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	<title>teoria gender &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>teoria gender &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla</title>
		<link>https://archivio.gay.it/telefono-anti-gender-lombardia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Stanziati dalla Regione 50000 euro su un call center contro la teoria del gender]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - gender femato lombardia 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - babbo natale mappa - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/babbo-natale-mappa.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La notizia è reale e non di Lercio. 50.000 euro saranno stanziati dalla Regione Lombardia</strong>, coi soldi di tutti i cittadini lombardi, per istituire un call center per segnalare &#8220;iniziative contrarie ai valori della famiglia&#8221;. La teoria del gender, insomma, e le paranoie che ha suscitato nelle famiglie sensibili ai proclami dei cattolici integralisti, ha fatto definitivamente breccia nel <strong>Consiglio Regionale Lombardo</strong>, dove peraltro era già stata votata una mozione anti-gender. Ignari delle critiche, i consiglieri hanno pensato ora di destinare ben 50.000 euro alla lotta contro il gender: <strong>un po&#8217; come spenderli per tracciare su Google Maps i percorsi di Babbo Natale, visto che siamo in prossimità del suo arrivo</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - convegno expo don inzoli roberto maroni BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno-expo-don-inzoli-roberto-maroni-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il numero verde sarà attivo 24 ore su 24 per dare &#8220;finalmente&#8221; la possibilità a genitori, studenti e personale scolastico di &#8220;segnalare episodi contrari ai valori della famiglia, con particolare attenzione alla tutela dei minori&#8221;. È il call center &#8220;anti gender&#8221; nelle scuole ideato dal Carroccio e proposto con un emendamento al bilancio 2016-2018 da discutere in Consiglio regionale. Con l&#8217;emendamento il partito di Maroni, Presidente della Regione, &#8211; il capogruppo in Consiglio, <strong>Massimiliano Romeo</strong>, è il primo firmatario &#8211; chiede infatti lo stanziamento di 50mila euro per il 2016, da assegnare all&#8217;assessorato alle Culture, identità e autonomie guidato da <strong>Cristina Cappellini</strong> (Lega Nord), per &#8220;attribuire risorse per l&#8217;utilizzo di un numero verde, attraverso l&#8217;occupazione di operatori telefonici&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_box.gif" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;obiettivo del numero verde ideato dalla Lega è individuare le scuole dove ci sono riferimenti alla cosiddetta &#8220;teoria gender&#8221;</strong>: una sorta di &#8220;sos&#8221; per genitori e insegnati preoccupati, insomma. Un call center &#8220;di delazione&#8221;, invece, per le opposizioni. &#8220;Noi vogliamo sapere dove ci sono questi insegnamenti o vengono adottati libri che li promuovono &#8211; spiega Romeo &#8211; Una volta individuati gli istituti in questione, la Regione potrà intervenire o chiedere al ministero di muoversi. La nostra è una mozione a favore della famiglia, nucleo fondamentale della nostra società&#8221;.</p>
<p><strong>Resta da attendere, se mai arriverà, la risposta del Ministero della Pubblica Istruzione, visto che di questa stiamo parlando. A tutela della professionalità degli insegnanti e delle bambine e dei bambini cui non guasterebbe qualche ora di educazione civica attenta alle differenze.</strong></p>
<p>La risposta migliore arriva da Facebook, da una pagina che Gay.it segue quotidianamente:</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v2.3";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0" data-width="500">
<div class="fb-xfbml-parse-ignore">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0">
<p>Celebriamo oggi uno dei travestiti pi&#xf9; famosi &#8211; e giustamente temuti &#8211; delle fiabe.#noallacaccia#lupidituttoilmondounitevi</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/ilGender/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il Gender</a> on&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mercoledì 16 dicembre 2015</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>#CinemaSTop: Sorpresa Golden Globes, Carol in testa con 5 nominations</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinemastop-golden-globes-2016-carol-in-testa-con-5-nominations</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Todd Haynes batte Tarantino che si ferma a tre segnalazioni. Molte le candidature lgbt.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Carol-home-600x450-2.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="#CinemaSTop: Sorpresa Golden Globes, Carol in testa con 5 nominations - Carol home 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Carol-home-600x450-2.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Carol-home-600x450-2-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Sorpresa Golden Globes, Carol in testa con 5 nominations - Carol manifesto italiano - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Carol-manifesto-italiano.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sorpresa ai <strong>73esimi Golden Globes</strong>, anzi, più d’una. Ci aspettavamo una pioggia di candidature per <strong>The Hateful Eight</strong>, il nuovo lavoro di <strong>Quentin Tarantino</strong>, dopo i toni entusiastici all’anticipata stampa americana: eppure il nuovo western &#8211; pare neanche troppo pulp &#8211; del maestro americano si accontenta di tre segnalazioni (sceneggiatura, attrice non protagonista <strong>Jennifer Jason Leigh</strong> e colonna sonora del nostro <strong>Ennio Morricone</strong>), bucando così clamorosamente miglior film e regia.<br />
Batte tutti la raffinatissima, fulgida estetica Fifty del mirabile <strong>Carol</strong> di <strong>Todd Haynes</strong> che avevamo recensito a Cannes, la cui divina <strong>Cate Blanchett</strong> &#8211; ci aveva spiegato quanto il suo coming out bisex a <strong>Variety</strong> fosse in realtà una manipolazione giornalistica &#8211; si rifà dello smacco per il mancato Prix d’interprétation con una sacrosanta candidatura condivisa con la calibratissima <strong>Rooney Mara</strong>, premiata sì sulla Croisette ma insieme a <strong>Emmanuelle Bercot</strong> per il suo ruolo oltre l’isteria nel brutto e nevrotico melò <strong>Mon Roi</strong> di <strong>Maïwenn</strong>. Le altre candidature sono la crème che proietta direttamente Carol in zona Oscar come sicuro frontrunner: miglior film, regia e colonna sonora di <strong>Carter Burnwell</strong>. Sarà distribuito da <strong>Lucky Red</strong> il 5 gennaio 2016.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Sorpresa Golden Globes, Carol in testa con 5 nominations - Lady Gaga American Horror Story Hotel - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Lady-Gaga-American-Horror-Story-Hotel.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La seconda sorpresa è l’inattesa candidatura di <strong>Lady Gaga</strong> per il suo ruolo flamboyant nel televisivo <strong>American Horror Story: Hotel</strong>, candidato come miglior miniserie tv (vi ricordate che pubblicammo le foto di lei valchiria erotica che cavalcava un bellone a fianco di <strong>Matt Bomer</strong> inedito stalloncino etero?).<br />
