<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Veneto &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/argomenti/veneto/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jul 2021 11:35:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Veneto &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Queer Lion Award 2015: sette nuovi film competeranno per il titolo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/queer-lion-award-2015-mostra-cinema-venezia-sette-nuovi-film</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/queer-lion-award-2015-mostra-cinema-venezia-sette-nuovi-film</guid>

					<description><![CDATA[Dalla Parigi dei ruggenti anni venti alla New York del 2000, ecco i nuovi titoli in gara]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/queer-lion-cov-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Queer Lion Award 2015: sette nuovi film competeranno per il titolo - queer lion cov 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/queer-lion-cov-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/queer-lion-cov-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Queer Lion Award 2015: sette nuovi film competeranno per il titolo - sala grande - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sala_grande.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La direzione del <strong>Queer Lion Award</strong>, il riconoscimento per il <strong>Miglior Film con Tematiche Omosessuali &#038; Queer Culture</strong> tra le opere presentate nelle varie sezioni ( Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Giornate degli Autori, Settimana Internazionale della Critica) della <strong>Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di  Venezia</strong>, ha comunicato l&#8217;aggiunta di <strong>sette nuovi titoli</strong> alla competizione ufficiale.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Queer Lion Award 2015: sette nuovi film competeranno per il titolo - marguerite - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/marguerite.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong><em>Marguerite</em></strong> di <strong>Xavier Giannoli</strong> (Venezia 72)<br />
1921, inizio dei ruggenti anni venti. Non lontano da Parigi, nel castello di Marguerite Dumont si festeggia. Come ogni anno, un gruppo di appassionati di musica vi si riunisce a favore di una grande causa. Nessuno sa molto della proprietaria, tranne che è ricca e che ha dedicato tutta la vita alla sua passione: la musica. Marguerite canta. Canta con tanto entusiasmo, ma è terribilmente stonata. Un ricatto a sfondo sessuale costringerà un famoso cantante d’opera, omosessuale, a farle da insegnante e mentore, ma non basterà.</p>
<p><strong><em>In Jackson Heights</em></strong> di <strong>Frederick Wiseman</strong> (Fuori Concorso)<br />
Jackson Heights, nel Queens, a New York, è una delle comunità etnicamente e culturalmente più eterogenee degli Stati Uniti e del mondo. Le persone che abitano a Jackson Heights, nella loro diversità culturale, razziale ed etnica, sono rappresentative della nuova ondata di immigrati in America. Alcune delle questioni poste dal film – l’assimilazione, l’integrazione, l’immigrazione e le differenze culturali, di orientamento sessuale e religiose – sono comuni a tutte le principali città dell’Occidente.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Queer Lion Award 2015: sette nuovi film competeranno per il titolo - HUMAN - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/HUMAN.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong><em>Human</em></strong> di <strong>Yann Arthus-Bertrand</strong> (Fuori Concorso)<br />
Human, dittico di narrazioni e immagini del nostro mondo, ci offre un’immersione negli angoli più profondi dell’essere umano. Mediante testimonianze cariche di amore e felicita`, ma anche di odio e violenza, Human ci pone dinanzi all’altro e ci rimanda alla nostra stessa vita. <strong>Yann Arthus-Bertrand</strong>: “<em>Sognavo un film in cui la forza delle parole entrasse in risonanza con la bellezza del mondo. Mettendo al centro del mio lavoro i mali dell’umanità – la povertà, la guerra, l’immigrazione, l’omofobia – ho operato delle scelte. Scelte di impegno, politiche. Ma gli uomini mi hanno parlato di tutto: della loro difficoltà di crescere, dell’amore e della felicita`. Questa ricchezza della parola umana è il cuore di Human. Il film riporta la voce di tutti coloro, uomini e donne, che mi hanno confidato la propria storia. E ne diventa il loro messaggero.</em>”</p>
<p><strong><em>Na ri xiawu</em></strong> (Afternoon) di <strong>Tsai Ming-liang</strong> (Fuori Concorso)<br />
Tra le rovine, nel pomeriggio. La conversazione tra un uomo che sta morendo e la persona da lui più amata. I due protagonisti sono il regista <strong>Tsai Ming-liang</strong>, ed il suo compagno da vent’anni, nonché attore feticcio, <strong>Lee Kang Sheng</strong>.</p>
