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	<title>Siria &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Siria &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Isis: giustiziato un altro uomo ritenuto gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/isis-giustiziato-un-altro-uomo-ritenuto-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La ferocia dei fondamentalisti siriani colpisce ancora un gay davanti ad una folla urlante]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_ucciso_gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Isis: giustiziato un altro uomo ritenuto gay - isis ucciso gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_ucciso_gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_ucciso_gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Isis: giustiziato un altro uomo ritenuto gay - isis ucciso gay2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_ucciso_gay2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La violenza dell&#8217;Isis si abbatte ancora contro una persona &#8220;accusata&#8221; di essere omosessuale. A lui è capitata la stessa sorte <a href="https://www.gay.it/la-violenza-dell-isis-colpisce-ancora-un-omosessuale" rel="nofollow noopener" target="_blank">toccata agli altri</a> : un&#8217;esecuzione vera e propria cominciata con il lancio dal tetto di un palazzo a Raqqa, nella Siria del Nord, e poi lapidato. Ai piedi del palazzo, una folla urlante che incitava gli aguzzini a eseguire la condanna a morte. Com&#8217;è solita fare, l&#8217;Isis ha diffuso le immagini dell&#8217;esecuzione, strumento che usa per farsi propaganda e seminare il terrore.</p>
<p>La vittima è stata accusata di avere «commesso atti indecenti con un altro individuo di sesso maschile» e per questo condannata a morte. Una furia cieca, quella dell&#8217;autoproclamato Stato Islamico, che si sta accanendo contro uomini ritenuti gay fin dall&#8217;inizio della sua recrudescenza. A raccontare quest&#8217;ennesimo orrore è stato, lo scorso 4 marzo, il Daily Mail che ha pubblicato anche le immagini che vedete in questo articolo.</p>
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		<title>L&#8217;Isis colpisce ancora: altra esecuzione di un uomo gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-isis-colpisce-ancora-altra-esecuzione-di-un-uomo-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La violenza dell'Isis si accanisce contro le persone lgbt: lanciato dal balcone è lapidato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_gay_ucciso-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Isis colpisce ancora: altra esecuzione di un uomo gay - isis gay ucciso 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_gay_ucciso-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_gay_ucciso-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Isis colpisce ancora: altra esecuzione di un uomo gay - isis gay ucciso1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/isis_gay_ucciso1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Non è la prima volta che l&#8217;Isis, l&#8217;autocostituito Stato Islamico, si accanisce contro un omosessuale solo per il suo orientamento sessuale. L&#8217;ultima, crudele, esecuzione è stata resa nota dagli stessi miliziani, come sempre avviene, che hanno diffuso le immagini. L&#8217;uomo, sospettato di essere gay, è stato prima lanciato dal tetto di un palazzo e poi, una volta a terra, finito con una vera e propria lapidazione.</p>
<p>Il fatto è avvenuto in un villaggio al confine tra l&#8217;Iraq e la Siria in osservanza della più letterale interpretazione della legge islamica secondo cui i &#8220;sodomiti&#8221; devono essere lanciati dal punto più alto della città e poi, appunto, lapidato fino a che non sopraggiunga la morte.<br />
E così è avvenuto: la vittima è stata lasciata cadere dal palazzo, con le mani legate dietro la schiena, e poi colpito con sassi e mattoni.<br />
Qualche settimana fa, sempre l&#8217;Isis aveva <a href="https://archivio.gay.it/orrore-in-siria-l-isis-giustizia-due-giovani-colpevoli-di-essere-gay">giustiziato due ragazzi</a> , anch&#8217;essi lapidati per essere gay.</p>
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		<item>
