto una produzione per la tv inglese Channel 4, &#8220;Il nostro matrimonio gay: il musical&#8221; (in originale: Our Gay Wedding: The Musical) di Ellen Hobson, Claire Lewis, Tim Van Someren per l’inglese Channel 4. Per la giuria un “programma attuale, appassionato e arguto che racchiude un messaggio sociale e al tempo stesso romantico. Una televisione coraggiosa, creativa e originale”.<br />
&#8216;Our Gay Wedding: The Musical&#8217; è il bel racconto del matrimonio tra Nathan Taylor e Benjamin Till, coppia che ha pensato bene di comporre un musical ad hoc per il giorno più importante della loro vita. Con tanto di messaggi inviati da Boy George, Will Young, Peter Tatchell, Nick Clegg, Ed Miliband e Lesley Garrett. Il loro matrimonio si è tenuto il 29 marzo 2014, il primo giorno in cui diventò legale per le persone LGBT in Inghilterra ed in Galles potersi sposare. <strong>Storie di straordinaria normalità, insomma</strong>.<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=-Aty_NHweS4" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">A questo link</a> trovate un altro spot del programma e qui, non sappiamo ancora per quanto tempo, il programma per intero.</p>
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		<title>Il finale shock del nuovo spot dei noodle Pot</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-finale-shock-del-nuovo-spot-dei-noodle-pot</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2015 17:58:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bel ragazzo si prepara allenandosi per il suo grande momento. Ed il finale è a sopresa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pot-noodle.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il finale shock del nuovo spot dei noodle Pot - pot noodle - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pot-noodle.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/pot-noodle-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Un bel ragazzo si prepara allenandosi per il suo grande momento. Ce la può fare, è lo slogan dello spot Pot Noodle, una marca di spaghetti cinesi precotti (noodles) molto in voga nel Regno Unito. Ma il finale è a sorpresa&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Clinica di Londra rivela i nomi di 780 sieropositivi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/clinica-di-londra-rivela-i-nomi-di-780-sieropositivi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[Una newsletter inviata con distrazione ed ecco il danno. Lo rivela il Guardian.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/56streetclinic-clinica-londra-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Clinica di Londra rivela i nomi di 780 sieropositivi - 56streetclinic clinica londra 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/56streetclinic-clinica-londra-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/56streetclinic-clinica-londra-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Clinica di Londra rivela i nomi di 780 sieropositivi - test hiv plus2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/test_hiv_plus2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; il Guardian di questa stamattina a rivelare una <strong>notizia choc: una delle cliniche più famose nel Regno Unito sulle malattie trasmissibili sessualmente e in particolare sull&#8217;HIV ha rivelato per sbaglio i nomi e gli indirizzi email di 780 persone sieropositive</strong>. A creare il fattaccio è stata una newsletter inviata con distrazione o forse con  troppa velocità: i campi di indirizzo di questa mail, che era indirizzata ai pazienti in cura presso la clinica, non erano infatti nascosti.</p>
<p>La clinica in questione è la 56 Dean Street Clinic, che ha la sua sede nel cuore del quartiere gay della metropoli inglese, Soho. La clinica è molto nota in Inghilterra per la qualità delle sue prestazioni e, trovandosi nel cuore del quartiere gay della capitale, è anche molto apprezzata da tantissimi omosessuali che infatti l&#8217;hanno scelta per seguire la loro sieropositività.  Di proprietà in larga parte pubblica, la clinica fornisce test del sangue e medicine, non solo contro il virus dell’Hiv ma anche contro le altre malattie a trasmissione sessuale. Fornisce, ancora, sostegno psicologico o psichiatrico a chiunque non riesca a sopportare il fardello dell’infezione in corso o della malattia conclamata. Un vero e proprio centro per il benessere dei londinesi, soprattutto gay, che frequentano il popolare quartiere di Soho.</p>