<p><strong><em>Helmut Berger, Actor</em></strong> di <strong>Andreas Horvath</strong> (Venezia Classici)<br />
Il film, un ritratto intimo dell’anziano <strong>Helmut Berger</strong>, racconta il suo carattere brusco per quel che è veramente: una richiesta di attenzione, vicinanza e intimità. La radicalità e la spietatezza con cui l’uomo mette a nudo le sue emozioni e mette in mostra il suo corpo presentano analogie con il movimento dell’Azionismo viennese. E proprio come l’Azionismo, Berger usa la performance art come mezzo per esprimere il proprio disagio.</p>
<p><strong><em>The 1000 Eyes of Dr Maddin</em></strong> di <strong>Yves Montmayeur</strong> (Venezia Classici)<br />
<strong>Daniel N. Casagrande</strong>: “<em>Il cinema di Guy Maddin è per sua natura surreale, felicemente anarchico, intellettualmente raffinato e drasticamente cinefilo, poetico, felice, fiero; molte delle sue opere sono visivamente un ricercato omaggio, tra gli altri, a Jean Genet e Kenneth Anger, si può affermare che l’estetica queer sia la sua grammatica di base: “Sissy Boy Slap Party” ne è forse uno degli esempi migliori, insieme a “Brand Upon the Brain!” presentato al Torino GLBT Film Festival del 2007.</em>” Nel documentario sono presenti interviste, tra gli altri, a <strong>John Waters</strong> e <strong>Kenneth Anger</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Queer Lion Award 2015: sette nuovi film competeranno per il titolo - baby bump - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/baby_bump.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong><em>Baby Bump</em></strong> di <strong>Kuba Czekaj</strong> (Biennale College – Cinema)<br />
<strong>Kuba Czekaj</strong>: “<em>Il mio intento era quello di creare un film irrealistico. Un film nello stile dei fumetti sull’adolescenza fisica, sul corpo che cambia, cresce e si trasforma in un mostro. La storia si incentra sulla corporeità di un ragazzo di undici anni e sulla frustrazione che questa gli causa: il bambino non vuole essere notato e sminuito. Non sa che cosa gli stia capitando. Rifiuta il fatto che sia iniziata la sua trasformazione. Si rifugia nel suo mondo di fantasia: una fiaba crudele in cui i suoi contatti con la comunità e con sua madre, incapace di accettare che suo figlio stia cambiando, assumono proporzioni definitive. Baby Bump è il ritratto di un ragazzino intrappolato nell’adolescenza: pochi lo dicono ad alta voce, ma davvero crescere non è una cosa da ragazzini</em>.”</p>
<p>Fonte: queerlion.it</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi &#8220;gender&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sel-e-m5s-interrogazioni-giannini-psicosi-gender</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/sel-e-m5s-interrogazioni-giannini-psicosi-gender</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il voto in consiglio regionale del Veneto, la ministra è chiamata a rispondere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania-giannini-ministro-istruzione-BS-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi &quot;gender&quot; - stefania giannini ministro istruzione BS 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania-giannini-ministro-istruzione-BS-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania-giannini-ministro-istruzione-BS-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi &quot;gender&quot; - stefania giannini - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania_giannini.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Due interrogazioni parlamentari, una a firma Sel e una a firma M5S, per chiedere alla ministra dell&#8217;Istruzione Giannini di intervenire a seguito dell&#8217;approvazione al <a href="https://archivio.gay.it/veneto-la-regione-approva-la-mozione-contro-il-gender-nelle-scuole">Consiglio Regionale del Veneto della mozione &#8220;contro il gender nelle scuole&#8221;</a>. I deputati di Sel <strong>Franco Bordo e Giulio Marcon</strong>, dopo avere denunciato le falsità discriminatorie contenute nel testo approvato in Veneto, chiedono &#8220;come il Ministro intenda <strong>intervenire per impedire indebite ingerenze</strong> nella stesura e realizzazione dei programmi educativi all&#8217;educazione all&#8217;affettività e di contrasto alle discriminazioni delle scuole della regione Veneto; quali azioni il Ministro intenda adottare per tutelare gli insegnanti e i dirigenti scolastici che non vorranno tener conto di questi interventi di natura propagandistica basati su discriminazione, pregiudizio ed omofobia; se il Ministro non ritenga di <strong>informare la Regione Veneto in merito ai fondamenti errati e falsi</strong>, che non trovano attinenza con la realtà, sulla quale è basata la mozione approvata dal Consiglio Regionale del Veneto&#8221;.</p>
