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	<title>Studenti LGBTQ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<title>Studenti LGBTQ &#8211; Gay.it Archivio</title>
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		<title>&#8220;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/studente-non-entra-in-classe-perche-gay-denuncia-monza</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Genitori LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Succede a Monza in una scuola paritaria e lo denuncia sua madre. Le reazioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola religione 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_religione-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Lasciato per ore fuori dalla classe</strong>, in corridoio, mentre i suoi compagni fanno lezione perchè deve essere punito: la &#8220;colpa&#8221; di <strong>Charlie </strong>(nome di fantasia), un ragazzo di 16 anni di Monza, è una <strong><a href="https://www.gay.it/scuola-monza-no-foto-gay-facebook-fumare-si-puo" rel="nofollow noopener" target="_blank">foto scattata</a>  insieme ad un ragazzino del suo stesso sesso, abbracciati ed a petto nudo</strong>. Succede alla scuola cattolica di Monza Ecfop. Ma la mamma ha chiamato i carabinieri: &#8220;Mio figlio viene discriminato perchè e gay e questo non è giusto&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola cattolica - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Charlie (il nome utilizzato da Il Giornale di Monza, che ha reso nota la vicenda, è di fantasia) sta nel corridoio, da solo, mentre i suoi compagni sono in classe a seguire la lezione, come è naturale che accada. <strong>A stare fuori nel corridoio, lontano dai suoi compagni, glielo ha intimato il direttore dell&#8217;Ecfop</strong>, la scuola di formazione professionale di matrice cattolica che Charlie frequenta dall&#8217;anno scorso: il ragazzo infatti è giovanissimo, ha solo 16 anni. E così da mercoledì passa il suo tempo nel corridoio, a scuola sì ma senza poter entrare in classe. E Giovedì la mamma, dopo aver scoperto la situazione anche per delle foto che il figlio le ha mostrato, non ci ha pensato due volte ed ha chiamato i Carabinieri ed alcuni giornalisti.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - scuola monza - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola-monza.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;<strong>Mio figlio viene discriminato così perchè è gay</strong>&#8220;, ha dichiarato all&#8217;arrivo dei colleghi della carta stampata. &#8220;Gli insegnanti mi dicono che è bravo, aveva l&#8217;insufficienza solo in inglese e l&#8217;ha recuperata, i suoi unici problemi sono comportamentali&#8221;, racconta la mamma. Charlie infatti è un ragazzino un po&#8217; esuberante: &#8220;Ma per la scuola il problema è che lui è gay dichiarato: quando ho chiesto come mai fosse in corridoio, mi hanno spiegato che è per via di una <a href="https://www.gay.it/scuola-monza-no-foto-gay-facebook-fumare-si-puo" rel="nofollow noopener" target="_blank">fotografia pubblicata su Instagram</a>  nella quale mio figlio è nudo assieme ad un altro ragazzo&#8221;. <strong>Nello scatto i ragazzi sono ritratti nudi dalla vita in su</strong>, ma il resto è chiaro: &#8220;Si tratta di una fotografia scattata questa estate e messa sui social che qualche altro compagno di classe deve aver mostrato agli insegnanti, ma non capisco dove stia il problema&#8221;, commenta la mamma.</p>
<p>Dopo l’allarme lanciato giovedì dai genitori del ragazzo, il <strong>direttore dell’istituto</strong>, interpellato dal Giornale di Monza, si è limitato a rispondere con un breve comunicato: “Vi assicuriamo che non facciamo discriminazioni sessuali né razziali. La nostra attenzione – si legge nella nota – è alla formazione professionale dei giovani, seguendo il dettame della pastorale sociale della Chiesa cattolica”. Mentre a Monza Today , un quotidiano online della città lombarda, <strong>ha spiegato di averlo fatto per aiutarlo</strong>. E non per discriminarlo. Lo avrebbe messo fuori dall’aula per “tutelarlo”. &#8220;<strong>Tutte le decisioni adottate sono state fatte nell&#8217;esclusivo interesse del ragazzino</strong>”, ha spiegato il dirigente scolastico. “In ogni caso &#8211; ha specificato, ammettendo che una ‘discriminazione’ c’è stata &#8211; non è stato tenuto in corridoio, ma in uno spazio apposito proprio per tutelarlo rispetto a quello che stava accadendo in classe&#8221;.</p>
<p>E oggi, il quotidiano brianzolo ha <strong>pubblicato la lettera della mamma rivolta al Preside</strong>. “Chi vigila su mio figlio mentre è fuori da solo? E’ questa l’accoglienza di cui si parla nell’Ecfop? Lei preferisce forse che io trasferisca mio figlio in un’altra scuola, così da non avere più noie da parte sua? Attendiamo una risposta scritta”.</p>
<p>&#8220;Se il caso di discriminazione denunciato dalla madre &#8211; spiega il sindaco di Monza, <strong>Roberto Scanagatti</strong> &#8211; dovesse essere confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita, di cui la scuola dovrà rispondere, perché nessuna discriminazione è mai accettabile, tanto più in un luogo deputato alla formazione dei giovani&#8221;. Il primo cittadino evidenzia che &#8220;Poco prima che emergesse la notizia, la madre si è rivolta ai nostri servizi sociali per segnalare l’accaduto. Pur non essendo il ragazzo sotto la nostra tutela, i nostri uffici hanno immediatamente contattato la scuola perché è giusto che la madre sappia esattamente ciò che è successo&#8221;. Per M5S Lombardia la vicenda, &#8220;se confermata, è molto grave e merita tutta l’attenzione dell’Assessorato regionale all’Istruzione che deve e può intervenire, oltre che con verifiche e controlli, per ribadire che la scuola lombarda si riconosce nei principi costituzionali della non discriminazione&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - zan parlamento2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/zan_parlamento2.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Immediata la reazione del deputato padovano <strong>Alessandro Zan</strong> (PD), gay dichiarato: &#8220;A Monza, in un ente cattolico di formazione professionale riconosciuto dalla Regione Lombardia, un ragazzo di sedici anni verrebbe lasciato per ore fuori dalla classe perché gay. Una vicenda che, se confermata, risulterebbe di una gravità inaudita, poiché sottoporrebbe il minore a un trattamento degradante e discriminatorio, violando il suo diritto all’educazione ma ancor prima la sua libertà e dignità. Ho informato con un&#8217;interrogazione i Ministri dell’Interno e per gli Affari regionali dell’accaduto affinché venga subito disposto un accertamento nell&#8217;istituto, al fine di individuare e perseguire comportamenti intollerabili che contrastano con i più elementari diritti umani.&#8221;</p>
