<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Storia LGBT &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/cultura/storia-lgbt/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jul 2021 12:53:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Storia LGBT &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Primo monumento in Israele per le vittime omosessuali del nazismo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/memoriale-monumento-israele-olocausto-omosessuali-omocausto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/memoriale-monumento-israele-olocausto-omosessuali-omocausto</guid>

					<description><![CDATA[La capitale israeliana è la prima città del paese ad ospitare un memoriale alle vittime lgbt dell'Olocausto. È composto da triangoli rosa e scritte in tedesco, ebraico e inglese.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoriale-nazi-israele-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Primo monumento in Israele per le vittime omosessuali del nazismo - memoriale nazi israele 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoriale-nazi-israele-1-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoriale-nazi-israele-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Cindy Lauper al memoriale" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoriale-nazi-israele-1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Cindy Lauper al memoriale</div>
</div>
<p>Tel Aviv è la prima città israeliana ad ospitare un monumento alle vittime gay della dittatura nazista. Il memoriale, eretto nel centrale Parco Meir, è composto da triangoli rosa (simbolo della persecuzione nazionalsocialista verso le persone lgbt) e scritte in tedesco, ebraico e inglese: “In memory of those persecuted by the Nazi regime for their sexual orientation and gender identity.” (In memoria delle vittime perseguitate dal regime Nazista per il loro orientamento sessuale e identità di genere).</p>
<p>&#8220;Tel Aviv è percepita come una delle città più accoglienti del mondo&#8221;, ha detto l&#8217;ambasciatore tedesco in Israele Andreas Michaelis, durante il discorso di inaugurazione. La capitale israeliana &#8220;è una città aperta, tollerante e multiculturale&#8221;, proprio come la Germania di oggi, ha sottolineato il diplomatico. Ma la tolleranza non è sufficiente. &#8220;La tolleranza in realtà dovrebbe essere solo un primo passo transitorio e condurre al successivo riconoscimento. &#8220;Questo monumento ci ricorda quanto sia importante rispettare ogni essere umano&#8221;, ha detto il Sindaco di Tel Aviv Ron Chuldai.</p>
<p>Monumenti simili sono presenti in tutta Europa e in America. L&#8217;Italia ne ospita uno a Bologna, uno a Roma e uno sulle mura della risiera di San Sabba . </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nozze in 50 stati entro 5 anni: la promessa alla vigilia di Stonewall</title>
		<link>https://archivio.gay.it/nozze-in-50-stati-entro-5-anni-la-promessa-alla-vigilia-di-stonewall</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 16:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/nozze-in-50-stati-entro-5-anni-la-promessa-alla-vigilia-di-stonewall</guid>

					<description><![CDATA[Dopo la sentenza della Corte Suprema, le associazioni lgbt statunitensi promettono il matrimonio gay in tutti gli stati Usa in cinque anni. Alla vigilia di Stonewall, la comunità lgbt è in piena festa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stonewall2013BASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Nozze in 50 stati entro 5 anni: la promessa alla vigilia di Stonewall - stonewall2013BASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stonewall2013BASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stonewall2013BASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Nozze in 50 stati entro 5 anni: la promessa alla vigilia di Stonewall - stonewall2013F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stonewall2013F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Matrimonio gay in 50 stati entro 5 anni. E&#8217; l&#8217;obiettivo che le associazioni e la comunità lgbt si è data dopo la storica <a href="https://archivio.gay.it/storica-sentenza-della-corte-suprema-nozze-gay-valgano-ovunque">sentenza della Corte Suprema</a>  di ieri secondo cui il Doma (Defence of Marriage Act), la legge che definifa matrimonio solo l&#8217;unione tra un uomo e una donna, è incostituzionale, così come la Proposition 8 della California.<br />
&#8220;Entro cinque anni, porteremo il matrimonio egualitario in tutti e 50 gli stati&#8221; è stato l&#8217;impegno preso da Chad Griffin, presidente di Human Rights Campaign durante il discorso pronunciato proprio fuori dalla Corte Suprema.<br />
