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	<title>Sondaggi &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Sondaggi &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Per il 74% degli italiani le coppie gay vanno riconosciute</title>
		<link>https://archivio.gay.it/per-il-74-degli-italiani-le-coppie-gay-vanno-riconosciute</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Sondaggio del Corriere: i favorevoli si dividono tra unioni civili e matrimonio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio-ipsos-corriere-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Per il 74% degli italiani le coppie gay vanno riconosciute - sondaggio ipsos corriere base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio-ipsos-corriere-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio-ipsos-corriere-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sondaggio del Corriere della Sera, che conferma in realtà gli altri sondaggi degli ultimi anni, effettuati sia dall&#8217;IPSOS (l&#8217;istituto di riferimento del quotidiano milanese), sia da altri. <strong>Il 74% degli italiani è favorevole ad un qualche riconoscimento delle coppie formate da persone del medesimo sesso</strong>: la novità è che, per la prima volta, <strong>questo 74% si divide esattamente in due parti uguali</strong>, una favorevole all&#8217;istituto delle unioni civili attualmente in discussione al Senato, l&#8217;altra d&#8217;accordo sul matrimonio egualitario. <strong>Solamente il 22% degli italiani è contrario ad entrambe le soluzioni</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Per il 74% degli italiani le coppie gay vanno riconosciute - sondaggio ipsos corriere - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio-ipsos-corriere.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; <strong>Nando Pagnoncelli</strong>, direttore di IPSOS, che firma stamani sul Corriere della Sera l&#8217;articolo. Lo spunto è ovviamente il Sinodo sulla Famiglia che si è aperto ieri in Vaticano e che tra i tanti temi spinosi che dovrà affrontare, v&#8217;è anche quello dell&#8217;omosessualità e delle coppie dello stesso sesso. </p>
<p>Riguardo alle coppie di fatto, eterosessuali o omosessuali, <strong>la maggioranza assoluta è del parere che la legislazione italiana sia arretrata</strong> (52%, in flessione del 4%). Solo un italiano su quattro pensa che la legislazione italiana su questo tema vada bene ed il 14% invece crede che la situazione nel nostro paese sia addirittura troppo permissiva. La percezione di arretratezza prevale tra tutti gli elettorati, con valori più elevati tra quelli del Movimento 5 stelle e del Partito Democratico.</p>
<p><strong>Cosa è la famiglia?</strong> Il 50% degli italiani ritiene che &#8220;per famiglia si intenda una qualunque coppia legata da affetto che intenda vivere insieme&#8221;: questo dato è in calo del 3%, forse frutto della campagna sulla teoria gender che in qualche modo, in giro per l&#8217;Italia, sta facendo lentamente proseliti. Il 27% ritiene che famiglia sia solamente una coppia formata da un uomo e da una donna sposati, mentre il 22% ritiene che si possa definire famiglia anche una coppia eterosessuale non sposata. Chi ha una visione più tradizionale della famiglia ha normalmente un&#8217;età superiore a 60 anni, è un cattolico fedele ed assiduo ed è elettore centrista.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Per il 74% degli italiani le coppie gay vanno riconosciute - matrimonio gay generica2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/matrimonio_gay_generica2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Nell&#8217;ottobre 2014</strong>, l&#8217;istituto di sondaggi <a href="https://archivio.gay.it/il-55-per-cento-degli-italiani-dice-si-al-matrimonio-gay">Demos per Repubblica</a>  aveva dato risultati un poco diversi, in realtà, sostenendo che il 55% degli italiani fosse favorevole al matrimonio egualitario. Tale dato non era stato però confermato dal <a href="https://archivio.gay.it/per-il-53-degli-italiani-una-coppia-che-si-ama-e-famiglia">sondaggio Ipsos</a> , che era stato effettuato poche settimane dopo, che sosteneva che il 74% fosse favorevole ad un qualche riconoscimento delle coppie dello stesso sesso, con una percentuale favorevole al matrimonio pari al 35%. Risultato che venne nel gennaio 2015 ulteriormente confermato da un sondaggio di Mannheimer (<a href="https://archivio.gay.it/nuovo-sondaggio-ancora-un-si-schiacciante-alle-unioni-tra-gay">istituto Ipso</a> ) e che sostanzialmente viene avvalorato oggi, come si è detto, dalle pagine del Corriere della Sera.</p>