<p>La deputata e responsabile scuola e università di Forza Italia, <strong>Elena Centemero</strong>, annuncia che presenterà &#8220;quanto prima un&#8217;interrogazione parlamentare affinché il Miur faccia chiarezza su quanto denunciato dal padre di un ragazzo che, in un istituto di Monza, sarebbe stato costretto a restare fuori dalla classe perché omosessuale e affinché lo stesso istituto possa chiarire quanto realmente avvenuto. Si faccia, quindi, chiarezza sia per il rispetto del ragazzo sia per il valore educativo che la scuola ha&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - Rosaria Iardino BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Rosaria-Iardino-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«È assurdo quello che leggo sulla stampa odierna. Un ragazzo costretto a seguire le lezioni dal corridoio solo perché è gay. Succede a Monza, nel 2015, non in un qualche sperduto paese del sud del mondo in epoca medievale!», scrive in una nota <strong>Rosaria Iardino</strong>, Consigliera delegata alle Pari Opportunità in Città metropolitana a Milano e Consigliera comunale per il Partito Democratico. «Chiederò immediatamente conto al mio omologo brianzolo e domanderò ufficialmente un’ispezione nella scuola incriminata», aggiunge Iardino.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Mio figlio non può entrare in classe perchè gay&quot; - romani - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/romani.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>«È un fatto gravissimo, inconcepibile, per il quale chiediamo l’intervento fermo e severo del Miur», dichiara <strong>Flavio Romani, presidente di Arcigay</strong>. «Spetta infatti al Ministero &#8211; prosegue Romani &#8211; inviare tempestivamente i propri ispettori. Qualora le circostanze fossero confermate, e il modo in cui il dirigente scolastico rivendica i suoi provvedimenti pare lasciare pochi dubbi, sarebbero doverose l’immediata interruzione di qualsiasi forma di accreditamento pubblico e l’applicazione di qualsiasi strumento per sanzionare una pratica discriminatoria grave, perché violenta nel messaggio e estremamente dannosa. Non esiste alcun catechismo che in Italia valga più della nostra Carta costituzionale».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gender-che-succede-nelle-scuole-con-il-nuovo-anno-scolastico</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
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					<description><![CDATA[Carrellata delle bufale migliori degli ultrà cattolici: è terrorismo sulle mamme]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="251" height="234" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-equality-8-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender equality 8 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender whatsapp - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Riparte l&#8217;anno scolastico: i bambini si preparano, i libri sono già stati acquistati, le merendine sono già pronte. Ma quest&#8217;anno, più dei precedenti, per molte famiglie italiane è del tutto particolare: perchè nelle teste di molte mamme pronte a mandare il loro figlio a scuola c&#8217;è una nuova pericolosissima preoccupazione che aleggia. Non stiamo parlando di maestre poco capaci o di baby-spacciatori, o ancora di quella direttrice scolastica che si impunta a non far riparare i bagni o dell&#8217;inefficiente sistema di trasporto scolastico del proprio Comune. No: in molte parti d&#8217;Italia, dal Veneto alla Sicilia, si sta diffondendo una preoccupazione del tutto nuova: il <strong>GENDER</strong>. Vediamo quindi cosa sta succedendo nelle scuole italiane e nelle famiglie che si apprestano a consegnare per molte ore della loro giornata i loro figli al mondo dell&#8217;istruzione italiana.</p>
<h4> Gender e Buona Scuola </h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - scuola anti gender - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_anti_gender.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Tutto nasce con la nuova legge voluta dal premier Matteo Renzi sulla &#8220;Buona scuola&#8221; e cioè l&#8217;attesissima riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione. <strong>All&#8217;articolo 16 il testo recita</strong>: &#8220;16. Il piano triennale dell&#8217;offerta formativa assicura l&#8217;attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle  scuole  di  ogni ordine e grado l&#8217;educazione alla parità tra i sessi, la  prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni,  al  fine  di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti  e  i  genitori sulle tematiche indicate dall&#8217;articolo 5, comma 2, del  decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93&#8221; (violenza sulle donne).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - omofobiascuolaSF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobiascuolaSF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Come potete leggere anche voi, l&#8217;articolo della legge è <strong>assolutamente innocuo</strong>: parla di pari opportunità, di educazione alla parità tra i sessi (niente più maschietti bulli nelle aule, ladri delle merendine delle ragazze indifese!), contro la violenza di genere per l&#8217;appunto. Ma è la parola &#8220;discriminazioni&#8221; che sta dando manforte agli ultrà cattolici per urlare contro quella che, in altri paesi europei, sarebbe sicuramente considerata una norma debole, poco chiara e quindi poco efficace per orientare l&#8217;istruzione su principi assolutamente condivisi e condivisibili come quelli della non discriminazione verso donne e soggetti più deboli, giovani lgbt compresi. Nel blando articolo, non si parla infatti né di educazione sessuale (purtroppo, aggiungiamo noi), né esplicitamente di formare il personale della scuola per accogliere i bambini di famiglie omogenitoriali, né di prevenire il bullismo nei confronti degli adolescenti lgbt, che, si sa, sono più spesso oggetto delle attenzioni poco simpatiche dei loro coetanei.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender whatsapp1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp1.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E così, da Trento ad Agrigento, si sta diffondendo il <strong>panico tra le mamme italiane</strong>. Complici una manciata di <strong>attivissime associazioni di ultrà cattolici</strong>, che stampano volantini, organizzano iniziative con presunti esponenti &#8220;anti-gender&#8221;, si mobilitano via whatsapp diffondendo il panico alle altre mamme. Per dare una idea di quanto questa vera e propria psicosi collettiva si stia diffondendo in Italia, basti vedere le ricerche della parola &#8220;gender&#8221; negli ultimi tre anni sul principale motore di ricerca di Internet, Google. Il grafico, infatti, mostra chiaramente quanto sia solo dal giugno 2015 &#8211; mese in cui è entrato nel vivo il ddl sulla Buona Scuola &#8211; che venga cercata su Google la parola &#8220;gender&#8221;, che invece prima veniva completamente ignorata.</p>