		<title>Orrore in Siria: l&#8217;Isis giustizia due giovani colpevoli di essere gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/orrore-in-siria-l-isis-giustizia-due-giovani-colpevoli-di-essere-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[I due ragazzi lapidati davanti a decine di persone, tra cui anche molti bambini.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lapidazione_isis_bs-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Orrore in Siria: l&#039;Isis giustizia due giovani colpevoli di essere gay - lapidazione isis bs 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lapidazione_isis_bs-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lapidazione_isis_bs-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Orrore in Siria: l&#039;Isis giustizia due giovani colpevoli di essere gay - lapidazione isis1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lapidazione_isis1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;Isis, l&#8217;autoproclamato stato islamico che sta seminando il terrore in Siria e in Iraq e minaccia azioni terroristiche in Occidente, ha ucciso due ragazzi colpevoli di essere gay.<br />
A dare la notizia è l&#8217;agenzia AdnKronos che riporta quanto riferito dall&#8217;Osservatorio siriano per i diritti umani. I due ragazzi sono stati lapidati. Il primo, un 20enne siriano, è stato lapidato in piazza al-Bakara, nella città di Mayadeen sotto gli occhi di decine si persone, tra cui anche molti bambini.</p>
<p>La sua esecuzione è stata decisa dopo che sul suo telefono sarebbe stato trovato un video che lo ritraeva in atteggiamenti intimi con un altro uomo. Stesse accuse per il secondo ragazzo che, però, è stato ucciso a Hamidyeh, nella centrale Via al-Takya.</p>
<p>Il rigidissimo codice imposto dall&#8217;Isis nelle zone che controlla, prevede la lapidazione anche in caso di adulterio e pene severissime per chi fuma, per chi fa uso di alcolici e, naturalmente, per le donne che non portano il velo.</p>
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		<item>
		<title>Il rapimento in Siria era un falso: Amina non è mai esisita</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-rapimento-in-siria-era-un-falso-amina-non-e-mai-esisita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[eterosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[E' lo stesso autore del falso, un blogger statunitense di 40 anni, a svelare il falso dopo che molti utenti della Rete avevano avanzato dubbi: "Amina non esiste, ma i fatti sono veri".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_fakeBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il rapimento in Siria era un falso: Amina non è mai esisita - amina fakeBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il rapimento in Siria era un falso: Amina non è mai esisita - amina fakeF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_fakeF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Amina, la blogger lesbica siriana che raccontava le proteste contro il regime ed era poi stata arrestata dalla polizia, scatenando una campagna internazionale per la sua liberazione, in realt&agrave; non &egrave; mai esistita. Il blog <strong>&quot;A Gay Girl in Damascus&quot;</strong> &egrave; in realt&agrave; opera di un cittadino statunitense che vive ad Edimburgo, <strong>Tom MacMaster</strong>, di 40 anni. L&#8217;uomo, riferisce il Guardian, ha ammesso l&#8217;imbroglio con un messaggio sul blog, dopo che vari utenti di Internet erano riusciti a risalire a lui. <strong>La messinscena ha fatto infuriare i veri blogger siriani</strong>. Il sito di <strong>Amina Abdallah Araf</strong>, aperto a febbraio, era diventato una importante fonte di informazione sulle rivolte in Siria. Ma come anche <a href="https://archivio.gay.it/interrogazioni-alla-camera-e-al-senato-liberate-amina">Gay.it aveva riferito</a>, blogger e giornalisti si erano insospettiti perch&eacute;&nbsp; nessuno aveva mai visto o parlato con la donna.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il rapimento in Siria era un falso: Amina non è mai esisita - amina fakeF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_fakeF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Chi ha deciso di fare chiarezza e seguire le tracce del blog fino a risalire al server da cui partivano le email di Amina, si &egrave; ritrovato proprio davanti ad <strong>un server dell&#8217;Universit&agrave; di Edimburgo</strong>, mentre le foto che hanno fatto il giro del web e che si pensava ritraessero Amina, sarebbero invece state prese dal profilo di Facebook di un&#8217;ignara ragazza francese perch&eacute; &quot;avevo un&#8217;idea di che faccia dovesse avere il mio personaggio e quando l&#8217;ho vista ho pensato &#8216;questa sono io&#8217; &#8211; come ha spiegato MacMaster che ha aggiunto &#8211; pensavo che nessuno se ne sarebbe accorto&quot;. Dopo l&#8217;insistenza di alcuni utenti del web, Tom MacMaster ha deciso di confessare tutto. <strong>Con un post sul blog, ha spiegato che Amina era lui</strong>. &quot;Mentre la voce narrante pu&ograve; essere stata una finzione, i fatti su questo blog sono veri &#8211; ha scritto, aggiungendo &#8211; non credo di aver danneggiato nessuno&quot;. Ma chi &egrave; in prima fila nelle difficili e sanguinose proteste in Siria non ha gradito la fiction.