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	<title>Bisex &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Bisex &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Lo spot dei negozi Robert Dyas che ha diviso il web: guardate un po&#8217;!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 11:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bisex]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Robert Dyas gay, bisex ed etero possono comprare trapani e molto altro e ogni prodotto è adatto a qualsiasi sessualità!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/robert_dyas_spot_gay_etero_bisex-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Lo spot dei negozi Robert Dyas che ha diviso il web: guardate un po&#039;! - robert dyas spot gay etero bisex 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/robert_dyas_spot_gay_etero_bisex-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/robert_dyas_spot_gay_etero_bisex-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Parodia o verità?</p>
<p>E&#8217; la prima cosa che ci si chiede dopo aver visto lo spot britannico per <strong>Robert Dyas</strong>, catena di negozi che vende ferramenta e molto altro in gran parte dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong>.</p>
<p>Nello spot, staff e clienti discutono la loro sessualità e le loro abitudini di acquisto presso il negozio:</p>
<blockquote><p>Ciao, sono Marcus, lavoro da <strong>Robert Dyas</strong> e sono<strong> gay</strong></p>
<p>Sono<strong> bisessuale</strong> e trovo sempre quello che amo da<strong> Robert Dyas</strong></p>
<p>Sono <strong>gay</strong> e amo fare shopping da Robet Dyas!</p></blockquote>
<p>Questi alcuni degli interventi delle persone nello spot che, alla fine, in coro, ci fanno sapere che da <strong>Robert Dyas</strong> gay, bisessuali ed eterosessuali possono comprare trapani e molto altro, e che ogni prodotto è adatto a qualsiasi sessualità!</p>
<p>Il video, che ha ottenuto un <strong>grandissimo successo in soli 4 giorni</strong>, ha destato <strong>un sacco di polemich</strong>e: dato che le minoranze bisessuali e gay sono accettate, <strong>cosa ne è di minoranze etniche, disabili o transessuali? Loro non sono i benvenuti?</strong></p>
<p>In realtà il tutto parrebbe essere davvero parodico, <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vnOyMSEWNTs" target="_blank" rel="noopener nofollow">e il video che avrebbe ispirato la pubblicità sarebbe quello che vi linkiamo qui</a>. Il video originale verteva tutto sull&#8217;accettazione egualitaria dei bianchi e neri e pare che <strong>Robert Dyas abbia riciclato e rimodernato l&#8217;idea di quello spot del 2009 riadattandolo al 2015</strong>.</p>
<p>Voi che ne pensate? Fatecelo sapere con un vostro commento!</p>
<div></div>
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		<item>
		<title>Trans e bisex nello State of the Union Speech: nuova svolta di Obama</title>
		<link>https://archivio.gay.it/trans-e-bisex-nello-union-of-the-state-speech-nuova-svolta-di-obama</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bisex]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la prima volta, il presidente pronuncia le due parole nell'annuale discorso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama_state_of_union-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Trans e bisex nello State of the Union Speech: nuova svolta di Obama - obama state of union 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama_state_of_union-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama_state_of_union-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Trans e bisex nello State of the Union Speech: nuova svolta di Obama - obama state of union2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama_state_of_union2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ancora una volta, il discorso sullo stato dell&#8217;Unione pronunciato dal presidente Barak Obama, segna una svolta. Per la prima volta nella storia, infatti, quest&#8217;anno Obama ha nominato le persone transgender e bisessuali, ribadendo il suo supporto al matrimonio egualitario in una nazione che sta vedendo uno stato dopo l&#8217;altro adottare, molto velocemente, leggi che lo consentono o abolire il divieto a contrarlo.<br />