<p>La newsletter inviata per errore da un impiegato troppo frettoloso ha mandato nello sconforto centinaia di persone. Un errore minimo in una normale comunicazione professionale, per esempio, ma che potrebbe avere conseguenze pesantissime in questo caso. E non solo per il danno ai pazienti. <strong>Secondo la Bbc, la clinica potrebbe ora andare incontro fino a 500mila sterline di multa</strong> (poco meno di 700mila euro al cambio attuale), per una violazione della privacy che ha lasciato sgomente associazioni per la difesa dei diritti dei sieropositivi e le associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) della capitale.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Clinica di Londra rivela i nomi di 780 sieropositivi - testpauraF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/testpauraF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo il Guardian, l’autorità garante dei dati personali e della privacy ora aprirà un’inchiesta. I social network consentono infatti di risalire subito anche ai volti di queste persone. La lista, del resto, è stata rivelata dall’email inviata a centinaia di persone. <strong>La comunicazione faceva parte di un servizio opzionale, che consente ai pazienti di comunicare con il personale sanitario via posta elettronica, per prenotare visite o avere a casa, direttamente sul computer, le analisi effettuate</strong>. Le scuse sono già state presentate dalla dirigenza della clinica, che ha commentato: “Chiaramente tutto questo è completamente inaccettabile. Stiamo indagando e faremo in modo che tutto questo non succeda più”. Nel 2011 la clinica aveva battuto un record mondiale, con il più alto numero di test per l’Hiv effettuati in un solo giorno, in una vicina e famosa discoteca gay. Ora però purtroppo, secondo il Guardian, è stato battuto un altro triste record: si tratterebbe dell’incidente più grave di questo tipo nella storia della sanità pubblica. Mai erano stati rivelate tante identità di persone sieropositive in un colpo solo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La Spagna sempre al top nelle destinazioni gay in Europa</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-spagna-sempre-al-top-nelle-destinazioni-gay-in-europa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing gay]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il paese si conferma capace di attrarre turisti lgbt americani. Non male l'Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/orgullo-madrid-copia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La Spagna sempre al top nelle destinazioni gay in Europa - orgullo madrid copia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/orgullo-madrid-copia-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/orgullo-madrid-copia-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>La Spagna continua a vincere la battaglia europea del turismo gay. I turisti gay e lesbiche contribuiscono per circa 6 milioni di euro all&#8217;economia spagnola, secondo un rapporto reso noto il mese scorso da LGBT Capital, un&#8217;azienda americana di investimenti con un settore specializzato nel mercato gay. La Spagna continua a superare la Francia, che fattura col segmento LGBT circa 5,3 milioni di euro. In Europa, terza è la Germania, quarta il Regno Unito e ultima, almeno tra i cinque paesi europei presi in considerazione, l&#8217;Italia, che col turismo gay fa circa 4 milioni di fatturato all&#8217;anno.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La Spagna sempre al top nelle destinazioni gay in Europa - parigi gay pride03 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parigi_gay_pride03.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I gay spendono circa il 30 per cento in più in media rispetto tradizionali turisti in Spagna, secondo le stime del governo, portando valore ad un&#8217;economia in cui il turismo rappresenta il 12 per cento dei posti di lavoro. Mentre un numero crescente di paesi come la Francia e la Gran Bretagna stanno introducendo normative per la parità dei diritti e si promuovono ai turisti gay, la Spagna si mantiene in testa alla classifica, nonostante la leadership di Madrid sia conservatrice.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La Spagna sempre al top nelle destinazioni gay in Europa - circuit 3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/circuit-3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La Spagna nel 2005 è diventata la terza nazione europea a legalizzare il matrimonio gay &#8211; dopo Belgio e Olanda &#8211; ed emergeva dall&#8217;ombra della dittatura del generale Francisco Franco, cattolicissimo, morto nel 1975. Ciò ha indubbiamente creato le condizioni per rendere la Spagna una appetibile meta turistica gay, dove il turista può sentirsi completamente rilassato sulla propria sessualità.<br />
