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	<title>Attualità &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
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	<title>Attualità &#8211; Gay.it Archivio</title>
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	<item>
		<title>Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Tensioni in maggioranza. Laura Boldrini:è l'ora delle unioni civili. Problemi su stepchild]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Diverse sono le reazioni che hanno suscitato <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">le dichiarazioni del Presidente del Consiglio</a> , <strong>Matteo Renzi</strong>, rilasciate durante la conferenza stampa di fine anno di ieri pomeriggio. Nella conferenza stampa, il Premier ha ribadito il suo impegno a portare a casa unioni civili e legge contro l&#8217;omofobia entro il 2016, mettendoci &#8211; ha dichiarato &#8211; &#8220;la stessa energia che ho messo sulle riforme costutuzionali sulle riforma dei diritti, non sole le unioni civili ma anche lo Jus soli e il terzo settore e l&#8217;associazionismo&#8221;: &#8220;<strong>queste non sono cose di sinistra ma di buon senso</strong>&#8220;, ha commentato Renzi. Dopo i <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">commenti </a> a caldo di Arcigay, ecco invece le dichiarazione dei politici tra ieri ed oggi, piccolo anticipo del &#8220;calvario&#8221; che ci aspetta dai primi giorni del 2016 al 26 gennaio, quando il ddl Cirinnà sulle unioni civili tornerà in Senato ed avrà due giorni per essere votato.</p>
<p>Prima di darvi conto delle dichiarazioni di oggi, vi anticipiamo i <strong>risultati </strong>del sondaggio  che abbiamo realizzato ieri sulla credibilità da dare alle parole del Presidente del Consiglio. <strong>La comunità LGBT pare spaccata a metà: ad oltre 500 voti arrivati, il 49% gli da fiducia e il 51% gliela nega.</strong> Per la precisione il 31% dice che sarà la volta buona, il 18% pensa che farà le unioni civili perchè ormai si è troppo esposto, il 10% ritiene che non gliele faranno passare mentre il 41% definisce le sue parole come le &#8220;solite promesse farlocche&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - laura boldrini camera incontr monti - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/laura_boldrini_camera_incontr_monti.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Su temi come questo <strong>non si deve arrivare al muro contro muro ideologico</strong>, va cercata una sintesi e poi bisogna decidere per dare ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno&#8221;. La presidente della Camera, <strong>Laura Boldrini</strong>, sollecita stamani &#8211; in un&#8217;intervista al Mattino &#8211; una soluzione sulle unioni civili: &#8220;Non possiamo lasciare nel guado tutte le coppie che aspettano di vedere regolamentate le loro unioni, sono persone vere e la politica ha il dovere di dare risposte&#8221;. &#8220;Come presidente della Camera &#8211; afferma &#8211; io <strong>ho il dovere di essere ottimista</strong>. Bisogna essere capaci di rinunciare alle contrapposizioni ideologiche e <strong>dare certezze normative</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - senato vuoto - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Leggo su qualche organo di informazione resoconti sul confronto in atto sul tema delle unioni civili, nei quali il mix tra titolo redazionale e frasi a me attribuite rischia di ingenerare equivoci che merita dissipare&#8221; dichiara in una nota <strong>Walter Verini</strong>, capogruppo PD in commissione Giustizia. &#8220;Penso che l&#8217;Italia debba al più presto avere una legge sulle unioni civili, che ponga fine ad una situazione di discriminazione omofobica e a pregiudizi che impediscono al nostro Paese di essere simile, su questo, ai Paesi civili e democratici. &#8211; precisa il parlamentare &#8211; E penso che il lavoro compiuto dal PD al Senato sia di grande valore e una base che può trovare un&#8217;ampia condivisione. Su questo tema, che è davvero arrivato all&#8217;ultimo miglio, <strong>è giusto secondo me evitare approcci ideologici o evocare vincoli di maggioranza che non possono esistere</strong>&#8220;. &#8220;Sia nel PD che tra i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione ci può essere l&#8217;occasione per raggiungere insieme un traguardo civile di grande