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	<title>Cile &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Cile &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Cile: ecco lo spot del Governo sulle unioni civili. E in Italia?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cile-legge-unioni-civili-gay-eterosessuali</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Semenzato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 13:25:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Grandissimo passo avanti per il Cile, se si pensa che hanno abrogato la legge che puniva i gay col carcere solo nel 1998 e che il divorzio fu consentito solo dal 2004!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/estamos_de_acuerdo_cile_unioni_gay_ok-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cile: ecco lo spot del Governo sulle unioni civili. E in Italia? - estamos de acuerdo cile unioni gay ok 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/estamos_de_acuerdo_cile_unioni_gay_ok-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/estamos_de_acuerdo_cile_unioni_gay_ok-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><a href="https://www.gay.it/cile-unioni-civili-per-oltre-1600-coppie-gay-lesbiche" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">Il <strong>Cile</strong> ha approvato le unioni e matrimoni gay già nell&#8217;Aprile scorso</a>, e <a href="http://unioncivil.gob.cl/#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">sul sito del proprio Governo presenta i benefici della legge, per una società più giusta e inclusiva con la campagna pubblicitaria #estamosdeacuerdo</a>.</p>
<p>Nel video appena uscito, ecco che si presenta ufficialmente la <strong>nuova</strong> <strong>legge</strong> che,<strong> entrata in vigore un mese</strong>, dà alle <strong>coppie conviventi eterosessuali e omosessuali gli stessi diritti di quelle sposate</strong>. Entrambi i partner potranno ricevere prestazioni pensionistiche, condividere i beni, ereditare proprietà, decidere dei trattamenti medici quando uno dei due non potrà farlo.</p>
<p>Inoltre, le <strong>unioni gay celebrate all&#8217;estero potranno essere registrate anche in</strong> <strong>Cile</strong>.</p>
<p><a href="https://archivio.gay.it/cile-si-definitivo-della-presidente-alle-unioni-civili-gay" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un grandissimo passo avanti per una Nazione come il <strong>Cile</strong></a>! Pensate che <strong>hanno abrogato la legge che puniva i gay col carcere solo nel 1998 e il divorzio</strong>, da non crederci, fu consentito solo a partire<strong> dal 2004</strong>! Questa è la prova che quando si supera uno step, gli altri sono dietro l&#8217;angolo e si possono superare tranquillamente.</p>
<p>Ma, in tutto questo, dove sta l&#8217;<strong>Italia</strong>?</p>
<p>Probabilmente ancora al 2004, anzi, al 1998.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cile: sì definitivo della presidente alle unioni civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cile-si-definitivo-della-presidente-alle-unioni-civili-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Salgono a sei i paesi sudamericani che riconoscono le coppie gay. In quattro ci si sposa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_cile-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cile: sì definitivo della presidente alle unioni civili - unioni civili gay cile 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_cile-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_cile-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Cile: sì definitivo della presidente alle unioni civili - unioni civili gay cile2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_cile2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Cile è da oggi nell&#8217;elenco, sempre più lungo, dei paesi in cui le coppie gay e lesbiche sono riconosciute. La presidente del Cile Michelle Bachelet ha infatti firmato una legge sulla famiglia che riconosce l&#8217;unione civile a tutte le coppie, siano esse gay che etero. Un segno di cambiamento in un paese a lungo considerato come uno dei più socialmente conservatori del Sud America. &#8220;Oggi compiamo un importante passo avanti come società sulla strada dei diritti, della giustizia e del rispetto per le libertà individuali&#8221; ha dichiarato la presidente Bachelet al momento della firma. Frutto di quattro anni di negoziati, la norma, che in cileno si chiama &#8220;Acuerdo de unión civil&#8221;, è stata salutata con favore dalla comunità lgbt locale che comunque la considera il primo passo verso il matrimonio ugualitario. &#8220;Questa è una buona notizia per il Cile. Finalmente è terminato il monopolio del matrimonio per riconoscere le famiglie&#8221;, ha detto Rolando Jimenez, presidente del Movimiento de Liberación e Integración Homosexual (Movilh). </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Cile: sì definitivo della presidente alle unioni civili - unioni civili gay cile1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/unioni_civili_gay_cile1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>COSA PREVEDE LA LEGGE</strong></p>
