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	<title>Editoria Gay &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Editoria Gay &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>Informare senza discriminare: un problema non solo italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[Francia, Inghilterra e Italia: media europei e omofobia nel panel di Omphalos all'Ijf.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Da molto tempo, ormai, i media dedicano spazio quotidiano al mondo LGBTQI, complici i piccoli passi avanti che si stanno compiendo nelle varie realtà istituzionali e non. Non sempre, però, l’attenzione mediatica fa bene alla causa LGBTQI: troppo spesso, infatti, per errori involontari o per malizia, i media distorcono la realtà e discriminano attraverso l’uso di un linguaggio non depurato da stereotipi culturali omofobi.<br />
Se ne è discusso durante la nona edizione del <strong>Festival Internazionale del Giornalismo</strong>, all’interno del Panel organizzato da <strong>Omphalos – Arcigay Arcilesbica</strong> dal titolo &#8220;Discriminazione, pregiudizi e ruolo dei social media nell’era del matrimonio gay&#8221;. Cinque gli ospiti nazionali e internazionali: Vincenzo Branà (responsabile dell’ufficio stampa Arcigay), Helena Horton (The Daily Mirror), Mathieu Magnaudeix (Fondatore dell’associazione giornalisti LGBT francesi), Daniele Viotti (copresidente dell’intergruppo LGBT al parlamento europeo), Caterina Coppola (direttrice di Gay.it). </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un’occasione unica di confronto tra operatori nel campo dei social media, che ha mostrato come il pregiudizio e la discriminazione siano ancora un problema su cui il giornalismo deve interrogarsi. Negli anni, sono stati vani<strong> i tentativi delle associazioni LGBTQI e dell’UNAR</strong> (che ha pubblicato un opuscolo intitolato &#8220;Linee guida per un&#8217;informazione rispettosa delle persone LGBT&#8221;), accusati di voler “genderizzare” la stampa.<br />
Proprio Magnaudeix, che è anche un reporter di Mediapart, ha sollevato il problema dell’influenza delle correnti conservatrici e cattoliche francesi sui media nazionali, che nel periodo dell’apertura del matrimonio alle coppie dello stesso sesso hanno fortemente osteggiato le rivendicazioni del Movimento. Da lì la necessità di fondare un’associazione che sensibilizzi i media al rispetto e alla non discriminazione, attraverso dibattiti e materiali informativi, come l’opuscolo &#8220;Informare senza discriminazione&#8221;. Da ricordare che proprio da movimenti francesi come <strong>“La Manif pour tous”</strong> hanno tratto ispirazione i vari movimenti omofobi italiani facendo loro la chimerica &#8220;ideologia del gender&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Secondo il reporter, il giornalismo francese dovrebbe capire che l’omosessualità non è una questione obbligatoriamente privata. Ecco che <a href="https://archivio.gay.it/il-vice-di-le-pen-e-gay-violazione-della-privacy-o-ipocrisia-svelata">il caso Philippot</a>  ha dato lo spunto per discutere sull’annosa questione dell’outing: alla notizia del braccio destro di Marine Le Pen paparazzato con un altro uomo, l’opinione pubblica francese si è profondamente divisa, considerandola, appunto, una questione privata.<br />
Non più rassicurante la situazione anglosassone riportata da Horton, <strong>giornalista del Daily Mirror</strong>, dove si occupa di politica, diritti della comunità LGBTQ e degli animali. Uno scenario in cui i media sono vicini alla causa gay, dimenticando però lesbiche e transessuali. La rappresentazione, è quella di un’opinione pubblica che accetta l’omosessualità come intrattenimento, più che come componente della società. Secondo uno studio recente, infatti, <strong>l’82% della copertura mediatica data dalla BBC </strong>alla comunità LGBT è stata riservata a uomini gay bianchi e borghesi. Un sessismo palese che tollera i “vizietti” dei più ricchi, ma che<strong> non permette alla società di liberarsi dei pregiudizi maschilisti</strong>. Sconcertante che i media inglesi utilizzino ancora il termine “travestito” per riferirsi a persone transgender.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Informare senza discriminare: un problema non solo italiano - ijf perugia3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf_perugia3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Per una volta l’Italia riesce a conformarsi alla situazione europea, così come confermato dagli interventi di Branà e Coppola. A parte le testate vicine alla destra e confessionali, palesemente schierate sono proprio i giornali che dovrebbero garantire un’informazione depurata da ogni ideologia o pregiudizio a cadere spesso in errori clamorosi. A partire <strong>dall’utilizzo di termini come &#8220;matrimonio gay&#8221; </strong>per riferirsi all’apertura dell’istituto del matrimonio alle coppie same-sex, fino ad arrivare alle persone transessuali, verso cui, usando aggettivi e pronomi sbagliati, persiste la maggiore discriminazione.<br />
