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	<title>Umbria &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Umbria &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>L&#8217;Umbria potrebbe presto avere una legge contro l&#8217;omofobia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/umbria-legge-contro-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[La legge punta alla prevenzione e alla formazione contro le discriminazioni omofobiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stop_omofobia_bullismo-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;Umbria potrebbe presto avere una legge contro l&#039;omofobia - stop omofobia bullismo 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stop_omofobia_bullismo-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stop_omofobia_bullismo-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Umbria potrebbe presto avere una legge contro l&#039;omofobia - omofobia europa1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobia_europa1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>L&#8217;Umbria potrebbe avere presto una legge contro le discriminazioni omofobice. Questa mattina, infatti, i <strong>consiglieri regionali Chiacchieroni, Leonelli e Solinas del Partito Democratico</strong> hanno nuovamente depositato il disegno di legge regionale contro le discriminazioni e violenze per orientamento sessuale già proposto ma mai approvato nella scorsa legislatura. La proposta di legge contiene importanti norme per <strong>la prevenzione ed il superamento delle discriminazioni e delle violenze</strong> verso persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. In particolare si prevedono interventi in ambito formativo, lavorativo, nella pubblica amministrazione, nella sanità, nonché nell’accesso ai servizi turistici e commerciali. Una legge che punta alla <strong>prevenzione e all’informazione per contrastare l&#8217;omofobia e la transfobia.</strong></p>
<p>&#8220;Un segnale importante quello che arriva dal Partito Democratico dell’Umbria – commenta <strong>Patrizia Stefani, co-presidente di Omphalos Arcigay Arcilesbica Perugia</strong> &#8211; che va nella giusta direzione e contribuisce a far crescere una regione più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti i suoi cittadini. A differenza della proposta di</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;Umbria potrebbe presto avere una legge contro l&#039;omofobia - omofobia europa3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobia_europa3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>legge nazionale in discussione al Senato, che interviene sul codice civile prevedendo giuste sanzioni per comportamenti discriminatori, la legge regionale <strong>crea le basi per un importantissimo lavoro di prevenzione</strong> ed informazione sulle tematiche dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.»</p>
<p>La proposta di legge passa ora nelle mani della III Commissione, alla quale l&#8217;associazione chiede di procedere speditamente nella discussione, perché il testo arrivi ad una rapida approvazione. </p>
<p>&#8220;Ci preme ricordare – aggiunge <strong>Emidio Albertini, co-presidente del circolo perugino</strong> – che questo disegno di legge fu inizialmente proposto alla Regione direttamente dal Consiglio Comunale di Perugia, grazie al preziosissimo lavoro dell’allora Consigliera Comunale Maria Pia Serlupini. La legge rimase poi ferma nei cassetti della Regione per ben sei anni, fin quando l’altrettanto prezioso lavoro del consigliere regionale Manlio Mariotti, ha riportato il testo all’attenzione dell’Assemblea Regionale nella precedente legislatura.<strong> Il Partito Democratico, durante le scorse elezioni regionali, ha preso un serio impegno con la cittadinanza,</strong> indicando la legge regionale contro l’omofobia tra le priorità del proprio programma. Questa mattina, con il deposito della legge a firma dei tre consiglieri tra cui quella del segretario regionale, il Partito Democratico <strong>si avvia a mantenere questo impegno</strong>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/onda-pride-sei-citta-italia-diretta-gay-it</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Onda Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Da nord a sud, l'onda attraversa l'Italia: tutte le info per partecipare all'evento]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Onda Pride: domani in sei città, la diretta su Gay.it - onda pride apertura 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/onda_pride_apertura-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Allerta tsunami: domani, sabato 27 giugno, sei cortei dell&#8217;Onda Pride affolleranno le piazza e le strade di <strong>Torino</strong>, <strong>Bologna</strong>, <strong>Milano</strong>, <strong>Palermo</strong>, <strong>Cagliari</strong> e <strong>Perugia</strong>. Per tutti quelli che scenderanno in strada a manifestare, ecco l&#8217;elenco completo delle manifestazioni, con tutte le informazioni utili per chi vuole partecipare all&#8217;Onda Pride 2015.</p>
<p><strong>TORINO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Via Cibrario, ore 16:00<br />
