Intervenendo ieri alla Festa dell’Italia dei Valori a Firenze, la Ministra per gli Affari Costituzionali Maria Elena Boschi ha sfidato Angelino Alfano ed il suo partito alleato di governo, l’NCD: “Faremo il possibile per trovare un accordo in Parlamento. Cerchiamo punti di incontro con Ncd, è una fatica che dobbiamo fare. Ma per il Pd questo è un tema irrinunciabile. Se Ncd non darà il suo appoggio faremo accordi, alleanze con altre forze per portare a casa la legge“. Ed ancora: “Il Pd non basta. Ma questa legge si deve fare – ha sottolineato la ministra – è un impegno di civiltà. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B”, mentre sui tempi ha sostenuto che “se ci sarà spazio entro dicembre faremo la legge, l’obiettivo del Pd è quello di portarla a compimento il più presto possibile”.

Quando quindi tutto sembrava volgere verso il congelamento del disegno di legge, come Gay.it aveva anticipato venerdì mattina, è proprio la Ministra che l’altro ieri aveva frenato a sciogliere ogni indugio, anticipata qualche ora prima da una intervista del Capogruppo del Partito Democratico in Senato, Zanda.
L’uscita ha spiazzato completamente il quartier generale del Nuovo Centrodestra. Immediata la risposta di Alfano alle parole della ministra Boschi. «Anche noi siamo pronti a ogni alleanza in Parlamento e al ricorso al voto segreto pur di bloccare le adozioni da parte delle coppie gay, pur di difendere il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma, pur di impedire il ricorso all’utero in affitto che vogliamo diventi reato universale, cioè che sia considerato reato anche quando effettuato all’estero», ha replicato il ministro dell’Interno e leader Ncd, Angelino Alfano.
Nella giornata di domenica, comunque la Ministra ha poi corretto il tiro: “Sulla stepchild adoption ci sono opinioni diverse e trasversali, su questo tema probabilmente il Pd lascerà libertà di coscienza. Non ci sarà nessuna rottura del governo e di maggioranza, ci confronteremo ed è possibile trovare un accordo”, ha dichiarato a L’Arena, su Raiuno, parlando delle unioni civili.
Si tratta però di capire quali siano le reali intenzioni della squadra intorno al Primo Ministro. Probabilmente ad aver indotto la Ministra Boschi ad intervenire in modo così chiaro, ci sono le pressioni di quanti erano rimasti delusi dal suo intervento a Porta a Porta, nel quale era emersa una forte probabilità che il ddl sulle unioni civili venisse rimandato al nuovo anno, anche per non irritare troppo l’alleato di governo. Ma altri indicano anche come motivazione il tentativo di spaccare ulteriormente l’NCD, che dopo la vicenda della settimana scorsa proprio sulle unioni civili aveva avuto piccoli terremoti interni, con Giovanardi pronto a non votare più la fiducia all’esecutivo e con il Senatore Quagliarello pronto ad uscire dal partito ed a fondare un nuovo gruppo. E’ improbabile l’ipotesi che Renzi and co. vogliano davvero sulle unioni civili far saltare l’esecutivo e cambiare alleanza con i 5 Stelli che, peraltro, tutt’al più sarebbero disposti ad una alleanza sullo specifico provvedimento.
Sempre oggi è intervenuto anche Nunzio Galantino, segretario della Conferenza Episcopale Italiana: “Chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all’angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società”, ha dichiarato.
Polemici i parlamentari del M5S – “Ho chiesto di iniziare a discutere la proposta Cirinnà martedì e chiuderla giovedì, è il Pd che non vuole, quindi le loro sono chiacchiere”. Gianluca Castaldi, capogruppo M5s al Senato, ha risposto così a governo e Pd che hanno chiesto il loro sostegno alla legge sulle unioni civili. “Noi – ha aggiunto Castaldi – siamo per i diritti, lo abbiamo detto in aula mille volte, siamo per le unioni civili quindi ci troveremo nelle condizioni di fare il bene delle persone che aspettano da 20-30 anni”. “Il dialogo – ha aggiunto – si apre con le persone perbene e serie, noi dialoghi con il Pd non ne facciamo, ma sui temi sì, se c’è un tema che condividiamo lo abbiamo sempre fatto. Però per dialogare dall’altra parte deve esserci una persona onesta e seria e in questo caso non c’è”.