<p><strong>Immediata la reazione del gruppo integralista cattolico Manif Pour Tous Italia</strong>:</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Sondaggione-trappolone: 60% NO <a href="https://twitter.com/hashtag/matrimoniogay?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#matrimoniogay</a>; 37% sì &#8220;<a href="https://twitter.com/hashtag/unionicivili?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#unionicivili</a>&#8220;, ma quali? <a href="https://twitter.com/hashtag/Cirinn%C3%A0?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#Cirinnà</a> o <a href="https://twitter.com/hashtag/Sacconi?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#Sacconi</a>? <a href="https://twitter.com/hashtag/Bluff?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#Bluff</a> <a href="https://t.co/XLejr9A8w0" rel="nofollow">pic.twitter.com/XLejr9A8w0</a></p>
<p>— La Manif Italia (@ManifPourTousIt) <a href="https://twitter.com/ManifPourTousIt/status/651185021596758019" rel="nofollow noopener" target="_blank">5 Ottobre 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il bullismo omofobico esiste e questo libro lo dimostra</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-bullismo-omofobico-esiste-e-questo-libro-lo-dimostra</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio sul linguaggio giovanile nel libro di Dario Accolla rivela la realtà scolastica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/libro_dario_omofobia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il bullismo omofobico esiste e questo libro lo dimostra - libro dario omofobia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/libro_dario_omofobia-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/libro_dario_omofobia-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il bullismo omofobico esiste e questo libro lo dimostra - libro dario omofobia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/libro_dario_omofobia1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da circa 660 giorni <strong>la legge contro l’omofobia giace dimenticata in Commissione Giustizia del Senato</strong>. Tra le stanze di Palazzo Madama solo alcuni echi delle voci insensate di quei detrattori che rinnegano l’esistenza di quel fenomeno che, almeno una volta nella propria vita, tutte le persone LGBT hanno sperimentato: l’omofobia.<br />
Un fenomeno, quello dell&#8217;omofobia, che <strong>assume i connotati del mostro quando lo scenario in cui si manifesta è quello delle aule scolastiche</strong>, con buona pace di chi tenta di impedire in tutti i modi l&#8217;introduzione dell&#8217;educazione alle differenze nella scuola pubblica. Ed è proprio sul fenomeno del bullismo omofobico che si concentra <strong>l&#8217;ultima fatica editoriale di Dario Accolla</strong>, linguista, blogger, scrittore e anche insegnante, da poco andata alle stampe.<br />
Per dare un nome e un cognome a questa omofobia rinnegata dai movimenti anti-gay, Accolla ha condotto una lunga e faticosa ricerca linguistica tra gli studenti delle scuole italiane da nord e sud.<br />
<strong>“Omofobia, bullismo e linguaggio giovanile”</strong> (Villaggio Maori Edizioni , 2015, 196 pagine, 15 euro ), è un’opera che saprà sicuramente far parlare di sé, che mette in luce come gli adolescenti percepiscano in modi nettamente diversi l’omosessualità e la transessualità e come esistano numerosi modi (nel bene e nel male) di definire l’omosessualità e la transessualità nel linguaggio giovanile. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il bullismo omofobico esiste e questo libro lo dimostra - libro dario omofobia2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/libro_dario_omofobia2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La trattazione inizia dai fondamenti storico-culturali dell’omofobia, partendo dalla sua genesi e dalla sua evoluzione, per poi <strong>passare alla ricerca sull&#8217;attualità tramite una raccolta di dati</strong> ottenuti grazie ad un questionario anonimo somministrato ad una popolazione di adolescenti dai 13 ai 20 anni, e terminare con la descrizione del quadro che i dati definiscono e con quello che, quotidianamente, nelle scuole si tenta di fare per contrastare il fenomeno.<br />
<strong>Nove le città coinvolte:</strong> Torino, Milano, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Cagliari.<br />
Il test segue indicazioni metodologiche di studi precedenti ed è stato somministrato online ad un campione selezionato attraverso una serie di stringenti criteri, come l’età e l’aver frequentato la scuola nelle città prescelte. Ai fini dell’analisi socio-linguistica <strong>si è tenuto conto anche di scritture spontanee</strong> rivenute in forum di discussione sul web come Facebook o Ask.com. Su un totale di 333 questionari somministrati, 172 sono stati sottoposti a studenti nel Nord Italia (51,65%), 74 al Centro (22,22%) e 87 al Sud (26,13%). Precisiamo che questi dati sono frutto di una nostra aggregazione e che nel volume vengono riportati distinti per aree geografiche più specifiche. <strong>Venti le domande proposte </strong>per classificare il campione e trovare corrispondenze tra età e provenienza territoriale e sociale. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il bullismo omofobico esiste e questo libro lo dimostra - bullismo scuola gassman - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bullismo_scuola_gassman.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Abbiamo scelto di non dilungarci troppo sulle modalità di somministrazione dei test, lasciando al lettore il piacere della scoperta, in quanto l’autore riesce a riportare lo svolgimento, i criteri e i presupposti in maniera tanto dettagliata quanto semplice.<br />