Il giornalismo ha il grande compito di raccontare la realtà in tutte le sue componenti, in modo fruibile al grande pubblico, attraverso l’incontro o lo scontro di più punti di vista. Ma i diversi punti di vista non possono mai portare alla discriminazione e alla distorsione della realtà, pena la disinformazione.<strong> Il giornalismo italiano e straniero si trova ora davanti ad un bivio</strong>: dovrà presto scegliere da che parte stare. Potrà scegliere di continuare ad accattivarsi il pubblico poco preparato e a volte intriso di omofobia calpestando la vita delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans, oppure di dar voce alla realtà quotidiana delle loro vite, con la consapevolezza che un termine inadeguato può calpestare la dignità di quelle persone che hanno come unica colpa quella di vivere la propria vita fuori dell&#8217;armadio.</p>
<p align="right">di Marco Mancini</p>
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		<title>Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo</title>
		<link>https://archivio.gay.it/matrimonio-gay-media-e-omofobia-al-festival-del-giornalismo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 16:19:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Come trattano i temi lgbt giornali, siti e social network? Domenica se ne parla a Perugia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo - ijf14 perugia 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo - ijf14 perugia1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Domenica 19 Aprile, all’interno della nona edizione del Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, si terrà il panel “Discriminazione, pregiudizi e ruolo dei social media nell’era del matrimonio gay”, organizzato in collaborazione con Omphalos Arcigay Arcilesbica.</p>
<p>Appuntamento ormai imperdibile quello del Festival Internazionale del Giornalismo, che riunisce annualmente gli operatori della comunicazione di tutto il mondo nelle più suggestive location del capoluogo umbro per discutere del presente e soprattutto del futuro di una professione delicata ed essenziale.</p>
<p>Omphalos Arcigay Arcilesbica, al suo terzo anno di collaborazione con il Festival, propone un panel nel quale si approfondiranno i temi dell’omofobia, dei diritti civili e del matrimonio egualitario e di come questi vengono affrontati nei media. Con l’aiuto di giornalisti ed esperti del settore venuti da più parti d’Europa a raccontare il punto di vista loro e del loro paese, si discuterà sul modo in cui i media italiani ed europei raccontano la realtà</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Matrimonio egualitario, media e omofobia al Festival del Giornalismo - ijf14 perugia2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ijf14_perugia2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>LGBT (lesbica, gay, bisessuale e trans) nell’era in cui molti paesi europei – ma non l’Italia – hanno aperto le porte al matrimonio egualitario.</p>
<p>L’appuntamento è per domenica 19 Aprile alle ore 10:30 presso la sala del Centro Servizi Galeazzo Alessi in via Mazzini e sarà trasmesso in streaming  accessibile dalla home page del sito dell&#8217;IJF. Gli ospiti del panel saranno Vincenzo Branà (Responsabile dell’ufficio stampa Arcigay), Caterina Coppola (Direttrice di Gay.it), Helena Horton (The Daily Mirror), Mathieu Magnaudeix (Fondatore dell’associazione giornalisti LGBT francesi) e Daniele Viotti (Copresidente dell’intergruppo LGBT al parlamento europeo).</p>
<p>Maggiori informazioni su sulla pagina dedicata  del Festival e sui social media attraverso l’hashtag #ijf15.</p>
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		<title>Beyoncé out</title>
		<link>https://archivio.gay.it/beyonce-out</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 15:19:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Icone Gay]]></category>
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					<description><![CDATA[Beyoncé out]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="333" height="500" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/beyonce_out1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Beyoncé out - beyonce out1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/beyonce_out1.jpg 333w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/beyonce_out1-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 333px) 100vw, 333px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>In occasione dell&#8217;uscita del suo ultimo lavoro &#8220;XO&#8221;, Beyoncé posa, quasi del tutto nuda, per il magazine gay statunitense Out. E rivendica il diritto delle donne ad essere libere quanto gli uomini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gay.it cerca nuovi collaboratori: ecco come candidarsi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-it-cerca-nuovi-collaboratori-ecco-come-candidarsi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo medium lgbt d'Italia cerca nuovi collaboratori appassionati di web, di social media, di curiosità. Se pensate di essere le persone giuste, ecco cosa fare per cogliere