Anche le altre nominations rivelano una vistosa tendenza queer: tra i migliori film drammatici spicca il giornalistico <strong>Spotlight</strong> di <strong>Tom McCarthy</strong> sul caso di preti pedofili smascherato da un drappello di giornalisti del <strong>Boston Globe</strong> a cui fu attribuito il premio <strong>Pulitzer</strong>. È stato segnalato anche nella categoria riservata ai registi e alle sceneggiature.<br />
Molti i ruoli lgbt scelti dalla novantina di giornalisti della stampa estera residenti a Hollywood: oltre alle straordinarie attrici di Carol, troviamo <strong>Eddie Redmayne</strong> e <strong>Alicia Wikander</strong> per il biopic <strong>The Danish Girl</strong> di <strong>Tom Hooper</strong> sulla prima trans al mondo operata negli anni ’30, la pittrice danese <strong>Lili Elbe/Einar Wegener</strong>. La Wikander ha una doppia nomination, anche per il suo ruolo di malinconico robot nel mediocre e futurista <strong>Ex Machina</strong>. Nella categoria delle interpreti in un musical/commedia, troviamo la veterana <strong>Lily Tomlin</strong> risoluta lesbica nel road movie <strong>Grandma</strong> di <strong>Paul Weisz</strong>, nominata anche nello spassoso serial tv <strong>Grace And Frankie</strong> in cui è moglie di un omosessuale. Se la vedrà con un altro pezzo da novanta (non anni: solo ottanta!), la sublime <strong>Dame Maggie Smith</strong> barbona invadente nella commedia <strong>The Lady In The Van</strong> di <strong>Nicholas Hytner</strong> sulla strana (e vera) amicizia tra la signora in questione e il commediografo gay <strong>Alan Bennett</strong> che si ritrova il suo pulmino lercio nel vialetto di casa da cui non scollerà per quindici anni.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Sorpresa Golden Globes, Carol in testa con 5 nominations - The Danish Girl 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/The-Danish-Girl-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tra i migliori film stranieri sarà lotta dura tra il geniale e gender <strong>The Brand New Testament</strong> di <strong>Jaco Van Dormael</strong> (in italiano s’intitola <strong>Dio esiste e vive a Bruxelles</strong>) e lo sconvolgente <strong>Saul Fia (Il figlio di Saul)</strong> dell’ungherese <strong>Laszlo Nemes</strong> su Auschwitz visto dall’interno, un Sonderkommando ebreo alla ricerca di una degna sepoltura per un bimbo che crede essere suo figlio. Ma attenzione: il terzo incomodo potrebbe essere il cileno <strong>The Club</strong> del maestro <strong>Pablo Larrain</strong> su una conventicola di preti pedofili che coinvolge persino suore conniventi.<br />
L’Italia, oltre a Morricone, si consola con due nominations a <strong>Youth &#8211; La giovinezza</strong> di <strong>Paolo Sorrentino</strong>: miglior canzone, <strong>Simple Song #3</strong> di <strong>David Lang</strong>, e attrice non protagonista (<strong>Jane Fonda</strong>, dolente e fulminata nella scena più folle dell’anno: la sua crisi isterica in aereo).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Sorpresa Golden Globes, Carol in testa con 5 nominations - Alan Cumming The Good Wife - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Alan-Cumming-The-Good-Wife.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Più prevedibili le candidature per i prodotti televisivi, Lady Gaga a parte: immancabili ormai da anni <strong>Orange Is The New Black</strong> prodotta da <strong>Netflix</strong>, miglior serial e attrice, la perla nera <strong>Uzo Aduba</strong>, e l’innovativo <strong>Transparent</strong> con tre candidature: ovviamente <strong>Jeffrey Tambor</strong> è pronto ad agguantare il suo secondo Golden Globe nei panni del papà/mamma transgender Maura, ma sono in lizza anche <strong>Judith Light</strong> come miglior attrice non protagonista e l’intera serie come miglior commedia tv . Fra gli attori non protagonisti spicca il bisex dichiarato <strong>Alan Cumming</strong> per l’acclamata <strong>The Good Wife</strong> prodotta dalla CBS.</p>
<p>Il gran bottino di nomination la fa però l’ammiraglia <strong>Twentieth Century Fox</strong> con ben dodici nominations complessive per il cinema e la nuova arrivata <strong>Netflix</strong>, per la tv, con otto.<br />
I 73esimi Golden Globes saranno assegnati il 10 gennaio al <strong>Beverly Hilton Hotel</strong> di Los Angeles. La cerimonia di gala sarà condotta dal comico <strong>Ricky Gervais</strong>.</p>
<p>P.S.: vi segnaliamo nel weekend, da oggi a domenica 13, il <strong>Salento Rainbow Film Festival</strong> che si terrà alle <strong>Manifatture Knos</strong> di <strong>Lecce</strong>. L&#8217;ingresso è gratuito. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinema-dio-esiste-vive-bruxelles</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Da non perdere il nuovo, geniale film di Jaco Van Dormael su un ‘nuovissimo Testamento’.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-2-home-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 2 home 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-2-home-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-2-home-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Vivaddio, finalmente un bel film! Non perdetevi per nessuna ragione terrena o soprannaturale <strong>Dio esiste e vive a Bruxelles</strong> del visionario regista belga <strong>Jaco Van Dormael</strong>, magnifica ri-Creazione cinematografica all’insegna della fantasia e della creatività più sfrenata. Dio? Sì, esiste, ma non è come ve lo immaginate: è un povero Cristo sadico e pigro interpretato da un perfetto <strong>Benoît Poelvoorde</strong> che, appunto, vive nella capitale del Plat Pays, simile a quella odierna, svuotata dal coprifuoco. Sta tutto il giorno in vestaglia nella sua casa senza porte né finestre, e si diverte a inventare regole crudeli sul suo Pc Onnipotente per rendere la vita degli umani insopportabile. </p>
<p>La sua famiglia? Per nulla tradizionale: la moglie è una casalinga obesa, remissiva e sottomessa al marito Despota Assoluto (una straordinaria <strong>Jolande Moreau</strong>), il figlio JC (David Murgia) &#8211; Sì, Gesù Cristo ma si legge come ‘Je sais’, ‘Io so’ – <em>“ha perso la bussola e si è fatto inchiodare come una civetta”</em> &#8211; parole di Papà che la figlia Ea (Pili Groyne) non sopporta più, facendogli un dispetto che sconvolgerà l’intera umanità: invia un sms a tutti i viventi con la data della propria morte. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ecco dunque un nuovo amico senza casa con cui è necessario trovare altri sei Apostoli, ma non in Galilea, bensì tra l’umanità borderline composta da drop out più o meno emarginati, fra cui una donna senza un braccio, un maniaco sessuale e un bimbo transgender che vuole andare a scuola vestito da donna, <strong>Willy (Romain Gelin)</strong>, causando lo sconcerto in casa e tra i compagni (strepitosa la scena in cui solca la frotta di studenti, deciso, alla Oscar Wilde, ma in ralenti).</p>
