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	<title>Roberto Benigni &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Sanremo: colpi di scena ed emozioni vere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Grillini]]></category>
		<category><![CDATA[Povia]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Benigni]]></category>
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					<description><![CDATA[La cronaca della prima serata. I cantanti, gli ospiti, le esibizioni, i primi eliminati. Tutto quello che vi siete persi della serata inaugurale del Festival targato Paolo Bonolis.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sanremo09PrimaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sanremo: colpi di scena ed emozioni vere - sanremo09PrimaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ci siamo, si parte. <strong>Ora 21:09</strong>, con un minuto di anticipo e dopo mesi di polemiche, di abili e discutibili strategie di marketing, di testi e canzoni di cui tutto si diceva ma nulla o poco si sapeva, la 59&ordf; edizione del <em>Festival della Canzone Italiana</em> ha inizio. Come annunciato &egrave; la voce di <strong>Mina</strong> ad avere l&#8217;onore dell&#8217;apertura. I fuochi d&#8217;artificio che seguono sono rigorosamente registrati, e chi era a Sanremo lo sa bene. Alle <strong>21:20</strong> &egrave; il momento delle dotta citazione, del resto si sa, a Bonolis piace fare l&#8217;erudito: &quot;A che serve passare dei giorni se non si ricordano&quot;. La citazione &egrave; di Cesare Pavese e serve ad introdurre la tradizione della gara. Ore <strong>21:21</strong>, a tempo di record, si canta. La prima, come da scaletta, &egrave; <strong>Dolcenera</strong>, con&nbsp; un look nuovo ed una canzone sull&#8217;amore che a Sanremo fa sempre il suo effetto.</p>
<p>Alle <strong>21:33</strong> il livello precipita, prima con l&#8217;ingresso di <strong>Luca Laurenti</strong>, ed una immancabile &quot;gustosa&quot; gag con un Bonolis in finto imbarazzo, poi una lunga telepromozione, poi l&#8217;immancabile valletta bonazza che prima inciampa fisicamente e poi verbalmente nel presentare il re dei reality &quot;talentuosi&quot;. A cantare &egrave; <strong>Marco Carta</strong>: lascia a casa la voce, stona, presenta una canzone improbabile accompagnata da una pessima esecuzione, ma di sicuro non avr&agrave; deluso i suoi piccoli fans.&nbsp;</p>
<p><strong>21:55</strong> sale sul palco <strong>Patty Pravo</strong>, un mito della musica italiana, attesa e lungamente applaudita dal pubblico, la performance per&ograve; non &egrave; delle migliori, ma la canzone c&#8217;&egrave;, e forse merita pi&ugrave; ascolti per essere apprezzata. Una lunga pausa pubblicitaria, ed un collegamento con <strong>Miguel D&#8217;Escoto</strong>, Presidente dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite in collegamento in diretta da New York, spezzano un ritmo sin qui sostenuto e ansiogeno. Si riprende a cantare e <strong>Marco</strong> <strong>Masini</strong> ci regala la sua retorica incazzata e populista, su tutte spicca la perla: &quot;E&#8217; un paese l&#8217;Italia dove un muro divide a met&agrave;  La ricchezza pi&ugrave; assurda della solita merda  Coppie gay dalle coppie normali&quot;.</p>
<p>Alle <strong>22:18</strong> &egrave; il momento della seconda gag, imbarazzante pi&ugrave; della prima, e degna della miglior commediaccia scollacciata anni Settanta. Entra il modello<strong> Paul Sculfor</strong> e Bonolis incalza Laurenti: &quot;Lei &egrave; qui per aiutarmi? E allora lo faccia, sia gentile, mi aiuti, per Paul &egrave; la prima volta&quot;, e inevitabile segue la battutaccia: &quot;E proprio con me deve essere la sua prima volta?&quot;. Ol&egrave;. Ma &egrave; prima della seconda interminabile telepromozione che arriva finalmente una vera emozione: canta <strong>Francesco Renga</strong> avvolto da un fascio di luce rossa, la canzone &egrave; &quot;Uomo senza et&agrave;&quot;, la voce &egrave; sicura, calda, intonata.</p>