sito web: <a href="https://web.archive.org/web/20211102175442/https://www.torinopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">torinopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/TorinoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/torinopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: segreteria@torinopride.it</p>
<p><strong>MILANO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Duca d’Aosta, ore 17:00<br />
sito web: <a href="https://www.milanopride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">milanopride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/MilanoPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/milanopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@milanopride.it</p>
<p><strong>BOLOGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Parco del Cavaticcio, ore 14:30<br />
sito web: <a href="https://www.bolognapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">bolognapride.it</a><br />
social: <a href="https://www.facebook.com/BolognaPride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/bolognapride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: comunicazione@cassero.it</p>
<p><strong>PALERMO PRIDE</strong><br />
appuntamento: Piazza Marina, ore 17.00<br />
sito web: <a href="https://www.palermopride.it" rel="nofollow noopener" target="_blank">palermopride.it</a><br />
social:<a href="https://www.facebook.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Facebook</a> , <a href="https://twitter.com/Palermopride" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a><br />
contatto: info@palermopride.it</p>
<p><strong>SARDEGNA PRIDE</strong><br />
appuntamento: Cagliari, via Sant’Alenixedda (fronte Teatro Lirico), ore 19:30<br />
sito web: sardegnapride.org<br />
social: <a href="https://www.facebook.com/pages/Sardegna-Pride/909322082459797?fref=ts" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> ,<a href="https://twitter.com/sardegnapride" rel="nofollow noopener" target="_blank"> Twitter</a><br />
contatto: associazionearc@gmail.com</p>
<p><strong>PERUGIA PRIDE VILLAGE</strong> (27 e 28 giugno)<br />
appuntamento: Giardini del Frontone<br />
sito web: <a href="https://www.umbriapride.it/" rel="nofollow noopener" target="_blank">perugiapride.it</a><br />
social: Facebook<br />
contatto: info@perugiapride.it</p>
<p>Non ci resta che augurarvi buon pride e ricordarvi di seguire la nostra diretta dalle varie piazze sul sito, e sui nostri canali social ( <a href="https://www.facebook.com/gaypuntoit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Facebook</a> , <a href="https://instagram.com/gayit/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Instagram</a> , <a href="https://twitter.com/gayit" rel="nofollow noopener" target="_blank">Twitter</a> )</p>
<p>#ItsHumanPride</p>
<p align="right">di Davide Bertolino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eva Grimaldi è la madrina del Perugia Pride: ecco il video messaggio</title>
		<link>https://archivio.gay.it/eva-grimaldi-e-la-madrina-del-perugia-pride-ecco-il-video-messaggio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2015 14:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[L'attrice sarà la testimonial del Pride Village di Perugia: il suo invito a partecipare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/eva_grimaldi_perugia_pride.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Eva Grimaldi è la madrina del Perugia Pride: ecco il video messaggio - eva grimaldi perugia pride - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/eva_grimaldi_perugia_pride.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/eva_grimaldi_perugia_pride-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Organizzato da Omphalos Arcigay Arcilesbica dal 26 al 28 Giugno a Perugia, il Pride Village giunge alla sua terza edizione. Quest&#8217;anno avrà una madrina d&#8217;eccezione: l&#8217;attrice e icona del mondo gay e lesbico Eva Grimaldi.<br />
Per annunciare la sua partecipazione alla manifestazione per i diritti delle persone LGBT, che rientra nel programma dell&#8217;Onda Pride, Eva Grimaldi ha diffuso un video nel quale invita tutti al Gay Pride dell&#8217;Umbria. Eccolo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Informare senza discriminare: un problema non solo italiano</title>
		<link>https://archivio.gay.it/informare-senza-discriminare-un-problema-non-solo-italiano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Francia, Inghilterra e Italia: media europei e omofobia nel panel di Omphalos all'Ijf.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da molto tempo, ormai, i media dedicano spazio quotidiano al mondo LGBTQI, complici i piccoli passi avanti che si stanno compiendo nelle varie realtà istituzionali e non. Non sempre, però, l’attenzione mediatica fa bene alla causa LGBTQI: troppo spesso, infatti, per errori involontari o per malizia, i media distorcono la realtà e discriminano attraverso l’uso di un linguaggio non depurato da stereotipi culturali omofobi.<br />