<p>La nuova legge entrerà in vigore entro sei mesi e darà alle coppie conviventi eterosessuali e omosessuali gli stessi diritti di quelle sposate. Entrambi i partner potranno ricevere prestazioni pensionistiche, condividere i beni, ereditare proprietà, decidere dei trattamenti medici quando uno dei due non potrà farlo. Inoltre le unioni tra gay celebrate all&#8217;estero potranno essere registrate anche in Cile. Non si può certo dire che la legge appena approvata rientri in una lunga tradizione di politiche sui diritti civili del Cile: solo nel 1998, infatti, venne abrogata la legge che riteneva l&#8217;omosessualità un reato punibile con il carcere, mentre il divorzio è consentito dal 2004. In America Latina, l&#8217;Argentina, il Brasile, l&#8217;Uruguay e la Guyana Francese hanno esteso il matrimonio anche alle coppie omosessuali, mentre le unioni civili sono state istituire in Colombia ed Ecuador.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In coma per sei mesi, muore dopo un&#8217;aggressione omofoba</title>
		<link>https://archivio.gay.it/in-coma-per-sei-mesi-muore-dopo-un-aggressione-omofoba</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2014 16:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Wladimir Sepulveda Acre, 21 anni, è  morto lo scorso week end dopo essere rimasto in coma per sei mesi a seguito di una brutale aggressione omofoba. I giudici sperano di potere usare la "legge Zamudio]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/wladimir_sepulveda-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In coma per sei mesi, muore dopo un&#039;aggressione omofoba - wladimir sepulveda 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/wladimir_sepulveda-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/wladimir_sepulveda-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Aveva solo 21 anni, Wladimir Sepulveda Acre, ed è morto in ospedale dopo sei mesi di coma a seguito di un brutale pestaggio che anche gli investigatori riconducono a ragioni omofobe.<br />
Il giovane cileno era stato aggredito lo scorso ottobre, a San Francisco de Mostazal, a sud di Santiago, da quattro balordi e le ferite riportate erano talmente gravi che Wladimir era stato ricoverato in ospedale dove era entrato in coma. Lo scorso week end il suo cuore ha smesso di battere.<br />
Il procuratore incaricato del processo contro gli aggressori, ora assassini, di Wladimir concorda sulla matrice omofoba della violenza ed ha fatto sapere che farà in modo che il caso rientri nella cosiddetta &#8220;Legge Zamudio&#8221; in onore di un altro ragazzo ucciso dalla violenza anti-gay in Cile, <a href="https://archivio.gay.it/il-governo-cileno-promette-una-legge-per-il-caso-di-daniel">Daniel Zamudio</a> , morto nel 2012.</p>
<p>I quattro aguzzini di Wladimir Sepulveda Acre, dunque, potrebbero vedere applicata alla sentenza che li riguarderà l&#8217;aggravante prevista dalla legge per i reati commessi per ragioni di discriminazione razziale, religiosa o basata sull&#8217;orientamento sessuale.<br />
Alla famiglia del ragazzo, assistita dal Movilh (Movimiento de Integración y Liberación Homosexual), sono arrivate le condoglianze del governo cileno.<br />
&#8220;Questa nuova morte rivela quanto ancora ci manca per avanzare come società &#8211; ha dichiarato il ministro portavoce del governo Alvaro Elizalde -. Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso, chiarendo i fatti e applicando le sanzioni adeguate&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il governo cileno promette una legge per il caso di Daniel</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-governo-cileno-promette-una-legge-per-il-caso-di-daniel</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cile è sotto shock per la morte del giovane torturato per sei ore perché gay. Il governo ha promesso che non si arrenderà fino a quando non passerà una legge antidiscriminazione a tutela dei gay.