I prossimi obiettivi su cui associazioni e gruppi lgbt stanno lavorando sono l&#8217;Oregon e il Nevada, dove si sta cercando di ottenere un referendum per il prossimo anno, mentre la discussione è approdata in tribunale nelle Hawaii. Una causa è in corso anche in Nuovo Messico, dove la legge è ambigua sull&#8217;argomento.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Nozze in 50 stati entro 5 anni: la promessa alla vigilia di Stonewall - stonewall2013F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stonewall2013F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un impegno gravoso, quello assunto da Griffin e sottoscritto da altre associazioni, che di certo richiederà altre sedute nell&#8217;aula del più alto tribunale degli Usa, ma la strategia degli attivisti è quella di far sì che quanti più Stati riconoscano il matrimonio tra persone dello stesso sesso in modo che ad un certo punto la Corte scavalchi i divieti dei rimanenti Stati costringendoli, di fatto, ad adeguarsi, come successe nel 1967 con il divieto di matrimoni interrazziali. Divieto abolito proprio l&#8217;anno prima di quella che viene ricordata in tutto il mondo come la nascita ufficiale del movimento lgbtq internazionale e la Giornata Mondiale dell&#8217;Orgoglio Gay. Ricorre domani, infatti, il 44esimo anniversario dei <a href="https://www.gay.it/nove-fatti-su-stonewall-nel-mese-della-storia-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">moti di Stonewall</a> . Nella notte tra il 27 e il 28 giugno del 1968 la polizia fece irruzione in un locale del Greenwich Village di New York, lo Stonewall Inn. Un blitz come tanti la comunità lgbt newyorchese era abituata da sempre a subire. Ma quella notte le cose andarono diversamente e gli avventori del bar si ribellarono al blitz scatenando una vera e propria rivolta per le strade del quartiere. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un'immagine dei moti di Stonewall" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stonewall_riotsF1.jpg" style="max-width: 300px;"></p>
<div class="caption" style="max-width: 300px; line-height: 17px;">Un&#8217;immagine dei moti di Stonewall</div>
</div>
<p>Si dice che a dare inizio alla rivolta fu una transgender, Sylvia Rivera che scagliò una bottiglia contro la polizia. Gli scontri durarono tutta la notte e ripresero la notte successiva e, ancora, un paio di giorni dopo.<br />
Da allora, giugno è considerato il mese dell&#8217;orgoglio gay ed è per questo che tradizionalmente i Pride si tengono in questo mese.<br />
Quest&#8217;anno gli Usa festeggiano un anniversario di Stonewall certamente speciale: dopo 44 anni da quella notte, infatti, gli statunitensi sono vicini al matrimonio egualitario come non lo sono mai stati prima. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alemanno promette monumento a vittime gay dell&#8217;Olocausto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/alemanno-promette-monumento-a-vittime-gay-dell-olocausto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 17:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Alemanno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/alemanno-promette-monumento-a-vittime-gay-dell-olocausto</guid>

					<description><![CDATA[Nella giornata della memoria, il Sindaco di Roma ha detto sì alla proposta di una consigliera comunale di Sel per realizzare un monumento alle vittime meno note del Nazismo: rom, gay, disabili.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/alemannomonumentoBASE-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alemanno promette monumento a vittime gay dell&#039;Olocausto - alemannomonumentoBASE 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/alemannomonumentoBASE-1-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/alemannomonumentoBASE-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Alemanno promette monumento a vittime gay dell&#039;Olocausto - gayillagealemanno2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gayillagealemanno2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>È arrivato durante la giornata della memoria il sì dal Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, alla proposta della consigliera comunale Sel Gemma Azuni di realizzare a Roma un monumento che ricordi le vittime meno note dei lager: i gay, i nomadi e i disabili. I due si sono trovati d&#8217;accordo nel corso della posa di una corona ai piedi della targa in via degli Zingari che ricorda le vittime nomadi dello sterminio nazista. Azuni aveva annunciato che domani avrebbe presentato una mozione &#8220;perché fosse realizzato un monumento per queste comunità, così com&#8217;è in altre città del mondo&#8221; e aveva auspicato un&#8217;ampia convergenza. </p>
<p>&#8220;La consigliera Azuni &#8211; ha detto il Sindaco &#8211; molte volte ha presentato le sue proposte e le abbiamo dato ragione. Spero che le si possa dare ragione anche questa volta e si possa realizzare una nuova targa o anche un monumento, magari in questo luogo, per gli stermini dimenticati&#8221;. &#8220;Questa è una cerimonia molto importante &#8211; ha detto Alemanno &#8211; perché nella Giornata della Memoria si comprenda che la logica dello sterminio non ha coinvolto solo gli ebrei, ma tutte le minoranze dei diversi. Ha riguardato i rom, i disabili, i gay. Non vogliamo e non possiamo dimenticare, vogliamo combattere ogni discriminazione&#8221;. </p>
<p>La cerimonia si è aperta con il coro gay di Roma che ha intonato <em>Fischia il vento</em>, <em>Bella ciao</em> e un canto ebraico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#8217;Omocausto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/giornata-della-memoria-cosi-la-comunita-lgbt-ricorda-l-omocausto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jan 2013 17:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/giornata-della-memoria-cosi-la-comunita-lgbt-ricorda-l-omocausto</guid>