valore. &#8211; chiarisce quindi <strong>Verini </strong>&#8211; <strong>C&#8217;è solo il tema della stepchild adoption che vede posizioni diverse. Personalmente non ho problemi a votarla. Se si riuscisse a rispondere ai dubbi di chi paventa che questa norma possa essere anticamera di chissà quali pratiche di maternità surrogata e mercificazione di uteri in affitto, sarebbe certamente utile</strong> e toglierebbe anche alibi a chi in realtà usa questi argomenti per bloccare tutto. Secondo me ci si può lavorare, per esempio definendo con precisione modalità e possibilità di questo strumento&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - della vedova prideBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/della_vedova_prideBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Interviene sul tema anche <strong>Benedetto Della Vedova</strong>, sottosegretario agli Esteri: &#8220;Proibire l&#8217;adozione del figlio del partner legittimo, anche nel caso di coppie omosessuali, non significa dunque scongiurare il ricorso all&#8217;utero in affitto, ma -aggiunge- stabilire che bambini e ragazzi, rimasti orfani del padre o della madre, debbano essere espulsi con la violenza dal nucleo di affetti e di relazioni con cui hanno condiviso, spesso dalla nascita, le fondamentali esperienze di vita, quando invece <strong>l&#8217;obiettivo da perseguire, nel loro interesse, è che i partner siano entrambi coinvolti, e tenuti giuridicamente, alla loro cura</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - sacconi1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sacconi1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso, ovviamente, il Presidente della Commissione lavoro del Senato, <strong>Maurizio Sacconi</strong>: “Il presidente Renzi ha giustamente trattato il tema più come segretario del Pd che come capo del governo, <strong>ha escluso ovviamente il voto di fiducia</strong>, ha riconosciuto soprattutto in questa materia la libertà di voto dei suoi stessi parlamentari. Rimane però il fatto che l’Italia affronta questo tema profondamente lacerata dall’iniziativa tutta ideologica di chi vuole rivoluzionare la prima parte della Costituzione e i principi della tradizione nazionale. E in più l’Italia non è la Francia e nemmeno la Germania perché vi è un senso comune che ben rispetta tutte le relazioni affettive ma attribuisce alla sola famiglia naturale la funzione procreativa e genitoriale. Di qui il pericolo di un aspro conflitto sociale prima ancora che politico e il certo ricorso al referendum nel caso di approvazione del ddl Cirinna’. <strong>Può una nazione già attraversata da fenomeni disgreganti affrontare una ragione così profonda di divisione? </strong>Può il Pd cambiare la Costituzione materiale con una nuova maggioranza? E pensare che tutto ciò non abbia effetti sulla dimensione pubblica?”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gasparri: &#8220;via gay, trans e rom da Piazza Navona&#8221;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gasparri-via-gay-trans-e-rom-da-piazza-navona</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
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					<description><![CDATA[Polemiche di Maurizio Gasparri contro la presenza del Gay Center in piazza Navona]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gasparri-piazza-navona-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Gasparri: &quot;via gay, trans e rom da Piazza Navona&quot; - gasparri piazza navona base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gasparri-piazza-navona-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gasparri-piazza-navona-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Presepi no, gay center sì</strong>. È questa, secondo il quotidiano conservatore <strong>il Giornale</strong>, la sintesi giornalistica del risultato della decisione del prefetto-commissario di Roma, <strong>Francesco Paolo Tronca</strong>, che ha annullato <strong>per presunte irregolarità</strong> il bando di gara sulle tradizionali bancarelle che ogni anno a Natale abbellivano piazza Navona. <strong>Al loro posto arrivano i banchetti &#8220;laici&#8221; di varie onlus</strong> come la Croce Rossa, la mezzaluna islamica Emergency, l&#8217;Unicef e Greenpeace ma in mezzo a loro c&#8217;è anche il <strong>Gay Center</strong>. A rivelare l'&#8221;incredibile&#8221; notizia &#8211; ennesimo insulto, secondo loro, alla tradizione cattolica &#8211; è <strong>Franco Bechis </strong>di Libero che, scorrendo la lista delle 18 bancarelle assegnate, ha scoperto che una o due saranno dedicate al <strong>Gay Center di Roma</strong>, &#8220;la casa di tutte le persone lesbiche, gay e trans&#8221; della capitale. Il banchetto dovrà secondo la deliberazione n. 16 di Tronca, &#8220;promuovere le proprie attività statutarie e nel contempo offrire un programma di animazione ai bambini, nonché iniziative di intrattenimento ludico/culturali per le famiglie&#8221;</p>