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danielZamudioBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il governo cileno promette una legge per il caso di Daniel - danielZamudioBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il governo cileno promette una legge per il caso di Daniel - danielZamudioF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danielZamudioF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>In Cile<a href="https://archivio.gay.it/torturato-perche-gay-e-morto-una-agonia-lunga-ore"> il caso del giovane Daniel Zamudio, di 24 anni</a>, aggredito per i suoi orientamenti sessuali da un gruppo neonazista che lo aveva torturato per oltre sei ore (gli &egrave; stato staccato un orecchio e bruciata una gamba), tracciando anche alcune svastiche sul suo corpo con dei pezzi di vetro, ha portato alla luce l&#8217;omofobia latente nel paese. La morte del giovane ha provocato forte commozione e nei giorni scorsi sono state molte le persone arrivate davanti al Posta Central per manifestare la propria solidariet&agrave; e depositare fiori e candele davanti alla porta del nosocomio. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il governo cileno promette una legge per il caso di Daniel - danielZamudioF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/danielZamudioF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ad intervenire &egrave; stato anche il presidente cileno <span style="font-weight: bold;">Sebastian Pinera dal summit asiatico dove &egrave; presente anche il nostro primo ministro Mario Monti</span>. Pinera ha detto che il governo non si arrender&agrave; fino a quando non passer&agrave; una legge antidiscriminazione. Sono quattro i sospettati dell&#8217;omicidio attualmente in prigione, tutti di et&agrave; compresa tra i 19 ed i 26 anni. Il pubblico ministero li incriminer&agrave; chiedendo l&#8217;ergastolo. </p>
<p>La maggiore associazione gay cilena ha scritto su Twitter: &quot;Daniel Zamudio &egrave; morto. Siamo vicini alla famiglia. Ti ricorderemo sempre. La tua morte non sar&agrave; inutile&quot;. Speriamo sia davvero cos&igrave;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torturato perché gay, è morto una agonia lunga ore</title>
		<link>https://archivio.gay.it/torturato-perche-gay-e-morto-una-agonia-lunga-ore</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 16:19:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ce l'ha fatta il giovane cileno aggredito da un gruppo di neonaisti perché gay. Le indagini hanno portato all'arresto di tre ragazzi di un'età compresa tra i 19 ed i 26 anni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="445" height="333" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cilenaziF1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Torturato perché gay, è morto una agonia lunga ore - cilenaziF1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cilenaziF1.jpg 445w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cilenaziF1-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 445px) 100vw, 445px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Torturato perché gay, è morto una agonia lunga ore - cilenaziBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cilenaziBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un giovane gay cileno, Daniel Zamudio, di 24 anni, è morto dopo ore di agonia in seguito ad una brutale aggressione di un gruppo neo-nazi, che dopo averlo torturato per oltre sei ore (gli è stato staccato un orecchio e bruciata una gamba) e preso a calci e pugni, ha tracciato anche alcune svastiche sul suo corpo con dei pezzi di vetro. Il Cile è sotto shock per la violenza contro Zamudio, avvenuta all&#8217;inizio di marzo nella capitale, non lontano da un posto di polizia. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Torturato perché gay, è morto una agonia lunga ore - cilenaziF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cilenaziF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La notizia è emersa solo ora, quando per il giovane è stata dichiarata la morte cerebrale. Il ragazzo, aggredito per i suoi orientamenti sessuali, è ricoverato nell&#8217;ospedale Posta Central di Santiago del Cile, ed è attaccato ad alcuni macchinari che lo mantengono in vita. La famiglia ha deciso di non staccare la spina e di aspettare il sopraggiungere della morte, che i medici prevedono possa avvenire entro le prossime 48 ore. Oggi sono state numerose le persone arrivate davanti al Posta Central per manifestare la propria solidarieta&#8217; e depositare offerte floreali e candele davanti alla porta del nosocomio. Intanto le indagini della polizia hanno