<p>Avevamo incontrato l’affabile Jaco Van Dormael a settembre, in occasione della presentazione piemontese alle Fonderie Limone di Moncalieri del suggestivo spettacolo di nano-teatro <strong>Kiss &#038; Cry</strong>, un seducente ‘film efemerico’ sulla forza della memoria in cui recitano solo le dita &#8211; ci sono anche quelle di sua moglie, <strong>Michelle Anne De Mey</strong> &#8211; in mezzo a plastici colorati ripresi in tempo reale dalle videocamere di Jaco, proiettati sul grande schermo con un montaggio istantaneo.</p>
<p><em>“Sapevo di un ragazzo malato di leucemia che voleva vestirsi da donna ma poi è stato costretto a cambiare scuola”</em> ci spiega Jaco. Una storia simile si trova anche nel suo primo cortometraggio, <strong>Maedeli la brèche (Maedeli la breccia)</strong> in cui la protagonista, innamorata di un ragazzo, voleva diventare un maschio: <em>“L’ispirazione è nata dalla mia migliore amica di quando avevo sei anni e vivevo in Germania. La trovavo molto seducente: voleva diventare un ragazzo e indossava mutande da uomo”</em>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a Bruxelles 3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles-3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Rispetto a tanto cinema asfittico e plebeo (anche di casa nostra), <strong>il Nuovissimo Testamento</strong> belga &#8211; questo il titolo originale &#8211; è una gioia per gli occhi, la mente e il cuore, una reinterpretazione del Creato da un punto di vista fanciullesco, un inno a scoprire la propria ‘musica interiore’ &#8211; la colonna sonora è curata dalla compositrice e attrice <strong>An Miel Mia Pierlé </strong>e non più dal fratello gemello di Jaco, mancato di cancro a poco più di 50 anni &#8211; per cercare di comprendere il turbinoso caos dell’esistenza con quella passione per le infinite vite possibili che ricorda i fatati romanzi combinatori di <strong>Georges Perec</strong> (<strong>La vita, istruzioni per l’uso</strong> in primis, un capolavoro). E a ogni inquadratura c’è un’idea folgorante, magica, in cui fa capolino una fauna indistintamente umana e animale (giraffe, galline, cammelli), quasi a riprova che la vera Arca di Noè da salvare è quella composta da depressi rappresentanti di un’umanità intristita e sola.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: Dio esiste e uno degli Apostoli è un bambino trans! - Dio esiste e vive a - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Dio-esiste-e-vive-a-Bruxelles.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E il concetto di diversità sessuale è visto come una delle tante varianti, né più né meno dell’eterosessualità statisticamente dominante, degna di rispetto assoluto: e se pensiamo che <strong>Catherine Deneuve</strong> s’innamora di un gorillone e ci va a letto, persino la zoofilia diventa normalità nel surreale mondo magrittiano e ipercreativo di Jaco.</p>
<p><em>“Catherine ha detto subito sì alla proposta del ruolo &#8211; ci ha raccontato il regista &#8211; ed è molto precisa a livello di recitazione. È molto divertente, ha un incredibile senso dello humor. Nel costume del gorilla c’era un ginnasta spagnolo che non vedeva nulla!”</em>.</p>
<p>Abbiamo risentito Jaco al telefono qualche giorno fa proprio da Bruxelles, dove sta presentando a teatro una versione più contemplativa del suo spettacolo di micro-teatro dal titolo <strong>Cold Blood</strong>: <em>“Qui si nascose la coppia gay composta da Rimbaud e Verlaine: è facile nascondersi a Bruxelles. Ma non sappiamo bene quello che sta accadendo. Il mio Dio non c’entra, e neanche la religione: è questione di manipolazione e potere. Questi usano la religione per fare del terrore e dominare”</em>.<br />
Dio esiste e vive a Bruxelles è il candidato scelto dal Belgio per la corsa agli <strong>Oscar</strong>: intanto ha avuto qualche giorno fa la nomination ai <strong>Satellite Awards</strong> come miglior film straniero, premio che verrà assegnato proprio una settimana prima degli Academy Awards. Che Dio gliela mandi buona (e dorata)!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cinemastop-al-via-a-torino-il-nuovo-divine-queer-film-festival</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Disabili LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/cinemastop-al-via-a-torino-il-nuovo-divine-queer-film-festival</guid>

					<description><![CDATA[Da oggi a domenica la prima edizione di una rassegna dedicata a trans, disabili e migranti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Divine Queer Film Festival 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Divine-Queer-Film-Festival-600x450-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Melody Zack Morrison - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Melody-Zack-Morrison.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Oggi dedichiamo l’intera rubrica <strong>CinemaSTop</strong> a un nuovo festival, lgbt ma non solo, che si affaccia sull’affolata vetrina torinese (il 20 novembre parte il <strong>33° Torino Film Festival</strong> che si preannuncia assai queer con ben dieci titoli a tematica e il <strong>Gran Premio Torino</strong> al regista inglese gay <strong>Terence Davies</strong>: ne parleremo la prossima settimana). Si tratta del <strong>Divine Queer Film Festival</strong> che si presenta come “un festival di cinema indipendente a tematica queer che esplora i temi fluttuanti di genere, diverse abilità e migrazione. Divine è alla sua prima edizione e nasce dal desiderio di infrangere, attraverso il linguaggio cinematografico, stereotipi, pregiudizi, tabù e paure relativamente alle storie di persone transessuali/transgender, disabili e migranti”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - La Tarantina - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/La-Tarantina.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si svolge nel music club <strong>Blah Blah </strong>della centralissima via Po al numero ventuno, da oggi a domenica: si inaugura alle 18 col cortometraggio statunitense <strong>Melody</strong> di <strong>Zack Morrison</strong> presentato in collaborazione con <strong>Cinedeaf – Roma</strong> sul rapporto tra un fratello e sua sorella non udente. Segue il doc <strong>La Tarantina</strong> di <strong>Fortunato Calvino</strong>, presentato in collaborazione con la <strong>Fondazione GIC – Genere Identità Cultura</strong> di Napoli, video-chiacchierata con l’ultimo femminiello dei Quartieri Spagnoli, <strong>Carmelo Cosma</strong> in arte <strong>‘La Tarantina’</strong> (nacque ad Avetrana, in provincia di Taranto), protagonista di una tumultuosa esistenza dal dopo guerra alla Dolce Vita, tra Napoli e Roma, tra la strada, il carcere e la rutilante mondanità di Via Veneto.<br />