					<description><![CDATA[Attività in tutta Italia per non dimenticare l'orrore del totalitarismo nazifascista che colpì duramente anche le persone lgbt. "Ricordare deve servire per agire" dice il presidente di Arcigay Romani.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13BASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#039;Omocausto - memoria13BASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13BASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13BASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#039;Omocausto - memoria13F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si celebra domenica, come ogni anno, la Giornata della Memoria che ricorda le vittime della persecuzione nazista che, oltre agli ebrei, colpì anche omosessuali, rom e disabili. Solo da pochi anni, però, si fa menzione anche alle vittime lgbt della ferocia di Hitler e dei suoi seguaci durante le celebrazioni ufficiali. I cosiddetti &#8220;triangoli rosa&#8221;, dal pezzetto di stoffa rosa usati per identificarli in quanto omosessuali o trans, sono ormai a tutti gli effetti riconosciuti come vittime per via del loro orientamento sessuale o identità di genere.<br />
“Ricordare deve servire per agire, le vicende del passato devono essere un monito continuo per analizzare il presente e progettare il futuro &#8211; dichiara F<strong>lavio Romani, presidente di Arcigay</strong> -. Anche quest’anno, insieme ai triangoli rosa, piangiamo le vittime del pregiudizio e della violenza omo-transfobica: chiusi infatti i campi di sterminio, il sangue di fratelli e sorelle omosessuali e transessuali continua ad essere versato, in Italia e nel mondo, dalla stessa mano che arma l’odio sia esso religioso, etnico o per orientamento sessuale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel 2012 sono stati quattro gli omosessuali uccisi dall’odio omo-transfobico &#8211; continua Romani -. Solo tra il 1980 e oggi abbiamo contato almeno 140 omosessuali uccisi in Italia dall’odio. E’ un numero di vittime impressionante che dà testimonianza di una strage che continua. Vorremmo che questo 27 gennaio 2013 diventasse un monito soprattutto per chi si candida a guidare il paese, perché prenda un impegno preciso per fermare questa strage di innocenti con iniziative concrete contro odio, pregiudizio e omo-transfobia”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#039;Omocausto - memoria13F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E i circoli Arcigay di tutta Italia hanno organizzato manifestazioni di ogni genere che, tra sabato e domenica, inviteranno attivisti e semplici cittadini a riflettere sulle conseguenze dell&#8217;odio e delle discriminazioni.<br />
Ad <strong>Arezzo</strong> domenica 27 dalle ore 18,30 presso il Centro Giovani di Villa Severi proiezione di “Paragraph 175” ma prima, sabato 26 gennaio torna la serata lgbt-friendly “Why Not¿” al Karemaski.<br />
<strong>Arcigay Bari</strong>, invece, commemora la giornata con la proiezione di un film che parla di una storia d&#8217;amore, tra campi di sterminio e omofobia: &#8220;Io e Miriam&#8221;, alle 21 presso la Taverna Vecchia del Maltese.<br />
Il circolo di Barletta Andria Trani invita alla visione del film &#8220;Paragraph 175&#8221; a partire dalle 19.00, così come Bergamo dove, inoltre, il 25 gennaio alle ore 20.30 presso la Sala Civica di Levate, sarà presentata la Rete RE.A.DY Rete Nazionale delle Pubbliche Anti Discriminazioni per orientamento sessuale identità di genere.<br />
Sono tre gli appuntamenti che il circolo Arcigay &#8220;Il Cassero&#8221; di <strong>Bologna</strong> mette in programma. Sabato 26, dalle 23, presso la sede di via Don Minzoni 18, le volontarie e i volontari del Cassero animeranno la ricostruzione dello Schwanenburg, un locale da ballo berlinese dove, tra gli anni Venti e gli anni Trenta del secolo scorso, periodicamente si tenevano feste gay. </p>
<p>Domenica mattina, 27 gennaio, alle 9.30 al Giardino di Villa Cassarini, a Porta Saragozza e associazioni lgbt e le istituzioni deporranno una corona di fiori presso il monumento che ricorda le vittime omosessuali e transessuali del nazifascismo. Sempre domenica, infine, dalle 18 alle 20 si terrà l&#8217;appuntamento quindicinale con Liberamente, il gruppo di accoglienza e confronto per gay, lesbiche e trans che in questa occasione affronterà il racconto dell&#8217;omocausto e della memoria lgbt.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#039;Omocausto - memoria13F3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13F3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si inserisce nel calendario di attività previsto dall&#8217;Università della Calabria l&#8217;iniziativa prevista dal circolo Eos di <strong>Cosenza</strong>:  oggi 25 Gennaio gli attivisti di EOS hanno partecipato alla marcia organizzata dalla città verso l’università, indossando i simboli che venivano dati a gay e lesbiche nei campi di sterminio (triangolo rosa e triangolo nero),e proponendo di indossarli a tutti i presenti.<br />
Sabato 26 gennaio, il circolo <strong>Arcigay di Ferrara</strong> dà appuntamento alle ore 18.00 presso la libreria Ibs di  P.zza Trento Trieste dove Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti guideranno i presenti in un viaggio nella storia italiana, ricostruendo un mondo che sembra scomparso nel nulla: quello dell’Italia omosessuale durante il fascismo, come raccontano nel loro saggio La città e l’isola (Ed. Donzelli).<br />