<p>Immediata la reazione di <strong>Maurizio Gasparri</strong> (Forza Italia), che non perde occasione per star zitto. &#8220;Ho rappresentato al prefetto Tronca il <strong>danno arrecato alla città di Roma con lo stravolgimento delle tradizioni di Piazza Navona</strong>. Cacciare gli imbroglioni è un dovere delle istituzioni ma il deserto della piazza e <strong>la presenza che si annuncia di gay, rom, trans e compagnia cantando offende una tradizione che non si richiama solo alla befana, ma anche al presepe</strong>&#8220;. Che sottolinea: &#8220;Le bancarelle di Piazza Navona erano infatti prevalentemente dedicate agli oggetti con cui addobbare i presepi nelle case. Ora invece gay e transessuali domineranno la piazza. È un&#8217;autentica vergogna&#8221;. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Gasparri: &quot;via gay, trans e rom da Piazza Navona&quot; - gasparricarabiniereF2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gasparricarabiniereF2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Invito pubblicamente il prefetto Tronca, al quale ho già in maniera diretta e pacata illustrato questo disagio della città, ad impedire questa offesa alla Capitale &#8211; prosegue l&#8217;ineffabile <strong>Maurizio Gasparri</strong> -. Dopo il fallimento del bando di gara del Pd, che poteva e doveva evitare la presenza di persone che non avevano i requisiti per partecipare alla festa di Piazza Navona, assistiamo a questo sconcio. Si passa dalla tradizione alla propaganda per adozioni gay ed uteri in affitto. Così non va. Bisogna correggere questo sconcio prima che sia troppo tardi. Altrimenti chi avrà da dire qualcosa avrà ben diritto di andare nella piazza per contestare l&#8217;offesa della Capitale&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anno 2015 in 65 notizie gay: ecco la timeline di Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/anno-2015-gay-in-breve</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Dall'epic fail di Dolce e Gabbana alla decisione della Corte Suprema: tutto il 2015]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;anno 2015 in 65 notizie gay: ecco la timeline di Gay.it - 2015 in breve 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>C&#8217;è tutto: dall&#8217;epic fail di <strong>Dolce e Gabbana</strong> sull&#8217;omogenitorialità alla decisione della <strong>Corte Suprema</strong> statunitense sui matrimoni gay, dal referendum in <strong>Irlanda</strong> a svariati coming out (o outing), da molti (troppi) episodi di <strong>omofobia</strong> a Monsignor <strong>Charamsa</strong> ed al suo storico gesto alla vigilia dell&#8217;apertura del Sinodo sulla Famiglia in Vaticano.<br />
<strong>Eccovi tutto, ma proprio tutto il 2015 LGBT italiano, su Gay.it, in 65 nostre notizie.</strong></p>
<p><iframe src='//cdn.knightlab.com/libs/timeline3/latest/embed/index.html?source=1hvMU68MljXPvOOyGXupPOF_2krz552a158fy7fXeLVc&#038;font=Default&#038;lang=it&#038;initial_zoom=1&#038;height=900' width='100%' height='900' frameborder='0'></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption</title>
		<link>https://archivio.gay.it/corte-di-appello-roma-stepchild-adoption</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ennesima sentenza positiva, questa volta a Roma, per una coppia di donne e loro figlia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - due mamme con bambini base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - giudici tar giustizia base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ormai è una valanga di sentenze</strong>: la magistratura, che in Italia sappiamo quanto riesce ad essere lenta, questa volta va nettamente più veloce della politica. E così, la <strong>Corte di Appello di Roma</strong>, proprio nel giorno della storica decisione in <strong>Grecia</strong>, ha confermato una sentenza pronunciata l&#8217;anno scorso dal <strong>Tribunale dei Minori</strong> che riconosceva l&#8217;adozione di una bambina da parte della compagna e convivente della madre: una sorta di &#8220;stepchild adoption&#8221; per via giudiziaria, insomma. <strong>Alla faccia della politica e dei Giovanardi di turno.