<p>Ha annunciato su Facebook la sua imminente interrogazione, invece la deputata pentastellata <strong>Francesca Businarolo</strong> che, tra l&#8217;altro, ricorda la contraddizione in cui cade la maggioranza che appoggia Zaia approvando questa mozione</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v2.3";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo/posts/617290418414218" data-width="500">
<div class="fb-xfbml-parse-ignore">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo/posts/617290418414218">
<p>&quot;QUESTIONE GENDER&quot;? NO, DISINFORMAZIONE ORGANIZZATA E ZAIA SMENTISCE SE STESSO!!La &quot;teoria gender&quot; (presunta negazione&#8230;</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo" rel="nofollow noopener" target="_blank">Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle</a> on&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo/posts/617290418414218" rel="nofollow noopener" target="_blank">Venerdì 4 settembre 2015</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
<p>Il M5S fa sapere inoltre, che sarà presentata un&#8217;altra mozione perché il problema della diffisione della psicosi collettiva sulla presunta ideologia gender nella scuola venga affrontata su scala nazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Veneto: la Regione approva la mozione contro il &#8220;gender&#8221; nelle scuole</title>
		<link>https://archivio.gay.it/veneto-la-regione-approva-la-mozione-contro-il-gender-nelle-scuole</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/veneto-la-regione-approva-la-mozione-contro-il-gender-nelle-scuole</guid>

					<description><![CDATA[Maggioranza unita, contro solo Pd e M5S. Berlato: "Ideologie destabilizzanti e pericolose"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - no gender veneto berlato 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - no gender veneto berlato1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;No alle ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti quali l&#8217;ideologia gender&#8221;. Si è espresso così, ieri sera, il consiglio regionale del Veneto votando a favore di una mozione presentata dal consigliere di Fratelli d&#8217;Italia Antonio Berlato. Contro la mozione hanno votato Pd e M5S.<br />
Non si tratta della mozione <a href="https://www.gay.it/regione-veneto-mozione-teoria-gender-scuola" rel="nofollow noopener" target="_blank">presentata sul finire di agosto dal consigliere Guadagnini</a> , ma di una identica nella sostanza, depositata poco prima e che, per questo, ha di fatto inglobato la seconda.<br />
Il testo di Berlato chiede appunto di non introdurre la &#8220;teoria gender&#8221; nelle scuole chiedendo alla Giunta regionale di &#8220;intervenire nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione perché non venga in alcun modo introdotta la teoria del gender&#8221;, perché &#8220;venga rispettato il ruolo prioritario della famiglia nell&#8217;educazione all&#8217;affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell&#8217;articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo&#8221;. Per il consigliere Fdi e dunque per la maggioranza di Palazzo Ferro Fini, bisogna coinvolgere gli enti rappresentativi dei genitori e delle famiglie &#8220;in ogni strategia educativa della scuola rispettando, sia nei contenuti che nelle modalità di elaborazione e diffusione, il diritto fondamentale della famiglia&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - no gender veneto berlato2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Berlato chiede che le famiglie vengano coinvolte nella &#8220;predisposizione dei progetti sull&#8217;affettività e sulla sessualità e nell&#8217;opera di educazione, rendendo i loro contenuti trasparenti ed evitando il contrasto con le convinzioni religiose e filosofiche dei genitori&#8221;. Infine, deve essere oggetto di &#8220;spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all&#8217;articolo 29, privilegia la famiglia come &#8216;società naturale fondata sul matrimonio&#8217;, della quale riconosce gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione&#8221;.<br />
Al netto del fatto che, <a href="https://www.gay.it/contro-i-profeti-anti-gender-dissociarsi-non-basta" rel="nofollow noopener" target="_blank">come più volte detto</a> , l&#8217;ideologia del gender non esiste, mentre esistono progetti che puntano al contrasto del bullismo omotransfobico e all&#8217;educazione al rispetto delle differenze e della parità di genere, rimane il fatto che la Regione non ha alcuna competenza sui programmi scolastici che sono ministeriali e che le scuole godono di piena autonomia nella realizzazione di progetti extracurriculari. Si tratta, dunque, di una mozione squisitamente politica che potrebbe non avere alcun effetto pratico se non alimentare la psicosi collettiva sulla cosiddetta &#8220;ideologia del gender&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - moretti finale2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/moretti_finale2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La mozione, come detto, è stata approvata con il voto compatto della maggioranza tra cui il capogruppo Fi Massimiliano Barison che l&#8217;ha sottoscritta sostenendo che si tratti di &#8220;una questione sentita in Veneto, con famiglie preoccupate che si introducano queste teorie, ma le ostacolino&#8221;.<br />