Se ne è discusso durante la nona edizione del <strong>Festival Internazionale del Giornalismo</strong>, all’interno del Panel organizzato da <strong>Omphalos – Arcigay Arcilesbica</strong> dal titolo &#8220;Discriminazione, pregiudizi e ruolo dei social media nell’era del matrimonio gay&#8221;. Cinque gli ospiti nazionali e internazionali: Vincenzo Branà (responsabile dell’ufficio stampa Arcigay), Helena Horton (The Daily Mirror), Mathieu Magnaudeix (Fondatore dell’associazione giornalisti LGBT francesi), Daniele Viotti (copresidente dell’intergruppo LGBT al parlamento europeo), Caterina Coppola (direttrice di Gay.it). </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un’occasione unica di confronto tra operatori nel campo dei social media, che ha mostrato come il pregiudizio e la discriminazione siano ancora un problema su cui il giornalismo deve interrogarsi. Negli anni, sono stati vani<strong> i tentativi delle associazioni LGBTQI e dell’UNAR</strong> (che ha pubblicato un opuscolo intitolato &#8220;Linee guida per un&#8217;informazione rispettosa delle persone LGBT&#8221;), accusati di voler “genderizzare” la stampa.<br />
Proprio Magnaudeix, che è anche un reporter di Mediapart, ha sollevato il problema dell’influenza delle correnti conservatrici e cattoliche francesi sui media nazionali, che nel periodo dell’apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso hanno fortemente osteggiato le rivendicazioni del Movimento. Da lì la necessità di fondare un’associazione che sensibilizzi i media al rispetto e alla non discriminazione, attraverso dibattiti e materiali informativi, come l’opuscolo &#8220;Informare senza discriminazione&#8221;. Da ricordare che proprio da movimenti francesi come <strong>“La Manif pour tous”</strong> hanno tratto ispirazione i vari movimenti omofobi italiani facendo loro la chimerica &#8220;ideologia del gender&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo il reporter, il giornalismo francese dovrebbe capire che l’omosessualità non è una questione obbligatoriamente privata. Ecco che <a href="https://archivio.gay.it/il-vice-di-le-pen-e-gay-violazione-della-privacy-o-ipocrisia-svelata">il caso Philippot</a>  ha dato lo spunto per discutere sull’annosa questione dell’outing: alla notizia del braccio destro di Marine Le Pen paparazzato con un altro uomo, l’opinione pubblica francese si è profondamente divisa, considerandola, appunto, una questione privata.<br />
Non più rassicurante la situazione anglosassone riportata da Horton, <strong>giornalista del Daily Mirror</strong>, dove si occupa di politica, diritti della comunità LGBTQ e degli animali. Uno scenario in cui i media sono vicini alla causa gay, dimenticando però lesbiche e transessuali. La rappresentazione, è quella di un’opinione pubblica che accetta l’omosessualità come intrattenimento, più che come componente della società. Secondo uno studio recente, infatti, <strong>l’82% della copertura mediatica data dalla BBC </strong>alla comunità LGBT è stata riservata a uomini gay bianchi e borghesi. Un sessismo palese che tollera i “vizietti” dei più ricchi, ma che<strong> non permette alla società di liberarsi dei pregiudizi maschilisti</strong>. Sconcertante che i media inglesi utilizzino ancora il termine “travestito” per riferirsi a persone transgender.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per una volta l’Italia riesce a conformarsi alla situazione europea, così come confermato dagli interventi di Branà e Coppola. A parte le testate vicine alla destra e confessionali, palesemente schierate sono proprio i giornali che dovrebbero garantire un’informazione depurata da ogni ideologia o pregiudizio a cadere spesso in errori clamorosi. A partire <strong>dall’utilizzo di termini come &#8220;matrimonio gay&#8221; </strong>per riferirsi all’apertura dell’istituto del matrimonio alle coppie same-sex, fino ad arrivare alle persone transessuali, verso cui, usando aggettivi e pronomi sbagliati, persiste la maggiore discriminazione.<br />
Il giornalismo ha il grande compito di raccontare la realtà in tutte le sue componenti, in modo fruibile al grande pubblico, attraverso l’incontro o lo scontro di più punti di vista. Ma i diversi punti di vista non possono mai portare alla discriminazione e alla distorsione della realtà, pena la disinformazione.<strong> Il giornalismo italiano e straniero si trova ora davanti ad un bivio</strong>: dovrà presto scegliere da che parte stare. Potrà scegliere di continuare ad accattivarsi il pubblico poco preparato e a volte intriso di omofobia calpestando la vita delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, oppure di dar voce alla realtà quotidiana delle loro vite, con la consapevolezza che un termine inadeguato può calpestare la dignità di quelle persone che hanno come unica colpa quella di vivere la propria vita fuori dell&#8217;armadio.</p>
<p align="right">di Marco Mancini</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/matrimonio-gay-media-e-omofobia-al-festival-del-giornalismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Come trattano i temi lgbt giornali, siti e social network? Domenica se ne parla a Perugia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo - ijf14 perugia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo - ijf14 perugia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Domenica 19 Aprile, all’interno della nona edizione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, si terrà il panel “Discriminazione, pregiudizi e ruolo dei social media nell’era del matrimonio gay”, organizzato in collaborazione con Omphalos Arcigay Arcilesbica.</p>