l'occasione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/collaboratori-gayit-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gay.it cerca nuovi collaboratori: ecco come candidarsi - collaboratori gayit 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/collaboratori-gayit-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/collaboratori-gayit-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gay.it cerca nuovi collaboratori: ecco come candidarsi - collaboratori2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/collaboratori2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Se il web è la vostra seconda casa, se avete il fiuto per le notizie gustose, i social network sono pane quotidiano e avete sempre desiderato collaborare con una testata lgbt, questa è la vostra occasione. Gay.it cerca nuovi collaboratori che amino il gossip, le bellezze maschili, le curiosità dal mondo, i viaggi, ma anche gli argomenti di maggiore interesse per i giovani e le donne. Argomenti da trattare con uno stile fresco e accattivante, per arricchire il sito della prima testata lgbt italiana di contenuti originali e interessanti.</p>
<p>Ma non è tutto qui: Gay.it cerca anche professionisti che sappiano dare consigli ai suoi lettori su questioni legali, sessuologia, psicologia e salute di interesse della comunità lgbt.<br />
Pensate di essere i candidati ideali? Mandate il vostro curriculum a <strong>jobs@gay.it</strong> allegando un articolo su un argomento a vostra scelta non più lungo di 2000 caratteri, spazi inclusi. Le email senza curriculum o senza articolo non saranno prese in considerazione. Che aspettate? Gay.it sta cercando proprio voi!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La storica rivista Time Out Londra chiude la sezione lgbt</title>
		<link>https://archivio.gay.it/la-storica-rivista-time-out-londra-chiude-la-sezione-lgbt</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2013 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[Uscita per la prima volta nel 1968, presto la versione cartacea dell'edizione londinese non avrà più la sezione dedicata alle notizie lgbt, integrate in altre pagine. Alla base, problemi economici.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/time_out_londra-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La storica rivista Time Out Londra chiude la sezione lgbt - time out londra 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/time_out_londra-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/time_out_londra-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La storica rivista Time Out Londra chiude la sezione lgbt - time out londra1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/time_out_londra1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Time Out London, la storica rivista di costume e società, pubblicata per la prima volta nel 1968, sta per chiudere la sezione LGBT: gli argomenti che riguardano la comunità gay, lesbica, bisessuale e transgender non avranno più un loro spazio riservato sulla versione londinese stampata del magazine. Le storie che finora si trovavano nella sezione LGBT saranno pubblicate in Things To Do, Clubbing e Features. Anche altre sezioni cesseranno di esistere come rubriche a se stanti, tra cui quella riservata alla musica classica, al cabaret e alla danza.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="La storica rivista Time Out Londra chiude la sezione lgbt - time out londra2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/time_out_londra2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un portavoce, intervistato da PinkNews ha fatto sapere che l&#8217;editore non ha alcuna intenzione di abbandonare le tematiche lgbt, ma che è in atto una ristrutturazione che si spera possa risultare appetibile ad un maggior numero di lettori.<br />
Stando a quanto dichiarato dall&#8217;ormai ex responsabile della sezione lgbt, Paul Burston, alla base della scelta di accorpare alcune aree tematiche della rivista ci sarebbe anche un&#8217;esigenza di tagli economici cui l&#8217;azienda che produce e stampa la rivista deve far fronte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bergoglio è l&#8217;Uomo dell&#8217;Anno secondo The Advocate: siete d&#8217;accordo?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/bergoglio-e-l-uomo-dell-anno-secondo-the-advocate-siete-d-accordo</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 17:19:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/bergoglio-e-l-uomo-dell-anno-secondo-the-advocate-siete-d-accordo</guid>