portato all&#8217;arresto di tre ragazzi di un&#8217;età compresa tra i 19 ed i 26 anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cile, candidati alla presidenza aprono a unioni gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cile-candidati-alla-presidenza-aprono-a-unioni-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 16:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[I due candidati elle elezioni presidenziali cilene sono divisi su molti temi tranne quello delle unioni civili. Chiunque venga eletto promette di varare una legge per le coppie di fatto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cilegayBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cile, candidati alla presidenza aprono a unioni gay - cilegayBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>I due principali candidati alla presidenza cilena</strong>, il candidato del centrosinistra Eduardo Frei e l&#8217;imprenditore Sebastian Pi&ntilde;era, sostenuto dalla destra, si sono detti favorevoli a un riconoscimento delle unioni omosessuali. Il primo a intervenire sul tema &egrave; stato Frei, ex capo di Stato e candidato della coalizione che governa il Paese dalla fine della dittatura, che nel corso di un incontro con delgi studenti nella citt&agrave; di Concepcion ha sostenuto: &laquo;Queste situazioni si producono nella societ&agrave; e credo che debbano essere regolate. Per questo ritengo che sia importante cercare delle soluzioni alle problematiche relative alle unioni tra persone dello stesso sesso&raquo;.</p>
<p><strong>Una possibilit&agrave; che ha trovato il consenso</strong> di Pi&ntilde;era, leader della <em>Coalicion por el cambio</em>: &laquo;Dobbiamo difendere i diritti di tutte le persone, senza discriminazioni legate all&#8217;orientamento sessuale. Per questo sono convinto che sia necessario legiferare per garantire diritti civili ed economici, come la salute e le questioni legate alla successione, per le coppie omosessuali&raquo;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cile: Chiesa contro campagna per sesso sicuro</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cile-chiesa-contro-campagna-per-sesso-sicuro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
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					<description><![CDATA[Due canali tv di tendenze conservatrici - uno di proprietà della Chiesa cattolica - si sono rifiutati di trasmettere gli spot della settima campagna contro l'Aids organizzata dal governo cileno.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/gay-condom.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cile: Chiesa contro campagna per sesso sicuro - gay condom - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; &#8220;Da quando ho imparato a metterlo, lo trovo molto divertente&#8221;: è lo slogan di uno dei messaggi pubblicitari della settima campagna contro l&#8217;Aids organizzata dal governo cileno, che ha come protagonista il preservativo.<br />
Come spiega il quotidiano spagnolo El Pais, la campagna è apparsa quanto meno audace in un Paese dove il divorzio esiste da appena un anno, gli omosessuali sono ancora discriminati socialmente e la regolamentazione per legge dell&#8217;aborto non è stata affrontata.<br />
Per questo, due canali televisivi di tendenze conservatrici &#8211; dei quali uno di proprietà della Chiesa cattolica &#8211; si sono rifiutati di trasmettere gli spot; la stessa Conferenza Episcopale cilena ha affermato che la campagna a favore dei profilattici implica &#8220;un atteggiamento permissivo&#8221;, separando &#8220;la sessualità dalla sua dimensione procreativa&#8221;.<br />
Il presidente della Conferenza, Alejandro Goic, ha affermato che &#8220;la sessualità sfrenata fa male alla società&#8221; e che se il denaro destinato a finanziare la campagna fosse destinato a rafforzare la famiglia, l&#8217;amore e la fedeltà &#8220;sarebbe meglio&#8221;.<br />
La polemica, a due mesi dalle presidenzaili e legislative, è arrivata anche in Parlamento: la destra definisce la campagna conro l&#8217;Aids volgare e &#8220;un inno al profilattico&#8221;, ricevendo in cambio l&#8217;appellativo di &#8220;retrogradi&#8221; da parte della sinistra al governo, che chiede la distribuzione gratuita dei preservativi.<br />
Come nel caso del divorzio, la polemica riguarda tuttavia più le elite politiche e culturali che la popolazione, dove la battaglia sembra da tempo decisa a sfavore dei conservatori: il 95% dei cileni, secondo un recente sondaggio, è favorevole all&#8217;uso del profilattico come misura preventiva; la società cilena, concludono i sociologi, sta cambiando più in fretta di quanto pensino i suoi dirigenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MADRE, GIUDICE, OMOSESSUALE</title>