Il regista <strong>Simone Cangelosi</strong> introdurrà alle 21.30 il suo intenso documentario <strong>Una nobile rivoluzione</strong>, ritratto intimo e potente della pioniera del movimento trans italiano,<strong> Marcella Di Folco</strong> (1943-2010). Fu lei a fondare nel 1988 la sezione emiliano-romagnola del <strong>MIT, il Movimento Italiano Transessuale, già Movimento Identità Transessuale</strong> fino al 1999, e diventare una personalità di riferimento per tutto il movimento gay, intrecciando esperienze anche d’attore con <strong>Fellini, Risi e Sordi</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Habana Muda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Habana-Muda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Domani alle 17.30 è previsto il doc <strong>Habana Muda</strong> di <strong>Erich Brach</strong> su un bracciante agricolo cubano sordo che s’innamora di un uomo messicano. Sordità e omosessualità tornano in <strong>The Street</strong> di <strong>Julien Bourges</strong> (ore 19.20) dove un ragazzo non udente finisce a fare la vita di strada per la mancata accettazione della sua natura gay da parte del padre. Segue lo sportivo <strong>Queens @ court</strong> di <strong>Shiv Paul</strong> su quattro tennisti lgbt che si ritrovano ad affrontare disprezzo sociale per il loro transgenderismo oppure l’obesità, e il conseguente stress post-traumatico.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - TransXIstanbul - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/TransXIstanbul.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da non perdere alle 21.30 il doc turco <strong>TransXIstanbul</strong> di <strong>Maria Binder</strong> su una donna transessuale che si batte contro la violenza e le discriminazioni nei confronti della comunità intergender mentre si sentono ancora gli echi delle proteste di <strong>Gezi Park</strong> del 2013.<br />
Sempre dall’esotica patria ozpetekiana arriva <strong>Hala</strong> di <strong>Veysel Aksahin</strong> (domenica, ore 16.40) su una trans che torna al paese d’origine dopo aver perso i genitori. Viene presentato in collaborazione col <strong>Pink Life QueerFest</strong> di Ankara.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="#CinemaSTop: al via a Torino il nuovo Divine Queer Film Festival - Gesu e morto per i peccati degli altri - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Gesu-e-morto-per-i-peccati-degli-altri.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ci si sposta dall’altra parte del mondo, alle Hawaii, per <strong>Kumu Hina</strong> di <strong>Dean Hamer</strong> (ore 17.20) su un’insegnante di <strong>‘stirpe Mahu’</strong> &#8211; ossia transgender &#8211; che ricostruisce il sistema di valori sociali e culturali delle sue isole, di cui sappiamo in realtà pochissimo, in relazione alle tematiche lgbt.<br />
In chiusura alle 19.00 l’atteso documentario <strong>Gesù è morto per i peccati degli altri</strong> di <strong>Maria Arena</strong> su un gruppo di trans – <strong>Franchina, Marcella, Meri, Santo, Totina, Wonder</strong>, eccetera – che si prostituiscono nel degradato quartiere di San Berillio a Catania. Sarà presente la regista insieme alla leggendaria Franchina.<br />
Organizza l’associazione culturale <strong>Taksim</strong>. Trovate l’intero programma sul sito www.divinequeer.it.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sabato a Bologna torna Gender Bender: cresce il festival poliartistico</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sabato-a-bologna-torna-gender-bender-cresce-il-festival-poliartistico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Danza]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/sabato-a-bologna-torna-gender-bender-cresce-il-festival-poliartistico</guid>

					<description><![CDATA[Danza, cinema, teatro e molto altro nella tredicesima edizione (31 ottobre – 8 novembre).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Gender-Bender-13-manifesto-600x450-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sabato a Bologna torna Gender Bender: cresce il festival poliartistico - Gender Bender 13 manifesto 600x450 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Gender-Bender-13-manifesto-600x450-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Gender-Bender-13-manifesto-600x450-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>È l’unico festival queer italiano in crescita costante e non ha sentito i contraccolpi della crisi come il Togay o il milanese Festival Mix. Il tredicesimo <strong>Gender Bender</strong>, fucina attivissima di ricerca e sperimentazioni multidisciplinari al di là delle categorie sessuali organizzata dal <strong>Cassero</strong>, in programma <strong>dal 31 ottobre all’8 novembre</strong> in varie location bolognesi, può fregiarsi quest’anno dell’inserimento in <strong>EFFE</strong>, il circuito di festival internazionali di qualità scelti e consigliati dalla <strong>European Festivals Association</strong>. Ha inoltre visto lievitare i contributi della Regione Emilia Romagna (da 28 a 68mila euro) e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (da 8 a 25mila). </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sabato a Bologna torna Gender Bender: cresce il festival poliartistico - Collective Loss of Memory - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Collective-Loss-of-Memory.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono previsti oltre settanta appuntamenti, tra cui ventinove repliche di sedici spettacoli e venticinque film. La sezione dominante è quella dedicata alla danza in cui spicca la prima assoluta di <strong>Disco-teca</strong> del coreografo e danzatore cinese Ho Qi Wo, in arte <strong>Er Gao</strong>, riflessione sull’avvento della disco music nella Cina alla fine degli anni Settanta, quando le sale da ballo della Repubblica Popolare si popolarono di sintetizzatori e abiti sgargianti, in pieno mood post-Rivoluzione Culturale.<br />
Da non perdere anche la prima nazionale di <strong>Collective Loss of Memory</strong> dei coreografi <strong>Jozef Fruček</strong> e <strong>Linda Kapetanea</strong>, vincitore al Czech Dance Platform 2015, sinuoso tour de force di cinque performers sul tema della violenza nella società contemporanea.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sabato a Bologna torna Gender Bender: cresce il festival poliartistico - Perfect Obedience - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Perfect-Obedience.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Anche l’offerta cinematografica è variegata e stimolante, con ben quattordici anteprime nazionali tra cui il dramma messicano <strong>Perfect Obedience</strong> di <strong>Luis Urquiza Mondragón</strong>, basato sulla vera vicenda del prete pedofilo Marcial Maciel Degollado, sacerdote e cofondatore dei <strong>Legionari di Cristo</strong>, scomunicato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede nel 2006. Sempre in anteprima italiana segnatevi il noir argentino <strong>Death in Buenos Aires</strong> di <strong>Natalia Meta</strong> sul caso dell’omicidio di un gay abbiente a cui indagano un detective padre di famiglia e un giovane ufficiale tra cui nasce un’attrazione fatale (c’è anche il cameo di <strong>Luisa Kuliok</strong>, star delle telenovelas argentine, celebre in Italia per <strong>La donna del mistero</strong> trasmessa su Retequattro negli anni ’90). </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sabato a Bologna torna Gender Bender: cresce il festival poliartistico - Grandma2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Grandma2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La grande <strong>Lily Tomlin</strong> è invece la mattatrice di <strong>Grandma</strong> diretto da <strong>Paul Weitz</strong>, road movie sentimentale in cui interpreta una poetessa lesbica che intraprende un viaggio con la nipote diciottenne incinta. Avevamo visto a Cannes lo stralunato e hip-hoppissimo <strong>Dope</strong> di <strong>Rick Famuyiwa</strong> su una banda di nerd strafatti in cui sgomita una lesbica butch. Le ragazze non si perdano il raffinato <strong>Duke of Burgundy</strong> di <strong>Peter Strickland</strong>, stravaganza saffica che ricorda un certo cinema softcore italiano anni ’70. Altro titolo hot, il crepuscolare metateatro del vincitore all’ultimo Togay, il dolente <strong>Gardenia: before the last curtain falls</strong> di <strong>Thomas Wallner</strong>. Succulenta anche la selezione doc, con approfondimenti che si focalizzano su persone celebri come <strong>To Be Takei</strong> di <strong>Jennifer M. Kroot</strong> sull’attore e attivista omosessuale cinese <strong>George Takei</strong>, l’indimenticato comandante <strong>Hikari Sulu</strong> di Star Trek o <strong>Fassbinder: liebe ohne zu fördern – ama senza chiedere</strong> di <strong>Christian Braad Thomsen</strong> con rari documenti d’archivio e interviste inedite. Nell’americano <strong>Mala Mala</strong> di Antonio Santini e Dan Sickles si racconta della comunità trans di Portorico, dove una legge di due anni fa vieta espressamente la discriminazione delle persone trans nei luoghi e nelle politiche del lavoro.<br />
Non mancano spettacoli teatrali, incontri, mostre e parties: trovate l’intero programma sul sito di <a href="https://www.genderbender.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">Gender Bender</a>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sabato a Bologna torna Gender Bender: cresce il festival poliartistico - Mala Mala - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Mala-Mala.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>“Nel giro di pochi anni &#8211; sostiene il direttore <strong>Daniele Del Pozzo</strong> &#8211; il tema del <strong>Gender</strong> è diventato una delle chiavi di lettura privilegiata per l&#8217;osservazione e la comprensione delle grandi trasformazioni sociali e culturali della contemporaneità. Da tema apparentemente per ‘addetti ai lavori’ è diventato, anno dopo anno, uno dei temi principali dell&#8217;agenda sociale e politica dei diversi Paesi, la cartina di tornasole con cui misurare il grado di inclusione sociale e la piena realizzazione delle persone e della loro felicità. Da tredici anni <strong>Gender Bender </strong> continua a chiedere ad artisti di diverse parti del mondo di indicarci gli orizzonti più sereni, così come le questioni ancora insolute, diventando un osservatorio privilegiato di quel grande laboratorio di invenzione che è il dialogo tra le differenze”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;effetto che i libri sul GENDER hanno su bambini e bambine</title>
		<link>https://archivio.gay.it/leffetto-de-libri-sul-gender-sui-bambini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Eleonora Luciotto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 22:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[educare alle differenze]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[no gender]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/leffetto-de-libri-sul-gender-sui-bambini</guid>

					<description><![CDATA[Come i bambini reagiscono alla lettura di libri sull'inclusione, le differenze e l'omogenitorialità, seguita da un confronto tra i genitori dei bambini riguardo al fatto se è giusto educare alle differenze oppure no.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Schermata-2015-10-26-a-23.47.57-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;effetto che i libri sul GENDER hanno su bambini e bambine - Schermata 2015 10 26 a 23.47.57 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Schermata-2015-10-26-a-23.47.57-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Schermata-2015-10-26-a-23.47.57-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Un giornalista di Fanpage e un&#8217;educatrice hanno svolto un esperimento molto semplice ed educativo, per i/le piccoli/e ma anche per i genitori.<br />
Nella libreria per ragazzi &#8220;Marcovaldo&#8221;, di Cava de&#8217; Terreni (Salerno), che spesso organizza eventi a tema con letture dedicate al &#8220;gender&#8221;, è stato ospitato un gruppetto di bambini e bambine a cui l&#8217;educatrice ha letto 3 libri, tra quelli banditi dal Sindaco di Venezia. I testi parlavano di diversità, inclusione, famiglia e omogenitorialità, il tutto con un linguaggio adatto a un pubblico giovanissimi/e. I commenti finali dei/delle bambini/e mostrano l&#8217;innocenza e la spontaneità di chi ancora non ha pregiudizi o rigidi schemi mentali.<br />
In un secondo momento, il giornalista ha intervistato i rispettivi genitori per chiedere loro opinioni su un&#8217;educazione che includa le differenze, anche quelle tra tipi diversi di famiglie.<br />
La maggior parte delle persone intervistate si è mostrata aperta nei confronti di un&#8217;educazione che includa anche le diversità e l&#8217;omogenitorialità, anche se in molti casi sembra che si parli ancora di &#8220;tolleranza&#8221; nei confronti di chi è diverso, come se tale diversità venga esclusa a priori come qualcosa che possa riguardare da vicino chi parla.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Allarme #gender: anche la Disney per Halloween rimuove le differenze</title>
		<link>https://archivio.gay.it/allarme-gender-anche-la-disney-per-halloween-rimuove-le-differenze</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco una notizia che farà rabbrividire i fanatici italiani della "teoria gender"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/disney-base-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Allarme #gender: anche la Disney per Halloween rimuove le differenze - disney base 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/disney-base-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/disney-base-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Allarme #gender: anche la Disney per Halloween rimuove le differenze - disney 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/disney-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sta arrivando tempo di Halloween e le aziende produttrici di costumi di tutto il mondo si stanno dando da fare per presentare e vendere il loro catalogo di vestiti. Tra queste, <strong>il &#8220;gigante&#8221; dell&#8217;intrattenimento Disney</strong>, col suo Disney Store  dedicato proprio alla grande festa di fine ottobre. In barba ai fanatici nostrani della &#8220;teoria gender&#8221;, che colgono ogni occasione &#8211; distorcendo la realtà &#8211; per terrorizzare le mamme italiane su una presunta educazione scolastica che annullerebbe ogni differenza di genere ed insegna agli alunni come masturbarsi e fare sesso, <strong>ecco la versione &#8220;politically correct&#8221; della sezione di Halloween del Disney Store</strong> dove, per la prima volta, i costumi sono divisi solo in base all&#8217;età &#8211; per ragazzi e bambini &#8211; e non più in base al genere. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Allarme #gender: anche la Disney per Halloween rimuove le differenze - disney 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/disney-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La decisione dell&#8217;azienda americana era in realtà attesa da tempo.</strong> Specie per quanto riguarda i costumi di Halloween e carnevale, ma anche in realtà per gli altri vestiti, molti facevano pressione affinché la Disney evitasse di catalogare in modo secondo molti eccessivamente forzato i vestiti per genere, distinguendo addirittura con il colore rosa od azzurro le sezioni dei negozi dedicati rispettivamente a femminucce e maschietti e mettendo ovviamente in  forte imbarazzo bambini e relativi genitori che su questo non avevano le idee molto chiare. A questa decisione presa online sul Disney Store, <strong>ne seguirà una che riguarda il colore delle zone dei negozi reali dedicati ai vestiti, dove l&#8217;azzurro ed il rosa scompariranno per essere sostituiti da un neutro marrone chiaro.</strong></p>