Naturalmente, non è mancato l&#8217;appoggio della Lega Nord e della Lista Zaia.<br />
In contrapposizione all&#8217;iniziativa di Berlato si è espressa la capogruppo del Pd Alessandra Moretti che nel suo intervento ha chiesto &#8220;se Berlato è mosso da malafede, da semplice ignoranza o da fervore ideologico&#8221;. &#8220;Bisogna fare attenzione quando si parla di bambini &#8211; ha dichiarato Moretti -, ma si sta montando un caso sul nulla, per attaccare la riforma de <em>La buona scuola</em>, che non presenta nessun elemento sul gender. Insomma stiamo parlando del nulla&#8221;. Per Moretti, dunque, &#8220;si vuole imporre una mistificazione, anche perché i figli non vivono in una campana di vetro e devono conoscere le diversità&#8221;.<br />
Contrario anche il M5S il cui capogruppo Nicola Berti ha dichiarato: &#8220;Se è vero come è scritto nel documento, che &#8220;i risultati delle indagini sociologiche dimostrano come ritardare l&#8217;inizio dell&#8217;attività sessuale e ridurre il numero di partner aumenti le possibilità di intrattenere relazioni stabili e riduca i problemi psicologici quali la depressione, specialmente nelle ragazze&#8221;, allora, ironizza, &#8220;apprendo che le suore sono la categoria più felice al mondo. Mi stupisco che non si scriva che la masturbazione rende ciechi&#8221;. La mozione, comunque, viene approvata a maggioranza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brugnaro insiste: &#8220;Gay pride a Venezia? Sì, se aperto agli etero&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/brugnaro-gay-pride-a-venezia-etero-carnevale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/brugnaro-gay-pride-a-venezia-etero-carnevale</guid>

					<description><![CDATA[Il sindaco paragona il pride al carnevale. Dall'Huffington Usa rilanciato #RainbowVenice]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/huff_post_live_brugnaro-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Brugnaro insiste: &quot;Gay pride a Venezia? Sì, se aperto agli etero&quot; - huff post live brugnaro 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/huff_post_live_brugnaro-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/huff_post_live_brugnaro-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Il sindaco di Venezia protagonista di nuovo di una dichiarazione che farà discutere. Brugnaro, infatti, si è detto disponibile a parlare di un pride a Venezia, magari sull&#8217;acqua, ma che sia &#8220;aperto agli eterosessuali e magari con Elton John che vi partecipa e suona per noi&#8221;. I pride, per la verità non sono mai stati chiusi a nessuno e le persone eterosessuali vi partecipano, con le loro famiglie, ormai da anni. Ieri Brugnaro aveva twittato: &#8220;Gay Pride a Venezia? Per noi il Carnevale è sacro, siete tutti invitati&#8221;.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr">Svolgere il gay-pride a Venezia!? Comunque vada sarà un successo perché per noi il Carnevale è sacro: siete tutti invitati. ;-P </p>
<p>— Luigi Brugnaro (@LuigiBrugnaro) <a href="https://twitter.com/LuigiBrugnaro/status/636914988754538496" rel="nofollow noopener" target="_blank">27 Agosto 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>Se era un tentativo di ricucire lo strappo conn la comunità lgbt, non è riuscito, perché confondere il Carnevale con una manifestazione per i diritti civili è sintomatico della distanza che c&#8217;è tra Brugnaro e il concetto di uguaglianza tra tutti i cittadini.<br />
Intanto le dichiarazioni del primo cittadino della città lagunare continuano a fare il giro del mondo. Ieri sera l&#8217;edizione statunitense dell&#8217;Huffington Post ha intervistato in diretta Camilla Seibezzi, ex consigliera comunale di Sel e autrice della contestata proposta per inserire nei moduli comunali la dizione &#8220;genitore&#8221; invece di &#8220;padre&#8221; e &#8220;madre&#8221; e per questo minacciata. Seibezzi ha raccontato la vicenda dei libri messi all&#8217;indice e anche l&#8217;ultima uscita di Brugnaro sul pride definendo il sindaco &#8220;pericoloso&#8221; e spiegando che &#8220;si sente come il doge della Repubblica Marinara&#8221;. Dalla diretta dell&#8217;Huff, Seibezzi ha rilanciato <a href="https://archivio.gay.it/venezia-omofoba-appello-star-cinema-rainbow">la campagna #RainbowVenice</a> , lanciata ieri da Gay.it e che chiede alle star del mondo del grande schermo che arriveranno a Venezia per la Mostra del Cinema di indossare un accessorio con i colori arcobaleno per mostrare la loro vicinanza alle persone LGBT.<br />