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il rapimento in Siria era un falso: Amina non è mai esisita - amina fakeF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_fakeF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Per colpa sua, Signor MacMaster,<strong> molti veri attivisti della comunit&agrave; lgbt sono finiti sotto i riflettori delle autorit&agrave;</strong> siriane. Noi dobbiamo affrontare cos&igrave; tante difficolt&agrave; che tu non puoi neanche immaginare &#8211; ha detto il direttore di <strong>GayMiddleEast.com</strong>, Sami Hamwi -. Quello che tu hai fatto ha danneggiato molti, ci ha messi tutti in pericolo&#8230; questo pu&ograve; aver suscitato dubbi sull&#8217;autenticit&agrave; dei nostri blog, delle nostre storie, di noi stessi&quot;. &quot;Il giorno che <strong>verr&ograve; rapito dal governo</strong>, molti non se ne preoccuperanno, perche&#8217; <strong>il mio potrebbe rivelarsi un nuovo caso Amina</strong>&quot;, scrive un blogger libanese citato dalla BBC. Ma MacMaster si difende: &quot;la verit&agrave; &egrave; che sono stato in contatto con molti all&#8217;interno della Siria ed ho seguito le cose da vicino<strong>.La cosa pi&ugrave; importante era fare in modo che le informazioni uscissero</strong>&quot;.<br />
Ad essere tratte in inganno sono state le principali fonti d&#8217;informazione a livello globale, a partire dalla CNN, oltre ad associazioni e gruppi di attivisti di tutto il mondo che avevano mobilitato energie e risorse per <a href="https://www.gay.it/rapita-in-siria-la-blogger-amina-abdallah-araf" rel="nofollow noopener" target="_blank">ottenere la liberazione di Amina</a>.&nbsp; <br />
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Interrogazioni alla Camera e al Senato: &#8220;Liberate Amina&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/interrogazioni-alla-camera-e-al-senato-liberate-amina</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 16:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la liberazione della blogger lesbica siriana, arrestata dalla polizia, si mobilita la rete, le associazioni e alcuni parlamentari italiani tra cui Concia e Perduca. Il 10 sit-in all'ambasciata.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_freeBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Interrogazioni alla Camera e al Senato: &quot;Liberate Amina&quot; - amina freeBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Interrogazioni alla Camera e al Senato: &quot;Liberate Amina&quot; - amina freeF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_freeF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si mobilita il web, insieme ad associazioni e parlamentari nel tentativo di salvare Amina Abdallah Araf, la blogger lesbica siriana rapita da tre agenti in borghese ieri.&nbsp; E mentre su Facebook e Twitter si insegue il tam tam e si moltiplicano gli appelli,<strong> i senatori Radicali Marco Perduca e Donatella Poretti</strong> hanno presentato un&#8217;interrogazione urgente al Presidente del consiglio dei ministri e al ministro degli Esteri &quot;per sapere quali siano le informazioni in possesso del Ministero dato che secondo quanto affermato dalla compagna di Amina (Sandra Bagaria, ndr), la coppia aveva <strong>intenzione di passare un periodo di riposo a Roma</strong>; quali siano in contatti con le autorit&agrave; statunitensi volte alla liberazione della blogger (Amina ha la doppia cittadinaza siriana e statunitense, ndr); quali iniziative intenda prendere l&#8217;Italia per chiedere l&#8217;immediato rilascio di Amina Arraff; pi&ugrave; in generale quale siano le decisioni relative al mantenimento di contatti formali con un regime che negli ultimi due mesi ha represso con la forza brutale un pacifico dissenso che si &egrave; manifestato con manifestazioni non-violente in tutto il paese per chiedere libert&agrave;, diritti e democrazia; <strong>se l&#8217;Italia si unir&agrave; alla richiesta di indagine internazionale</strong> per le violazioni del diritto umanitario internazionale che gli Stati uniti e i membri europei del Consiglio di sicurezza stanno preparando&quot;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Interrogazioni alla Camera e al Senato: &quot;Liberate Amina&quot; - amina freeF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/amina_freeF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Intanto,<strong> l&#8217;Associazione Certi Diritti e i Radicali Roma</strong> hanno promosso un sit-in davanti all&rsquo;Ambasciata di Siria a Roma<strong> per venerd&igrave; 10 giugno alle ore 13</strong> per chiedere l&rsquo;immediata liberazione della giovane attivista e dissidente lesbica.<br />