<p>Appuntamento ormai imperdibile quello del Festival Internazionale del Giornalismo, che riunisce annualmente gli operatori della comunicazione di tutto il mondo nelle più suggestive location del capoluogo umbro per discutere del presente e soprattutto del futuro di una professione delicata ed essenziale.</p>
<p>Omphalos Arcigay Arcilesbica, al suo terzo anno di collaborazione con il Festival, propone un panel nel quale si approfondiranno i temi dell’omofobia, dei diritti civili e del matrimonio egualitario e di come questi vengono affrontati nei media. Con l’aiuto di giornalisti ed esperti del settore venuti da più parti d’Europa a raccontare il punto di vista loro e del loro paese, si discuterà sul modo in cui i media italiani ed europei raccontano la realtà</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo - ijf14 perugia2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>LGBT (lesbica, gay, bisessuale e trans) nell’era in cui molti paesi europei – ma non l’Italia – hanno aperto le porte al matrimonio egualitario.</p>
<p>L’appuntamento è per domenica 19 Aprile alle ore 10:30 presso la sala del Centro Servizi Galeazzo Alessi in via Mazzini e sarà trasmesso in streaming  accessibile dalla home page del sito dell&#8217;IJF. Gli ospiti del panel saranno Vincenzo Branà (Responsabile dell’ufficio stampa Arcigay), Caterina Coppola (Direttrice di Gay.it), Helena Horton (The Daily Mirror), Mathieu Magnaudeix (Fondatore dell’associazione giornalisti LGBT francesi) e Daniele Viotti (Copresidente dell’intergruppo LGBT al parlamento europeo).</p>
<p>Maggiori informazioni su sulla pagina dedicata  del Festival e sui social media attraverso l’hashtag #ijf15.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allontanato dalla scuola il prof omofobo che picchiò un alunno</title>
		<link>https://archivio.gay.it/allontanato-dalla-scuola-il-prof-omofobo-che-picchio-un-alunno</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2015 17:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
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					<description><![CDATA["Essere gay è una brutta malattia" aveva detto, prima di colpire il ragazzo ripetutamente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prof_umbria_omofobo-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Allontanato dalla scuola il prof omofobo che picchiò un alunno - prof umbria omofobo 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prof_umbria_omofobo-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prof_umbria_omofobo-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Allontanato dalla scuola il prof omofobo che picchiò un alunno - aggressione roma prof2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/aggressione_roma_prof2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sospeso per due mesi e allontanato dalla scuole. Si conclude così, sul fronte scolastico, la vicenda di cui è stato protagonista un professore umbro accusato di avere offeso con epiteti omofobi e aver picchiato un alunno.<br />
La vicenda, lo ricorderete, risale allo scorso novembre quando il  Secondo quanto riferito dal ragazzo , e confermato da alcuni compagni di classe, durante una lezione il professore avrebbe esordito dicendo che <strong>&#8220;essere gay è una brutta malattia&#8221;</strong>, fissando l&#8217;alunno. Dato che il ragazzo non rispondeva, il docente ripete la frase e il ragazzo chiede se si stesse riferendo a lui. A quel punto, l&#8217;insegnante avrebbe detto: &#8220;Certo che dico a te, è brutto essere gay. Tu ne sai qualcosa&#8221;. &#8220;Certo, da quando conosco lei&#8221;, sarebbe stata la risposta dello studente. È a questo punto che il professore sarebbe passato dalle parole ai fatti, colpendo il ragazzo prima con un calcio alle gambe (che avrebbe provocato degli ematomi), poi con pugni sulle spalle e, infine, mettendogli le mani al collo fino a quando un altro ragazzo lo avrebbe fermato dicendogli: <strong>&#8220;Professore lo lasci, non vede che lo sta strozzando?&#8221;.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;INDAGINE SCOLASTICA E QUELLA PENALE</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Allontanato dalla scuola il prof omofobo che picchiò un alunno - prof aggredisce alunno gay - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/prof-aggredisce-alunno-gay.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Sulla vicenda era partita immediatamente un&#8217;indagine interna alla scuola, oltre a quella nata dalla denuncia penale sporta dai genitori del ragazzo, che aveva visto anche una visita del sottosegretario alla scuola Davide Faraone. <a href="https://www.gay.it/sospeso-il-prof-umbro-accusato-di-avere-picchiato-un-alunno" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il professore venne sospeso per due mesi</a> , ma a scuola non è mai tornato. A seguito dell&#8217;indagine, infatti, il docente è stato allontanato dalla scuola. Secondo il Giornale dell&#8217;Umbria, infatti, le testimonianze ascoltate dalle autorità scolastiche hanno <strong>confermato la ricostruzione del ragazzo</strong>, mentre quella fatta dal docente (che aveva parlato di <a href="https://archivio.gay.it/il-prof-accusato-di-avere-picchiato-l-allievo-ho-detto-il-contrario">uno scossone alle spalle</a>  e di un tentativo di far stare lo studente seduto in maniera composta, ma niente più di questo) non avrebbe trovato riscontri sufficienti.<br />