Vogliamo piuttosto concentrarci sulla tesi che l’autore fa sua nel libro e che supporta in maniera abbastanza accurata, cioè che<strong> la parola è poietica e quindi creatrice, oltre che descrittrice, della realtà</strong>. Questo è uno dei presupposti della ricerca. E sebbene la fetta di popolazione considerata possa apparire ad un occhio inesperto come poco rilevante e far ritenere che alcune forme linguistiche meno frequenti siano irrilevanti o poco diffuse, come sostiene Accolla, <em>se un fenomeno linguistico si manifesta, esiste</em>. Se esiste, aggiungiamo noi, interpretando alcuni risultati della ricerca, si insinua latente nei meandri della coscienza e falsa la percezione che si ha di sé, dell’altro e del mondo in generale. Corrode la capacità critica dell’individuo, corrompe la corretta visione del mondo, <strong>porta a pregiudizi e stereotipi e irrompe al di fuori quando si è di fronte al “diverso”</strong>. Sin da piccoli gli individui si ritrovano ad assorbire pregiudizi e stereotipi di genere e li cristallizzano nella coscienza, imparando quale sia la sessualità considerata normale e quale sia quella, invece, vista come al di fuori della norma. Per anni vivono conoscendo solo la distinzione binaria “maschio-femmina” in chiave eterosessuale,<strong> assumendo che sia l’unica possibile. </strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il bullismo omofobico esiste e questo libro lo dimostra - bullismo omofobico gassman - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bullismo_omofobico_gassman.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Gli anni dell’adolescenza sono gli anni di scoperta del diverso, sia perché si manifesta in carne ed ossa, sia perché, in qualche modo, si manifesta attraverso l’istruzione. È proprio qui che la paura e il sentimento di “sopravvivenza” e di protezione di quella visione del mondo che l’individuo si è costruito sin dall’infanzia <strong>genera odio distruttivo che porta al bullismo.</strong><br />
Esemplare una risposta al test che riporta:<br />
“Oggi a scuola la professoressa di italiano ha detto che delle fonti storiche ipotizzano la bisessualità di Cesare e due mie compagne di classe hanno commentato immediatamente con un “bleeeah” che esprimeva disprezzo”.<br />
Dario Accolla, che è ormai alla quarta pubblicazione, dimostra che la teorizzazione dei fenomeni riguardanti la comunità LGBTQI è ancora possibile e, anzi, è indispensabile. La lotta alle discriminazioni, è vero, si combatte in piazza. Quella, però, è una condizione necessaria ma non sufficiente affinché la si vinca. Ogni rivendicazione deve essere supportata da basi teoriche. <strong>Perché l’omofobia e il bullismo omofobico esistono e questo testo, finalmente, lo dimostra. </strong></p>
<p align="right">di Marco Mancini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I gay e le lesbiche divorziano meno degli etero, molto meno</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-gay-e-le-lesbiche-divorziano-meno-degli-etero-molto-meno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio rivela una differenza non da poco. E rivela dati interessanti. Ecco i dettagli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/divorzio_gay-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I gay e le lesbiche divorziano meno degli etero, molto meno - divorzio gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/divorzio_gay-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/divorzio_gay-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I gay e le lesbiche divorziano meno degli etero, molto meno - divorzio padovaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/divorzio_padovaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Questa notizia scatenerà le ire dei paladini della &#8220;famiglia naturale&#8221;, ma tant&#8217;è.<br />
Secondo uno studio condotto dal Williams Institute della Scuola di Legge dell&#8217;Università della California, che ha esaminato il tasso di matrimoni e divorzi tra le coppie dello stesso sesso da quando la Corte Suprema ha abolito il Defence of Marriage Act, le coppie gay e lesbiche divorziano meno di quelle etero. E la differenza non è poca. I dati raccolti dai ricercatori dicono che il numero di divorzi che seguono ai matrimoni egualitari<strong> è pari alla metà </strong>di quelli che si registrano tra le coppie eterosessuali. Se questo non fosse sufficiente, secondo i calcoli fatti, il tasso di matrimoni tra gay e lesbiche è destinato a raddoppiare entro il 2102.<br />