<p><script type="text/javascript" src="//www.google.it/trends/embed.js?hl=it&#038;q=gender&#038;geo=IT&#038;date=1/2013+34m&#038;cmpt=q&#038;tz=Etc/GMT-2&#038;tz=Etc/GMT-2&#038;content=1&#038;cid=TIMESERIES_GRAPH_0&#038;export=5&#038;w=500&#038;h=330"></script></p>
<p><strong>Educazione sessuale esplicita, che annulla ogni differenza tra uomo e donna, che invita alla masturbazione, spiega come avviene la penetrazione sessuale e illustra come organizzare rapporti sessuali a sei</strong>: questo il terrorismo che sta dilagando nelle scuole e preoccupa molte mamme italiane. Non credete ancora che tutto ciò sia possibile? Date un&#8217;occhiata a questo link .</p>
<h4> Lo scoop de L&#8217;Espresso</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - gender whatsapp3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp3.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E&#8217; di stamani una esclusiva de L&#8217;Espresso che riporta <strong>una allucinante telefonata che sta impazzando sui whatsapp delle mamme di Brindisi</strong>. Questo audiomessaggio sta infatti girando in queste ore nei gruppi classe di alcune madri con i propri figli iscritti alle elementrari della provincia di Brindisi. Una voce preoccupata mette in guardia i genitori: «Andate a firmare al vostro Comune contro la legge gender». Annunci catastrofici di lezioni improntate alle masturbazione, penetrazione, matrimoni tra gay. Tutto somministrato ai bambini dell’asilo e delle elementari. Una clamorosa controffensiva contro la Buona scuola che ha introdotto la prevenzione contro la violenza di genere e le discriminazioni. Così con tono colloquiale si chiede di bloccare ogni passo verso la modernità: «Noi possiamo fermare tutto questo, un vero guaio, con una petizione. Non possiamo nemmeno dire “Io mio figlio non lo mando più a scuola” perché c’è l’arresto. Già dall’asilo parlano ai bambini di sesso, di gay, dei trans come se fosse tutto normale. A settembre quando porteremo i bambini a scuola ci daranno un foglio: non firmatelo. Mandate questo messaggio a più persone possibile. A me l’ha detto il mio pastore già l’anno scorso e pensavo fosse una cosa così.. E invece no.. Sta andando veramente avanti. Un bacio a tutti e una santa giornata».</p>
<p>Il tutto è partito un po&#8217; in sordina nel giugno scorso. Noi ne avevamo dato notizia <a href="https://www.gay.it/fantasma-gender-terrorizza-mamme-whatsapp-e-facebook-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">con questo articolo</a> : era una vera e propria campagna di terrorismo psicologico diretta tutta alle famiglie con bambini in età scolare, quella attuata nelle ultime settimane da chi, celandosi dietro profili personali e senza che la cosa abbia carattere di ufficialità, puntava intanto a riempire la piazza del Family Day del 20 giugno . Nei messaggi che circolavano in quei giorni via Facebook e Whatsapp, si faceva riferimento ad una legge che stava per essere approvata per entrare in vigore da settembre prossimo e che <strong>avrebbe obbligato le scuole ad attivare &#8220;corsi gender&#8221; nei quali insegnare ai bambini di quattro anni la masturbazione e i rapporti sessuali a sei</strong>. Nulla di vero, insomma, come abbiamo visto.</p>
<p>Ad agosto arriva <a href="https://archivio.gay.it/un-referendum-per-eliminare-il-gender-dalla-scuola-pubblica">la notizia</a>  che alcuni cittadini stiano mobilitandosi per raccogliere le firme per un <strong>referendum abrogativo</strong> del famigerato e pericolosissimo articolo 16 del ddl sulla Buona Scuola. </p>
<h4>A Prevalle il Sindaco è molto chiaro&#8230;</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - comune prevalle1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/comune_prevalle1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma è il 4 settembre che la battaglia prende una svolta. Fa infatti il giro d&#8217;Italia <a href="https://archivio.gay.it/prevalle-insegna-comune-contro-ideologia-gender">la notizia</a>  che il Sindaco di Prevalle, in provincia di Brescia, ha utilizzato il <strong>cartellone luminoso destinato alle comunicazioni pubbliche del comune</strong> per mandare un messaggio tanto chiaro quanto terroristico alle famiglie: &#8220;L&#8217;Amministrazione Comunale è contraria all&#8217;ideologia gender&#8221;. L&#8217;idea del primo cittadini di Prevalle è così buona&#8230; che viene subito ripresa da altri Sindaci.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - Leelah Alcorn transgender BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/Leelah-Alcorn-transgender-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Qualche giorno fa una notizia tristissima che arriva da Trento e che la dice lunga sul livello di preparazione culturale di queste persone. Ricordate la <a href="https://www.gay.it/suicida-a-17-anni-i-miei-genitori-non-accettano-che-sia-transgender" rel="nofollow noopener" target="_blank">terribile storia</a>  di <strong>Leelah Alcorn, la ragazza diciassettenne dell&#8217;Ohio</strong>, negli Stati Uniti, che si tolse la vita perché i genitori non accettavano il fatto che lei, nata nel corpo di un uomo, si sentisse donna e la sottoposero a terapie riparative? Rose Morelli è una fotografa britannica e le dedicò una bella foto. Subito rubata dagli <a href="https://www.gay.it/fratelli-italia-gender-foto-trans-suicida" rel="nofollow noopener" target="_blank">intelligenti ragazzi di &#8220;Fratelli d&#8217;Italia&#8221; di Trento </a> per dimostrare quali pericoli stanno per distruggere la scuola italiana. Ennesima gaffe, ma che la dice lunga sul terrorismo.</p>
<h4>&#8230;ed ad Arezzo il Sindaco non perde tempo</h4>
<p>Una delle ultime notizie arriva dalla civilissima Toscana. <strong>Ad Arezzo da giugno c&#8217;è una nuova amministrazione</strong> di centro-destra, in cui esponenti ultrà cattolici siedono in Giunta Comunale. E così prima viene dato <a href="https://www.gay.it/il-comune-di-arezzo-patrocina-un-convegno-omofobo" rel="nofollow noopener" target="_blank">il patrocinio ad uno dei tanti convegni terroristici sul gender</a>  organizzati in giro per l&#8217;Italia da un avvocato che sulle persone lgbt ne ha dette di cotte e di crude, Gianfranco Amato, poi viene decisa <a href="https://www.gay.it/il-comune-di-arezzo-esce-dalla-rete-contro-le-discriminazioni" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;uscita del Comune di Arezzo da READY</a> , la rete delle Amministrazioni Pubbliche contro le Discriminazioni per Orientamento Sessuale e Identità di Genere il cui obiettivo era «stabilire un confronto con le Associazioni Lgbt locali, favorire l’emersione dei bisogni della popolazione Lgbt e operare affinché questi siano presi in considerazione anche nella pianificazione strategica degli enti».</p>