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - genitorigayukBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genitorigayukBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Protagoniste della vicenda giudiziaria due donne</strong> che, sposatesi all&#8217;estero (anche perchè qui sarebbe stato purtroppo difficile come sappiamo), vivono a Roma dal 2003. Il figlio lo hanno avuto sempre all&#8217;estero, con la <strong>fecondazione eterologa</strong>, realizzando così un progetto condiviso di genitorialità.</p>
<p>“<strong>La sentenza conferma in toto quella del Tribunale dei Minorenni con motivazioni chiare ed essenziali che la rendono ineccepibile</strong>”, ha detto l’avvocato delle due donne Maria Antonia Pili. Vale la pena anche ricordare che il 10 dicembre anche la Corte d’Appello di Milano aveva stabilito l’efficacia nel nostro Paese del provvedimento con cui una donna ha adottato in Spagna la figlia della compagna (le due si sono sposate e poi hanno divorziato nel Paese iberico), nata con fecondazione eterologa.</p>
<p>Secondo l&#8217;Avv. <strong>Michele Giarratano</strong>, nostro collaboratore e avvocato esperto di diritto di famiglia del portale <strong>Gaylex</strong>, &#8220;la sentenza della corte d&#8217;appello di Roma depositata ieri, 23 dicembre 2015, e che conferma la decisione in primo grado del tribunale per i minorenni del luglio 2014, <strong>segue un orientamento ormai consolidato dei tribunali italiani nel riconoscere l&#8217;adozione del figlio del partner all&#8217;interno delle famiglie omogenitoriali</strong>, e lo fa con una motivazione semplice e ineccepibile: <strong>l&#8217;adozione è nell&#8217;interesse del minore</strong>&#8220;.</p>
<p>Insomma, <strong>per l&#8217;ennesima volta arriva prima la magistratura della politica.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Negli USA i gay da lunedì possono donare sangue, ma solo se casti&#8230;</title>
		<link>https://archivio.gay.it/gay-donare-sangue-stati-uniti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[HIV]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Decisione storica della FDA sulla donazione di sangue ma le associazioni non esultano]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/test_hiv_plus-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Negli USA i gay da lunedì possono donare sangue, ma solo se casti... - test hiv plus 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/test_hiv_plus-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/test_hiv_plus-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>In un lancio stampa del 21 Dicembre, la prestigiosa <strong>Associated Press</strong> ha riferito che la <strong>FDA</strong> (l&#8217;ente di controllo su farmaci ed alimenti degli Stati Uniti), ha deciso di <strong>eliminare tutte le restrizioni per le donazioni di sangue finora rivolte a gay e bisessuali</strong>. Il lancio stampa, commenta oggi in un articolo il <strong>Washington Post</strong>, avrebbe dovuto precisare che <strong>la FDA ha deciso di eliminare alcune delle restrizioni basate sul rischio HIV per le donazioni di sangue da parte di tutti i donatori. </strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Negli USA i gay da lunedì possono donare sangue, ma solo se casti... - fda food and drug usa - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/fda-food-and-drug-usa.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Una cosa comunque è certa. <strong>Lunedì, dopo ben trent&#8217;anni, è stato formalmente revoceto il divieto per gay e bisessuali di donare il sangue, ma rimangono comunque alcune significative restrizioni</strong> che non fanno cantare del tutto vittoria alle associazioni LGBT statunitensi. La Food and Drug Administration ha infatti annunciato che <strong>sostituirà il divieto a vita con una nuova politica che rifiuterà le donazioni da parte di uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini durante l&#8217;anno precedente</strong>. Insomma, per donare bisognerà essere casti da almeno un anno.