<p><strong>22:30</strong> Bonolis presenta l&#8217;uomo le cui apparizioni sono sinonimo di evento tv, il clown intelligente, il divulgatore dantesco, il giullare e la voce della coscienza: <a href="https://archivio.gay.it/benigni-a-sanremo-la-colpa-dei-gay-amare-rispettiamoli">Roberto Benigni</a>. Il suo &egrave; un fiume in piena, spazia da Berlusconi: &quot;1 metro e 70 secondo gli organizzatori, 1 e 59 per la questura&quot;, alla sconfitta del PD in Sardegna: &quot;Veltroni ti trovo io lo slogan per le prossime elezioni: rialzati Valter!&quot;, a Mina: &quot;Son rimasti in due a mandare filmati, lei e Bin Laden&quot;. Ma il meglio lo riserva per la chiusura, parla dell&#8217;amore, di quell&#8217;amore che &quot;rende liberi gli uomini&quot;, di quello stesso amore che nei secoli ha condannato, torturato, ucciso degli uomini solo perch&eacute; amavano degli altri uomini. &quot;Gli omosessuali da millenni sono accusati di essere fuori dal piano di Dio, ma solo la stupidit&agrave; &egrave; peccato!&quot;. E chiude con un monologo toccante, commovente, emozionato. Cita Oscar Wilde e la sua lettera all&#8217;amante Alfred Douglas. Commozione e standing ovation dal pubblico dell&#8217;Ariston.</p>
<p>Alle <strong>23:07</strong> si ricomincia a cantare tra una gag e l&#8217;altra: Laurenti facendo finta di scoprire che tutti sul palco non possono fare a meno del gobbo elettronico, rivolgendosi al &quot;primario&quot; Bonolis: &quot;Ma tu non sei un presentatore, stai a fa&#8217; il karaoke&quot;.</p>
<p><strong>0:06</strong> Bonolis presenta il cantante in gara in modo neutro: &quot;Come nasce una canzone? A volte capita semplicemente di ascoltare in treno una storia&quot;. Sul palco c&#8217;&egrave; <strong>Povia</strong>. Un attimo di silenzio, si sente un fischio isolato dalla platea, e parte il brano. E&#8217; un rap, Povia guarda fisso davanti a s&eacute;, come se volesse sfidare qualcuno. Le parole scorrono dietro in giochi grafici curati ed accattivanti. L&#8217;arrangiamento musicale non &egrave; male, il contraltare vocale della corista &egrave; riuscito, ma il testo, saremo anche scontati nel sottolinearlo, &egrave; davvero un&#8217;accozzaglia di banalit&agrave;. Trascuriamo, perch&eacute; sicuramente di parte, l&#8217;aspetto sul &quot;cambiamento&quot;, ma &egrave; davvero possibile, come fa Povia nella sua canzone, ricondurre tutti i mali di un&#8217;esistenza irrisolta, ad una madre oppressiva &quot;per non tradire&quot; la quale Luca finisce per gettarsi tra le braccia di un uomo? Povia chiude l&#8217;esibizione, ed affida la sua &quot;difesa&quot; ad un cartello: &quot;Nessuno in fondo sa com&#8217;&egrave; fatto un altro&quot;. Applausi di rito, e se ne va.</p>
<p>Ma il <em>coup de th&eacute;&acirc;tre</em> arriva immediatamente dopo. Bonolis cede il microfono &quot;sulla fiducia&quot; a Franco Grillini seduto in platea. &quot;Questa &egrave; una canzone che ha creato molti problemi&quot; dice Grillini, &quot; ed ha fatto arrabbiare il movimento. Dopo l&#8217;intervento di Benigni non ho molto da aggiungere, volevo solo leggere a voi un messaggino che ho ricevuto durante l&#8217;esibizione di Roberto&quot;. L&#8217;sms &egrave; quello di un amico, che dice di aver pianto per le parole di Benigni, e che in quel momento avrebbe voluto accanto a s&eacute; il compagno di una vita ormai scomparso. Qualcuno purtroppo dalla platea fischia. Ma alzi la mano chi di noi, etero o gay, durante quel monologo non si sia commosso e non abbia mandato un sms ad una persona cara e che sente vicina.</p>