Secondo il Williams Institute, le coppie dello stesso sesso sposate, divorziano ad <strong>un tasso dell&#8217;1,1 per cento, contro il 2 per cento di quelle etero</strong>.</p>
<p><strong>I dettagli dello studio</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I gay e le lesbiche divorziano meno degli etero, molto meno - divorzio padovaBADE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/divorzio_padovaBADE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;All&#8217;inizio del 2014 il Williams Institute ha raccolto i dati amministrativi su matrimoni, unioni civili e <em>domestic partnership</em> tra coppie dello stesso sesso nei 23 stati che le consentivano al momento in cui la raccolta è iniziata &#8211; fanno sapere dall&#8217;istituto -. Due stati distribuiscono dati sul divorzio: il New Hampshire e il Vermont. Altri sei forniscono quelli sulle interruzioni di unioni civili e <em>domestic partnership</em>: California, D.C, New Hampshire, New Jersey, Washington e Wisconsin. Estendendo lo studio a tutti gli otto stati, il tasso di separazioni tra persone dello stesso sesso è salito ad una percentuale di 1.6 l&#8217;anno&#8221;.<br />
Lo studio rileva anche delle differenze tra le coppie di donne e quelle di uomini. &#8220;La prima analisi &#8211; si legge &#8211; rivela che le donne sono più portate a formalizzare la propria unione rispetto agli uomini. Le coppie di lesbiche sono il 51 per cento del totale delle coppie omosessuali negli Usa, mentre secondo i dati forniti dalle agenzie governative, il <strong>64 per cento delle coppie che scelgono un istituto legale per il loro riconoscimento, sono formate da lesbiche</strong>&#8220;. Lo studio è interamente consultabile a questo link .</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovo sondaggio: ancora un sì schiacciante alle unioni tra gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nuovo-sondaggio-ancora-un-si-schiacciante-alle-unioni-tra-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa volta è Renato Mannheimer a interrogare gli italiani: il 72% è favorevole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-1-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nuovo sondaggio: ancora un sì schiacciante alle unioni tra gay - unioni civili gay gen BS 1 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-1-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-1-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nuovo sondaggio: ancora un sì schiacciante alle unioni tra gay - unioni civili gay gen BS 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_gen-BS-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ancora un sondaggio tenta di far conoscere l&#8217;opinione degli italiani sulle unioni civili e il matrimonio egualitario. A interrogarli, questa volta, è l&#8217;istituto Ipso di Renato Mannheimer. I dati diffusi dall&#8217;istituto sono molto chiari: la maggior parte degli italiani pensa che le persone dello stesso sesso dovrebbero veder riconosciute le loro unioni e la loro vita di coppia, mentre sussistono degli ostacoli sul tema delle adozioni.<br />
Una percentuale che, come si diceva una volta, potremmo definire bulgara: il 72 per cento ha risposto che i gay e le lesbiche dovrebbero vedere le loro unioni riconosciute. Il 26 per cento, invece, pensa che non sia opportuno. &#8220;Sono particolarmente d’accordo &#8211; si legge nel documento che accompagna i risultati del sondaggio &#8211; con la concessione dei diritti alle coppie gay le donne e, come prevedibile, i giovanissimi. Viceversa, si ravvisa una maggiore contrarietà al Sud e tra chi vive in una famiglia particolarmente numerosa&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nuovo sondaggio: ancora un sì schiacciante alle unioni tra gay - mannheimer - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/mannheimer.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;istituto ha poi rivolto domande specifiche sui singoli diritti rilevando delle variazioni di percentuale di volta in volta. Il 63 è favorevole alla possibilità di assistere il partner in ospedale, mentre solo il 22 per cento dice sì alle stepchild adoption. In mezzo, superano la maggioranza dei sì la possibilità di colloqui in carcere, quella di abitare nell&#8217;appartamento del partner deceduto e il subentro nel contratto d&#8217;affitto della casa.<br />
I  punti di maggior contrasto, invece, sotto il 50 per cento, sono i permessi di lavoro per malattia del partner, gli alimenti in caso di separazione, la reversibilità della pensione, l&#8217;eredità del partner.<br />
E sebbene la maggior parte degli intervistati si dice contraria alle adozioni, i favorevoli raggiungono il 40 per cento rappresentato soprattutto da donne e giovanissimi.<br />