<p><strong>Sarah Garret</strong>, dell&#8217;associazione delle famiglie omogenitoriali inglese Out Withthe Family, ha commentato positivamente la decisione della Disney: &#8220;E&#8217; sorprendente &#8211; ha dichiarato l&#8217;attivista &#8211; che ci siano ancora giocattoli e vestiti specifici di genere. Questa decisione della Disney era attesa da tempo, per superare l&#8217;incredibile pressione che da sempre c&#8217;è sui ragazzi e sulle ragazze. <strong>Sarebbe molto positivo se lo stigma nei confronti di ragazze che vestono vestiti da ragazzi e viceversa fosse eliminato</strong>, e se gli stereotipi di genere non fossero più rinforzati in questo modo&#8221;.</p>
<p><strong>Ed i fanatici nostrani della &#8220;teoria gender&#8221; cosa ne penseranno? Inizieranno a boicottare la Disney?</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>A Roma affissione abusiva di manifesti anti-gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/a-roma-affissione-abusiva-di-manifesti-anti-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/a-roma-affissione-abusiva-di-manifesti-anti-gay</guid>

					<description><![CDATA["I bambini non si comprano" è il titolo. E il caso finisce in Parlamento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifesti-roma-gender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="A Roma affissione abusiva di manifesti anti-gay - manifesti roma gender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifesti-roma-gender-1.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifesti-roma-gender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Nel tentativo turpe di inquinare il dibattito sulle unioni civili ci mancava solo questa, anche se chissà quante altre ce ne dovremo aspettare nei prossimi mesi: dopo i <a href="https://www.gay.it/sei-un-alunno-gay-a-trento-devi-imparare-a-cambiare" rel="nofollow noopener" target="_blank">libri scolastici</a>  di Trento o il messaggio contro la &#8216;teoria gender&#8217; di un Comune nel bresciano sui <a href="https://archivio.gay.it/prevalle-insegna-comune-contro-ideologia-gender">cartelloni luminosi</a> , <strong>nella notte a Roma sono stati abusivamente affissi alcuni manifesti, ovviamente non firmati, e quindi anche in aperta violazione della legge</strong>. &#8220;no alle discriminazioni, no all&#8217;utero in affitto, no al matrimonio e alle adozioni gay, la cosiddetta &#8216;stepchild adoption&#8217; prevista dal disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili consentirà alle coppie omosessuali di procurarsi ed adottare un bimbo&#8230; noi diciamo NO!&#8221;, dice il manifesto. Chi siano i &#8220;noi&#8221; del manifesto, d&#8217;altro canto, non è dato saperlo, visto che sono privi di alcuna firma.</p>
<h4>La denuncia</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A Roma affissione abusiva di manifesti anti-gay - manifesti roma gender 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifesti-roma-gender-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A denunciarlo è stato <strong>Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center</strong> della Capitale: &#8220;A Roma, in varie parti della città, sono comparsi oggi manifesti anti gay contro le famiglie con genitori omosessuali. Si prende di mira il disegno di legge Cirinnà che prevede la &#8216;stepchild adoption&#8217;. Sono manifesti vergognosi che inducono all&#8217;omofobia e che vogliono condannare migliaia di bambini all&#8217;infelicità. Chiediamo al sindaco di farli rimuovere e a tutti di condannare queste manifestazioni discriminanti. Purtroppo ci sono gruppi estremisti che vogliono attaccare i gay&#8221;.</p>
<h4>La &#8216;stepchild adoption&#8217;</h4>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="A Roma affissione abusiva di manifesti anti-gay - manifesti roma gender 3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/manifesti-roma-gender-3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Come è noto, nel ddl Cirinnà è contenuto un articolo che prevede la &#8220;<strong>stepchild adoption</strong>&#8220;, cioè  l&#8217;adozione da parte di uno dei due componenti di una coppia del figlio, naturale o adottivo, del partner. L&#8217;adozione nasce dalla necessità, molto avvertita dalle coppie omosessualidi tutelare i figli in mancanza di una legge che riconosca le coppie formate da persone dello stesso sesso. Questi bambini, infatti, spesso nati all&#8217;estero grazie alla procreazione assistita eterologa, in Italia risultano figli solo del genitore naturale e in caso di problemi o di decesso del genitore biologico, l&#8217;altro non ha alcun diritto nè dovere nei suoi confronti. E&#8217; proprio quindi la &#8220;stepchild adoption&#8221; nel mirino di chi vuole affossare il ddl Cirinnà in Parlamento, con il comportamento assolutamente ostruzionistico degli integralisti cattolici capitanati dai senatori Giovanardi e Malan, e nel paese, dove fioccano le iniziative per <a href="https://archivio.gay.it/gender-che-succede-nelle-scuole-con-il-nuovo-anno-scolastico">terrorizzare le mamme sulla fantomatica &#8220;teoria gender&#8221;</a>  che sarebbe insegnata nelle scuole e annullerebbe, nell&#8217;educazione dei figli, ogni distinzione tra uomo e donna.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="A Roma affissione abusiva di manifesti anti-gay - campidoglio1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/campidoglio1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>Le reazioni nell&#8217;Amministrazione Comunale di Roma</h4>
<p>“Ancora una volta siamo dovuti intervenire per defiggere e oscurare manifesti che imbrattano la città affissi al di fuori delle regole. Ciò significa impiegare risorse pubbliche, quindi dei cittadini, per individuare, coprire o rimuovere i manifesti. Ma quello che è più grave è che ci fossero manifesti abusivi che riportavano messaggi omofobi, messaggi inaccettabili che infrangono anche l’articolo 12 bis del Regolamento approvato lo scorso anno con il sostegno dell’Assemblea capitolina”, <strong>ha dichiarato Marta Leonori, assessore alla Roma Produttiva</strong>. Duro anche il commento dell’<strong>assessore al Patrimonio e Pari Opportunità Alessandra Cattoi</strong>: “Voglio esprimere la più ferma condanna dei manifesti contro le famiglie con genitori omosessuali apparsi in questi giorni sui muri di Roma, di cui è stata già disposta la rimozione perché affissi abusivamente. L’amministrazione capitolina è impegnata nel contrastare qualunque forma di manifestazione omofoba e continuerà nella sua battaglia per i diritti e l’educazione al rispetto, sulla quale già abbiamo compiuto molti passi in questi due anni, con l’obiettivo di costruire una società sempre più civile e inclusiva”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="A Roma affissione abusiva di manifesti anti-gay - senato vuoto - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<h4>Il caso finisce in Parlamento</h4>