Alla<strong> Camera del Deputati</strong>, invece, a portare la questione all&#8217;attenzione del governo ci ha pensato la deputata <strong>Paola Concia</strong>&quot;Questa mattina sono intervenuta in Aula alla Camera dei Deputati sull&rsquo;arresto/sequestro della blogger lesbica Amina Abdallah Arraf &#8211; ha dichiarato l&#8217;onorevole del Pd -. Ho chiesto al Governo italiano di impegnarsi per la sua liberazione cos&igrave; come &egrave; gi&agrave; accaduto per l&rsquo;iraniana Sakineh. <strong>E&rsquo; inaccettabile che il regime siriano possa calpestare</strong> in questo modo le libert&agrave; e i diritti del suo popolo, un popolo che &egrave; sceso in piazza per richiedere, legittimamente, riforme democratiche&quot;. Sulla vicenda si mobilita anche Arcigay che &quot;unisce la sua voce a sostegno della liberazione di Amina Abdallah Arraf, eroina della rivolta contro il regime&quot; per &quot;chiedere <strong>un intervento immediato da parte della diplomazia italiana e del Ministero degli Esteri</strong> volta a fare chiarezza su questa oscura vicenda e ad ottenere al pi&ugrave; presto la liberazione di Amina&quot;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Interrogazioni alla Camera e al Senato: &quot;Liberate Amina&quot; - AminaAbdallahF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/AminaAbdallahF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A sostegno della blogger siriana arriva anche la voce di Di&#8217;Gay Project. &quot;Ci siamo attivati per <strong>incontrare urgentemente, insieme ai rappresentanti di tutte le associazioni glbtqi, l&#8217;ambasciatore di Siria Kasan Khaddour</strong> &#8211; scrive in una nota la presidente Imma Battaglia &#8211; per chiedere il massimo impegno delle istituzioni per la liberazione di Amina. L&#8217;unica speranza per le persone che rischiano la vita in Paesi che violano i diritti umani &egrave; la rete internazionale. Per questo organizzeremo la mobilitazione di tutte le associazioni finch&eacute; Amina non sar&agrave; libera. In occasione di un Pride come questo che mostra una forte vocazione internazionale, &eacute; importante che la comunit&aacute; lgbtqi alzi la voce, anche <strong>con l&#8217;aiuto di Lady Gaga</strong> come portavoce mondiale. La nostra partecipazione come Dgp al Pride sar&agrave; per Amina&quot;.<br />
E si fa sentire anche il tam tam sulla Rete. Su Facebook, ad esempio, la pagina<strong> &quot;Free Amina Abdallah&quot;</strong> ha gi&agrave; pi&ugrave; di 10 mila contatti, mentre &egrave; da Twitter, per mano della compagna di Amina, Sandra, che &egrave; partito l&#8217;allarme del rapimento della ragazza e che gli attivisti siriani continuano a scambiarsi informazioni.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Interrogazioni alla Camera e al Senato: &quot;Liberate Amina&quot; - AminaAbdallahF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/AminaAbdallahF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Intanto c&#8217;&egrave; chi avanza dubbi sulla veridicit&agrave; dell&#8217;intera vicenda. E&#8217; il giornalista <strong>Andy Carvin</strong> considerato uno dei migliori interpreti di ci&ograve; che succede in rete. A far sorgere dubbi a Carvin, come riporta Repubblica.it, sono una serie di elementi compreso il fatto che nessuna delle testate che in queste ore ha tentato di metersi in contatto con la famiglia di Amina c&#8217;&egrave; riuscito e che neanche quella che dice di essere la sua compagna, e che vive in Canada, l&#8217;ha mai vista in viso dal vivo, ma solo in foto. Carvin, comunque, non chiude le porte alla campagna per salvare la ragazza dato che i suoi sono solo dubbi e che in <strong>questo momento ci potrebbe essere una donna torturata per il solo fatto di essere lesbica e dissidente.</strong></p>
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