Brugnaro, intanto, ha fatto sapere su Twitter di avere dato il patrocinio all&#8217;edizione di quest&#8217;anno del QueerLion, il premio consegnato, all&#8217;interno della Mostra del Cinema, a miglior film LGBT tra quelli in concorso.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/PuntoStampa?src=hash" rel="nofollow noopener" target="_blank">#PuntoStampa</a>: Abbiamo dato il patrocinio al Queer Lion Award,premio per il &#8220;Miglior Film con Tematiche Omosessuali &#038; Queer Culture&#8221; [staff]</p>
<p>— Luigi Brugnaro (@LuigiBrugnaro) <a href="https://twitter.com/LuigiBrugnaro/status/637202113530068992" rel="nofollow noopener" target="_blank">28 Agosto 2015</a></p>
</blockquote>
<p><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venice is not homophobic: movie stars, be rainbow!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/venice-is-not-homophobic-movie-stars-be-rainbow</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/venice-is-not-homophobic-movie-stars-be-rainbow</guid>

					<description><![CDATA[Days before the Film Festival, the appeal to the stars: “Send a signal against homophobia"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rainbow-lion-4.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Venice is not homophobic: movie stars, be rainbow! - rainbow lion 4 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rainbow-lion-4.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rainbow-lion-4-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Venice is not homophobic: movie stars, be rainbow! - brugnaro pride polemiche1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>The <a href="https://www.gay.it/venezia-stampa-estera-no-gay-pride-brugnaro" rel="nofollow noopener" target="_blank">recent statements made by the mayor of Venice, Luigi Brugnaro</a> , against the LGBT community (list of books forbidden to children, refusal to host a gay pride in the town etc.) have affected the image of Venice and of all Italy, whose lacuna is the international symbol.<br />
<strong>But Venice and Italy, as well as their inhabitants, are a different thing.</strong> Although negative news always spread more rapidly, the Italian society is increasingly open and friendly to the rights of gays, lesbians, bisexuals and transsexuals. <strong>The big turnout at the 13 gay prides this year is proof of that</strong>.<br />
Therefore, we want to take advantage of the next <strong>film festival in Venice</strong>, one of the main cultural and media events, when the lacuna will draw international attention, to send out a better image of Venice and Italy. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Venice is not homophobic: movie stars, be rainbow! - brugnaro pride polemiche2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>For this reason, <strong>we are appealing to the numerous international movie starts</strong> who will be walking on the Venetian red carpet from the 2nd to the 12th of September, to send a clear message against homophobia and to encourage equality. <strong>Let’s make Venice a rainbow town!</strong><br />
<strong>Wear a ribbon or any other accessory having the colours of the rainbow flag</strong> to show your support to the Italian LGBT community and explain the reasons for your support every time a journalist asks why you are wearing it. Venice and Italy deserve a different image, a worthy image for a civil town and a civil country.</p>
<p>To our readers, we ask to share this appeal on the social networks, using the <strong>#RainbowVenice</strong> hashtag and tagging their favourite stars.</p>
<p><em>(thanks to Vittorio Napoli for the English version)</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Venezia non è omofoba: star del cinema venite in rainbow</title>
		<link>https://archivio.gay.it/venezia-omofoba-appello-star-cinema-rainbow</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/venezia-omofoba-appello-star-cinema-rainbow</guid>

					<description><![CDATA[Alla vigilia della Mostra del Cinema, appello alle star: date un segnale contro l'omofobia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rainbow-lion-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Venezia non è omofoba: star del cinema venite in rainbow - rainbow lion 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rainbow-lion-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/rainbow-lion-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Venezia non è omofoba: star del cinema venite in rainbow - brugnaro pride polemiche2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Le recenti <a href="https://www.gay.it/venezia-stampa-estera-no-gay-pride-brugnaro" rel="nofollow noopener" target="_blank">esternazioni del sindaco di Venezia</a> , Luigi Brugnaro, contro la comunità LGBT (dall&#8217;elenco dei libri per bambini vietati, al &#8220;no&#8221; ad un pride nella città) hanno gettato un&#8217;ombra non solo su Venezia, ma su tutta l&#8217;Italia di cui la laguna è simbolo internazionale.<br />