&#8220;Ecco perché difendiamo la libertà di parola, difendiamo i prigionieri politici e condanniamo la persecuzione delle donne o delle minoranze religiose o delle persone che sono gay, lesbiche, bisessuali o transgender &#8211; ha dichiarato Obama -. Le facciamo non solo perché sono giuste, ma perché ci fanno stare più al sicuro. Ho visto una cosa come il matrimonio gay passare da essere un tema controverso a ciò che ci fa diventare parte di una storia di libertà nel nostro paese, un diritto civile diventato legale in stati che sette americani si dieci chiamano casa&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Trans e bisex nello State of the Union Speech: nuova svolta di Obama - obama state of union1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/obama_state_of_union1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Non è la prima volta che Obama sfrutta l&#8217;occasione del discorso sullo stato dell&#8217;Unione per lanciare messaggi di apertura alla comunità LGBT statunitense. Era già successo <a href="https://archivio.gay.it/obama-promette-aboliremo-il-don-t-ask-don-t-tell">nel 2010</a> , quando garantì che di lì a poco il Don&#8217;t Ask Don&#8217;t Tell, l&#8217;odioso &#8220;non chiedere, non dire&#8221; sulle persone gay, lesbiche e trans nelle forze armate statunitensi, sarebbe stato abolito. E in effetti, il provvedimento venne <a href="https://archivio.gay.it/finalmente-abrogato-il-don-t-ask-don-t-tell">cancellato a dicembre</a>  dello stesso anno, dopo che <a href="https://archivio.gay.it/giudice-federale-incostituzionale-il-don-t-ask-don-t-tell">a settembre</a>  un giudice federale l&#8217;aveva giudicato incostituzionale.<br />
Il primo presidente afroamericano degli Usa, poi, dopo un&#8217;iniziale ritrosia nei confronti del matrimonio egualitario, nei primi anni del suo primo mandato, ha cambiato idea, spendendosi in prima persona per il diritto delle persone gay e lesbiche di sposarsi, anche durante la campagna elettorale che ha preceduto la sua seconda elezione, correndo un rischio non indifferente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Codacons: perché la stampa non pubblica annunci gay?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/codacons-perche-la-stampa-non-pubblica-annunci-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 16:19:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bisex]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/codacons-perche-la-stampa-non-pubblica-annunci-gay</guid>

					<description><![CDATA[Anche il mondo della prostituzione ha adeguato i prezzi dopo l'introduzione dell'Euro. Lo rivela un'indagine del Codacons che sottolinea anche l'assenza sulla stampa nazionale degli annunci gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prostitutecodaconsBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Codacons: perché la stampa non pubblica annunci gay? - prostitutecodaconsBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Codacons: perché la stampa non pubblica annunci gay? - prostitutecodaconsF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prostitutecodaconsF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo il Codacons (<em>in foto il presidente Carlo Rienzi</em>) le tariffe della prostituzione, aumentate quasi del 150% con l&#8217;introduzione dell&#8217;euro, a Milano, Roma e Napoli sono cresciute in media tra il 25% e il 40% negli ultimi due anni mentre i professionisti dalla Cina , neanche a dirlo, offrono i prezzi pi&ugrave; convenienti. La conferma arriva anche dagli annunci sui quotidiani: nel 40% dei casi &#8211; osserva l&#8217;associazione per i consumatori &#8211; a pubblicarli sono proprio prostitute cinesi, seguite da un 25% di italiane, un 20% di originarie dell&#8217;est e un 12% di sudamericane.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Codacons: perché la stampa non pubblica annunci gay? - prostitutecodaconsF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prostitutecodaconsF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Singolare &quot;l&#8217;assenza, quasi totale, di annunci di prostituzione maschile e gay sui giornali&quot;, si legge nell&#8217;inchiesta. Questo tipo di annunci invadono la rete e i canali televisivi a luci rosse ma sulla stampa nazionale non ce n&#8217;&egrave; traccia. Quanto ai clienti, i dati del Codacons li dividono in tre fasce di eta&#8217;: il 25% ha tra i 18 e i 25 anni, il 45% tra i 25 e i 50 anni, il 30% oltre i 50. Questi ultimi preferiscono andare a trovare le professioniste nei loro appartamenti, mentre sempre piu&#8217; giovani, un tempo attratti dal richiamo della strada, stanno scoprendo i piaceri dei centri massaggi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BISESSUALITÀ POLEMICA</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bisessualita-polemica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2005 16:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bisex]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/bisessualita-polemica</guid>