Inoltre, coerentemente con le risposte date, un numero prevalente di intervistati è d&#8217;accordo con i sindaci che in queste settimane si sono opposti alla circolare Alfano, continuando nella registrazione nei registri di stato civile dei matrimoni contratti all&#8217;estero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per il 53% degli italiani, una coppia che si ama è famiglia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/per-il-53-degli-italiani-una-coppia-che-si-ama-e-famiglia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 16:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Sondaggio Ipsos per il Corriere: la sorpresa dei dati dell'elettorato di NCD e PD.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_palermo_congedo1-3.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Per il 53% degli italiani, una coppia che si ama è famiglia - coppia palermo congedo1 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_palermo_congedo1-3.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_palermo_congedo1-3-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Unioni civili e matrimonio egualitario sono ormai l&#8217;argomento del giorno. Mentre Renzi dal salotto domenicale di Barbara D&#8217;Urso spiega che &#8220;dopo la riforma elettorale&#8221; ci sarà una legge sulle unioni civili, rievocando il &#8220;modello tedesco&#8221; e facendo riferimento ad &#8220;un testo già pronto&#8221; (il DDL Cirinnà?), <a href="https://www.gay.it/roma-nasce-il-comitato-coppie-di-fatto" rel="nofollow noopener" target="_blank">Marino ha trascritto i matrimoni di 16 coppie gay e lesbiche</a>  romane che si sono sposate all&#8217;estero, come molti altri sindaci prima di lui, aprendo un vero e proprio caso, mentre dal documento finale del Sinodo dei Vescovi è sparito ogni riferimento alle coppie dello stesso sesso.<br />
E a distanza di una settimana dal rilevamento <a href="https://archivio.gay.it/il-55-per-cento-degli-italiani-dice-si-al-matrimonio-gay">fatto da Demos per Repubblica</a> , arriva un altro sondaggio, questa volta targato Ipsos e commissionato dal Corriere della Sera. I dati dei due rilevamenti contrastano.<br />
Secondo il campione Ipsos, infatti, <strong>solo il 35 per cento degli italiani</strong> è favorevole al matrimonio per le persone dello stesso sesso, mentre il 39 per cento dice sì alle unioni civili. In totale, comunque, <strong>il 74 per cento è d&#8217;accordo a che si legittimino le coppie gay</strong>. Uno sondaggio Ipsos del febbraio del 2013 restituiva un dato pari al 55 per cento in totale. </p>
<p><img decoding="async" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ipsos_matrimonio4.jpg" alt="Per il 53% degli italiani, una coppia che si ama è famiglia - ipsos matrimonio4 - Gay.it Archivio"></p>
<p>Il dato interessante è quello che riguarda la famiglia e l&#8217;idea che ne hanno gli italiani. Nando Pagnoncelli, direttore dell&#8217;istituto, spiega che <strong>il 53 per cento degli italiani ritiene che si possa definire famiglia &#8220;qualunque coppia legata da affetto che voglia vivere insieme&#8221;</strong>, indipendentemente dal genere e dall&#8217;orientamento sessuale di chi compone la coppia. Il 28 per cento, invece, pensa che la famiglia sia quella tra un uomo e una donna e solo il 18 per cento afferma che la definizione corrisponda ad una coppia etero sposata. Le percentuali cambiano, prevedibilmente, se si interrogano i soli fedeli più assidui e se si distinguono i dati per fascia d&#8217;età (i giovani sono più favorevoli degli anziani all&#8217;allargamento del concetto di famiglia rispetto a quello tradizionale).<br />
Ma il dato più curioso è quello che suddivide i favorevoli al matrimonio e quelli che preferiscono le unioni civili in base al partito che votano.</p>
<p><img decoding="async" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ipsos_matrimonio2.jpg" alt="Per il 53% degli italiani, una coppia che si ama è famiglia - ipsos matrimonio2 - Gay.it Archivio"></p>
<p>Solo tra gli elettori del Movimento 5 Stelle (il sondaggio non ha intervistato gli elettori della cosiddetta sinistra radicale) si raggiunge la maggioranza assoluta dei sì al matrimonio (52 per cento), mentre <strong>tra chi vota Pd non si supera il 38 per cento</strong>, contro il 36 per cento dei favorevoli alle sole unioni civili, <strong>per un totale del 74 per cento</strong>. L&#8217;elettorato di Alfano riserva qualche sorpresa, rispetto alle aspettative: tra chi dà la propria preferenza al <strong>NCD il 33 per cento è favorevole al matrimonio</strong> (contrariamente alla totalità dei suoi rappresentanti in parlamento), mentre il 43 alle unioni civili, <strong>per un totale del 76 per cento</strong>. </p>
<p><img decoding="async" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ipsos_matrimonio3.jpg" alt="Per il 53% degli italiani, una coppia che si ama è famiglia - ipsos matrimonio3 - Gay.it Archivio"></p>
<p>In sostanza, dunque, l&#8217;elettorato del Nuovo Centro Destra di Alfano, non solo appare molto lontano dal leader, ma è più favorevole al riconoscimento delle unioni tra persone dello stesso sesso (se si sommano i sì al matrimonio a quelli alle unioni civili) di quanto non lo sia quello del Pd.<br />