Una storia che, però, non è ancora del tutto conclusa. Continuano, infatti, <strong>le indagini sull&#8217;aspetto penale</strong> della vicenda su cui i pm responsabili mantengono i massimo riserbo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sette ragioni per cui la famiglia naturale va tutelata</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sette-ragioni-per-cui-la-famiglia-naturale-va-tutelata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Da genitori gay nascono figli gay, l'umanità si estinguerà e altre imperdibili chicche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sette ragioni per cui la famiglia naturale va tutelata - lettera famiglia gay 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sette ragioni per cui la famiglia naturale va tutelata - lettera famiglia gay1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il testo che leggerete qui di seguito è apparso su La Locomotiva, il giornale online nato dalla collaborazione tra Omphalos Perugia, l&#8217;Unione degli Universitari, l&#8217;associazione Giosef e Libera. L&#8217;autore è un giovane attivista di Omphalos e il suo nome è <em>Hakim Ben Hamida</em>.</p>
<p>Spero che al Vaticano si siano scritti a matita un appunto a bordo pagina dell’agenda, perché qui tocca santificare tre o quattro persone al volo.<br />
Fortuna che esiste ancora gente con del sale in zucca nella politica italiana! Finalmente qualcuno ha iniziato a parlare di questa specie in via d’estinzione: state tutti attenti, è in pericolo la “famiglia naturale”!<br />
Ultimamente va di moda nei comuni più “in” d’Italia, proporre una mozione in difesa del nucleo familiare composto da genitori eterosessuali, pesantemente minacciato in questi ultimi anni dai movimenti LGBT. Non ho ancora ben capito come, a dire la verità, però la prendo per buona.<br />
L’Assessore all’Istruzione della Regione Veneto Elena Donazzan, il sindaco di Assisi Claudio Ricci, e il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Raffaele Cattaneo sono solo alcuni tra i grandi nomi che si sono fatti portavoce della perpetua violazione di diritti, la pesante discriminazione a cui devono far fronte oramai su base giornaliera le famiglie con una mamma e un papà. In particolare Cattaneo ha dichiarato, prima di giungere all’approvazione della mozione in sede regionale, “Non vorrei che per combattere l’omofobia, che certamente tutti quanti riteniamo sia da contrastare, si finisse nell’eccesso opposto, ovvero cadere nella familiofobia”, che è la maniera velata per dire “Va bene che esistete, ma un po’ mi state sulle balle”. Un lunghissimo applauso Raffaè, fortuna tu.<br />
Volendomi unire al coro di dolore che tutte le famiglie padre/madre italiane stanno lanciando, sentendosi calpestate nella loro dignità un po’ di più ogni giorno che passa da questi omosessuali rumorosi e criticoni, ho deciso di darvi io stesso sette ragioni per cui bisogna assolutamente proteggere la famiglia naturale, così che se la lobby gay vi dovesse aver fatto il lavaggio del cervello e foste stati lì quasi a dare il vostro (assolutamente necessario) consenso alle famiglie arcobaleno – che pare che siano troppo bravi a farlo – magari vi faccio tornare sulla via del Signore. Amen.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sette ragioni per cui la famiglia naturale va tutelata - lettera famiglia gay2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Sennò ci estinguiamo.</strong></p>
<p>Ma ci avete mai pensato che, in un mondo in cui sono tutti gay, si finirebbe con l’estinguersi? Vogliamo mica permettere che noi, gli esseri viventi prediletti da Madre Natura – che sennò mica ci dava la Belen Rodriguez – a forza di accoppiarci con persone dello stesso sesso, spariamo dal pianeta?!<br />
Inutile dire che esistono ufficialmente 1.500 specie animali in cui sono stati studiati comportamenti omosessuali – anche se alcuni scienziati suggeriscono che potrebbero essere presenti in qualsiasi specie che abbia rapporti sessuali – e che in tutti i casi l’unica cosa che minaccia di sterminarli è il pellicciotto che mette vostra madre a Capodanno.<br />
Ah, e nessun pinguino ha urlato “frocio” ad un altro escludendolo dal branco.<br />
Che bestie.</p>
<p><strong>Ma se diventa normale, poi diventano tutti gay</strong></p>
<p>In moltissimi casi spingerei i genitori più previdenti a comprare dei paraocchi da cavalli per i propri bimbi, soprattutto nel periodo dell’apprendimento, che non sia mai che vostra figlia, vedendo due ragazze abbracciate su una panchina dei parchi pubblici, diventa lesbica pure lei.<br />