<h4>Il Sottosegretario all&#8217;Istruzione chiarisce, ma è inutile</h4>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gender: che succede nelle scuole con il nuovo anno scolastico - faraone gender - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/faraone_gender.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>E non basta che <strong>Davide Faraone, sottosegretario all&#8217;Istruzione</strong>, dica chiaro e tondo su Facebook che la &#8216;teoria gender&#8217; non esista, che la campagna lanciata da alcune associazioni e frange più retrive della chiesa contro l&#8217;inesistente &#8220;teoria gender&#8221; sia &#8220;terrorismo psicologico ed infine annunci un documento ufficiale del MIUR che spieghi l&#8217;intento del contestato articolo della riforma della scuola, ovvero educare al rispetto delle differenze e combattere le forme di discriminazione e di violenza di genere.</p>
<p>Non basta, perchè come la pagina di Facebook &#8220;Il Gender&#8221; <a href="https://www.gay.it/tutta-colpa-del-gender" rel="nofollow noopener" target="_blank">ci ha simpaticamente spiegato</a> , il gender cambierà a breve il sesso di tutti i bambini italiani&#8230; non solo dei testimonial dell&#8217;ovetto Kinder.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi &#8220;gender&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/sel-e-m5s-interrogazioni-giannini-psicosi-gender</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/sel-e-m5s-interrogazioni-giannini-psicosi-gender</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il voto in consiglio regionale del Veneto, la ministra è chiamata a rispondere]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania-giannini-ministro-istruzione-BS-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi &quot;gender&quot; - stefania giannini ministro istruzione BS 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania-giannini-ministro-istruzione-BS-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania-giannini-ministro-istruzione-BS-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Sel e M5S: interrogazioni alla ministra Giannini su psicosi &quot;gender&quot; - stefania giannini - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stefania_giannini.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Due interrogazioni parlamentari, una a firma Sel e una a firma M5S, per chiedere alla ministra dell&#8217;Istruzione Giannini di intervenire a seguito dell&#8217;approvazione al <a href="https://archivio.gay.it/veneto-la-regione-approva-la-mozione-contro-il-gender-nelle-scuole">Consiglio Regionale del Veneto della mozione &#8220;contro il gender nelle scuole&#8221;</a>. I deputati di Sel <strong>Franco Bordo e Giulio Marcon</strong>, dopo avere denunciato le falsità discriminatorie contenute nel testo approvato in Veneto, chiedono &#8220;come il Ministro intenda <strong>intervenire per impedire indebite ingerenze</strong> nella stesura e realizzazione dei programmi educativi all&#8217;educazione all&#8217;affettività e di contrasto alle discriminazioni delle scuole della regione Veneto; quali azioni il Ministro intenda adottare per tutelare gli insegnanti e i dirigenti scolastici che non vorranno tener conto di questi interventi di natura propagandistica basati su discriminazione, pregiudizio ed omofobia; se il Ministro non ritenga di <strong>informare la Regione Veneto in merito ai fondamenti errati e falsi</strong>, che non trovano attinenza con la realtà, sulla quale è basata la mozione approvata dal Consiglio Regionale del Veneto&#8221;.</p>
<p>Ha annunciato su Facebook la sua imminente interrogazione, invece la deputata pentastellata <strong>Francesca Businarolo</strong> che, tra l&#8217;altro, ricorda la contraddizione in cui cade la maggioranza che appoggia Zaia approvando questa mozione</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v2.3";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo/posts/617290418414218" data-width="500">
<div class="fb-xfbml-parse-ignore">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo/posts/617290418414218">
<p>&quot;QUESTIONE GENDER&quot;? NO, DISINFORMAZIONE ORGANIZZATA E ZAIA SMENTISCE SE STESSO!!La &quot;teoria gender&quot; (presunta negazione&#8230;</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo" rel="nofollow noopener" target="_blank">Francesca Businarolo MoVimento 5 Stelle</a> on&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/M5SFrancescaBusinarolo/posts/617290418414218" rel="nofollow noopener" target="_blank">Venerdì 4 settembre 2015</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
<p>Il M5S fa sapere inoltre, che sarà presentata un&#8217;altra mozione perché il problema della diffisione della psicosi collettiva sulla presunta ideologia gender nella scuola venga affrontata su scala nazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arriva a Bologna la certificazione di famiglia omogenitoriale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arriva-a-bologna-l-autocertificazione-di-famiglia-omogenitoriale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/arriva-a-bologna-l-autocertificazione-di-famiglia-omogenitoriale</guid>

					<description><![CDATA[Entrambi i genitori gay potranno gestire i rapporti con le scuole. Bologna anticipa Roma]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arriva a Bologna la certificazione di famiglia omogenitoriale - lettera famiglia gay 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/lettera_famiglia_gay-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arriva a Bologna la certificazione di famiglia omogenitoriale - coppia lesbo figlio - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbo_figlio.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Modulo di autocertificazione di famiglia omogenitoriale&#8221;. Si chiama così il nuovo modulo adottato dal Comune di Bologna che permette alle coppie gay e lesbiche con figli di autocertficare la propria formazione familiare ai fini della gestione della vita scolastica dei figli. Firmare le giustificazioni, andare a prendere i figli a scuola, autorizzare le gite e parlare con gli insegnanti non sarà più un problema per il genitore non biologico, sebbene non ci sia ancora una legge dello Stato che lo riconosce come tale.<br />
Un altro passo verso i diritti delle coppie gay e delle loro famiglie che il Comune di Bologna fa anticipando la politica nazionale, dopo avere dato il via alle trascrizioni dei matrimoni egualitari contratti all&#8217;estero.<br />