A <strong>Foggia</strong> l&#8217;appuntamento è alle 18.30 di domenica in corso Vittorio Emanuele II per un flash mob seguito da un momento di raccoglimento. Il circolo di <strong>Grosseto</strong> aspetta tutti domenica presso lo Spazio 72 per un triplice appuntamento. Si inizia alle 18 con la presentazione del libro &#8220;La Libellula&#8221; di Bert d&#8217;Arragon, si prosegue alle 20 con un&#8217;apericena e si concluderà alle 21.30 con la proiezione di &#8220;Paragraph 175&#8221;. E&#8217; in teatro, invece, l&#8217;appuntamento previsto a <strong>Mantova</strong> con &#8220;Scusi signore, ha conosciuto mio padre?&#8221; lettura teatrale a quattro voci e piano di Elena Buccoliero, dalle 21.30 presso Cubostudio  via XX Settembre 31, ingresso libero.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#039;Omocausto - memoria13F4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13F4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>A <strong>Messina</strong> sarà un week end pieno di attività, a partire da questa sera con la serata disco Pink all’Amarcord sulla panoramica di Messina, mentre domani il circolo parteciperà al corteo del movimento antifascista e liberatore del Pinelli. Partenza alle 14 da piazza Cairoli. Domenica, invece, alle 17 è prevista la proiezione di un film sulla memoria, alle 18,30 è previsto un dibattito sulla memoria a 360 gradi  al Teatro in fiera Pinelli dove alle 19,30 si terrà cena sociale insieme alla comunità Rom. A seguire al Retronouvea via Croce Rossa 39 serata disco con triangolo Rosa.<br />
Il <strong>C.I.G Milano</strong>, in collaborazione con Sportello Trans di ALA Milano Onlus e il Comitato Solidale Antirazzista LGBT di Milano “Alziamo la testa”, propone alle 20,30 presso il negozio civico ChiAmaMilano, in Largo Corsia dei Servi 11, la visione del film-documentario “Il colore del silenzio”. Sono previsti dibattiti, invece, a <strong>Modena</strong>, dove il circolo Arcigay propone oggi fino alle 21 presso lo Spazio Pucci di via Canaletto 108, &#8220;L’omofobia nel mondo e il diritto di asilo in Italia&#8221; con Giorgio Dell’Amico Referente nazionale “Immigrazione ed Asilo” di Arcigay Nazionale. Sempre nello stesso posto ma domenica dalle ore 18, si terrà un dibattito basato sul libro &#8220;Curare i gay? Oltre l’ideologia riparativa dell’omosessualità&#8221; con gli autori Paolo Rigliano, Jimmy Ciliberto e Federico Ferrari.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Giornata della Memoria: così la comunità lgbt ricorda l&#039;Omocausto - memoria13F5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/memoria13F5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Circolo <strong>Tralaltro di Padova</strong> parteciperà domenica 27 gennaio 2013, dalle ore 9:30 alla Cerimonia al Tempio dell’Internato Ignoto, mentre Pavia prepara, per il 28 gennaio, la seconda edizione di &#8220;La Memoria sono anch&#8217;io&#8221; a partire dalle 20.30 in Aula del ‘400. “Essere Lucy“ è la pellicola proposta, domenica alle 21, dal circolo di<strong> Perugia</strong> per riflettere sull&#8217;omocausto, mentre il circolo di Pesaro Urbino dà appuntamento è a Urbino per domenica 27 gennaio, ore 21.00, presso la Sala Serpieri per la visione di “Paragraph 175”.<br />
<strong>Torino </strong>ricorderà le vittime dell&#8217;Omocausto anche con una rappresentazione teatrale: alle ore 21.00  presso il Teatro Araldo di via Chiomonte 3 va in scena &#8220;I Will Survive sul tema dell’Homocausto&#8221;, mentre a Trento, alla stessa ora, sarà proiettato &#8220;Bent&#8221;.<br />
Tutti i dettagli degli appuntamenti dei circoli Arcigay in tutta Italia a <a href="https://www.arcigay.it/39379/giornata-della-memoria-tutte-le-iniziative-di-arcigay/" rel="nofollow noopener" target="_blank">questo link</a> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La California vota per intitolare una nave militare a Milk</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-california-vota-per-intitolare-una-nave-militare-a-milk</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2012 16:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/la-california-vota-per-intitolare-una-nave-militare-a-milk</guid>

					<description><![CDATA[Una nave militare americana potrebbe presto portare il nome di Harvey Milk, assassinato per le sue battaglie gay nel 1978. I repubblicani si oppongono: "I militari sarebbero demoralizzati".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/HarveymilkarnoldBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La California vota per intitolare una nave militare a Milk - HarveymilkarnoldBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La California vota per intitolare una nave militare a Milk - obama milkF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama_milkF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Senato dello Stato della California voter&agrave; per intitolare una nave militare al pioniere dei diritti gay Harvey Milk. Il senatore Christine Kehoe, promotore dell&#8217;iniziativa e nelle file del Partito Democratico, spiega che Milk, che fu consigliere del sindaco di San Francisco e venne assassinato nel 1978 per la sua lotta per i diritti gay, &quot;ha cambiato il modo in cui gli americani pensano e le generazioni future&quot;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La California vota per intitolare una nave militare a Milk - milk dayF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/milk_dayF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ad opporsi alla risoluzione, per&ograve;, &egrave; il Partito Repubblicano che tramite il senatore Doug La Malfa ha espresso disappunto per l&#8217;iniziativa dei democratici. &quot;Se una nave militare venisse davvero intitolata ad Harvey milk &#8211; spiega &#8211; i soldati a bordo si sentirebbero demoralizzati nel servire la patria su un&#8217;imbarcazione intitolata ad un gay&quot;. &quot;Siamo al politicamente corretto che va oltre i confini della stessa politica&quot;, ha poi aggiunto.</p>