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Negli USA i gay da lunedì possono donare sangue, ma solo se casti... - usa gay donazione sangue - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/usa-gay-donazione-sangue.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Le associazioni LGBT hanno commentato solo parzialmente la notizia</strong>, sostenendo che si tratta di un primo significativo passo, che ma che gay e bisessuali continuano ad essere discriminati e stigmatizzati: così <strong>David Stacy</strong>, della <strong>Human Rights Campaign</strong>, il più grande gruppo degli Stati Uniti per i diritti delle persone LGBT. Il Dottor Peter Marks della FDA si è difeso dicendo che il cambiamento è &#8220;sostenuto da prove scientifiche&#8221; e &#8220;continuerà a proteggere le forniture di sangue.&#8221; Secondo i calcoli della FDA, il rischio di avere sangue infetto con donazioni da parte di gay e bisessuali con una attività sessuale minimamente intensa, pur in presenza di screening continui del plasma donato, <strong>aumenterebbe il rischio addirittura del 400%.</strong></p>
<p><strong>Tutte le donazioni di sangue negli Stati Uniti sono infatti sottoposti a screening per l&#8217;HIV ma vi è una ben nota finestra di circa 10 giorni tra l&#8217;infezione iniziale e quando il virus può essere rilevato dai test attuali. </strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla</title>
		<link>https://archivio.gay.it/telefono-anti-gender-lombardia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[teoria gender]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/telefono-anti-gender-lombardia</guid>

					<description><![CDATA[Stanziati dalla Regione 50000 euro su un call center contro la teoria del gender]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - gender femato lombardia 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/gender-femato-lombardia-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - babbo natale mappa - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/babbo-natale-mappa.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>La notizia è reale e non di Lercio. 50.000 euro saranno stanziati dalla Regione Lombardia</strong>, coi soldi di tutti i cittadini lombardi, per istituire un call center per segnalare &#8220;iniziative contrarie ai valori della famiglia&#8221;. La teoria del gender, insomma, e le paranoie che ha suscitato nelle famiglie sensibili ai proclami dei cattolici integralisti, ha fatto definitivamente breccia nel <strong>Consiglio Regionale Lombardo</strong>, dove peraltro era già stata votata una mozione anti-gender. Ignari delle critiche, i consiglieri hanno pensato ora di destinare ben 50.000 euro alla lotta contro il gender: <strong>un po&#8217; come spenderli per tracciare su Google Maps i percorsi di Babbo Natale, visto che siamo in prossimità del suo arrivo</strong>.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - convegno expo don inzoli roberto maroni BS - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/convegno-expo-don-inzoli-roberto-maroni-BS.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il numero verde sarà attivo 24 ore su 24 per dare &#8220;finalmente&#8221; la possibilità a genitori, studenti e personale scolastico di &#8220;segnalare episodi contrari ai valori della famiglia, con particolare attenzione alla tutela dei minori&#8221;. È il call center &#8220;anti gender&#8221; nelle scuole ideato dal Carroccio e proposto con un emendamento al bilancio 2016-2018 da discutere in Consiglio regionale. Con l&#8217;emendamento il partito di Maroni, Presidente della Regione, &#8211; il capogruppo in Consiglio, <strong>Massimiliano Romeo</strong>, è il primo firmatario &#8211; chiede infatti lo stanziamento di 50mila euro per il 2016, da assegnare all&#8217;assessorato alle Culture, identità e autonomie guidato da <strong>Cristina Cappellini</strong> (Lega Nord), per &#8220;attribuire risorse per l&#8217;utilizzo di un numero verde, attraverso l&#8217;occupazione di operatori telefonici&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In Lombardia arriva il telefono antigender. 50000 euro spesi per nulla - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/no_gender_box.gif" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>L&#8217;obiettivo del numero verde ideato dalla Lega è individuare le scuole dove ci sono riferimenti alla cosiddetta &#8220;teoria gender&#8221;</strong>: una sorta di &#8220;sos&#8221; per genitori e insegnati preoccupati, insomma. Un call center &#8220;di delazione&#8221;, invece, per le opposizioni. &#8220;Noi vogliamo sapere dove ci sono questi insegnamenti o vengono adottati libri che li promuovono &#8211; spiega Romeo &#8211; Una volta individuati gli istituti in questione, la Regione potrà intervenire o chiedere al ministero di muoversi. La nostra è una mozione a favore della famiglia, nucleo fondamentale della nostra società&#8221;.</p>