<p><strong>1:16</strong> partono i titoli di coda, l&#8217;attesa &egrave; tutta per il verdetto. Questo &egrave; l&#8217;ordine con cui Bonolis legge i promossi: Sal Davinci, Dolcenera, Marco Masini, Francesco Renga, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, Alexia, Fausto Leali, Al Bano, Patty Pravo, Gemelli Diversi, Pupo, Belli, Ndour, Marco Carta, Povia. I 3 cantanti (per ora) bocciati sono: Iva Zanicchi, Afterhours, Tricarico. Per la cronaca, la <strong>Gialappa&#8217;s</strong> aveva anticipato il verdetto dalle frequenze di Radiodue con quasi trenta minuti di anticipo. </p>
<p align="right">di Daniel N. Casagrande da Sanremo</p>
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		<title>Benigni: La difesa dell&#8217;omosessualità</title>
		<link>https://archivio.gay.it/benigni-la-difesa-dellomosessualita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 23:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[TV]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Benigni]]></category>
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					<description><![CDATA[L'accorato intervento del comico toscano in favore dell'omosessualità viene salutato con una standing ovation fra il pubblico in sala. Ascolta le parole di Roberto Benigni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/benignisanremoBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Benigni: La difesa dell&#039;omosessualità - benignisanremoBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
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		<title>Benigni a Sanremo: la colpa dei gay? Amare. Rispettiamoli</title>
		<link>https://archivio.gay.it/benigni-a-sanremo-la-colpa-dei-gay-amare-rispettiamoli</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Benigni]]></category>
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					<description><![CDATA[Spasmodica difesa dell'omosessualità da parte del comico ospite della prima serata del Festival. Prima dice: la colpa dei gay è amare. Poi recita una lettera di Oscar Wilde all'amato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/benisanre.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Benigni a Sanremo: la colpa dei gay? Amare. Rispettiamoli - benisanre - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Roberto Benigni entra nella polemica sul brano</strong> <em>Luca era gay</em> di</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Benigni a Sanremo: la colpa dei gay? Amare. Rispettiamoli - benigni - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/benigni.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Povia. Senza mai nominarlo. Il comico toscano si &egrave; spinto in una difesa accorata dell&#8217;omosessualit&agrave; e degli omosessuali&nbsp;&quot;contro tutti coloro che li hanno sempre condannati&quot; ha detto Benigni. &quot;Sono finiti nei campi di concentramento per il solo fatto di amare&quot;. &quot;Pensate se&nbsp;la storia fosse stataall&#8217;inverso&nbsp;&#8211; ha spiegato Benigni al pubblico in sala e all&#8217;Italia intera &#8211; e se fosse successo agli eterosessuali: se un uomo fosse stato messo in un campo di concentramento perch&eacute; amava una donna cosa avremmo detto?&quot;.</p>
<p><strong>Benigni ha poi ricordato &quot;le tante cose che i gay ci hanno</strong> <strong>donato</strong> negli anni. Potrei citare almeno 500 omosessuali celebri&quot; ha detto il comico. Fra questi si &egrave; poi soffermato su uno in particolare, il poeta inglese Oscar Wilde, processato e imprigionato con una condanna di sodomia. Benigni ha recitato a memoria una lunga lettera fra quelle che Wilde aveva fatto recapitare al ragazzo amato dalla prigione dove scontava la sua pena. Alla fine una <em>standing ovation</em> ha salutato le parole di Benigni che ha lasciato il teatro fra gli applausi del pubblico.</p>
<p><strong>Una vera e propria lezione di rispetto</strong> quella di Roberto Benigni dal palco dell&#8217;Ariston che provocher&agrave; prevedibili polemiche, anche politiche.</p>
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