Consiglio, come cura per i maschietti, un tour-de-force dei TG nazionali, magari le immagini cruente di morti e cronaca nera saranno in grado di ristabilire il machismo perso davanti ad una visione omosessuale – meglio mostrare la guerra rispetto all’amore, no? – mentre per le femminucce la visione di tutto un pomeriggio di Canale 5: Barbara d’Urso impedirà con tutta se stessa che vostra figlia vi dica “Mamma, da grande voglio fare il cavaliere”, piuttosto che chiedervi la nuova Barbie di Elisabetta Canalis.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sette ragioni per cui la famiglia naturale va tutelata - arcobaleno famiglia 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/arcobaleno-famiglia-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Da genitori omosessuali nascono figli omosessuali</strong></p>
<p>Non ho ben capito come questo non sia accaduto con i figli gay di coppie etero – si vede che o mamma o papà non la raccontano giusta – ma dev’essere certamente così.<br />
Un bambino, per crescere sano ed eterosessuale come vuole la Bibbia, ha diritto ad avere un padre e una madre… anche se non so se Gesù sia il migliore esempio, visto che, in fatto di famiglie sovrannaturali, non scherzava mica.<br />
Sticazzi i genitori single: sicuro verrà fuori anche a loro il figlio strambo.</p>
<p><strong>Ma se è sempre stato così… perché ora?</strong></p>
<p>Infatti. Ma perché sto gruppetto di omosessuali rumorosi, adesso vuole avere il diritto di sposarsi, avere figli e così via dicendo, se nella storia d’Italia prima non era mai successo?<br />
Già che ci siamo, rendiamo un attimo di nuovo legale la servitù che ho comprato due-tre bulbi per il giardino, così me li faccio piantare du’ secondi mentre guardo la Clerici alla TV?<br />
Oh, e non scordatevi di dire ai neri che non possono sedersi a tavola con noi, che non sono mica chi si credono di essere.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Sette ragioni per cui la famiglia naturale va tutelata - famigliafigliBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/famigliafigliBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ma che diranno gli altri bambini?</strong></p>
<p>Già, mettetevi nei panni dei figli di due lesbiche.<br />
A quante cattiverie verranno sottoposti dagli altri bambini? Si sa, infatti, che i bimbi nella fascia d’età 4-10 anni sono naturalmente omofobi, e sono tra i migliori opinionisti politici, gettonatissimi da quotidiani affermati quali “Libero” e “L’Osservatore Romano” per racimolare commenti agli ultimi fatti di cronaca.<br />
Piuttosto che educare i bambini, non sarebbe forse il caso di educare i genitori ad una nuova visione del “diverso”? Perché se tuo figlio ti sente gridare “finocchio” davanti al televisore, diretto verso quel calciatore che ha appena sbagliato il rigore, nella sua mente innocente sarà normale riciclare tale appellativo verso il compagno di classe che fa cadere il suo giocattolo preferito in terra.<br />
I bambini non sono naturalmente cattivi, sono solo naturalmente curiosi: è vostro compito sedervi con loro e spiegargli che l’amore può avere mille sfumature, e che, in ogni caso, è la cosa più bella del mondo.<br />
Non sono un pene e una vagina a far sentire a casa un figlio, ma il calore e l’affetto di genitori che lo amano, rifletteteci.</p>
<p><strong>Ma le coppie etero che aspettano di adottare da anni…</strong></p>
<p>Eh già, prendiamocela con sta comunità LGBT per un lentissimo iter burocratico di cui non hanno nessuna colpa: vorrete mica passare davanti a tutte quelle coppie uomo-donna che da tempo stanno aspettando di adottare un bimbo?<br />
Non so bene come ciò possa accadere, ma chissà che questi gay magari arrivano e scombussolano tutto l’ordine prestabilito per le coppie in attesa, e nel giro di due settimane riescono a farsi spedire per posta prioritaria un bimbo dritto-dritto dal Malawi, mentre Claudio e Monica, famiglia naturale che oramai sono secoli che aspetta il proprio bambino, si sentono ripetere ad ogni volta “ancora un po’ di pazienza”.<br />
Improbabile, ma se dovesse succedere no, non è affatto giusto.</p>
<p><strong>Sì, ma io non sono d’accordo.<br />
</strong><br />
Io non mangio i cannoli siciliani, che non mi piacciono, ma non ho mica obbligato la Sicilia a smettere di produrne.<br />
In altre parole: ma chissenefrega.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il prof accusato di avere picchiato l&#8217;allievo: &#8220;Ho detto il contrario&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-prof-accusato-di-avere-picchiato-l-allievo-ho-detto-il-contrario</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 17:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ministero indaga sull'accaduto. Arcigay: "Clima preoccupante nelle scuole italiane".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-3.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il prof accusato di avere picchiato l&#039;allievo: &quot;Ho detto il contrario&quot; - scuola religione 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-3.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-3-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il prof accusato di avere picchiato l&#039;allievo: &quot;Ho detto il contrario&quot; - scuola trento - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_trento.