<p><strong>Resta da attendere, se mai arriverà, la risposta del Ministero della Pubblica Istruzione, visto che di questa stiamo parlando. A tutela della professionalità degli insegnanti e delle bambine e dei bambini cui non guasterebbe qualche ora di educazione civica attenta alle differenze.</strong></p>
<p>La risposta migliore arriva da Facebook, da una pagina che Gay.it segue quotidianamente:</p>
<div id="fb-root"></div>
<p><script>(function(d, s, id) {  var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0];  if (d.getElementById(id)) return;  js = d.createElement(s); js.id = id;  js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/sdk.js#xfbml=1&#038;version=v2.3";  fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs);}(document, 'script', 'facebook-jssdk'));</script></p>
<div class="fb-post" data-href="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0" data-width="500">
<div class="fb-xfbml-parse-ignore">
<blockquote cite="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0">
<p>Celebriamo oggi uno dei travestiti pi&#xf9; famosi &#8211; e giustamente temuti &#8211; delle fiabe.#noallacaccia#lupidituttoilmondounitevi</p>
<p>Posted by <a href="https://www.facebook.com/ilGender/" rel="nofollow noopener" target="_blank">Il Gender</a> on&nbsp;<a href="https://www.facebook.com/ilGender/posts/1535742993406049:0" rel="nofollow noopener" target="_blank">Mercoledì 16 dicembre 2015</a></p>
</blockquote>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale</title>
		<link>https://archivio.gay.it/arcilesbica-si-alla-surrogata-ma-solo-se-non-commerciale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Associazioni LGBTQ+]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
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					<description><![CDATA[Presa di posizione dell'associazione di donne sulla maternità surrogata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale - maternita surrogata 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Sono <strong>Elena Lazzari</strong> e <strong>Cristina Gramolini</strong> di <strong>Arcilesbica </strong>a firmare, sul blog &#8220;La 27ora&#8221; del Corriere della Sera, un <strong>articolo </strong>che farà discutere. Mentre nellla comunità lgbt italiana va avanti la discussione sulla maternità surrogata, in vista della discussione al Senato <strong>sul ddl Cirinnà</strong>, le due militanti di Arcilesbica affidano al Corriere le loro riflessioni.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Arcilesbica: sì alla surrogata, ma solo se non commerciale - maternitasurrogatanew - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternitasurrogatanew.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Apparteniamo a un’associazione, <strong>ArciLesbica</strong>, in cui la discussione sul tema della gpa va avanti da anni e ci ha portato ad ammettere la GPA altruistica, cioè <strong>slegata dalle logiche di mercato, ma non la gpa commerciale</strong>. Per noi una donna puo’ decidere di affidare ad altr* chi nasce da lei, ma perché si tratti di un <strong>gesto credibilmente solidale</strong>, non dev’esservi passaggio di denaro, ma responsabilità, fiducia, relazione. Ci viene detto che esistono donne, libere dal bisogno, che decidono di portare avanti una “gestazione per altri” dietro pagamento, magari con l’ovocita di un’altra donna al fine di recidere un possibile legame con la prole, tuttavia n<strong>on possiamo dimenticare che il generare a fine di lucro porta al moltiplicarsi e prosperare di agenzie di mediazione, lucrose cliniche specializzate, agenzie pubblicitarie, interventi di medicalizzazione invasiva, ma sopratutto alla commercializzazione dell’umano e alla riconduzione delle donne a strumento in mano agli utilizzatori</strong>.&#8221;</p>