“Io mi ribello a questo Paese strano &#8211; ha dichiarato ieri alla festa dell&#8217;Unità di Bologna il sindaco Virginio Merola -. Bologna non si deve appiattire sul dibattito nazionale e ad anatemi sulle politiche di genere. La nostra città lo vive con imbarazzo&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Arriva a Bologna la certificazione di famiglia omogenitoriale - coppia lesbo torino - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/coppia_lesbo_torino.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Nel modulo si parla semplicemente di genitore e il testo inizia con &#8220;i/le sottoscritti/e&#8221; che dichiarano di &#8220;di volere condividere, nel ruolo genitoriale da entrambi/e assunto, le relative funzioni a favore del/della minore &#8230;&#8230;&#8230; ed iscritto/a nel medesimo stato di famiglia, esercitandone le conseguenti responsabilità. Entrambi/e attraverso il presento atto che sottoscrivono, accettano e condividono a tutti gli effetti di legge, potranno pertanto, anche separatamente, ritirare il/la citato/a minore al termine dell&#8217;orario scolastico, firmare la prevista modulistica, quali autorizzazioni a uscite didattiche o gite, liberatorie immagini o qualsiasi altro documento presentato dal personale o dall&#8217;istituzione scolastica, oltre a rapportarsi con educatori o insegnanti per le necessarie comunicazioni nel rapporto scuola/famiglie&#8221;. Stepchild adoption comunali, in buona sostanza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Veneto: la Regione approva la mozione contro il &#8220;gender&#8221; nelle scuole</title>
		<link>https://archivio.gay.it/veneto-la-regione-approva-la-mozione-contro-il-gender-nelle-scuole</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[Maggioranza unita, contro solo Pd e M5S. Berlato: "Ideologie destabilizzanti e pericolose"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - no gender veneto berlato 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - no gender veneto berlato1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;No alle ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti quali l&#8217;ideologia gender&#8221;. Si è espresso così, ieri sera, il consiglio regionale del Veneto votando a favore di una mozione presentata dal consigliere di Fratelli d&#8217;Italia Antonio Berlato. Contro la mozione hanno votato Pd e M5S.<br />
Non si tratta della mozione <a href="https://www.gay.it/regione-veneto-mozione-teoria-gender-scuola" rel="nofollow noopener" target="_blank">presentata sul finire di agosto dal consigliere Guadagnini</a> , ma di una identica nella sostanza, depositata poco prima e che, per questo, ha di fatto inglobato la seconda.<br />
Il testo di Berlato chiede appunto di non introdurre la &#8220;teoria gender&#8221; nelle scuole chiedendo alla Giunta regionale di &#8220;intervenire nelle scuole di ogni ordine e grado della Regione perché non venga in alcun modo introdotta la teoria del gender&#8221;, perché &#8220;venga rispettato il ruolo prioritario della famiglia nell&#8217;educazione all&#8217;affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell&#8217;articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti dell&#8217;uomo&#8221;. Per il consigliere Fdi e dunque per la maggioranza di Palazzo Ferro Fini, bisogna coinvolgere gli enti rappresentativi dei genitori e delle famiglie &#8220;in ogni strategia educativa della scuola rispettando, sia nei contenuti che nelle modalità di elaborazione e diffusione, il diritto fondamentale della famiglia&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - no gender veneto berlato2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_veneto_berlato2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Berlato chiede che le famiglie vengano coinvolte nella &#8220;predisposizione dei progetti sull&#8217;affettività e sulla sessualità e nell&#8217;opera di educazione, rendendo i loro contenuti trasparenti ed evitando il contrasto con le convinzioni religiose e filosofiche dei genitori&#8221;. Infine, deve essere oggetto di &#8220;spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all&#8217;articolo 29, privilegia la famiglia come &#8216;società naturale fondata sul matrimonio&#8217;, della quale riconosce gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione&#8221;.<br />
Al netto del fatto che, <a href="https://www.gay.it/contro-i-profeti-anti-gender-dissociarsi-non-basta" rel="nofollow noopener" target="_blank">come più volte detto</a> , l&#8217;ideologia del gender non esiste, mentre esistono progetti che puntano al contrasto del bullismo omotransfobico e all&#8217;educazione al rispetto delle differenze e della parità di genere, rimane il fatto che la Regione non ha alcuna competenza sui programmi scolastici che sono ministeriali e che le scuole godono di piena autonomia nella realizzazione di progetti extracurriculari. Si tratta, dunque, di una mozione squisitamente politica che potrebbe non avere alcun effetto pratico se non alimentare la psicosi collettiva sulla cosiddetta &#8220;ideologia del gender&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Veneto: la Regione approva la mozione contro il &quot;gender&quot; nelle scuole - moretti finale2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/moretti_finale2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>La mozione, come detto, è stata approvata con il voto compatto della maggioranza tra cui il capogruppo Fi Massimiliano Barison che l&#8217;ha sottoscritta sostenendo che si tratti di &#8220;una questione sentita in Veneto, con famiglie preoccupate che si introducano queste teorie, ma le ostacolino&#8221;.<br />
Naturalmente, non è mancato l&#8217;appoggio della Lega Nord e della Lista Zaia.<br />
In contrapposizione all&#8217;iniziativa di Berlato si è espressa la capogruppo del Pd Alessandra Moretti che nel suo intervento ha chiesto &#8220;se Berlato è mosso da malafede, da semplice ignoranza o da fervore ideologico&#8221;. &#8220;Bisogna fare attenzione quando si parla di bambini &#8211; ha dichiarato Moretti -, ma si sta montando un caso sul nulla, per attaccare la riforma de <em>La buona scuola</em>, che non presenta nessun elemento sul gender. Insomma stiamo parlando del nulla&#8221;. Per Moretti, dunque, &#8220;si vuole imporre una mistificazione, anche perché i figli non vivono in una campana di vetro e devono conoscere le diversità&#8221;.<br />
Contrario anche il M5S il cui capogruppo Nicola Berti ha dichiarato: &#8220;Se è vero come è scritto nel documento, che &#8220;i risultati delle indagini sociologiche dimostrano come ritardare l&#8217;inizio dell&#8217;attività sessuale e ridurre il numero di partner aumenti le possibilità di intrattenere relazioni stabili e riduca i problemi psicologici quali la depressione, specialmente nelle ragazze&#8221;, allora, ironizza, &#8220;apprendo che le suore sono la categoria più felice al mondo. Mi stupisco che non si scriva che la masturbazione rende ciechi&#8221;. La mozione, comunque, viene approvata a maggioranza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un referendum per eliminare il &#8220;gender&#8221; dalla scuola pubblica</title>
		<link>https://archivio.gay.it/un-referendum-per-eliminare-il-gender-dalla-scuola-pubblica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/un-referendum-per-eliminare-il-gender-dalla-scuola-pubblica</guid>