					<description><![CDATA[L'articolo sulla ricerca americana sui bisex ha sollevato un polverone. Replica un bisessuale "convinto e dichiarato": "Gay.it non porti acqua al mulino dei nostri nemici".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/bisex-in-tre.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="BISESSUALITÀ POLEMICA - bisex in tre - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><em>In risposta all&#8217;<a href="https://www.gay.it/bisex-reagisce-come-il-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">articolo del 5 luglio scorso</a>, riceviamo e volentieri pubblichiamo questo intervento di Sciltian Gastaldi, scrittore, editorialista di <strong>Aut</strong>, <strong>Babilonia</strong>, collaboratore di <strong>D</strong> e <strong>Il Diario</strong></em><br />
Quale sarebbe la vostra reazione se trovaste su gay.it un articolo che iniziasse così: &#8220;In tanti sono convinti che l&#8217;omosessualità non esista e anzi sia una mera fase di passaggio verso la bisessualità. La percentuale di coloro che sono esclusivamente omosessuali non è superiore all&#8217;1,7% della popolazione, secondo quanto dicono alcune ricerche, dei cui risultati si parla nell&#8217;edizione odierna del New York Times&#8221;. Probabilmente la vostra reazione sarebbe la stessa che ho avuto io, da bisessuale sereno, convinto e dichiarato, dopo aver letto l&#8217;<a href="https://www.gay.it/bisex-reagisce-come-il-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">articolo sulla bisessualità</a> del 5 luglio scorso, che a mio giudizio (e stando al forum, non solo al mio) rinforzava il luogo comune secondo il quale &#8220;la bisessualità non esiste&#8221; e &#8220;i bisessuali sono tutti gay che non si accettano&#8221;. Con l&#8217;aggravante del mezzo su cui un articolo simile è stato pubblicato: gay.it, ossia un portale di cui ci fidiamo e che abbiamo imparato a seguire e apprezzare dalle sue origini.<br />
Di ricerche scientifiche sui vari orientamenti sessuali ce ne sono davvero tante e, per fortuna, ce ne saranno sempre di più. Ma vanno commentate e maneggiate con cura. Per sostenere la tesi contraria a quella del professor Michael Bailey dell&#8217;Università di Chicago (che, per altro, si basa sullo studio di un campione di appena 101 pazienti, di cui appena 33 bisessuali, di certo troppo piccolo per godere di un serio margine di rappresentatività, come ci insegna la statistica) riportata nell&#8217;articolo di Gay.it, potrei a mia volta citare alcuni famosi lavori, partendo dai classici di Freud e Kinsey, per arrivare sino ai nostri giorni. Ma la mia lettera di protesta diverrebbe un contro-articolo, e anche abbastanza noioso, cosa che non voglio fare.<br />
Quando si parla di bisessualità, molti gay sono portati a generalizzare e dicono: &#8220;siete solo delle velate&#8221;. Benissimo, se vogliamo dire che una parte consistente di chi si definisce bisessuale non è altro che un gay velato, io dico: ne sono persuaso pure io. Esattamente come sono persuaso che una parte consistente dei gay sia almeno un po&#8217; effeminata &#8211; cosa che, per altro, mi lascia indifferente: è così e va bene così. Non per questo, tuttavia, mi metterei a scrivere su gay.it un articolo che riportasse di uno studio su 101 gay sostenere che &#8220;tutti i gay sono effeminati&#8221;, perché, evidentemente, non sarebbe vero e potrebbe essere a ragione tacciato di omofobia.<br />
Cari amici, amiche, lettori, lettrici, compagni e compagne del movimento Glbt: vogliamo ricordarci che quella &#8220;b&#8221; nel nostro acronimo non sta per &#8220;Boh&#8221; ma per &#8220;Bisessuali&#8221;? In Italia viviamo in tempi davvero bui, con un ritorno oscurantista e clericale ingigantito dai principali mezzi di comunicazione e appoggiato dal mondo politico di centro e di destra. Abbiamo avversari, talvolta veri e propri nemici omofobi, ovunque: alla Presidenza del Senato, alla Presidenza della Camera, al Presidenza del Consiglio, nel Governo, in Parlamento. Molto spesso la classe dirigente italiana è talmente reazionaria, arretrata e retrograda da venire bocciata nelle istituzioni dell&#8217;Unione Europea. Lo &#8220;Spirito Santo&#8221; ha appena illuminato un conclave di cardinali cattolici nella scelta del papa più omofobo della storia moderna. E quando al mattino apro gay.it, da militante Glbt, o da cittadino qualunque, l&#8217;ultima cosa che voglio trovare è un articolo che porti acqua alle battaglie interne tra gay scettici circa la mia &#8220;esistenza&#8221;. Abbiamo ben altri problemi, come lesbiche, come gay, come transessuali e come bisessuali. Vediamo di avere tutti più rispetto per ogni differenza, identità e orientamento sessuale, lasciamo che a cavalcare studi tipo quelli della dottoressa Chiara Atzori siano altri media e, quando diventa indispensabile affrontarli su gay.it, chiedete a qualcuno della &#8220;parte lesa&#8221; di scriverci un articolo su. E infine, per farci una risata, chiediamoci: ma a quei poveri 101 cristi del campione del professor Bailey, per misurare l&#8217;attrazione sessuale cos&#8217;hanno fatto, hanno messo dei sensori sul pene e poi han mostrato immagini pornografiche etero e gay? Non ridete troppo, però, probabilmente è andata proprio così. Potete immaginare quanto sareste rilassati voi stessi, a visionare degli spezzoni di film gay o etero, con dei sensori sul pene e un nugolo di scienziati in camice bianco che vi osservano e registrano ogni sobbalzo del vostro fedele amico? Ma soprattutto, l&#8217;equipe del professor Bailey, si era dotata di filmati con scene bisessuali (uomo-uomo-donna o donna-donna-uomo)? La domanda la pongo sempre per ridere, ma mica tanto.<br />