Il dato peggiore (il sondaggio non ha intervistato gli elettori della destra radicale) è quello di Forza Italia: tra i berlusconiani, infatti, <strong>solo il 16 per cento sarebbe d&#8217;accordo con il matrimonio</strong> egualitario, mentre il 41 per cento si dice favorevole alle unioni civili, per un totale del 57 per cento che è comunque la maggioranza dell&#8217;elettorato azzurro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Adozioni per le coppie gay? Favorevole il 29% degli italiani</title>
		<link>https://archivio.gay.it/adozioni-per-le-coppie-gay-favorevole-il-29-degli-italiani</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 16:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[I risultati in uno studio del Censis. La religione avrebbe poca influenza: ecco i dati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/figli_gay_trento-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Adozioni per le coppie gay? Favorevole il 29% degli italiani - figli gay trento 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/figli_gay_trento-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/figli_gay_trento-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Adozioni per le coppie gay? Favorevole il 29% degli italiani - famigliafigliF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/famigliafigliF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo uno studio condotto dal Censis e dalla fondazione Ibse, gli italiani favorevoli alle adozioni per le coppie omosessuali sarebbero sono pari al 29 per cento. Una percentuale destinata ad alzarsi fino a quasi la metà del campione se si parla, invece, di single. E&#8217; il 46 per cento degli intervistati, in questo caso, a dichiararsi favorevole. I risultati dello studio, intitolato &#8220;Diventare genitori oggi&#8221; sono stati presentati questa mattina a Roma. Secondo i ricercatori, le ragioni del no alle adozioni non sarebbero da ricondurre in maniera determinante alla fede degli intervistati. Tra coloro che si dichiarano cattolici praticanti, infatti, il 43 per cento è favorevole alle adozioni per i single, mentre il 23 per cento non vedrebbe problemi se ad adottare fosse una coppia di gay o di lesbiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I figli di genitori gay? Più in salute e più felici degli altri</title>
		<link>https://archivio.gay.it/i-figli-di-genitori-gay-piu-in-salute-e-pi-felici-degli-altri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 6 per cento di salute in più e un maggior senso della coesione familiare. Ecco perché.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/figli_gay_trento-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="I figli di genitori gay? Più in salute e più felici degli altri - figli gay trento 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/figli_gay_trento-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/figli_gay_trento-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="I figli di genitori gay? Più in salute e più felici degli altri - bimbi discriminazioni5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bimbi_discriminazioni5.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Questa notizia non piacerà affatto ai detrattori del matrimonio egualitario e delle adozioni per le coppie gay. Uno studio australiano, i cuidati sono stati recentemente diffusi, spiega che i figli delle coppie gay sono più in salute e più felici di quelli delle coppie eterosessuali. Lo studio, portato avanti dall&#8217;Università di Melbourne (e non da un&#8217;associazione lgbt o da una fondazione per la promozione dei diritti civili) e publbicato su Bmc Public Health smentisce tutte le teorie che voglioni i figli dei gay &#8220;infelici&#8221; perché costretti a vivere con due figure maschili o due femminili.<br />
Sotto esame sono passati 500 bimbi, figli di cui il 20 per cento figli di coppie di uomini e l&#8217;80 di coppie di donne. Secondo i risultati dello studio, i figli delle coppie gay hanno il 6 per cento in più dei loro coetanei in termini di salute e una propensione alla coesione familiare superiore.<br />
In termini di autostima, comportamento e salute mentale, invece la ricerca non ha riscontrato differenze.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="I figli di genitori gay? Più in salute e più felici degli altri - bimbi discriminazioni1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bimbi_discriminazioni1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo Simon Couch, il professore che ha guidato il team autore della ricerca, nelle coppie gay c&#8217;è una migliore divisione delle responsabilità e dei compiti. &#8220;In questo caso i genitori, si dividono oneri e doveri non rispetto ai tipici stereotipi sessuali &#8211; scrive il professore -, ma semplicemente in base alle loro qualità e caratteristiche. Ciò contribuisce a sviluppare un clima più armonioso in casa e ha un impatto positivo sui figli e sulla loro salute&#8221;.<br />