					<description><![CDATA[Undici cittadini hanno promuoveranno un referendum contro l'art.16 della Buona Scuola.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp-1.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Un referendum per eliminare il &quot;gender&quot; dalla scuola pubblica - gender whatsapp 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp-1.png 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender_whatsapp-1-300x225.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un referendum per eliminare il &quot;gender&quot; dalla scuola pubblica - miur omofobia scuola4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/miur_omofobia_scuola4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un <strong>referendum per eliminare ogni chance di educazione alle differenze nella scuola pubblica</strong>. Come? Eliminando dalla cosiddetta &#8220;buona scuola&#8221; <strong>qualsiasi riferimento al &#8220;genere&#8221;</strong>. La notizia trapela dalla Gazzetta Ufficiale del 27 agosto  scorso che contiene un comunicato della Corte di Cassazione in cui si legge che è stata presentata una richiesta di referendum popolare da parte di &#8220;11 cittadini  italiani,  muniti dei certificati comprovanti la loro iscrizione nelle liste elettorali&#8221;.<br />
Il quesito recita: &#8220;Volete voi che sia <strong>abrogato il  comma  16  dell&#8217;art.  1  della Legge 13 luglio 2015, n.  107</strong>  (&#8220;Riforma  del  sistema  nazionale  di istruzione e formazione e delega per il riordino  delle  disposizioni legislative vigenti&#8221;), limitatamente <strong>alle parole &#8220;di genere&#8221;</strong> e &#8220;al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall&#8217;articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all&#8217;articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013&#8221;?</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Un referendum per eliminare il &quot;gender&quot; dalla scuola pubblica - miur omofobia scuola3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/miur_omofobia_scuola3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Stiamo parlando dell&#8217;articolo della riforma della scuola <strong>accusato di volere introdurre l&#8217;inesistente &#8220;teoria del gender&#8221;</strong>, contro cui in queste settimane circolano messaggi allarmistici e terrorizzanti indirizzati a ignari genitori per convincerli che le associazioni lgbt, in combutta con il governo, vogliono introdurre nelle scuole programmi che costringerebbero i bambini ad atti sessuali con altri bambini dello stesso sesso, masturbazione precoce ecc. Tutte cose che, come <a href="https://www.gay.it/fantasma-gender-terrorizza-mamme-whatsapp-e-facebook-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">abbiamo più volte dimostrato</a> , non hanno alcun fondamento.<br />
Il comma della legge che si vuole abolire, in realtà, non fa alcun riferimento neanche ai <em>gender studies</em>, ma <strong>punta a educare i ragazzi alla parità di genere </strong>che riguarda non solo i giovani lgbt (o percepiti come tali) vittime di bullismo omofobico, ma anche le bambine e le ragazze eterosessuali, vittime di stereotipi di genere sedimentati in secoli di cultura prevalentemente maschilista. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Un referendum per eliminare il &quot;gender&quot; dalla scuola pubblica - miur omofobia scuola - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/miur_omofobia_scuola.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ecco il testo completo del comma (la legge si può trovare a questo link ): &#8221; 16. Il piano triennale dell&#8217;offerta formativa assicura l&#8217;attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado <strong>l&#8217;educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni</strong>, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall&#8217;articolo 5, comma 2, del decreto‐legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all&#8217;articolo 5‐bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto‐legge n. 93 del 2013&#8243;.<br />
Per questo referendum dovranno ora essere raccolte le firme (500.000 secondo quanto stabilito dalla Costituzione). Il testo dovrà poi passare l&#8217;esame di costituzionalità prima che il referendum venga indetto e gli italiani chiamati al voto. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Niente teoria gender nelle nostre scuole&#8221;: sindaco leghista minaccia</title>
		<link>https://archivio.gay.it/niente-teoria-gender-scuole-sindaco-leghista-minaccia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/niente-teoria-gender-scuole-sindaco-leghista-minaccia</guid>

					<description><![CDATA[Il primo cittadino di Prata prepara ordini del giorno e una nota alla dirigente scolastica]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una vera psicosi di massa basata su un&#8217;invenzione che affonda le sue radici nella disinformazione. È quello che sta succedendo con l&#8217;ormai famigerata &#8220;teoria del gender&#8221; che ha appena mietuto un&#8217;altra vittima. Stiamo parlando del sindaco di Prata di Pordenone, <strong>il leghista Dorino Favot</strong>, che dalle pagine di Pordenone Oggi assicura che &#8220;<strong>non permetterò mai che nelle scuole di Prata venga introdotta la teoria Gender</strong>, un’invenzione subdola e negativa che se applicata porterebbe alla rovina le future generazioni rispetto ai temi della sessualità&#8221;.<br />
Il sindaco si scaglia contro la riforma della scuola che, a suo dire, introdurrebbe &#8220;l’insegnamento di queste teorie fin dalla tenera età dei bambini, senza il consenso dei genitori&#8221;. &#8220;Vogliono insegnare ai nostri figli ad appartenere ad un altro sesso &#8211; continua -, che non esistono mamma e papà, ma genitore 1 e genitore 2. In alcuni asili<strong> i bambini possono scambiarsi i vestiti tra maschi e femmine ed esplorare il corpo</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender3 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender3.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il riferimento di Favot è all&#8217;articolo della cosiddetta Buona Scuola in cui, però, si parla di prevenzione della violenza di genere. Il testo in questione, che è consultabile integralmente qui , recita: &#8220;Il piano triennale dell&#8217;offerta formativa assicura<strong> l&#8217;attuazione dei princìpi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l&#8217;educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni</strong>, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall&#8217;articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119, nel rispetto dei limiti di spesa di cui all&#8217;articolo 5-bis, comma 1, primo periodo, del predetto decreto-legge n. 93 del 2013&#8243;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="&quot;Niente teoria gender nelle nostre scuole&quot;: sindaco leghista minaccia - favot sindaco gender1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/favot_sindaco_gender1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Ma il sindaco insiste, dimostrando una scarsa conoscenza della legge che cita: &#8220;Tutte queste indicazioni sono state inglobate nel decreto legge sulla buona scuola, con un testo largamente appoggiato da ben 25 associazioni gay e lesbo. <strong>I nostri governanti la devono smettere con queste aggressioni alla famiglia</strong>&#8220;.<br />