Ma Venezia e l&#8217;Italia, i veneziani e gli italiani, sono altro. Nonostante le notizie che si diffondono più rapidamente siano spesso quelle negative, la società italiana è sempre più accogliente e aperta ai diritti delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans. Lo dimostra, tra l&#8217;altro, l&#8217;ampissima partecipazione ai 13 pride di quest&#8217;anno.</p>
<p>In vista della<strong> prossima Mostra del Cinema di Venezia</strong>, uno degli appuntamenti più importanti dal punto di vista culturale e mediatico, quando gli occhi del mondo saranno puntati sulla Laguna, vogliamo ripulire l&#8217;immagine della città e, con essa, quella dell&#8217;Italia. Per questo lanciamo un appello alle numerose star del cinema internazionale che dal 2 al 12 settembre sfileranno sul red carpet veneziano, perché ci aiutino a lanciare un messaggio chiaro contro l&#8217;omofobia e per l&#8217;uguaglianza. <strong>Rendiamo Venezia una città rainbow!</strong></p>
<p><strong>Indossate un nastrino o un qualsiasi altro accessorio, con i colori della bandiera arcobaleno</strong> per mostrare la vostra solidarietà alla comunità lgbt italiana e ribaditela ogni volta che un giornalista vi chiederà le ragioni di quel contrassegno. Venezia e l&#8217;Italia meritano un&#8217;immagine diversa, degna di una città e di un paese civile.</p>
<p>Ai nostri lettori, invece, chiediamo di diffondere questo appello sui social network usando l&#8217;hashtag  <strong>#RainbowVenice</strong> e taggando le loro star preferite.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/niente-gay-pride-venezia-vedremo-brugnaro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/niente-gay-pride-venezia-vedremo-brugnaro</guid>

					<description><![CDATA[Le associazioni contro le dichiarazioni omofobe di Brugnaro. Ma non sono le sole.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugnaro pride polemiche1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugnaro pride polemiche - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il no preventivo alla possibilità di un nuovo pride a Venezia <a href="https://archivio.gay.it/brugnaro-venezia-mai-gay-pride-omofobia">da parte del sindaco Brugnaro</a>  ha scatenato le reazioni delle associazioni lgbt.<br />
&#8220;Che il sindaco di Venezia si reputi in grado di stabilire ciò che è kitsch è un paradosso che, se non avesse dei risvolti seri, metterebbe quasi ilarità &#8211; dichiara Flavio Romani, presidente di Arcigay -. Venezia è da settimane sulle prima pagine dei giornali di tutto il mondo, che non ne celebrano però le bellezze, bensì ne raccontano l&#8217;impresentabile primo cittadino. Mai un commento simile si era sollevato su Venezia in occasione dei Pride che già due volte si sono tenuti nella città lagunare&#8221;. &#8220;Anzi &#8211; sottolinea Romani -, in quelle occasioni Venezia ha potuto sommare alla sua bellezza l&#8217;orgoglio di sostenere un&#8217;idea di Paese più civile. Chi fa sfigurare Venezia, quindi, non è certo il Pride ma lo sproloquio inadeguato e scostumato del suo sindaco. Che, tra le altre cose, vive nel delirio di sentirsi il doge dell&#8217;antica repubblica marinara, visto che si intesta il potere di decidere se liberi cittadini e cittadine possano manifestare  pacificamente per i propri diritti, come previsto dalla Costituzione&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugnaro pride polemiche2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugnaro_pride_polemiche2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il sindaco può mettersi l&#8217;anima in pace &#8211; conclude il presidente di Arcigay -: se le associazioni del Veneto decideranno di organizzare un Pride a Venezia, il Pride si farà. Brugnaro potrà al massimo decidere se venire in corteo oppure no. Coi suoi amici gay e pure con le mogli, visto che, come noi sosteniamo da sempre, anche nell&#8217;esperienza del sindaco la famiglia si coniuga al plurale, non ne esiste una sola. E infatti sono proprio quelli come Brugnaro a dimostrarci che la famiglia, quella al singolare, è solo un modestissimo artificio retorico, che non regge alla prima prova dei fatti&#8221;.<br />
Si spinge oltre il Gay Center che auspica un pride nazionale proprio a Venezia, per il 2016. &#8220;Il Pride del 2016 non può che tenersi a Venezia &#8211; dichiara il portavoce Fabrizio Marrazzo -. Brugnaro ne vuole fare il simbolo dei città off limits per i diritti civili lgbt. Serve una risposta. Non si può accettare una così evidente discriminazione.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente pride a Venezia? Lo vedremo, sindaco&quot; - brugaro pride1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tutti a Venezia per un Pride nazionale che affermi visibilità e diritti&#8221;. Marrazzo, poi, rivolge un invito direttamente a Elton John che negli scorsi giorni aveva contestato Brugnaro definendolo &#8220;bifolco&#8221; per la vicenda dei libri messi all&#8217;indice. &#8220;Elton John potrebbe aprire il corteo&#8221; è l&#8217;auspicio di Marrazzo.</p>