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Quale omofobia! Ho detto che essere gay non è una brutta malattia&#8221;. Si difende così il docente perugino accusato di <a href="https://www.gay.it/prof-picchia-alunno-in-classe-essere-gay-e-una-malattia" rel="nofollow noopener" target="_blank">avere aggredito un suo allievo che pensava essere gay</a> . Secondo quanto riporta oggi il Corriere della Sera, il professore ha dichiarato che &#8220;stavo spiegando l&#8217;importanza di tutelare la privacy su argomenti quali razza, idea e tendenza sessuale. I ragazzi si sono messi a fare gli spiritosi&#8221; A quel punto l&#8217;insegnante avrebbe detto che &#8220;essere gay non è una brutta malattia&#8221;. E l&#8217;aggressione denunciata? &#8220;Era seduto scomposto &#8211; spiega il docente riferendosi al ragazzo che ha sporto denuncia -, con una gamba fuori dal banco. Sono passato e gli ho dato un calcetto, l&#8217;ho strattonato e gli ho detto metti dentro ste gambe&#8221;.<br />
La vicenda, insomma, assume contorni poco chiari. Di certo c&#8217;è la denuncia e il referto medico che parla di lividi guaribili in 5 giorni. Ci sarebbero, inoltre, le testimonianze di altri tre ragazzi che confermano la versione dello studente.<br />
Un fatto che la ministra Giannini ha definito &#8220;gravissimo&#8221;, se venisse confermato dalle verifiche in corso.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il prof accusato di avere picchiato l&#039;allievo: &quot;Ho detto il contrario&quot; - scuola trento1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_trento1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Intanto, gli uffici ispettivi del ministero hanno avviato un&#8217;indagine, dopo la segnalazione dell&#8217;Ufficio scolastico e sulla vicenda è intervenuta anche Arcigay.<br />
&#8220;È chiaro che se si dimostra che non c&#8217;è omofobia alla base di quanto accaduto, saremo i primi ad esserne lieti &#8211; commentano dalla perugina Arcigay Omphalos -. Rimane comunque l&#8217;allarme per una situazione preoccupante, in Umbria, perché questo non sarebbe certo il primo caso di omofobia in una scuola della regione&#8221;. E lo sanno bene gli aderenti al Forum delle Famiglie, che proprio in Umbria ha la sua roccaforte e che da tempo attacca le attività contro le discriminazioni basate sull&#8217;orientamento sessuale e l&#8217;identità di genere che si svolgono nelle scuole. Basta fare una velo ce ricerca sul web per imbattersi nei video in cui, sempre con la stessa formula, quasi fosse un format, si attacca il materiale distribuito nelle scuole sostenendo che Arcigay insegna che per fare sesso ci vogliono due uomini o due donne e indicando anche i posti dove si può fare sesso.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il prof accusato di avere picchiato l&#039;allievo: &quot;Ho detto il contrario&quot; - scuola cattolica cincinnati - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica_cincinnati.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;C&#8217;è <a href="https://www.gay.it/l-attacco-alle-scuole-antiomofobia-e-il-silenzio-del-ministero" rel="nofollow noopener" target="_blank">un susseguirsi allarmante di fatti gravissimi</a>  inerenti la scuola rispetto ai quali si rende urgente un intervento del Miur &#8211; ha aggiunto Flavio Romani, presidente di Arcigay -. Negli ultimi mesi abbiamo letto di insegnanti cacciati perché omosessuali, o per lo stesso motivo <a href="https://www.gay.it/quel-maestro-gay-non-e-adeguato-e-lui-si-dimette" rel="nofollow noopener" target="_blank">indotti all&#8217;abbandono della propria cattedra</a> ; poi abbiamo appreso di <a href="https://archivio.gay.it/chiesa-scuola-e-omofobia-la-petizione-di-gay-it-a-renzi-e-giannini">un&#8217;occulta schedatura degli istituti scolastici</a>  richiesta dalla curia milanese attraverso la rete degli insegnanti di religioni, evidentemente eterodiretti. Storia che fa il paio con l&#8217;assurdo questionario diffuso in una scuola umbra un anno fa e che definiva l&#8217;omosessualità come una colpa. Poi, sette giorni fa, sui giornali, si discuteva del caso di <a href="https://www.gay.it/vi-racconto-come-la-mia-insegnante-ci-ha-detto-che-i-gay-si-curano" rel="nofollow noopener" target="_blank">un&#8217;insegnante che aveva definito l&#8217;omosessualità come una malattia</a>  durante l&#8217;ora di lezione. Non è sfuggito, inoltre, il decalogo diffuso dalla stampa cattolica per organizzare i genitori contro i progetti scolastici che hanno come obiettivo la lotta all&#8217;omotransfobia e il superamento degli stereotipi in tema di orientamento sessuale e identità di genere&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il prof accusato di avere picchiato l&#039;allievo: &quot;Ho detto il contrario&quot; - comingout scuolaF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comingout_scuolaF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Un&#8217;azione ignobile &#8211; prosegue Romani -, che svela non solo una connivenza del mondo cattolico rispetto a discriminazione, bullismo e violenza a scuola, ma addirittura fa vestire a quella lobby, rispetto a queste emergenze, i panni del mandante&#8221;.<br />