Favot, poi, annuncia battaglia contro qualsiasi iniziativa di educazione alle differenze. &#8220;Abbiamo già pronto un ordine del giorno per la giunta comunale di netta contrarietà &#8211; fa sapere -. Ribadirò la mia posizione con una <strong>nota scritta alla dirigente scolastica ed al presidente del consiglio di istituto</strong> affinché si blocchi sul nascere qualsiasi iniziativa in tal senso e venga salvaguardato il piano dell’offerta formativa, secondo i corretti canoni educativi&#8221;.</p>
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		<title>La storia LGBT diventa materia di studio in una scuola pubblica USA</title>
		<link>https://archivio.gay.it/storia-lgbt-materia-studio-scuola-pubblica-usa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[A San Francisco si studierà la storia delle lotte per i diritti dei gay]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-pride-school-bus_opt-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="La storia LGBT diventa materia di studio in una scuola pubblica USA - gay pride school bus opt 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-pride-school-bus_opt-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gay-pride-school-bus_opt-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="La storia LGBT diventa materia di studio in una scuola pubblica USA - omofobiascuolaSF1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobiascuolaSF1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Mentre in Italia aprirà a breve un&#8217;altra scuola materna &#8220;<a href="https://archivio.gay.it/padova-il-parroco-chiude-la-materna-e-apre-la-scuola-anti-gender">anti-gender</a>&#8220;, sull&#8217;<em>altra sponda</em> dell&#8217;Atlantico una scuola superiore PUBBLICA offrirà presto ai suoi studenti, per la prima volta negli States, un corso di <strong>storia Lgbt</strong>. Lyndsey Schlax, l&#8217;insegnante che curerà il corso presso la <strong>Ruth Asawa School of the Arts</strong> di <strong>San Francisco</strong>, ha dichiarato ai giornalisti della CBS che altri istituti privati sparsi per il paese hanno già proposto questo tipo di lezioni, ma sarà la prima volta in assoluto per un istituto pubblico.</p>
<p>Stando alle dichiarazioni della <strong>Schlax</strong>, le lezioni tratteranno la storia del genere e della sessualità, l&#8217;impatto della tematica sui media principali, la percezione politica e sociale della comunità Lgbt nei diversi continenti con particolare riguardo per le lotte (nazionali ed internazionali) che la comunità omosessuale ha combattuto e sta ancora combattendo nel mondo. &#8220;<em>Cercheremo di capire cosa abbiano provato gli uomini gay, le donne lesbiche e i transgender vivendo in epoche di estrema chiusura mentale e senza alcun tipo di tutela. Con gli studi Lgbt, i nostri studenti impareranno nozioni inerenti alla difesa legale, all&#8217; attivismo, e alla storia dell&#8217;affermatissima comunità Lgbtq</em>&#8220;, ha dichiarato la docente.</p>
<p><strong>25 Studenti</strong> hanno già inoltrato la loro richiesta d&#8217;iscrizione, e le lezioni hanno già ricevuto il benestare della University of California, che ha riconosciuto il corso come preparatorio per il college. </p>
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		<title>Basilicata, approvata mozione &#8220;anti gender&#8221; coi voti favorevoli del Pd</title>
		<link>https://archivio.gay.it/basilicata-mozione-anti-gender-favorevole-pd</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle scuole bisognerà insegnare che la famiglia è quella fatta da un padre e una madre.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/basilicata_mozione_gender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Basilicata, approvata mozione &quot;anti gender&quot; coi voti favorevoli del Pd - basilicata mozione gender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/basilicata_mozione_gender-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/basilicata_mozione_gender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Basilicata, approvata mozione &quot;anti gender&quot; coi voti favorevoli del Pd - basilicata mozione gender1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/basilicata_mozione_gender1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il Consiglio Regionale della Basilicata ha approvato con otto voti a favore, sei contrari e un astenuto, una mozione che punta a contrastare <strong>la cosiddetta &#8220;teoria del gender&#8221; nelle scuole</strong>, che in realtà altro non è che la promozione di progetti contro il bullismo omotransfobico e l&#8217;insegnamento del rispetto di tutti, ognuno con la sua specificità. La mozione, passata grazie al voto favorevole di due consiglieri del Pd (Miranda Castelgrande e Spada) e all&#8217;astensione di un altro dem (Giuzio), è stata proposta dal consigliere Aurelio Pace del Gruppo Misto e sottoscritta, tra gli altri, da <strong>Carmine Miranda Castelgrande del Pd.</strong><br />
“La teoria del gender – si legge nel testo della mozione secondo quanto riporta il sito della Regione Basilicata  – afferma che le differenze biologiche tra maschio e femmina hanno poca importanza e ciò che conta sarebbe il proprio ‘genere’, ossia la percezione che una persona avrebbe di sé. Essa vuole insomma che tutti noi, compresi i bambini, <strong>non diciamo più ‘io sono maschio’ o ‘io sono femmina’, ma ‘io sono come mi sento’</strong>. In alcune scuole vengono proposte e si vorrebbero imporre per legge, fiabe come ‘perché hai due mamme’, ‘perché hai due papà’, che indirettamente invitano i bambini e gli studenti a ‘scegliere il proprio genere’, ignorando le proprie origini biologiche. Questo tipo di insegnamento  <strong>oggettivamente confonde e ferisce la crescita e l’innocenza dei bambini</strong>”.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Basilicata, approvata mozione &quot;anti gender&quot; coi voti favorevoli del Pd - petizione scuola gay - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/petizione_scuola_gay.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il provvedimento chiede che nelle scuole &#8220;sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, <strong>all’art.29, privilegi la ‘famiglia come società naturale fondata sul matrimonio’</strong>, della quale ‘riconosce’ gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione  e si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche<strong> che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più  che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria e insostituibile ricchezza specifica</strong>&#8220;.<br />