<em>Nota di Giulio Maria Corbelli, curatore dei contenuti di Gay.it.<br />
Ringrazio l&#8217;amico Sciltian per l&#8217;intervento come sempre sollecito e vigoroso. Tengo solo a precisare che l&#8217;articolo in questione non diceva affatto in nessun punto che &#8220;tutti i bisessuali sono omosessuali repressi&#8221;, come la nota di Gastaldi sembra far credere, e che ogni affermazione in questo senso era data usando il condizionale e riportando anche gli inviti alla cautela degli scienziati.</em></p>
<p align="right">di Sciltian Gastaldi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BISEX EUROPEI, UNITEVI!</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bisex-europei-unitevi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Maria Corbelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2001 16:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bisex]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
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					<description><![CDATA[A Rotterdam il primo incontro europeo dei bisex]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/halloween_slide_14.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="BISEX EUROPEI, UNITEVI! - halloween slide 14 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Mentre in Italia è ancora acceso il dibattito se la bisessualità esista o no, quasi che ingabbiare l&#8217;orientamento sessuale in etichette prestabilite sia una necessità imprescindibile, nella patria dei matrimoni gay prende il via la prima Conferenza Europea dei Bisessuali.</p>
<p>La conferenza si terrà infatti a Rotterdam, Olanda, dal 22 al 24 giugno 2001, con un titolo ampio: «Stesse Preferenze, Diversi Stili di vita», indicando con ciò il fatto che si vuole condividere le sensazioni di un modo diverso di vivere e di sentire. «Comprendiamo che tutte le nostre preferenze e sentimenti sono uniche e portano verso un&#8217;ampia varietà di possibili modi di condurre le nostre vite» dichiarano gli organizzatori.</p>
<p>Saranno tre giorni intensi ma non faticosi, secondo quanto si può dedurre dal programma. Si toccheranno argomenti dai più disparati (quasi sempre in inglese, ma con possibilità di report in altre lingue), dall&#8217;attivismo alla sessualità, dalla salute all&#8217;arte, dai media agli interessi speciali (come giovani, transgender, s/m ecc.). Ma non solo: gli organizzatori garantiscono che terranno in considerazione qualsiasi argomento venga proposto dai partecipanti, e che molto tempo sarà lasciato alla possiblità di incontrarsi, di conoscersi, di guardarsi, confrontarsi e ritrovarsi. E&#8217; proprio questo, infatti, uno degli scopi principali della conferenza: costituirsi come primo e più importante momento di aggregazione per tutti gli europei che non si riconoscono in orientamenti sessuali predefiniti, e che hanno voglia di incontrare persone con esperienze analoghe, pur nella diversità degli stili di vita. </p>
<p>E, oltre a tutto questo, Rotterdam è una splendida città, famosa per il suo porto, la sua architettura moderna e la sua popolazione multiculturale e i suoi festival, che sono particolarmente attrattivi nel 2001 dal momento che Rotterdam ha l&#8217;onore di essere la capitale europea della cultura.</p>
<p>All&#8217;interno della conferenza sono previste anche esposizioni e aste d&#8217;arte, alle quali chiunque può partecipare purché ne dia preventivo avviso agli organizzatori, anche tramite il sito internet. D&#8217;altra parte, in tutte le sezioni della conferenza, la partecipazione da parte di volontari è sempre ben accetta. Chi pensa di avere qualcosa di interessante di cui parlare, può proporla come teama di un workshop, oppure farla conoscere agli altri in qualsiasi altro modo, secondo le modalità che sono suggerito sul sito.</p>
<p>Si prevede la partecipazione di centinaia di bisessuali, loro amici e alleati. </p>
<p>Per maggiori informazioni, www.intbiconf.org oppure scrivete a EBC1 Organizing, P.O. Box 28210, 3003 KE Rotterdam, The Netherlands, e-mail ebc1-info@intbiconf.org, tel. +31(0)6-28438124.</p>
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