					<description><![CDATA[Secondo l'autorevole magazine gay statunitense, Papa Francesco potrebbe cambiare il rapporto tra le persone lgbt e la Chiesa Cattolica. Ecco perché.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/advocate_papa-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Bergoglio è l&#039;Uomo dell&#039;Anno secondo The Advocate: siete d&#039;accordo? - advocate papa 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/advocate_papa-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/advocate_papa-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Bergoglio è l&#039;Uomo dell&#039;Anno secondo The Advocate: siete d&#039;accordo? - advocate papa1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/advocate_papa1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; Papa Francesco l&#8217;uomo dell&#8217;anno secondo The Advocare, la storica e autorevole rivista lgbt statunitense. Per celebrarlo, il magazine ha pubblicato una foto del pontefice in copertina con il simbolo della campagna NOH8 stampato sulla guancia. Insieme al volto di Bergoglio, campeggia la scritta: &#8220;Se qualcuno è gay e cerca Dio con buone intenzioni, <a href="https://archivio.gay.it/il-papa-i-gay-se-cercano-dio-chi-sono-io-per-giudicarli">chi sono io per giudicarlo?</a> &#8220;, la celeberrima frase pronunciata al capo della Chiesa Cattolica e interpretata come un&#8217;apertura nei confronti della comunità lgbt.<br />
E sarebbe proprio questa inaspettato passo verso le persone gay e lesbiche, compiuto qualche mese fa dal nuovo pontefice, che gli avrebbe permesso di guadagnare il titolo di uomo dell&#8217;anno. Ma qual è il criterio che The Advocate usa per scegliere la persona dell&#8217;anno? A spiegarlo è lo stesso magazine. La persona dell&#8217;anno è &#8220;la persona più influente del 2013 nella vita delle persone lgbt&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Bergoglio è l&#039;Uomo dell&#039;Anno secondo The Advocate: siete d&#039;accordo? - bergoglioBASE2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/bergoglioBASE2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Essendo Bergoglio il capo spirituale di 1,2 miliardi di cattolici, le sue parole hanno un impatto di notevoli proporzioni non solo sui gay e le lesbiche cattolici, ma anche su tutti gli altri. &#8220;Gli ultimi a resistere nell&#8217;accettazione delle persone lgbt tra i cattolici, quelle che impediscono di andare avanti con il lavoro che rimane da fare, saranno facilmente persuasi da una persona che conoscono. Come il presidente Obama ha trasformato la politica con la sua evoluzione sui diritti lgbt, un cambiamento del Papa potrebbe avere lo stesso effetto sulla religione&#8221;.<br />
Non è quella citata da The Advocate l&#8217;unica frase di distensione con la comunità gay pronunciata da Bergoglio dal giorno del suo insediamento. Qualche tempo dopo la celebre espressione, il pontefice <a href="https://archivio.gay.it/francesco-dio-guarda-i-gay-e-non-li-respinge-condannandoli">aveva dichiarato</a> : &#8220;Dio guarda i gay e non li respinge condannandoli&#8221;. Di contro, però, non ha mancato di ribadire che <a href="https://www.gay.it/prima-enciclica-di-bergoglio-il-matrimonio-e-tra-uomo-e-donna" rel="nofollow noopener" target="_blank">il matrimonio</a>  può essere solo tra uomo e donna, chiamando anche la <a href="https://archivio.gay.it/francesco-costituzione-matrimonio-uomo-donna">Costituzione italiana</a>  in suo sostegno. Se da una parte, quindi, il nuovo pontefice si è distinto per avere usato toni decisamente meno aggressivi dei suoi predecessori, dall&#8217;altra le posizioni della chiesa sulle coppie sembrano ancora difficili da cambiare. Voi come la pensate? Siete d&#8217;accordo con The Advocate o pensate che il titolo di &#8220;Persona dell&#8217;anno&#8221; per la comunità lgbt sia un po&#8217; troppo?</p>
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		<title>&#8220;Perché hai due papà&#8221;, il libro cerca fondi con il crowd founding</title>
		<link>https://archivio.gay.it/perche-hai-due-papa-il-libro-cerca-fondi-con-il-crowd-founding</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2013 17:19:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[coppie gay]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il progetto del libro, scritto da Francesca Pardi e edito dalla sua casa editrice "Lo Stampatello", è stato pubblicato su una piattaforma di crowd founding in cerca di fondi per andare in stampa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crowd_pardi-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Perché hai due papà&quot;, il libro cerca fondi con il crowd founding - crowd pardi 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crowd_pardi-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crowd_pardi-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Perché hai due papà&quot;, il libro cerca fondi con il crowd founding - crowd pardi1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crowd_pardi1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Si chiama crowd founding ed è una pratica molto diffusa negli Usa, e appena arrivata anche da noi, con la quale si possono raccogliere fondi per finanziare un progetto. A rivolgersi a &#8220;Produzioni dal basso&#8221;, una delle piattaforme italiane di crowd founding, è stata Francesca Pardi, autrice di libri per bambini che affrontano <a href="https://archivio.gay.it/altro-libro-sui-genitori-gay-nel-mirino-della-lega">i temi della omogenitorialità</a>  e dell&#8217;amore gay. Insieme alla sua cas editrice, Lo Stampatello, Francesca Pardi ha lanciato il progetto di un nuovo libro, &#8220;Perché hai due papà&#8221;. Per stamparlo in 2000 copie e distribuirlo così in tutta Italia, servono 7.500 euro che l&#8217;autrice chiede come finanziamento a tutti coloro che credono in questo progetto. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Perché hai due papà&quot;, il libro cerca fondi con il crowd founding - crowd pardi2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crowd_pardi2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il libro, disegnato da BUM ill&#038;art,racconta una famiglia composta da due papà e i loro due figli, nati con l&#8217;aiuto della gravidanza di sostegno. &#8220;Chi partecipa alla pubblicazione di questo libro &#8211; scrive Francesca Pardi su Produzioni dal Basso -, semplicemente gli permette di esistere, pianta il seme di un albero che porterà i suoi frutti soprattutto ai bambini, quelli con due papà ma anche agli altri a cui capiterà in mano. E disegnerà un&#8217;altra immagine di omosessuali felici dove non è più possibile cancellarla&#8221;.<br />
Per contribuire al progetto basta anche solo 1 euro, ma versandone 15, ci si assicura una copia del libro per sé, non appena sarà stampato.<br />
Il libro ha già ricevuto 5.522 euro di sottoscrizioni, ma c&#8217;è tempo fino al 31 dicembre per arrivare alla cifra necessaria alla stampa.<br />
Per partecipare, si può versare la propria quota cliccando qui. </p>
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		<title>Il magazine gay francese Têtu venduto ad 1 euro</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-magazine-gay-francese-tetu-venduto-ad-1-euro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 17:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
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					<description><![CDATA[L'editore che l'aveva fondato nel 1995, lo ha ceduto all'ex tesoriere della campagna elettorale di Hollande. per alcuni è un segno della vicinanza del presidente alle tematiche lgbt.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="440" height="330" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tetu_vendutoBASE-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il magazine gay francese Têtu venduto ad 1 euro - tetu vendutoBASE 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tetu_vendutoBASE-1.jpg 440w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tetu_vendutoBASE-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 440px) 100vw, 440px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Il magazine gay francese Têtu venduto ad 1 euro - tetu vendutoF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tetu_vendutoF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Têtu, storica rivista gay francese, è stata ceduta dal suo fondatore Pierre Bergé al simbolico prezzo di 1 euro. Ad acquistarla Jean-Jacques Augier, molto vicino al presidente Fraçois Hollande al punto che ne è stato il tesoriere durante la campagna elettorale alla fine della quale il socialista è stato eletto Presidente. Secondo alcuni, questo sarebbe un ulteriore segnale della vicinanza di Hollande alle tematiche care alla comunità lgbt. Inoltre, potrebbe non essere un caso che l&#8217;acquisto avvenga proprio nel bel mezzo del dibattito sul matrimonio e le adozioni gay che il governo vuole istituire e contro cui si sta scagliando la chiesa cattolica.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Il magazine gay francese Têtu venduto ad 1 euro - tetu vendutoF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/tetu_vendutoF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La rivista naviga in cattive acque. Nonostante i 40 mila lettori, perde 1,5 milioni di euro all&#8217;anno e adesso si teme per il futuro dle suo staff composto da 27 giornalisti assunti a tempi pieno.<br />
Bergé, che adesso ha 82 anni, ha dichiarato di aver venduto la rivista &#8220;sperando che possa essere rilanciata&#8221;. il suo nuovo proprietario ha fatto fortuna in Cina e in Francia con il gruppo Taxis G7, casa editrice e catena di negozi di alimentari.</p>
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		<title>Beth Ditto: &#8220;Sono la più butch delle femme&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/beth-ditto-sono-la-piu-butch-delle-femme</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 17:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervistata da Advocate, la frontwomen dei Gossip definisce nel modo più queer possibile la sua sessualità e parla della sua biografia che rivela la Ditto segreta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ditto_advocateBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Beth Ditto: &quot;Sono la più butch delle femme&quot; - ditto advocateBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Beth Ditto: &quot;Sono la più butch delle femme&quot; - ditto advocateF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ditto_advocateF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&quot;Mi sento come la pi&ugrave; butch delle femme, seppure con moltissima energia maschile. Non penso a come sto dentro un vestito, sto sempre a braccia e gambe divaricate. Ma da quando ho scoperto di essere femme, &egrave; come se tutto dipendesse da chi sono attratta&quot;.<br />