<p>Non &egrave; la prima volta che a Milk verrebbe dedicato un riconoscimento per le sue battaglie. Al protagonista della lotta di liberazione lgbt venne infatti gi&agrave; assegnata una &quot;medaglia alla libert&agrave;&quot;, l&#8217;onoreficienza civile americana pi&ugrave; prestigiosa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Our Vast Queer Past, la San Francisco gay in mostra a Castro</title>
		<link>https://archivio.gay.it/our-vast-queer-past-la-san-francisco-gay-in-mostra-a-castro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Schinardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 16:19:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/our-vast-queer-past-la-san-francisco-gay-in-mostra-a-castro</guid>

					<description><![CDATA[Nella "Sodoma sul mare", come veniva chiamata San Francisco, c'è il più vasto archivio gay del mondo. Tra le curiosità si può ammirare la prima birra gay e le confezioni di fiammiferi dei locali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sanfranciscomuseumBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Our Vast Queer Past, la San Francisco gay in mostra a Castro - sanfranciscomuseumBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Our Vast Queer Past, la San Francisco gay in mostra a Castro - sanfranciscomuseumF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sanfranciscomuseumF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>San Francisco &#8211; Lo chiamano il &quot;queer Smithsonian&quot; ed &egrave; un piccolo museo &#8211; un ampio stanzone con corridoio &#8211; sulla diciottesima strada, ripida traversa della rutilante Castro Street, a fiancheggiare baldanzoso un affollato discopub gay piuttosto cult, il Badlands. Stiamo parlando del <strong>GLBT History Museum</strong>, l&#8217;unico museo di storia esclusivamente queer degli Stati Uniti. Gestito dalla <em>GLBT Historical Society</em>, depositaria del pi&ugrave; vasto archivio gay del mondo (il suo <em>claim</em> &egrave; &quot;a home for our history&quot;, ossia &quot;una casa per la nostra storia&quot;), ospita fino a fine anno un&#8217;interessante mostra di ricostruzione storica, <em>Our Vast Queer Past: Celebrating San Francisco&#8217;s GLBT History</em>, curata da Gerard Koskovich, Don Romesburg e Amy Sueyoshi in onore del 25esimo anniversario della GLBT Historical Society. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Our Vast Queer Past, la San Francisco gay in mostra a Castro - sanfranciscomuseumF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sanfranciscomuseumF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Pi&ugrave; che raccontare in maniera esaustiva la storia gay di San Francisco, si intende dare spazio a personaggi minori che hanno contribuito a crearne l&#8217;ossatura quali il travestito Henry W. Dieckoff, fondatore dell&#8217;Imperial Court, un&#8217;organizzazione strutturata per la raccolta di fondi pro gay, e il giapponese Jiro Onuma (1904-1990), antesignano della fotografia erotica maschile, prigioniero politico per interi decenni.</p>
<p>Si glissa invece sulla cosiddetta <em>Sodoma sul mare</em> come veniva chiamata San Francisco gi&agrave; all&#8217;inizio del XX Secolo. La popolazione gay ebbe un notevole incremento durante la Seconda Guerra Mondiale: San Francisco era un importante punto di spiegamento delle truppe e i soldati gay potevano scegliere tra numerosi bar e luoghi d&#8217;incontro. La consapevolezza sociale inizia per&ograve; solo negli anni &#8217;50 con la nascita di gruppi associativi glbt quali la Mattachine Society, la Tavern Guild e la Daughters of Bilitis, la prima organizzazione socio-politica lesbica degli States.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Our Vast Queer Past, la San Francisco gay in mostra a Castro - sanfranciscomuseumF3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sanfranciscomuseumF3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La mostra approfondisce le vicende politiche a partire dallo spartiacque rappresentato dalla rivolta di Stonewall del 1969, evidenziando il ruolo chiave di Jim Foster, democratico apertamente gay, nella campagna elettorale del Presidente George McGovern. Del lume tutelare Harvey Milk (1930 &#8211; 1978) sono raccolti in una bacheca alcuni curiosi memorabilia quali un megafoto originale e vari oggetti personali (qui &egrave; un vero simbolo della riscossa politica glbt: all&#8217;uscita dal metro si viene accolti dall&#8217;Harvey Milk Plaza e nel diner vicino al museo, Harvey&#8217;s, viene proiettato in loop il film di Gus Van Sant <em>Milk</em> vincitore di due Oscar).</p>
<p>Il primo candidato manfiestamente gay fu per&ograve; Jos&egrave; Sauria, drag queen che si esibiva al Black Cat Caf&egrave; e si propose alle elezioni amministrative senza vincerle. Molto ricco &egrave; il materiale audiovisivo in cui possiamo rivedere le immagini della White Night Riot, notte di scontri dopo la mite condanna a Dan White, assassino di Harvey Milk e del sindaco George Moscone.</p>