		<link>https://archivio.gay.it/madre-giudice-omosessuale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2004 16:19:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lesbiche]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Cile: la vicenda giudiziaria di Karen Atala rompe il tabù della maternità lesbica. Per la Corte d'Appello di Temuco, l'omosessualità non costituisce causa di "inabilità materna".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="250" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/mamma-lesbica-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="MADRE, GIUDICE, OMOSESSUALE - mamma lesbica 2 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/mamma-lesbica-2.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/mamma-lesbica-2-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>ROMA &#8211; Per 120 anni, in Cile, ha avuto vigore una legge che impediva il divorzio. Solo un mese fa, essa è stata abrogata. E a pochi giorni fa risale anche la pronuncia della Corte d&#8217;Appello della città di Temuco &#8211; 610 km a sud di Santiago &#8211; che, all&#8217;unanimità, ha concesso l&#8217;affidamento di tre bambine a <strong>Karen Atala</strong>, madre omosessuale e convivente con la propria compagna. Nel verdetto, deliberato anche sulla base di perizie e informazioni di esperti, si dispone che <strong>gli orientamenti sessuali della madre non costituiscono causa di &#8220;inabilità materna&#8221; alla tutela e alla protezione dei figli minori</strong>.<br />
Cinque illustri pareri hanno fortemente acclarato che <strong>l&#8217;omosessualità non costituisce disordine psicologico: il lesbianismo è una forma normale di sessualità</strong>, e non esiste alcuna differenza tra figli nati da donne omosessuali e figli nati da famiglie formate da un padre ed una madre. &#8220;<strong>Creano disturbi ai figli i conflitti all&#8217;interno della famiglia e non la struttura di essa</strong>&#8220;, ha dichiarato la psicologa <strong>Soledad Larraìn</strong>.<br />
<strong>Karen Atala</strong>, 40 anni, è giudice del Tribunale delle Garanzie della città di Los Andes, 77 km a nord-est da Santiago, nella quale si è trasferita nel febbraio 2003 con la propria compagna, la scrittrice <strong>Emma de Ramòn</strong>. La relazione tra le due è cominciata a Temuco nel giugno 2002, tre mesi dopo la separazione di Karen dal marito (con il quale era sposata dal 1993), un avvocato di 39 anni che lavora per la &#8220;Defenserìa Penal Pùblica&#8221; di Temuco. Entrambi funzionari della giustizia cilena. Un primo matrimonio per Karen Atala, dal quale nasceva un figlio, che ha ora 18 anni. Il secondo matrimonio, quello con Jaime Lòpez, dal quale nascevano tre figlie (una di 9, una di 7, l&#8217;ultima di 4 anni). Una intensa terapia familiare condotta con l&#8217;aiuto di uno psicoterapeuta, il quale aveva già riconosciuto l&#8217;omosessualità della donna e le aveva consigliato di assumere l&#8217;identità sessuale repressa. Anche per questo Karen ha sostenuto, in tutto il corso del processo, di non avere alcuna intenzione di cambiare i propri orientamenti sessuali.<br />
Un <strong>Paese con 50 milioni di abitanti, di cui il 70% cattolici</strong>, attende ora una nuova sentenza, quella della Suprema Corte cilena adita dal padre delle bambine, Jaime Lòpez, nelle maglie di un avvolgente motivo di ricorso: &#8220;essere educate da una madre lesbica&#8221; porterebbe una serie di disturbi psicologi alle bambine, oltre ad esporle alle discriminazioni della società. Inoltre, lo stesso <strong>&#8220;essere nate da una lesbica&#8221; destinerebbe le figlie a problemi di orientamento sessuale</strong>.<br />
Contro tale posizione anche le affermazioni della sociologa Carola Carrera: non vi è al<br />
cuna dimostrazione medico-scientifica che provi che i figli di genitori omosessuali soffrano di disturbi della personalità. Difficile invece, secondo l&#8217;esperta, è procurare ai figli un ambiente tranquillo, scevro da preconcetti e discriminazioni, che permetta loro di svilupparsi normalmente. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="MADRE, GIUDICE, OMOSESSUALE - francisco estevez - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/francisco-estevez.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il fatto di essere lesbica &#8211; sostiene l&#8217;avvocato della donna Francisco Estèvez (foto) &#8211; non compromette in alcun modo l&#8217;educazione né l&#8217;amore di una madre, ancorché la trasparenza delle sue scelte possa apparire, a molti, sbagliata. In realtà, ciò è indice della stessa forza con la quale la donna avrà cura ed educherà le bambine.<br />