Gli Stati Uniti sono il leader mondiale, con oltre 190 milioni di euro di entrate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Le bruciavamo, quelle come voi&#8221;: monaco denunciato da coppia lesbica</title>
		<link>https://archivio.gay.it/le-bruciavamo-quelle-come-voi-monaco-denunciato-da-coppia-lesbica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[È accusato di molestie un monaco cattolico che aveva definito "streghe" due donne lesbiche]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monaco_streghe-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Le bruciavamo, quelle come voi&quot;: monaco denunciato da coppia lesbica - monaco streghe 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monaco_streghe-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monaco_streghe-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Le bruciavamo, quelle come voi&quot;: monaco denunciato da coppia lesbica - monaco streghe1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/monaco_streghe1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un monaco inglese è stato accusato di molestie per avere detto ad una coppia di lesbiche che sono delle streghe: &#8220;Le bruciavamo, quelle come voi&#8221;.<br />
Secondo quanto riporta il telegraph, il monaco, che si chiama Damon Kelly, appartiene ad un gruppo cattolico che si chiama Black Hermits ed ha avuto una discussione con le due donne dopo che ha lasciato un volantino contro l&#8217;omosessualità sotto la loro porta.<br />
Due settimane dopo, l&#8217;uomo ha messo sotto la porta della coppia un altro volantino in cui definiva la loro sessualità come &#8220;parte della follia deld iavolo&#8221;.<br />
I magistrati di Leicester hanno ascoltato la testimonianza di una delle due donne che ha dichiarato di avere avuto le palpitazioni leggendo i messaggi del monaco. Kelly ha dichiarato al procuratore che stava facendo &#8220;il lavoro di Dio&#8221;.</p>
<p>Il primo incontro tra il monaco e le due donne si era verificato lo scorso ottobre, in un parco cittadino, dove Kelly stava facendo un volantinaggio contro gli stili di vita che l&#8217;uomo definisce &#8220;peccaminosi&#8221;. La coppia ricevette il volantino e fermò il monaco per restituirglielo, ma lui rispose: &#8220;Tenetelo, urinateci su, defecateci su&#8221;. A quel punto una delle due ragazze tentò di difendere la loro sessualità e la loro vita, ma Kelly rispose: &#8220;Le bruciavamo, quelle come voi&#8221;.<br />
Nei giorni successivi, il monaco si era presentato a casa delle donne per infilare i volantini sotto la loro porta e una lettera in cui c&#8217;era scritto: &#8220;alle streghe dal monaco&#8221; e ancora &#8220;streghe, gay, lesbiche e quelli che cambiano sesso&#8221; venivano descritti come &#8220;parte della follia del diavolo&#8221;.<br />
Da lì, la denuncia per molestie.<br />
Il difensore del monaco ha motivato le azioni di Kelly spiegando che il monaco intende perseguire il peccato e non i peccatori. Il giudice ha rinviato la causa di tre settimane e intanto l&#8217;uomo è stato rilasciato su cauzione con l&#8217;impegno a non diffondere più volantini del genere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Free pride Glasgow: le drag queen sono (di nuovo) le benvenute</title>
		<link>https://archivio.gay.it/free-pride-glasgow-drag-queen-benvenute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Drag Queen]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo giorni di aspre critiche, il cambio di rotta del comitato organizzativo del pride]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/draggfpcover-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Free pride Glasgow: le drag queen sono (di nuovo) le benvenute - draggfpcover 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/draggfpcover-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/draggfpcover-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Free pride Glasgow: le drag queen sono (di nuovo) le benvenute - draggfpok - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/draggfpok.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Free Pride di Glasgow, che aveva vietato alle drag queen di partecipare alla manifestazione, ha cambiato drasticamente rotta, dichiarando che le drag saranno le benvenute all&#8217;evento. Il pride scozzese, che si presenta come l&#8217;alternativa &#8220;anti commerciale&#8221; al più conosciuto <strong>Glasgow Pride festival</strong><strong></strong>, è finito nell&#8217;occhio del ciclone pochi giorni fa, a seguito di un comunicato stampa nel quale era riportato come ogni genere di performance di stampo drag sarebbe stata vietata all&#8217;evento in quanto &#8220;<em><a href="https://archivio.gay.it/drag-queen-bannate-free-pride-glasgow">inappropriata, offensiva e motivo di disagio per i partecipanti transgender</a> </em>&#8220;.</p>