<p>Un giusto spazio commemorativo &egrave; riservato alla pandemia Aids: si evidenzia il grande lavoro della <em>San Francisco Aids Foundation</em> e del Center for Aids Prevention Studies presso la UCSF Medialc School (l&#8217;Aids Emergency Fund nacque nel 1982 come San Francisco Aids Fund).</p>
<p>Tra le curiosit&agrave; si pu&ograve; ammirare la prima birra gay <em>Q</em>, una collezione sterminata di confezioni di fiammiferi dei locali gay storici e alcune suppellettili originali quali insegne e sportelli di armadietti delle prime saune gay di San Francisco, ora vietate (ne &egrave; rimasta una a Berkeley, la Steamworks).</p>
<p>Se capitate nella fresca &quot;Sodoma su mare&quot;, <em>Our Vast Queer Past</em> merita una visita veloce.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Italia gay ricorda i 150 anni dell&#8217;Unità</title>
		<link>https://archivio.gay.it/l-italia-gay-ricorda-i-150-anni-dell-unita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 17:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/l-italia-gay-ricorda-i-150-anni-dell-unita</guid>

					<description><![CDATA[Nel 1861, anno dell'Unità d'Italia, vennero abolite le punizioni per gli atti omosessuali. Celebrazioni per i 150 anni nella Gay Street, a Napoli e poi nell'ambito del Torino film Festival.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/150anniBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Italia gay ricorda i 150 anni dell&#039;Unità - 150anniBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Italia gay ricorda i 150 anni dell&#039;Unità - 150anniF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/150anniF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nonostante avessero finito non da troppo tempo di confrontarsi coi problemi dell&#8217;adolescenza i giovani italiani (che in realt&agrave; italiani non erano ancora) si trovavano gi&agrave; l&igrave;, sul campo e con un&#8217;idea ambiziosa in testa: unire gli stati della penisola per far s&igrave; che il Re potesse proclamare lo stato nazionale italiano. Qualcuno di loro era gay? Sicuramente, almeno se ci affidiamo alla statistica. <span style="font-weight: bold;">Su 1000 camice rosse garibaldine, ad esempio, come minimo ci dovevano essere 50 camice rosa</span>. Ma ragionare con la mentalit&agrave; contemporanea secondo cui che vorrebbe traccia storica dell&#8217;orientamento sessuale &egrave; irreale. Ci riflette per&ograve; Natalia Aspesi sulle pagine di <em>Repubblica</em> mentre il mensile <em>Pride</em> scrive una sorta di cronistoria citando esempi concreti. </p>
<p>Ma com&#8217;era vissuta nell&#8217;epoca risorgimentale l&#8217;omosessualit&agrave;? Non bene, di sicuro. Eppure l&#8217;unione dell&#8217;Italia port&ograve; un indubbio vantaggio alle popolazioni degli staterelli che componevano la penisola prima del 1861: l&#8217;estensione a tutte le popolazioni preunitarie del codice napoleonico. <span style="font-weight: bold;">Il testo aboliva le punizioni fino ad allora in vigore per gli atti omosessuali fra maschi</span> (le lesbiche erano semplicemente ignorate, inesistenti). Faceva eccezione il Regno delle due Sicilie in quanto l&#8217;omosessualit&agrave; veniva considerata un &quot;carattere particolare delle popolazioni meridionali&quot;.</p>
<p>Ricorderanno anche questo i due portavoce dell&#8217;Europride di Roma <span style="font-weight: bold;">Paolo Patan&egrave; e Rossana Praitano</span>, quando alle 23 di questa sera, nella gay street di via di San Giovanni in Laterano celebreranno i 150 anni della Nazione. &quot;Sar&agrave; l&#8217;occasione per ribadire che gay, lesbiche e trans partecipano convintamente ai festeggiamenti per celebrare l&#8217;Unit&agrave; di un Paese di cui sono parte attiva e visibile e che hanno gi&agrave; piena cittadinanza e piena parit&agrave; di diritti nella Costituzione&quot;.</p>
<p>Al teatro San Carlo di Napoli, invece,<span style="font-weight: bold;"> imperdibile l&#8217;esibizione di Roberto Bolle</span> nel ruolo di Romeo per <em>I duelli di Romeo e Giulietta</em>, tratto da <em>Romeo et Juliette</em> di Hector Berlioz. Su RaiUno a mezzanotte ci sar&agrave; un collegamento direttamente col ballerino. Dovremo aspettare ancora due mesi, invece, per vedere a Torino nell&#8217;ambito della 26&ordf; edizione del <em>Torino GLBT Film Festival &ndash; &quot;Da Sodoma a Hollywood&quot;</em> (dal 28 aprile al 4 maggio) la rassegna <em>Vintage: Italia 150, il nostro Risorgimento</em>, una proiezione di pellicole con una particolare rilevanza storica per la cinematografia lgbt.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fini ricorda l&#8217;omocausto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/fini-ricorda-l-omocausto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/fini-ricorda-l-omocausto</guid>