<p>&#8220;E&#8217; la tela di Penelope. All&#8217;esterno si tesse un&#8217;immagine del Pd favorevole alle unioni civili e alle coppie di fatto, con il ministro Boschi che partecipa agli incontri dell&#8217;Arcigay, mentre all&#8217;interno si lavora per rallentare, complicare, disfare&#8221;. All&#8217;inizio della seduta d&#8217;Aula, la vicepresidente del gruppo Misto, <strong>Maria Mussini</strong>, denuncia così l&#8217;ennesimo stop sul ddl Cirinnà in commissione Giustizia. &#8220;Nel frattempo, dopo Modena, da ieri sera, Roma è tappezzata di manifesti dal chiaro contenuto omofobo &#8211; ha aggiunto Mussini -. Ne ho contati molti in centro città. Affissioni dal titolo &#8216;I bambini non si comprano&#8217;, di cui non si conosce la paternità. Ma che hanno un <strong>evidente intento di disinformazione</strong>, associando vergognosamente il legittimo riconoscimento di diritti a un reato. Mi attiverò subito &#8211; ha concluso &#8211; per portare all&#8217;attenzione delle autorità competenti tale episodio sul quale è necessario fare chiarezza al più presto&#8221;.</p>
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		<title>Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gender-che-succede-nelle-scuole-con-il-nuovo-anno-scolastico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Carrellata delle bufale migliori degli ultrà cattolici: è terrorismo sulle mamme]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="251" height="234" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-equality-8-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender equality 8 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender whatsapp - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Riparte l&#8217;anno scolastico: i bambini si preparano, i libri sono già stati acquistati, le merendine sono già pronte. Ma quest&#8217;anno, più dei precedenti, per molte famiglie italiane è del tutto particolare: perchè nelle teste di molte mamme pronte a mandare il loro figlio a scuola c&#8217;è una nuova pericolosissima preoccupazione che aleggia. Non stiamo parlando di maestre poco capaci o di baby-spacciatori, o ancora di quella direttrice scolastica che si impunta a non far riparare i bagni o dell&#8217;inefficiente sistema di trasporto scolastico del proprio Comune. No: in molte parti d&#8217;Italia, dal Veneto alla Sicilia, si sta diffondendo una preoccupazione del tutto nuova: il <strong>GENDER</strong>. Vediamo quindi cosa sta succedendo nelle scuole italiane e nelle famiglie che si apprestano a consegnare per molte ore della loro giornata i loro figli al mondo dell&#8217;istruzione italiana.</p>
<h4> Gender e Buona Scuola </h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - scuola anti gender - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_anti_gender.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tutto nasce con la nuova legge voluta dal premier Matteo Renzi sulla &#8220;Buona scuola&#8221; e cioè l&#8217;attesissima riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. <strong>All&#8217;articolo 16 il testo recita</strong>: &#8220;16. Il piano triennale dell&#8217;offerta formativa assicura l&#8217;attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle  scuole  di  ogni ordine e grado l&#8217;educazione alla parità tra i sessi, la  prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni,  al  fine  di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti  e  i  genitori sulle tematiche indicate dall&#8217;articolo 5, comma 2, del  decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93&#8221; (violenza sulle donne).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - omofobiascuolaSF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobiascuolaSF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Come potete leggere anche voi, l&#8217;articolo della legge è <strong>assolutamente innocuo</strong>: parla di pari opportunità, di educazione alla parità tra i sessi (niente più maschietti bulli nelle aule, ladri delle merendine delle ragazze indifese!), contro la violenza di genere per l&#8217;appunto. Ma è la parola &#8220;discriminazioni&#8221; che sta dando manforte agli ultrà cattolici per urlare contro quella che, in altri paesi europei, sarebbe sicuramente considerata una norma debole, poco chiara e quindi poco efficace per orientare l&#8217;istruzione su principi assolutamente condivisi e condivisibili come quelli della non discriminazione verso donne e soggetti più deboli, giovani lgbt compresi. Nel blando articolo, non si parla infatti né di educazione sessuale (purtroppo, aggiungiamo noi), né esplicitamente di formare il personale della scuola per accogliere i bambini di famiglie omogenitoriali, né di prevenire il bullismo nei confronti degli adolescenti lgbt, che, si sa, sono più spesso oggetto delle attenzioni poco simpatiche dei loro coetanei.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender whatsapp1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E così, da Trento ad Agrigento, si sta diffondendo il <strong>panico tra le mamme italiane</strong>. Complici una manciata di <strong>attivissime associazioni di ultrà cattolici</strong>, che stampano volantini, organizzano iniziative con presunti esponenti &#8220;anti-gender&#8221;, si mobilitano via whatsapp diffondendo il panico alle altre mamme. Per dare una idea di quanto questa vera e propria psicosi collettiva si stia diffondendo in Italia, basti vedere le ricerche della parola &#8220;gender&#8221; negli ultimi tre anni sul principale motore di ricerca di Internet, Google. Il grafico, infatti, mostra chiaramente quanto sia solo dal giugno 2015 &#8211; mese in cui è entrato nel vivo il ddl sulla Buona Scuola &#8211; che venga cercata su Google la parola &#8220;gender&#8221;, che invece prima veniva completamente ignorata.</p>
<p><script type="text/javascript" src="//www.google.it/trends/embed.js?hl=it&#038;q=gender&#038;geo=IT&#038;date=1/2013+34m&#038;cmpt=q&#038;tz=Etc/GMT-2&#038;tz=Etc/GMT-2&#038;content=1&#038;cid=TIMESERIES_GRAPH_0&#038;export=5&#038;w=500&#038;h=330"></script></p>
<p><strong>Educazione sessuale esplicita, che annulla ogni differenza tra uomo e donna, che invita alla masturbazione, spiega come avviene la penetrazione sessuale e illustra come organizzare rapporti sessuali a sei</strong>: questo il terrorismo che sta dilagando nelle scuole e preoccupa molte mamme italiane. Non credete ancora che tutto ciò sia possibile? Date un&#8217;occhiata a questo link .</p>