Arcigay chiede alla ministra dell&#8217;Istruzione un tavolo di discussione &#8220;che permetta di verificare  la messa al sicuro del nostro sistema scolastico rispetto alle scorribande ideologiche di chi vuole imporre il proprio modello educativo, aggirando qualsiasi organo di governo o processo democratico&#8221;.<br />
&#8220;La situazione insomma è inquietante &#8211; conclude Romani &#8211; non è più tempo di rassicurazione verbali o pacche sulle spalle, specie se si considera il rallentamento e in alcuni casi  addirittura la paralisi delle azioni antidiscriminazioni progettate dal ministero e da Unar. Ogni sospetto a questo punto risulta legittimo e spetta al ministro sventare i dubbi che questa serrata cronologia di eventi porta a noi e a tutta l&#8217;opinione pubblica&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Un concupiscente bacio&#8221;: l&#8217;accusa contro gli attivisti di Perugia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/un-concupiscente-bacio-l-accusa-contro-gli-attivisti-di-perugia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2014 16:19:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/un-concupiscente-bacio-l-accusa-contro-gli-attivisti-di-perugia</guid>

					<description><![CDATA[Un bacio in mezzo alle Sentinelle si trasforma in denuncia: ecco il testo del verbale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bacio_perugia-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Un concupiscente bacio&quot;: l&#039;accusa contro gli attivisti di Perugia - bacio perugia 3 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bacio_perugia-3.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bacio_perugia-3-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>All&#8217;indomani delle veglie delle Sentinelle in Piedi dello scorso 5 ottobre, gli organizzatori della protesta contro la legge Scalfarotto e, a dirla tutta, contro il riconoscimento delle famiglie formate da coppie dello stesso sesso, hanno sporto una serie di denunce alle autorità verso quelle che avevano ritenuto contestazioni inaccettabili.<br />
Tra queste, quella che aveva già da subito colpito più delle altre per la motivazione <a href="https://www.gay.it/bacio-in-mezzo-alle-sentinelle-denunciati-per-disturbo-della-quiete" rel="nofollow noopener" target="_blank">è quella di Perugia</a>  il cui oggetto era un bacio. Un bacio che Stefano Bucaioni e suo marito Antonio si erano scambiati proprio in mezzo alle Sentinelle.<br />
Adesso lo stesso Bucaioni ha diffuso uno stralcio del verbale della Questura da cui è partita l&#8217;indagine. Ecco cosa si legge:</p>
<p>&#8220;(&#8230;) avvicinandosi ad altro individuo di sesso maschile si esibiva in un prolungato e concupiscente bacio sulla bocca con lo stesso nel bel mezzo di Corso Vannucci ed in presenza di numerose famiglie con bambini e ragazzi molti dei quali minorenni che in quel momento affollavano il centro cittadino lasciando i passanti disgustati da tale dimostrazione&#8221;.<br />
Non stupisce che, secondo le Sentinelle, un bacio tra due uomini debba essere perseguito e condannato, quanto che la Questura e la Procura di Perugia decidano di dare seguito alla denuncia per un bacio. L&#8217;accusa, lo ricordiamo, è &#8220;disturbo della quiete pubblica&#8221;.<br />
&#8220;Mi chiedo se nel 2014 in Italia si possa essere denunciati per questo. Mi chiedo quanta rabbia e quanto odio hanno dentro queste persone per descrivere così un tale gesto d&#8217;amore&#8221;, ha commentato lo stesso Bucaioni sul suo profilo Facebook.</p>
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		<title>Take it off, togli la maschera e mettici la faccia [video]</title>
		<link>https://archivio.gay.it/take-it-off-togli-la-maschera-e-mettici-la-faccia-omofobia-video</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jun 2014 13:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[omphalos]]></category>
		<category><![CDATA[perugia]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il corto del gruppo giovani di Arcigay Omphalos, in marcia verso la conquista dei diritti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/video_omphalos.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Take it off, togli la maschera e mettici la faccia  - video omphalos - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/video_omphalos.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/video_omphalos-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Ultimo corto dei ragazzi del Gruppo Giovani di Arcigay Omphalos di Perugia. All&#8217;indomani dell&#8217;Onda Pride, svoltosi anche nel capoluogo umbro, esce il secondo corto realizzato dai più giovani tra gli attivisti del circolo perugino dell&#8217;associazione. L&#8217;invito è a togliersi la maschera dell&#8217;omofobia e dell&#8217;indifferenza, da qui il titolo &#8220;Take it Off&#8221;, e ad unirsi alla marcia alla conquista dei diritti e della parità.<br />
#Takeitoff è anche l&#8217;hashtag con cui il video sarà lanciato e condiviso sui social network.</p>
<p><script src="https://apis.google.com/js/platform.js"></script></p>
<div class="g-ytsubscribe" data-channel="gaypuntoit" data-layout="full" data-count="default"></div>
<p> </br></p>
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