<p>Dopo aver scatenato aspre critiche da parte dell&#8217;intera comunità LGBT e da volti noti del mondo dello spettacolo, il GFP ha tentato di aggiustare il tiro consentendo la presenza di performer drag&#8230; <strong>a condizione che quest&#8217;ultimi fossero anche transgender</strong>. Dalla padella alla brace insomma, ci chiediamo se pensassero di assoldare della security per controllare sotto le gonne.</p>
<p>Tuttavia, dopo un&#8217;ulteriore esplosione di biasimi, l&#8217;organizzazione del Free Pride ha dovuto capitolare &#8220;legittimando&#8221; la presenza delle drag all&#8217;evento, pur continuando a sottolineare che la loro intenzione non era quella di esprimere un divieto assoluto, bensì una preferenza.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Free pride Glasgow: le drag queen sono (di nuovo) le benvenute - gfpdrag3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gfpdrag3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Speriamo che questa &#8220;lotta intestina&#8221; possa considerarsi definitivamente conclusa con l&#8217;ultimo comunicato del GFP:</p>
<p>&#8220;<em>Non c&#8217;è mai stato un divieto per le drag queen rispetto il presenziare al Glasgow Free Pride.<br />
È stato solamente deciso di non prenotare nessun performer drag, provvedimento che è stato evidentemente frainteso. Il GFP ora, accoglie drag performer di ogni genere ed identità di genere. La decisione iniziale era stata presa in quanto molti membri trans del nostro comitato organizzativo hanno avuto esperienze negative assistendo a performance drag che sembravano ammiccare a razzismo, misoginia e la transfobia; inoltre la mancanza di contatti con la comunità drag ha contribuito a peggiorare la situazione. Abbiamo fatto un errore, e ci scusiamo. Il drag rappresenta una forma d&#8217;arte, una forma d&#8217;espressione e performance, una comunità ricca di storia. Il drag, come tutte le forme d&#8217;arte e di spettacolo, può divertire e stimolare. Ma ha anche la capacità di perpetuare atteggiamenti come misoginia, transfobia e razzismo. Il Glasgow Free Pride sarà uno spazio sicuro, accessibile a tutti coloro che vorranno unirsi a noi nei festeggiamenti. Speriamo di imparare da questo errore così da promuovere il tipo di comunità nella quale speriamo di poter vivere presto. Crediamo inoltre che ci sia necessità di maggior dialogo  tra le comunità trans e drag. Non vediamo l&#8217;ora di creare spazi dove questo confronto si possa svolgere in un clima di comprensione e rispetto reciproco</em>&#8220;.</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vietate le drag al free pride Glasgow</title>
		<link>https://archivio.gay.it/drag-queen-bannate-free-pride-glasgow</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/drag-queen-bannate-free-pride-glasgow</guid>

					<description><![CDATA["Non le vogliamo. Inappropriate, offensive e motivo di disagio per le persone trans"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Vietate le drag al free pride Glasgow - dragpridebanned 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/dragpridebanned-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Vietate le drag al free pride Glasgow - glasgow pride ban drag queens - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/glasgow-pride-ban-drag-queens.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tremate liberi pensatori, la &#8220;polizia della morale&#8221; è in città, e questa volta ha puntato i riflettori sulle <strong>drag queen</strong>! Gli organizzatori del <strong>Free Pride Glasgow</strong>, che si autoproclama come l&#8217;alternativa &#8220;anti-commerciale&#8221; al più conosciuto <strong>Glasgow Pride festival</strong>, hanno annunciato che alle drag queen sarà proibito esibirsi al loro evento, in quanto  inappropriate, offensive e motivo di disagio per i partecipanti transessuali.</p>
<p>&#8220;<em>Dopo una lunga discussione, il comitato ha deciso di non accogliere performance di stampo drag durante l&#8221;evento. Questo non significa che le persone (di qualsiasi genere) non potranno indossare quello che vorranno, semplicemente non vogliamo assistere a nessun atto riconducibile allo specifico termine drag al nostro Free Pride del 22 agosto. La decisione è stata presa da persone transgender che si sarebbero sentite a disagio nell&#8217;accogliere le drag queen. Si è ritenuto che avrebbero messo a disagio le persone transgender e tutti gli individui ancora dubbiosi rispetto alla propria sessualità</em>&#8220;.<br />