Infine, la ricerca evidenzia un aspetto che le famiglie omogenitoriali conoscono bene: quello che più fa male alla salute dei loro figli sono le discriminazioni di cui sono vittime da parte di chi non accetta e non comprende le loro famiglie.<br />
Lo studio, definito il più grande mai svolto in questo campo per il numero di bambini e coppie coinvolte, è leggibile per intero a questo link. </p>
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		<item>
		<title>Sondaggio rivela: un terzo di gay e trans canadesi è sposato</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sondaggio-rivela-un-terzo-di-gay-e-trans-canadesi-e-sposato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un sonfaggio condotto da un quotidiano canadese, il 5 per cento della popolazione si dichiara gay, lesbica, bisex o trans e un terzo di loro è sposato. Le nozze sono legali in Canada dal 2005]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppie_canadaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sondaggio rivela: un terzo di gay e trans canadesi è sposato - coppie canadaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sondaggio rivela: un terzo di gay e trans canadesi è sposato - coppie canadaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppie_canadaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un sondaggio recentemente realizzato in Canada suggerisce che il 5 per cento dei 34 milioni di persone che vivono l&igrave; si dichiara lesbica, gay, bisessuale o transgender e che un terzo di loro ha scelto il matrimonio.<br />
Il sondaggio, condotto da Forum Resarch &egrave; stato commissionato dal National Post. Il dato del 5 per cento contrasta con il 2 per cento dichiarato da Statistics Canada, organo ufficiale del governo, nel 2009. Secondo il National Post questo succede perch&eacute; le persone sono pi&ugrave; restie a diffondere informazioni personali a enti governativi.<br />
Il dato diventa maggiore tra i pi&ugrave; giovani.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sondaggio rivela: un terzo di gay e trans canadesi è sposato - coppie canadaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppie_canadaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Infatti, tra gli intervistati di et&agrave; compresa tra 18 e 34 anni, il 10 per cento si dichiara gay, lesbica, bisex o trans, mentre solo il 2 per cento degli over 65 lo fa.<br />
Inoltre, il sondaggio ha riscontrato un maggior consenso verso il matrimonio gay sia tra le coppie dello stesso sesso che tra quelle etero. Il matrimonio gay &egrave; legale in Canada dal 2005. Naturalmente, il consenso &egrave; maggiore tra i pi&ugrave; giovani tra i quali arriva al 68 per cento. A quanto pare, le donne sono le pi&ugrave; propense a dichiarare di avere una relazione gay, un parente gay o a dichiararsi favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 63% degli elettori del Pdl vuole più diritti per i gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-63-degli-elettori-del-pdl-vuole-piu-diritti-per-i-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[A rivelarlo un sondaggio commissionato da KlausCondicio. La maggiornaza degli elettori del Pdl pensano che i diritti dei gay non siano tutelati. Grillini: "Politici di destra ferma al Ventennio"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio_dirittiBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il 63% degli elettori del Pdl vuole più diritti per i gay - sondaggio dirittiBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il 63% degli elettori del Pdl vuole più diritti per i gay - sondaggio dirittiF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio_dirittiF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il 63 per cento degli elettori del Pdl pensa che i diritti dei gay non siano abbastanza tutelati. Nel caso di Pd e Idv la quota sale al 70 per cento. A rivelarlo &egrave; un sondaggio commissionato da KlausCondicio a Euromedia Resarch di Alessandra Ghisleri, la sondaggista di Berlusconi. In generale, i dati indicano una tendenza trasversale: il 55,5 per cento degli intervistati dichiara che oggi in Italia i diritti civili non sono ancora sufficientemente tutelati e che c&#8217;&egrave; ancora molto da fare. L 8,8 per cento pensa che siano tutelati come negli altri Paesi, mentre il 17,5 per cento pensa che sicuramente bisognerebbe aprire a coppie di fatto e matrimoni gay.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il 63% degli elettori del Pdl vuole più diritti per i gay - sondaggio dirittiF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sondaggio_dirittiF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo lo stesso sondaggio, tredici italiani su cento si dichiarano ipoteticamente pronti a votare un partito che ponga come priorit&agrave; la questione dei diritti civili, le unioni e matrimoni gay. <br />