					<description><![CDATA[Il presidente della Camera, intervenendo all'inaugurazione di una mostra sull'olocausto a Montecitorio, ricorda che «Insieme a rom, ebrei e oppositori politici" c'erano anche gli omosessuali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/finigayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fini ricorda l&#039;omocausto - finigayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fini ricorda l&#039;omocausto - finibioeticaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/finibioeticaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>&Egrave; sbagliato dire che il il razzismo </strong>&egrave; stato debellato. Il presidente della Camera Gianfranco Fini, a margine di un intervento oer l&#8217;inaugurazione della mostra &quot;Prove di sterminio&quot; da lui voluta a Montecitorio, ha ricordato come l&#8217;olocausto sia stato &laquo;un agghiacciante disegno di sterminio&raquo; di cui sono state vittime anche &laquo;rom, omosessuali, oppositori politici e tutti coloro che finirono nei lager e nei campi di sterminio per il solo fatto di esistere&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fini ricorda l&#039;omocausto - finigayF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/finigayF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>&laquo;Ricordare e conservare la memoria </strong>degli orrori della storia &#8211; ha aggiunto Fini &#8211; &egrave; un dovere imprescindibile, a maggior ragione quando essa riguarda efferati crimini rivolti contro l&#8217;umanit&agrave; come quelli compiuti durante il nazismo&raquo;. A proposito della mostra, il presidente si &egrave; detto convinto &laquo;che promuovere iniziative culturali su tale argomento sia un&#8217;occasione per affermare i valori umani contro ogni forma di razzismo e di antisemitismo. Le istituzioni hanno il dovere di stimolare la coscienza di ogni singolo cittadino a interiorizzare pagine di storia che sono patrimonio collettivo &#8211; ha proseguito Fini -. La Costituzione sancisce la difesa e la tutela dei principi della dignit&agrave; umana come principio civile e morale. Le immagini di questa mostra colpiscono per la loro atroce crudezza&raquo;.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fini ricorda l&#039;omocausto - finiomocaustoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/finiomocaustoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>&laquo;I racconti, i luoghi, i documenti </strong>e le cartelle cliniche visibili all&#8217;interno di questa rassegna sconvolgono l&#8217;anima. Terribili appaiono le giustificazioni dei medici e del personale degli ospedali, turba il tradimento vergognoso da loro attuato della missione umanitaria che dovrebbe sempre guidare la scienza e la medicina &#8211; ha sottolineato -. Anche la scienza e la medicina entrarono, al tempo del nazismo, nel meccanismo perverso del fanatismo ideologico che distrusse civilta&#8217; e umanita&#8217;. Occorre sempre ricordare e non dimenticare affinche&#8217; la storia non si ripeta. Il ricordo come valore civile e&#8217; un insegnamento costante e vivo. Iniziative come questa &#8211; ha concluso Fini -sostituiscono e rendono quasi vane le parole: le immagini ci portano nel cuore di una tragedia che, per molti versi, non e&#8217; traducibile con alcun linguaggio umano&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obama: &#8220;Proclamo giugno come il mese dell’orgoglio lgbt&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/obama-proclamo-giugno-come-il-mese-dellorgoglio-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/obama-proclamo-giugno-come-il-mese-dellorgoglio-lgbt</guid>

					<description><![CDATA[In occasione dei quarant'anni dalla rivolta di Stonewall, il presidente Barack Obama ha proclamato giugno come mese dell'orgoglio lgbt. Prima di lui solo Bill Clinton fece questo passo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obamagay2BASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Obama: &quot;Proclamo giugno come il mese dell’orgoglio lgbt&quot; - obamagay2BASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Obama: &quot;Proclamo giugno come il mese dell’orgoglio lgbt&quot; - obamagay2F1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obamagay2F1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>&quot;Io, Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti </strong>d&rsquo;America, in virt&ugrave; dell&rsquo;autorit&agrave; di cui sono investito dalla Costituzione e dalle leggi degli Stati Uniti, proclamo il mese di giugno 2009 come il mese dell&rsquo;orgoglio lesbico, gay, bisessuale e transgender e invito il popolo degli Stati Uniti a rigettare le discriminazioni e il pregiudizio ovunque esistano.&quot; Con queste solenni parole, il presidente americano Obama ha dedicato il giugno del 2009 in occasione dei quarant&#8217;anni dalla rivolta di Stonewall.</p>
<p><strong>La sera del 28 giugno 1969 a New York</strong>, infatti, i clienti del bar <em>Stonewall Inn</em>, nel pieno quartiere gay, reagirono all&#8217;ennesimo raid della polizia dando vita involontariamente al movimento lgbt americano e poi a quello mondiale.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Obama: &quot;Proclamo giugno come il mese dell’orgoglio lgbt&quot; - obamagay2F3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obamagay2F3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Obama ha reso omaggio ai manifestanti</strong> commemorando la rivolta come un evento in cui gay, lesbiche e transgender &#8211; ma la leggenda vuole che a dare vita alla rivolta furono le drag queen che frequentavano abitualmente lo <em>Stonewall</em> &#8211; fecero resistenza contro una polizia le cui molestie contro gli omosessuali erano diventate &laquo;fin troppo comuni&raquo;.</p>