Non esiste in Cile alcuna disposizione che impedisca agli individui di essere padre o madre sulla base di un orientamento sessuale determinato. Eppure ancora si stenta ad affrancarsi da preconcetti relativi alla genitorialità omosessuale. La pronuncia della Corte d&#8217;Appello cilena, sia pure destinata ad avere molte probabilità di essere annullata dai giudici di legittimità, costituisce un passo molto importante verso il riconoscimento dei diritti inviolabili e delle libertà umane. Tutto dipenderà dalla cedevolezza della Corte Suprema di Giustizia alle istanze conservatrici.<br />
Nelle more della decisione però, la sentenza dei giudici di seconda istanza non è esecutiva e pertanto è sospeso anche il giudizio relativo alla tutela delle bambine, le quali hanno espresso la preferenza di vivere con la madre. Nei cui confronti &#8211; va rilevato &#8211; sono stati compiuti accertamenti invece non richiesti all&#8217;ex marito.<br />
Se il ricorso avverso la sentenza appena pronunciata sarà sfavorevole per Karen Atala, il Movimento di Liberazione ed Integrazione Omosessuale ha già annunciato che porterà il caso all&#8217;attenzione dell&#8217;ONU e della Corte Interamericana dei Diritti Umani.</p>
<p align="right">di Romina Reale</p>
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		<title>Cile: nelle edicole la prima rivista gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cile-nelle-edicole-la-prima-rivista-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2002 16:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama OpusGay ed è il primo mensile cileno di orientamento omosessuale: è un periodico di attualità politica, economica e culturale, cilena e internazionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/nyt-1-4.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cile: nelle edicole la prima rivista gay - nyt 1 4 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>SANTIAGO &#8211; E&#8217; nato in questa settimana la prima rivista gay del Cile: si chiama OpusGay ed è il primo mensile cileno di orientamento omosessuale.</p>
<p>Il direttore Alberto Roa, ha spiegato che OpusGay è un periodico di attualità politica, economica e culturale, cilena e internazionale. </p>
<p>Il primo numero ha una tiratura di tremila copie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gay si traveste per visitare compagno detenuto</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-si-traveste-per-visitare-compagno-detenuto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2002 17:19:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Transgender]]></category>
		<category><![CDATA[Cile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/gay-si-traveste-per-visitare-compagno-detenuto</guid>

					<description><![CDATA[E' accaduto in una prigione del Cile: è stato riconosciuto dai peli sulle braccia e accusato di utilizzo di falsa identità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="200" height="150" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/05/carcere-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay si traveste per visitare compagno detenuto - carcere 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Un gay è stato arrestato dopo essere stato accsuato di essersi travestito da donna per visitare il suo partner in carcere.</p>
<p>La prigione di Osorno, in Cile, permette alle mogli e alle fidanzate di visitare i detenuti e di passare del tempo sole con i loro partner. Ma non c&#8217;è nessuna indicazione speciale per i detenuti omosessuali, e ai loro fidanzati non è permesso di far loro visita.</p>
<p>Il 24enne arrestato pare si sia travestito e si sia spacciato per la fidanzata del suo ragazzo.</p>
<p>Il quotidiano La Cuarta riferisce che il giovane vestiva una camicetta e una minigonna, e aveva un trucco pesante; portava con sé la carta di identità di una amica. Il giornale afferma che qualcuno ha persino fischiato in direzione del giovane, prima che questi entrasse in carcere. </p>
<p>Le guardie della prigione si sono insospettite quando hanno notato che aveva molti più peli sulle braccia di quello che ci si poteva aspettare. A quel punto, è stato perquisito e accusato di usare una falsa identità.</p>
<p>Dovrebbe apparire in tribunale a Osorno la prossima settimana.</p>
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