L&#8217;organizzazione ha continuato asserendo che le drag fanno del genere una <strong>barzelletta</strong> <em>&#8220;e che le persone transgender non percepiscono affatto la loro identità di genere come qualcosa su cui si possa scherzare</em>&#8220;.</p>
<p>Immediata la replica del <strong>Pride Glasgow</strong>, che in un comunicato di replica ha definito questa imposizione come &#8220;sbagliata&#8221; e &#8220;<em>contraria ai principi che definiscono un evento come inclusivo</em>&#8220;.<br />
&#8220;<em>Il Pride Glasgow ritiene che a qualsiasi gruppo della comunità debba essere dato spazio per esprimersi</em>&#8220;, asserisce il comunicato &#8220;<em>ma che il successo non dovrebbe essere costruito su negatività e ignoranza nei confronti di altri eventi, gruppi e persone; ci rattrista che il Free Pride abbia scelto di procedere in questa direzione</em>&#8220;.</p>
<p>Che ne pensate? Noi siamo per un <strong>pride aperto ed accogliente nei confronti di tutti</strong>, e non crediamo che la figura di drag queen rischi di (o voglia) ridicolizzare l&#8217;identità di genere di una persona transgender. Posizioni del genere ci sembrano più da &#8220;<a href="https://www.gay.it/frocio-perbenista-gay-pride-come-riconoscerlo" rel="nofollow noopener" target="_blank">froci perbenisti</a> &#8220;.</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kate e William ignorano l&#8217;appello all&#8217;amnistia per i gay condannati</title>
		<link>https://archivio.gay.it/kate-e-william-ignorano-l-appello-all-amnistia-per-i-gay-condannati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e sentenze]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[La coppia reale ha scelto di non ascoltare l'appello dell'attore di The Imitation Game.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/the_imitation_recensione-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Kate e William ignorano l&#039;appello all&#039;amnistia per i gay condannati - the imitation recensione 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/the_imitation_recensione-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/the_imitation_recensione-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Alan Turing" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/turing_riabilitatoBAS.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Alan Turing</div>
</div>
<p>Kate e William non diranno una parola a favore dell&#8217;amnistia per i condannati inglesi per il reato di omosessualità. L&#8217;uscita e il successo del film <a href="https://www.gay.it/the-imitation-game-turing-genio-gay-che-salvo-14-milioni-di-persone" rel="nofollow noopener" target="_blank">The Imitation Game</a>  ha riaperto il dibattito sulle tantissime persone condannate in Inghilterra per la loro omosessualità. Si calcola che siano circa 50.000 le persone a cui sono state inflitte pene per via del loro orientamento sessuale, prima che l&#8217;omosessualità venisse depenalizzata nel Regno Unito nel 1982 . E a rivolgere un appello alla Regina perché facesse approvare una legge di amnistia e di &#8220;pubblico perdono&#8221; per tutti i gay e le lesbiche condannate per &#8220;rapporti omosessuali consensuali&#8221;, è stato l&#8217;attore protagonista del film Benedict Cumberbatch. Insieme allo scrittore e giornalista Stephen Fry, Cumberbatch aveva lanciato una petizione online che ha raccolto 100mila firme e con la quale si chiedeva anche l&#8217;intervento della coppia più amata d&#8217;Inghilterra: i duchi di Cambridge, William e Kate. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Kate e William ignorano l&#039;appello all&#039;amnistia per i gay condannati - the imitation recensione2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/the_imitation_recensione2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I due, però, hanno scelto di ignorare l&#8217;appello perché &#8220;è compito del parlamento e del governo&#8221;. Un portavoce della coppia ha fatto sapere che &#8220;è una faccenda che tocca il governo, così Kate e William non possono commentare&#8221;. Una delusione non solo per l&#8217;attore che ha interpretato Alan Turing, ma anche per l&#8217;intera comunità lgbt britannica che conta ancora molte persone con la fedina penale macchiata da un reato che non esiste più. Cumberbatch è candidato all&#8217;Oscar per la sua interpretazione del &#8220;codebreaker&#8221; Turing, che con le sue conoscenze