<p><strong>Fra i meriti di gay, lesbiche e transgender</strong> americani, secondo il presidente, ci sarebbe &quot;il rafforzamento del tessuto della societ&agrave; americana&quot;, &quot;hanno mobilitato la nazione per rispondere all&rsquo;epidemia interna di HIV/AIDS e hanno giocato un ruolo fondamentale nel tentare di risolvere questo problema.&quot;</p>
<p><strong>Il senso dell&#8217;azione di Barack Obama</strong> &egrave; contenuto in una frase che ha il sapore di una svolta storica nell&#8217;amministrazione della nazione pi&ugrave; potente del mondo: &quot;Fino a quando la promessa di giustizia per tutti rimane inevasa, allora tutti gli americani ne saranno vittime. Se lavoriamo insieme per portare avanti i principi sui quali la nostra nazione &egrave; fondata ogni americano ne trarr&agrave; beneficio.&quot;</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Obama: &quot;Proclamo giugno come il mese dell’orgoglio lgbt&quot; - obamagay2F2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obamagay2F2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>E mentre alcuni stati hanno legiferato o stanno legiferando </strong>sulle questioni care agli eredi di <em>Stonewall</em> come le unioni civili o, in alcuni casi, i matrimoni gay &#8211; un termine mai pronunciato e su cui Obama si &egrave; sempre detto contrario privilegiando alle nozze le unioni sancite a livello federale dai singoli Stati -, tanto c&#8217;&egrave; ancora da fare. Il presidente approfitta della proclamazione per tracciare un percorso programmatico della sua amministrazione basato sulla lotta alla &quot;discriminazione sul lavoro e a favore delle adozioni, speriamo nella fine del Don&rsquo;t Ask Don&rsquo;t Tell in modo da rafforzare la nostre Forze Armate e la nostra sicurezza nazionale. Ci impegniamo anche a combattere l&rsquo;epidemia di HIV/AIDS sia tentando di ridurre il numero di infezioni HIV che garantendo cure e servizi a persone sieropositive negli Stati Uniti.&quot;</p>
<p><strong>Obama &egrave; il secondo presidente americano</strong> a proclamare giugno il mese dell&#8217;orgoglio gay: dieci anni fa aveva fatto lo stesso il suo predecessore democratico Bill Clinton.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roma: la Libreria Babele non chiuderà</title>
		<link>https://archivio.gay.it/roma-la-libreria-babele-non-chiudera</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 17:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia LGBT]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing gay]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/roma-la-libreria-babele-non-chiudera</guid>

					<description><![CDATA[La buona notizia è arrivata oggi tramite una lettera diffusa dagli stessi proprietari che invitano tutti a continuare a sosstenere la libreria: "Possiamo farcela e il merito sarà stato tutto vostro".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/babeleromaBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Roma: la Libreria Babele non chiuderà - babeleromaBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ogni tanto una buona notizia, di quelle che fanno pensre che fors enon tutto &egrave; perduto. La libreria Babele di Roma, la cui chiusura <a href="https://www.gay.it/libreria-babele-dopo-milano-chiude-anche-quella-di-roma" rel="nofollow noopener" target="_blank">era stata annunciata</a> come certa entro l&#8217;anno, proprio dopo la fine <a href="https://www.gay.it/chiude-la-storica-libreria-babele-shock-per-la-milano-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">dell&#8217;esperienza milanese</a>, invece rester&agrave; aperta.<br />
Ad annunciarlo sono gli stessi proprietari con una lettera che sta facendo il giro dei siti lgbt italiani.<br />
Ecco il testo:</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Roma: la Libreria Babele non chiuderà - babeleromaF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/babeleromaF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Carissimi amici,<br />
forse a qualcuno di voi potr&agrave; sembrare strano e invece no: la Libreria Babele Roma &egrave; aperta e lo rimarr&agrave;; siamo riusciti a risorgere dalle nostre ceneri.<br />
In parte questo &egrave; anche merito vostro che, con la vostra costante presenza in libreria e con l&#8217;affetto e la stima, ci avete permesso e ci permetterete di superare un serio momento di crisi.<br />
Dunque (e forse a qualcuno non far&agrave; piacere) la Libreria Babele non ha chiuso e non chiuder&agrave; ma, al contrario, si prepara per la bella stagione.<br />
Certo la paura &egrave; stata tanta per voi come per noi, ma insieme possiamo sperare di andare avanti, di crescere sempre pi&ugrave; e magari&#8230; Quindi, come sempre, la libreria &egrave; pronta ad accogliervi, ad accogliere nuovi e vecchi clienti, rinnovare l&#8217;entusiasmo per la cultura, l&#8217;amore per i libri ed il mondo che ci circonda.<br />
E chi lo sa, forse tra un libro e un altro, una chiacchiera e l&#8217;altra scopriremo nuove prospettive, nuove possibilit&agrave; e &#8230;&nbsp; perch&egrave; no, nuovi amori. Possiamo farcela e il merito sar&agrave; stato tutto vostro.<br />
Vi aspettiamo favolosamente<br />
Claudio e Lorenzo con Maurizio<br />
p.s. ditelo a tutti/e!&quot;.</p>
<p>E la &quot;resurrezione&quot;, per dirla con le parole dei proprietari, sembra essere davvero totale, dato che anche il sito &egrave; in fase di restyling. Alla libreria Babele vanno tutti i nostri pi&ugrave; sinceri auguri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