Secondo Franco Grillini, responsabile diritti civili e associazionismo dell&#8217;Italia dei Valori, si tratta di &quot;risultati sorprendenti&quot;. &quot;I dati parlano chiaro &#8211; sottolinea Grillini -: l&#8217;Italia non ha alcuna legislazione sui diritti civili non perch&eacute; la maggioranza della popolazione sia contraria, ma perch&eacute; su questi temi la destra &egrave; rimasta ai tempi del Ventennio. Come Idv ci siamo fatti carico da tempo dei diritti civili sia sul tema dei diritti delle coppie omosessuali ed eterosessuali conviventi, sia della legge contro l&#8217;omofobia, sia della battaglia parlamentare sul testamento biologico&quot;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Discriminazioni e omofobia: l&#8217;UE lancia la prima indagine</title>
		<link>https://archivio.gay.it/discriminazioni-e-omofobia-l-ue-lancia-la-prima-indagine</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Croazia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/discriminazioni-e-omofobia-l-ue-lancia-la-prima-indagine</guid>

					<description><![CDATA[Per la prima volta a livello europeo, un questionario tenterà di delineare il quadro della situazione in tema di discriminazioni. Sulla base dei dati, si svilupperanno le nuove politiche europee.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/questionario_ueBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Discriminazioni e omofobia: l&#039;UE lancia la prima indagine - questionario ueBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Discriminazioni e omofobia: l&#039;UE lancia la prima indagine - questionario ueF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/questionario_ueF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A parte qualche notizia occasionale relativa alla discriminazione delle persone lgbt, esistono pochissimi dati comparabili raccolti in tutta l&rsquo;UE sulle esperienze quotidiane di gay, lesbiche, bisessuali e transessuali in merito alla discriminazione. Per porre rimedio a questa mancanza di dati, <strong>l&rsquo;Agenzia per i Diritti Fondamentali (FRA) dell&rsquo;Unione Europea</strong> ha lanciato il primo sondaggio on-line in assoluto a livello europeo per avere un <strong>quadro dettagliato della vita delle persone lesbiche, gay, bisessuali e trans</strong>, rigorosamente maggiorenni, al quale si cercher&agrave; di arrivare sulla base delle loro esperienze personali. Il sondaggio <strong>coinvolger&agrave; 27 Stati membri dell&rsquo;Unione Europea, compresa l&#8217;Italia, e la Croazia.</strong></p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Discriminazioni e omofobia: l&#039;UE lancia la prima indagine - questionario ueF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/questionario_ueF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E dato che si tratta del primo sondaggio di questo tipo a livello dell&#8217;Unione Europea,<strong> i risultati faranno da base per lo sviluppo di politiche sulla parit&agrave;</strong> di trattamento per le persone lgbt che vivono in Unione Europea e dovrebbero determinarne il programma per gli anni a venire.<br />
A seconda di cosa indicheranno i risultati del sondaggio, il parlamento europeo, la Commissione e tutti gli organi di governo del&#8217;UE potrano scegliere le strategie migliori per contrastare l&#8217;omofobia e la discriminazione. I dati, inoltre, <strong>potranno essere utilizzati anche dalle associazioni per l&#8217;organizzazione di programmi e progetti meglio mirati</strong>.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Discriminazioni e omofobia: l&#039;UE lancia la prima indagine - questionario ueF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/questionario_ueF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Vale la pena di sottolineare che il sondaggio <strong>&egrave; del tutto anonimo</strong> perch&eacute; i dati di chi sceglier&agrave; di rispondere e le sessioni non saranno accessibili da nessuno in alcun modo. In pi&ugrave;, a curare l&#8217;indagine sar&agrave; Gallup, societ&agrave; di consulenza e di sondaggi professionali che offre le garanzie giuste sia per la tutela della privacy che per l&#8217;accuratezza dei risultati.<br />
Al fine di dare peso ai risultati, il <strong>Sondaggio europeo LGBT</strong> conta sulla partecipazione di un ampio e vario gruppo di persone lesbiche, gay, bisessuali e trans in ogni paese. E&#8217; importante, dunque, che <strong>quante pi&ugrave; persone possibili rispondano al sondaggio</strong> per acquisire un numero significativo di dati. Al sondaggio<strong> &egrave; possibile rispondere per email</strong>, lo si pu&ograve; condividere tramite i <strong>social network</strong> oppure si possono semplicemente invitare gli amici e i consocenti lgbt a partecipare. Per accedere al sondaggio, cliccate qui.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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