<p>Ma non sono solo le associazioni a rispondere con una chiamata a Venezia alle dichiarazioni del sindaco. Dal suo seguitissimo blog , il giornalista dell&#8217;Espresso Alessandro Gilioli spiega che &#8220;urge andare a Venezia per un Gay Pride straordinario: quali che siano le nostre preferenze sessuali. Per riaffermare alcuni principi semplici e ma inalienabili, propri di un Paese libero&#8221;. &#8220;Urge andare a Venezia &#8211; continua Gilioli -, colorando d&#8217;arcobaleno calli e campi, gondole e barconi. Per far rimangiare a questo <em>wannabe</em> califfo le sue minacciose parole, per mostrargli che la democrazia è più forte di lui e di quelli tristi come lui&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brugnaro: &#8220;Nella mia Venezia mai un pride&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/brugnaro-venezia-mai-gay-pride-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/brugnaro-venezia-mai-gay-pride-omofobia</guid>

					<description><![CDATA[Ancora dichiarazioni omofobe dal sindaco della città lagunare: "Omofobo? Ho amici gay"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Brugnaro: &quot;Nella mia Venezia mai un pride&quot; - brugaro pride 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Brugnaro: &quot;Nella mia Venezia mai un pride&quot; - brugaro pride1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Torna a fare parlre di sé il sindaco di Venezia Brugnaro che in un&#8217;intervista rilasciata oggi a Repubblica dice che mai un pride potrà svolgersi nella &#8220;sua&#8221; Venezia.<br />
Dopo la vicenda <a href="https://www.gay.it/favole-gender-scuola-bambini-venezia" rel="nofollow noopener" target="_blank">dell&#8217;elenco dei libri per bambini vietati</a>  perché farebbero propaganda della cosiddetta &#8220;teoria del gender&#8221; e la <a href="https://www.gay.it/elthon-john-vs-luigi-brugnaro-sindaco-venezia-bigotto" rel="nofollow noopener" target="_blank">polemica con Elton John</a>  via Twitter, oggi Brugnaro torna all&#8217;attacco. Sostiene che a lui piace Renzi, ma precisa di non essere comunista. Poi, torna a parlare di Sir John che, secondo Brugnaro, ha polemizzato con lui solo per avere qualche titolo sui giornali e aggiunge: &#8220;È un arrogante che da tre anni non mette piede a Venezia. Se permette, ai nostri figli ci pensano i genitori. La famiglia con due donne e il bambinetto è innaturale&#8221;.<br />
Dichiarazioni degna di un omofobo, accusa che, però, il primo cittadino della città lagunare rigetta: &#8220;Si figuri &#8211; risponde alla giornalista di Repubblica-. Ho amici gay&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Brugnaro: &quot;Nella mia Venezia mai un pride&quot; - brugaro pride2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/brugaro_pride2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ci risiamo, il vecchio adagio degli &#8220;amici gay&#8221; a cui segue l&#8217;immancabile &#8220;ma&#8221;. E questa volta il &#8220;ma&#8221; è sulla possibilità di un pride a Venezia su cui il sindaco è tassativo. &#8220;Quella è una buffonata &#8211; dice -, il massimo del kitsch. Vadano a farla a Milano oppure sotto casa sua&#8221;.<br />
Dichiarazioni che accenderanno una nuova polemica contro Brugnaro che già sta montando sui social network. Se da una parte c&#8217;è chi pensa di rispondere alle dichiarazioni del sindaco organizzando proprio un pride lagunare (che non sarebbe neanche il primo), dall&#8217;altra chi afferma  che &#8220;dopo 10 anni mi andava proprio di tornare a Venezia. Vuol dire che porterò i miei soldi gay da un&#8217;altra parte. #Brugnaro&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Niente teoria gender nelle nostre scuole&#8221;: sindaco leghista minaccia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/niente-teoria-gender-scuole-sindaco-leghista-minaccia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/niente-teoria-gender-scuole-sindaco-leghista-minaccia</guid>

					<description><![CDATA[Il primo cittadino di Prata prepara ordini del giorno e una nota alla dirigente scolastica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una vera psicosi di massa basata su un&#8217;invenzione che affonda le sue radici nella disinformazione. È quello che sta succedendo con l&#8217;ormai famigerata &#8220;teoria del gender&#8221; che ha appena mietuto un&#8217;altra vittima. Stiamo parlando del sindaco di Prata di Pordenone, <strong>il leghista Dorino Favot</strong>, che dalle pagine di Pordenone Oggi assicura che &#8220;<strong>non permetterò mai che nelle scuole di Prata venga introdotta la teoria Gender</strong>, un’invenzione subdola e negativa che se applicata porterebbe alla rovina le future generazioni rispetto ai temi della sessualità&#8221;.<br />