matematiche riuscì a decriptare i codici segreti nazisti e la macchina Enigma durante la Seconda Guerra Mondiale anticipando, si stima, la fine della guerra di due anni. Lo scienziato si suicidò nel 1954, due anni dopo essere stato condannato per &#8220;indecenza&#8221; e atti osceni per il suo essere omosessuale, mangiando una mela intrisa di cianuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Lizzie, 14 anni, suicida per paura del coming out in famiglia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/lizzie-14-anni-suicida-per-paura-del-coming-out-in-famiglia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Non riusciva a conciliare se stessa con la sua religione. Lizzie ha scelto il suicidio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lizzie, 14 anni, suicida per paura del coming out in famiglia - lizzie suicidio 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lizzie, 14 anni, suicida per paura del coming out in famiglia - lizzie suicidio1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sì è impiccata per la paura di dire ai suoi genitori che era lesbica. Elisabeth Lowe, 14 anni, per gli amici era &#8220;Lizzie&#8221; e viveva a Manchester. Il suo corpo è stato ritrovato nella zona di Millgate Fields a Fletcher Moss Park di Didsbury intorno alle 23:15 dello scorso 10 settembre, ma la notizia è stata data solo adesso. A raccontare la sua storia sono stati proprio i suoi genitori.<br />
Secondo la ricostruzione fatta dalle indagini che la magistratura ha aperto sul caso, Lizzie aveva mandato un messaggio ad un&#8217;amica alle 20.30, quella sera: &#8220;&#8230;sii  forte. Mi dispiace.&#8221; Nonostante i tentativi di rianimazione fatti dai paramedici intervenuti, la ragazza è stata dichiarata morta pochi minuti dopo la mezzanotte.<br />
Il quotidiano locale Manchester Evening News scrive che l&#8217;autopsia ha stabilito che Lizzie è morta come conseguenza dell&#8217;impiccagione e che nel suo sangue non c&#8217;erano né alcol né droga. Non aveva neanche disturbi mentali.</p>
<p><strong>Le testimonianze degli amici</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lizzie, 14 anni, suicida per paura del coming out in famiglia - lizzie suicidio2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un amico, spiegando la sua paura di fare coming out in famiglia, durante l&#8217;indagine ha dichiarato: &#8220;Disse che non era sicura che i suoi genitori avrebbero accettato la cosa. Le ho detto che non pensavo che sarebbe andata così, ma non ha voluto dirlo loro&#8221;.<br />
L&#8217;indagine ha rivelato che Lizzie, che andava benissimo a scuola e faceva parte di un&#8217;orchestra cristiana, aveva confidato agli amici i suoi pensieri autolesionisti e di avere pensato al suicidio.<br />
Un altro amico ha raccontato che la ragazza &#8220;trovava difficile entrare in contatto con Dio perché si sentiva sempre come se gli stesse mentendo&#8221;.<br />
Nel verbale in cui il medico legale stabilisce che Lizzie si è suicidata, si legge: &#8220;Era chiaramente una giovane intelligente. Era una studentessa di successo, ma stava affrontando le difficoltà dello sviluppo della maturità e dell&#8217;esplorare la propria sessualità e stava facendo fatica a imparare a convivere con questo, rispetto al credo della sua fede&#8221;.</p>
<p><strong>Il dolore della famiglia</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Lizzie, 14 anni, suicida per paura del coming out in famiglia - lizzie suicidio3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;È chiaro che viveva una difficoltà e ne stava parlando con altri &#8211; continua il dott. Nigel Meadows -. Non ha mai avuto modo di parlare delle sue preoccupazioni con i suoi genitori. Ma non ho dubbi sul fatto che loro l&#8217;avrebbero supportata&#8221;.<br />
&#8220;Lizzie era un membro della chiesa, della scuola e della comunità meravigliosamente esuberante e amata &#8211; hanno dichiarato alla fine delle indagini, Kevin e Hillary, i genitori di Lizzie, secondo quanto riporta PinkNews -. Era una studentessa talentuosa, una sportiva e una musicista estroversa, amava divertirsi e godeva dell&#8217;amore e del rispetto di molti amici. Siamo profondamente devastati per la sua perdita. Lizzie non ha reso note le sue difficoltà con la depressione e con le sfide che stava cercando di affrontare come giovane adulta. Avremmo voluto che si fosse confidata perché avrebbe trovato moltissimo amore e accettazione e supporto&#8221;. &#8220;La perdita della nostra amata figlia &#8211; hanno concluso &#8211; ci lascia col cuore infranto&#8221;.</p>