Cos&igrave; la cantante queer <strong>Beth Ditto</strong> parla della sua sessualit&agrave;. Una visione decisamente con pochi paletti e niente di scontato, quella che la frontwoman dei Gossip affida all&#8217;ultimo numero di Advocate, in edicola in questi giorni. L&#8217;intervista alla nota rivista esce in contemporanea all&#8217;arrivo nelle librerie dell&#8217;autobiografia di Ditto intitolata <strong>&quot;Coal To Diamonds&quot;</strong>.</p>
<p><div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Beth Ditto: &quot;Sono la più butch delle femme&quot; - ditto advocateF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/ditto_advocateF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nel libro, la cantante racconta la sua infanzia in una citt&agrave; in cui le donne rimangono incinte spesso prima di finire le scuole superiori, com&#8217;&egrave; successo a sua madre, in cui la ragazza &egrave; cresciuta <strong>senza sapere chi fosse il suo padre biologico</strong> e sballottata tra casa sua e casa dell&#8217;amata zia-dittatrice popolata da ragazzini un po&#8217; abbandonati a se stessi.<br />
Scappata da quella realt&agrave; in cui &quot;le donne sono talmente impegnate a fare figli da non avere il tempo per fermare la mente e il corpo e comprendere l&#8217;abuso che stanno vivendo&quot;, Beth &egrave; diventata <strong>una 31enne di successo</strong>, la regina queer della musica indie che ha fatto della sua omosessualit&agrave; e della sua obesit&agrave; una bandiera, rivouzionanto stili e schemi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Arriva l&#8217;Huffington Post e strizza l&#8217;occhio al mondo gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arriva-l-huffington-post-e-strizza-l-occhio-al-mondo-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Sep 2012 16:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria Gay]]></category>
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					<description><![CDATA[Fra pochi giorni aprirà anche in Italia il famoso magazine online di informazione. E tra le news di tutti i giorni ci sarà un'attenzione particolare al mondo gay, proprio come la versione USA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="220" height="165" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/annunziatahuffBASE.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arriva l&#039;Huffington Post e strizza l&#039;occhio al mondo gay - annunziatahuffBASE - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Parte dal 25 settembre l&#8217;esperienza italiana dell&#8217;Huffington Post</strong>, il sito di news fondato in America dall&#8217;omonima Arianna e diventato punto di riferimento dell&#8217;informazione online anche in Francia a Gran Bretagna. A guidarlo sar&agrave; una colonna del nostro giornalismo, <strong>Lucia Annunziata</strong>, che promette &quot;titoli audaci&quot;, una copertura delle notizie che comprender&agrave; anche un commento alle stesse &quot;a differenza degli altri siti&quot;, e una presenza sui social network che non &egrave; soltanto &quot;formale&quot; e &quot;obbligata&quot; ma anche &quot;di vero e proprio ascolto dei lettori&quot;.<br />
&nbsp;</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arriva l&#039;Huffington Post e strizza l&#039;occhio al mondo gay - luciaannunziata - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/luciaannunziata.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Fra le novit&agrave; in cantiere ci sar&agrave; anche un&#8217;intera colonna che contribuir&agrave; a segnare l&#8217;impronta di questa nuova testata: &quot;Diritti&quot;. <a href="https://archivio.gay.it/annunziata-bufera-per-la-frase-a-servizio-pubblico">Lontani i tempi della polemica col mondo gay,</a> Annunziata vuole infatti dedicare uno spazio fisso di approfondimento sulla scia dell&#8217;omonima rubrica dell&#8217;Huffington originale chiamata &quot;Gay Voices&quot;. &laquo;Sar&agrave; uno dei punti di forza del sito &#8211; spiega il caporedattore <strong>Marco Pasqua</strong>, a cui gi&agrave; si devono approfondimenti e scoop sul mondo gay pubblicate su testate come Repubblica.it &#8211; Daremo voce ad alcuni esponenti del mondo omosessuale italiano, che gestiranno in totale autonomia e libert&agrave; dei blog&raquo;. Un parterre &laquo;di voci interessanti che potr&agrave; allargarsi con l&#8217;obiettivo di stimolare il dibattito sui temi pi&ugrave; caldi: dal matrimonio alle adozioni&raquo;.<br />
&nbsp;<br />
Il primo appuntamento ufficiale sar&agrave; con una conferenza stampa programmata il 25 settembre a Milano che si prannuncia come un vero e proprio evento visto che per l&#8217;occasione <strong>arriver&agrave; in Italia la stessa Arianna Huffington</strong>. Alla sua omologa italiana Lucia Annunziata, ai suoi collaboratori e ai bloggers vanno gli auguri della redazione di Gay.it.</p>
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