Il sindaco si scaglia contro la riforma della scuola che, a suo dire, introdurrebbe &#8220;l’insegnamento di queste teorie fin dalla tenera età dei bambini, senza il consenso dei genitori&#8221;. &#8220;Vogliono insegnare ai nostri figli ad appartenere ad un altro sesso &#8211; continua -, che non esistono mamma e papà, ma genitore 1 e genitore 2. In alcuni asili<strong> i bambini possono scambiarsi i vestiti tra maschi e femmine ed esplorare il corpo</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il riferimento di Favot è all&#8217;articolo della cosiddetta Buona Scuola in cui, però, si parla di prevenzione della violenza di genere. Il testo in questione, che è consultabile integralmente qui , recita: &#8220;Il piano triennale dell&#8217;offerta formativa assicura<strong> l&#8217;attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l&#8217;educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni</strong>, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall&#8217;articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all&#8217;articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013&#8243;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma il sindaco insiste, dimostrando una scarsa conoscenza della legge che cita: &#8220;Tutte queste indicazioni sono state inglobate nel decreto legge sulla buona scuola, con un testo largamente appoggiato da ben 25 associazioni gay e lesbo. <strong>I nostri governanti la devono smettere con queste aggressioni alla famiglia</strong>&#8220;.<br />
Favot, poi, annuncia battaglia contro qualsiasi iniziativa di educazione alle differenze. &#8220;Abbiamo già pronto un ordine del giorno per la giunta comunale di netta contrarietà &#8211; fa sapere -. Ribadirò la mia posizione con una <strong>nota scritta alla dirigente scolastica ed al presidente del consiglio di istituto</strong> affinché si blocchi sul nascere qualsiasi iniziativa in tal senso e venga salvaguardato il piano dell’offerta formativa, secondo i corretti canoni educativi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inizia l&#8217;Onda Pride 2015: oggi a Verona, Benevento e Pavia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/inizia-gay-pride-2015-oggi-a-verona-benevento-e-pavia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/inizia-gay-pride-2015-oggi-a-verona-benevento-e-pavia</guid>

					<description><![CDATA[Prime tre tappe dell'Onda Pride: l'orgoglio lgbt scende in piazza nel nome dei diritti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Inizia l&#039;Onda Pride 2015: oggi a Verona, Benevento e Pavia - onda pride apertura 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-2.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Inizia l&#039;Onda Pride 2015: oggi a Verona, Benevento e Pavia - ondapride 3 volti - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ondapride_3_volti.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sono Benevento, Pavia e Verona le tre città da cui <a href="https://www.gay.it/e-una-questione-di-diritti-gridalo-la-campagna-dellonda-pride" rel="nofollow noopener" target="_blank">oggi prende il via l&#8217;Onda Pride</a> , la grande mobilitazione nazionale dell&#8217;orgoglio lgbti che tra giugno e luglio attraverserà tutto lo Stivale. &#8220;È tempo di riportare in piazza l&#8217;orgoglio &#8211; dice <strong>Flavio Romani, presidente di Arcigay</strong> &#8211; di suonare ancora una volta, ostinatamente, la sveglia a un Parlamento e a un Governo che ancora non sono in grado di riconoscere le vite, i bisogni e le relazioni delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e intersessuali. È tempo di tornare nelle piazze per stabilire il primato delle nostre libertà su chi semina paure e divisioni, per rimettere al centro del dibattito pubblico la bellezza delle nostre esistenze autodeterminate, continuamente forzate, offese e distorte dalla malapolitica e dalla malainformazione&#8221;. &#8220;Eccoci tutte e tutti a mettere in mostra la nostra fierezza &#8211; continua Romani -, che è precondizione indispensabile di qualsiasi felicità, a dispetto di chi ci vorrebbe &#8220;correggere&#8221; o addirittura &#8220;curare&#8221;, cavalcando in realtà l&#8217;opportunità di truffare i più ingenui, estorcendo denaro con la benedizione della Chiesa e di chi ci governa&#8221;. </p>
<p>&#8220;Partiamo da tre piazze per riempirle tutte, per chiamare da ogni angolo la gente a sfilare con noi.  Dobbiamo pretendere di più &#8211; conclude il presidente di Arcigay -, meritiamo  un Paese migliore: scendere in piazza, domani come in tutti gli appuntamenti di quest&#8217;Onda Pride, vuol dire andarselo a conquistare&#8221;.<br />
I quindici Pride in programma sono caratterizzati dalla  campagna nazionale sul sito dell&#8217;Onda Pride. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