<p><strong>A chi rivolgersi in caso di bisogno</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Lizzie, 14 anni, suicida per paura del coming out in famiglia - lizzie suicidio - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lizzie_suicidio.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono moltissimi, in tutto il mondo, gli adolescenti e i giovani che vivono con la paura di non essere accettati dalla società per via della loro omosessualità, definita di volta in volta come &#8220;malattia&#8221;, &#8220;perversione&#8221;, &#8220;condizione contro natura&#8221;. La sensazione di solitudine e di incomprensione, in un&#8217;età già difficile come l&#8217;adolescenza, rischiano di portarli a pensare che non ci sia altra soluzione. Ma la soluzione c&#8217;è. Se c&#8217;è tra voi qualcuno che vive questa situazione, o se conoscete qualcuno la cui storia vi ricorda quella di Lizzie, rivolgetevi alle associazioni o alle help line più vicine a voi, dove sarà possibile trovare supporto psicologico e materiale, oltre che incontrare altre persone che hanno fatto lo stesso percorso e che ce l&#8217;hanno fatta. Perché non c&#8217;è niente di sbagliato nell&#8217;essere omosessuali, bisessuali o trans. Lo sbaglio è solo negli occhi di chi guarda e giudica.</p>
<p><em>(foto: Mirror.co.uk)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Suicidio dopo il coming out con la madre: &#8220;Curati, è una malattia&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/suicidio-dopo-il-coming-out-con-la-madre-curati-e-una-malattia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[Un medico inglese di 34 anni si è lanciato dal quarto piano dopo il coming out in famiglia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/suicidio_uk-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Suicidio dopo il coming out con la madre: &quot;Curati, è una malattia&quot; - suicidio uk 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/suicidio_uk-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/suicidio_uk-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Suicidio dopo il coming out con la madre: &quot;Curati, è una malattia&quot; - suicidio uk1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/suicidio_uk1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si è suicidato qualche giorno dopo il coming out, un medico inglese di 34 anni, Nazim Mahmood. L&#8217;uomo aveva detto alla madre di essere gay e lei gli aveva risposto che doveva cercare una &#8220;cura per questa malattia&#8221;. Il lancio nel vuoto dal suo attico di Londra è avvenuto lo scorso 30 luglio, ma la notizia si apprende solo ora perché sulla vicenda è stata aperta un&#8217;indagine dalla quale è venuto alla luce che, pochi giorni prima del suicidio, Nazim Mahmood aveva rivelato alla madre di avere da 13 anni una relazione con un altro uomo. Le testimonianze rese in tribunale hanno rivelato che l&#8217;uomo aveva tenuto nascosta la propria omosessualità alla propria famiglia per timore della reazione, data la cultura musulmana dei suoi familiari.<br />
Nel giorno dell&#8217;Eid, una delle più importanti feste religiose per i musulmani, la madre di Nazim gli aveva chiesto se fosse gay.</p>
<p><strong>La testimonianza del compagno</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Suicidio dopo il coming out con la madre: &quot;Curati, è una malattia&quot; - suicidio uk2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/suicidio_uk2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Lei gli suggerì di rivolgersi ad uno psichiatra &#8211; ha raccontato in tribunale Matthew Ogston, il compagno del medico &#8211; per curarsi&#8221;. Mahmood era titolare di una nota catena di cliniche di medicina estetica e poco prima di lanciarsi nel vuoto ha assunto una forte dose di mefedrone e ketamina.<br />
Che si è trattato di suicidio, è stato appurato dal medico legale che ha eseguito l&#8217;autopsia.<br />
La stessa dottoressa, avrebbe dichiarato al quotidiano The Standard: &#8220;È tristissimo che nel 2014 una persona debba sentirsi non accettata per il suo stile di vita e posso solo sentire una forte empatia con Nazim che si sentiva così disperato da togliersi la vita&#8221;.<br />
Il compagno di Nazim insiste nel sostenere che non c&#8217;era alcun segnale che indicasse la volontà di suicidarsi.<br />
&#8220;Voleva sempre aiutare le persone &#8211; ha raccontato &#8211; metteva sempre gli altri al primo posto e voleva prendersi cura delle persone. Era semplicemente l&#8217;uomo più fantastico che abbia mai incontrato nella mia vita&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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