<h4> Lo scoop de L&#8217;Espresso</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender whatsapp3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp3.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; di stamani una esclusiva de L&#8217;Espresso che riporta <strong>una allucinante telefonata che sta impazzando sui whatsapp delle mamme di Brindisi</strong>. Questo audiomessaggio sta infatti girando in queste ore nei gruppi classe di alcune madri con i propri figli iscritti alle elementrari della provincia di Brindisi. Una voce preoccupata mette in guardia i genitori: «Andate a firmare al vostro Comune contro la legge gender». Annunci catastrofici di lezioni improntate alle masturbazione, penetrazione, matrimoni tra gay. Tutto somministrato ai bambini dell’asilo e delle elementari. Una clamorosa controffensiva contro la Buona scuola che ha introdotto la prevenzione contro la violenza di genere e le discriminazioni. Così con tono colloquiale si chiede di bloccare ogni passo verso la modernità: «Noi possiamo fermare tutto questo, un vero guaio, con una petizione. Non possiamo nemmeno dire “Io mio figlio non lo mando più a scuola” perché c’è l’arresto. Già dall’asilo parlano ai bambini di sesso, di gay, dei trans come se fosse tutto normale. A settembre quando porteremo i bambini a scuola ci daranno un foglio: non firmatelo. Mandate questo messaggio a più persone possibile. A me l’ha detto il mio pastore già l’anno scorso e pensavo fosse una cosa così.. E invece no.. Sta andando veramente avanti. Un bacio a tutti e una santa giornata».</p>
<p>Il tutto è partito un po&#8217; in sordina nel giugno scorso. Noi ne avevamo dato notizia <a href="https://www.gay.it/fantasma-gender-terrorizza-mamme-whatsapp-e-facebook-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">con questo articolo</a> : era una vera e propria campagna di terrorismo psicologico diretta tutta alle famiglie con bambini in età scolare, quella attuata nelle ultime settimane da chi, celandosi dietro profili personali e senza che la cosa abbia carattere di ufficialità, puntava intanto a riempire la piazza del Family Day del 20 giugno . Nei messaggi che circolavano in quei giorni via Facebook e Whatsapp, si faceva riferimento ad una legge che stava per essere approvata per entrare in vigore da settembre prossimo e che <strong>avrebbe obbligato le scuole ad attivare &#8220;corsi gender&#8221; nei quali insegnare ai bambini di quattro anni la masturbazione e i rapporti sessuali a sei</strong>. Nulla di vero, insomma, come abbiamo visto.</p>
<p>Ad agosto arriva <a href="https://archivio.gay.it/un-referendum-per-eliminare-il-gender-dalla-scuola-pubblica">la notizia</a>  che alcuni cittadini stiano mobilitandosi per raccogliere le firme per un <strong>referendum abrogativo</strong> del famigerato e pericolosissimo articolo 16 del ddl sulla Buona Scuola. </p>
<h4>A Prevalle il Sindaco è molto chiaro&#8230;</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - comune prevalle1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comune_prevalle1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma è il 4 settembre che la battaglia prende una svolta. Fa infatti il giro d&#8217;Italia <a href="https://archivio.gay.it/prevalle-insegna-comune-contro-ideologia-gender">la notizia</a>  che il Sindaco di Prevalle, in provincia di Brescia, ha utilizzato il <strong>cartellone luminoso destinato alle comunicazioni pubbliche del comune</strong> per mandare un messaggio tanto chiaro quanto terroristico alle famiglie: &#8220;L&#8217;Amministrazione Comunale è contraria all&#8217;ideologia gender&#8221;. L&#8217;idea del primo cittadini di Prevalle è così buona&#8230; che viene subito ripresa da altri Sindaci.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - Leelah Alcorn transgender BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Leelah-Alcorn-transgender-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Qualche giorno fa una notizia tristissima che arriva da Trento e che la dice lunga sul livello di preparazione culturale di queste persone. Ricordate la <a href="https://www.gay.it/suicida-a-17-anni-i-miei-genitori-non-accettano-che-sia-transgender" rel="nofollow noopener" target="_blank">terribile storia</a>  di <strong>Leelah Alcorn, la ragazza diciassettenne dell&#8217;Ohio</strong>, negli Stati Uniti, che si tolse la vita perché i genitori non accettavano il fatto che lei, nata nel corpo di un uomo, si sentisse donna e la sottoposero a terapie riparative? Rose Morelli è una fotografa britannica e le dedicò una bella foto. Subito rubata dagli <a href="https://www.gay.it/fratelli-italia-gender-foto-trans-suicida" rel="nofollow noopener" target="_blank">intelligenti ragazzi di &#8220;Fratelli d&#8217;Italia&#8221; di Trento </a> per dimostrare quali pericoli stanno per distruggere la scuola italiana. Ennesima gaffe, ma che la dice lunga sul terrorismo.</p>
<h4>&#8230;ed ad Arezzo il Sindaco non perde tempo</h4>
<p>Una delle ultime notizie arriva dalla civilissima Toscana. <strong>Ad Arezzo da giugno c&#8217;è una nuova amministrazione</strong> di centro-destra, in cui esponenti ultrà cattolici siedono in Giunta Comunale. E così prima viene dato <a href="https://www.gay.it/il-comune-di-arezzo-patrocina-un-convegno-omofobo" rel="nofollow noopener" target="_blank">il patrocinio ad uno dei tanti convegni terroristici sul gender</a>  organizzati in giro per l&#8217;Italia da un avvocato che sulle persone lgbt ne ha dette di cotte e di crude, Gianfranco Amato, poi viene decisa <a href="https://www.gay.it/il-comune-di-arezzo-esce-dalla-rete-contro-le-discriminazioni" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;uscita del Comune di Arezzo da READY</a> , la rete delle Amministrazioni Pubbliche contro le Discriminazioni per Orientamento Sessuale e Identità di Genere il cui obiettivo era «stabilire un confronto con le Associazioni Lgbt locali, favorire l’emersione dei bisogni della popolazione Lgbt e operare affinché questi siano presi in considerazione anche nella pianificazione strategica degli enti».</p>
<h4>Il Sottosegretario all&#8217;Istruzione chiarisce, ma è inutile</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - faraone gender - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/faraone_gender.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E non basta che <strong>Davide Faraone, sottosegretario all&#8217;Istruzione</strong>, dica chiaro e tondo su Facebook che la &#8216;teoria gender&#8217; non esista, che la campagna lanciata da alcune associazioni e frange più retrive della chiesa contro l&#8217;inesistente &#8220;teoria gender&#8221; sia &#8220;terrorismo psicologico ed infine annunci un documento ufficiale del MIUR che spieghi l&#8217;intento del contestato articolo della riforma della scuola, ovvero educare al rispetto delle differenze e combattere le forme di discriminazione e di violenza di genere.</p>
<p>Non basta, perchè come la pagina di Facebook &#8220;Il Gender&#8221; <a href="https://www.gay.it/tutta-colpa-del-gender" rel="nofollow noopener" target="_blank">ci ha simpaticamente spiegato</a> , il gender cambierà a breve il sesso di tutti i bambini italiani&#8230; non solo dei testimonial dell&#8217;ovetto Kinder.</p>
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