Un voto che qualcuno non ha esitato a definire &#8220;schizofrenico&#8221; se si pensa che solo due giorni prima lo stesso consiglio aveva approvato un&#8217;altra mozione che impegna la giunta regionale e il presidente &#8220;a predisporre, attraverso gli uffici regionali gli atti amministrativi utili all’adesione della <strong>Regione Basilicata alla Rete RE.A.DY</strong>&#8221; ovvero la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.<br />
Non è la prima volta che mozioni del genere vengono approvate, se non addirittura proposte, da rappresentanti del Pd. Era già successo a <a href="https://www.gay.it/reggio-calabria-mozione-su-famiglia-tradizionale-approvata-dal-pd" rel="nofollow noopener" target="_blank">Reggio Calabria</a> , <a href="https://www.gay.it/pordenone-come-faenza-pd-contro-trascrizioni-matrimonio-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">a Pordenone</a>, a <a href="https://archivio.gay.it/san-donato-grazie-ai-voti-del-pd-niente-veto-ai-convegni-omofobi">San Donato</a>  e a <a href="https://archivio.gay.it/bufera-a-faenza-grazie-al-pd-passa-la-festa-della-famiglia-naturale">Faenza</a> .</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Padova: Il parroco chiude la materna e apre la &#8220;scuola anti-gender&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/padova-il-parroco-chiude-la-materna-e-apre-la-scuola-anti-gender</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 16:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Studenti LGBTQ]]></category>
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					<description><![CDATA[Importando un modello nato negli Usa, don Giovanni scatena le proteste dei genitori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_anti_gender-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Padova: Il parroco chiude la materna e apre la &quot;scuola anti-gender&quot; - scuola anti gender 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_anti_gender-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_anti_gender-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Padova: Il parroco chiude la materna e apre la &quot;scuola anti-gender&quot; - scuola cattolica - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/scuola_cattolica.jpeg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Chiusa la scuola materna che c&#8217;era, apre la scuola &#8220;anti-gender&#8221;. Il parroco di Montà (alle porte di Padova) non ha voluto sentire ragioni. A niente sono valsi gli sforzi dei genitori, che per difendere la vecchia scuola avevano anche comprato i mobili e si erano offerti di fare le pulizie. A niente è valso neanche il parere contrario della diocesi. Don Giovanni Ferrari non ha voluto sentire ragioni. E così aprirà la scuola di Alleanza Parentale, benedetta solo dai neocatecumenali, con classi di 10 alunni al massimo in cui ad assumere la maestra saranno i genitori e sarà unica per tutto il ciclo scolastico. I programmi, spiega il Mattino di Padova , saranno ministeriali ma con uno sguardo rivolto al passato e una regola imprescindibile: niente &#8220;teoria del gender&#8221; perché, spiegano, &#8220;sui bambini non si fanno esperimenti&#8221;.<br />
La scuola potrebbe aprire i battenti già da settembre prossimo con una seconda elementare. Don Giovanni, infatti, si è messo contro i genitori del quartiere e anche la diocesi che ha fatto sapere di non condividere la mossa del prete. La scuola parentale prenderà il posto di quella che ormai da 57 anni vede crescere tutti i bambini del quartiere e difesa strenuamente proprio dai residenti.</p>
<p><strong>CONTRARIA LA DIOCESI</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Padova: Il parroco chiude la materna e apre la &quot;scuola anti-gender&quot; - religione scuola - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/religione_scuola.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I giornalisti del Mattino, fingendosi genitori in cerca di informazioni, hanno chiamato il numero di riferimento che si trova sul sito della scuola e don Giovanni, restio a rispondere ai giornalisti qualificatisi tali, si è dimostrato molto loquace spiegando che &#8220;ci vogliono persone coraggiose per questo progetto&#8221;. &#8220;Siamo pronti a partire con un po’ di genitori di questa zona e con una maestra già individuata &#8211; spiega ai finti genitori -. Siamo pionieri, ma negli Stati Uniti questo modello funziona già&#8221;.<br />
La scuola sarà ospitata nei locali della parrocchia di via Montà, secondo quanto si apprende sul sito, contro il parere della diocesi che ha chiesto al parroco si fermare il suo progetto. Inutilmente, a quanto pare. E non è solo una questione di locali. &#8220;Non si conosce abbastanza di questo tipo di scuola &#8211; dicono dalla diocesi secondo il Mattino , riferendosi al modello educativo importato dagli Usa &#8211; e prima di accoglierla c’è bisogno di condividerla con gli uffici diocesani e con la comunità&#8221;.</p>
<p><strong>I GENITORI DA TEMPO CRITICI COL PARROCO &#8220;ANTI-GENDER&#8221;</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Padova: Il parroco chiude la materna e apre la &quot;scuola anti-gender&quot; - crocifisso scuola - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/crocifisso_scuola.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Un parroco, don Giovanni, che sulla questione dell&#8217;inesistente &#8220;teoria gender&#8221; si era già fatto conoscere dai parrocchiani. Sempre al Mattino , i residenti del quartiere hanno raccontato che &#8220;in tutto l’anno non ha mai trovato il tempo di passare alla scuola materna a salutare i bambini. E che quando ha preso il microfono, alla recita di fine anno, si è limitato ad annunciare un’iniziativa anti-gender per la domenica successiva. Abbiamo dovuto costringerlo a tornare al microfono per salutare i bambini&#8221;. A lui si deve la chiusura della sezione locale dell&#8217;Azione Cattolica e l&#8217;abolizione del Grest (il campo estivo gestito dall&#8217;AC). Raccontano, ancora, che non ha mai voluto sostituire l&#8217;immagine di Ratzinger con quella di Bergoglio e che invitava i ragazzi del quartiere a fare attività sportive che si trasformavano subito in orazioni. Un atteggiamento che ha portato moltissimi abitanti di Montà ad allontanarsi dalal parrocchia per convergere su altre. Ora, è ritenuto responsabile anche della chiusura della scuola in favore della nuova &#8220;Alleanza Parentale&#8221;.<br />
La scuola di Montà on è la prima di questo genere. Gli altri istituti di Alleanza Parentale  si trovano a Staggia Senese (Siena), Brescia, Adrara San Martino (Bergamo), Schio, (Vicenza), Monza e San Giovanni Lupatoto (Verona).</p>
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