<p>&#8220;Infine &#8211; concludono le due militanti &#8211; <strong>alcuni e alcune lamentano che il dibattito sulla gpa cade in un momento in cui potrebbe compromettere la legge Cirinnà sulle unioni civili</strong> (che, sottolineiamo, di gpa non parla): a costoro rispondiamo che <strong>una legge sulle unioni civili è in cantiere nel Parlamento italiano da almeno 10 anni</strong> e tuttora non sembra avviata a un’approvazione, non certo per il dibattito sulla gpa. <strong>Non cerchi scuse il governo se non è capace di dare al nostro paese una legge di civiltà che riconosca le famiglie lesbiche e gay</strong>.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#8217;Italia?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay-conseguenze-italia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay-conseguenze-italia</guid>

					<description><![CDATA[Aperte le urne in Slovenia per il referendum sul matrimonio gay. I risultati in serata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-4-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#039;Italia? - referendum slovenia base 4 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-4-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-4-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Il giorno della verità è arrivato</strong>: in <strong>Slovenia </strong>sono definitivamente aperte le urne per abrogare o ratificare la legge sul matrimonio gay introdotta nel marzo scorso dal governo attuale. Abbiamo già affrontato l&#8217;argomento in diversi articoli negli scorsi giorni. I risultati sono attesi nella serata e Gay.it li aggiornerà via via.</p>
<p><strong>Approfondisci l&#8217;argomento:</strong><br />
&#8211; marzo 2015: <a href="https://archivio.gay.it/la-slovenia-dice-si-al-matrimonio-gay-italia-sempre-piu-sola">La Slovenia dice sì al matrimonio egualitario. Italia sempre più sola</a><br />
&#8211; ottobre 2015: <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-corte-costituzionale-dice-si-a-referendum-sul-matrimonio-gay">Slovenia: Corte Costituzionale dice sì a referendum sul matrimonio gay</a><br />
&#8211; novembre 2015: <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay">In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay</a><br />
&#8211; dicembre 2015: <a href="https://archivio.gay.it/referendum-matrimonio-gay-slovenia-sondaggi">Slovenia: a rischio la vittoria nel referendum sul matrimonio gay</a><br />
-dicembre 2015: <a href="https://www.gay.it/matrimonio-gay-slovenia-referendum-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank">Slovenia: domenica il referendum sul matrimonio gay. L&#8217;intervista</a>  </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#039;Italia? - referendum slovenia base2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Era il <strong>marzo 2015</strong> quando il governo introduceva, nonostante le grandi resistenze della Chiesa Cattolica, il matrimonio anche alle coppie del medesimo sesso, con tutte i diritti ed i doveri delle coppie eterosessuali, adozioni comprese. La Repubblica Slovena è una piccola nazione, di soli 2 milioni di abitanti, dei quali il 57% si è dichiarato nel censimento del 2012 di religione cattolica. Subito dopo, i gruppi cattolici si iniziarono ad organizzare per raccogliere le firme ed indire un referendum: <strong>c&#8217;è voluta la Corte Costituzionale a indirlo</strong>, però, perchè il Parlamento, a larga maggioranza favorevole al matrimonio gay, aveva provato a non accettarlo, sostenendo che si trattasse di un diritto fondamentale e pertanto non sottoponibile a consultazione referendaria.</p>
<p><strong>Il risultato non è affatto scontato</strong>. Il fronte del no al matrimonio gay, che ha fatto una campagna molto terroristica basata &#8211; come c&#8217;era da aspettarsi &#8211; sulla difesa della famiglia tradizionale minata dalla &#8220;teoria gender&#8221; -, deve portare a casa almeno 334.000 sì, pari al 20% dell&#8217;elettorato attivo: questo infatti prevede la nuova riforma costituzionale. Altrimenti, le legge sul matrimonio gay resterà in vigore. <strong>Gli ultimi sondaggi</strong> parlavano di un 35-40% degli sloveni pronto a votare e, di questi, un 51% contrario al matrimonio gay.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#039;Italia? - referendum slovenia base1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Non rimane che aspettare</strong>. Con un po&#8217; di <strong>ansia</strong>, perchè è inevitabile che il risultato sloveno se favorevole potrà dare una mano alle <strong>unioni civili italiane</strong> calendarizzate in Senato per il prossimo 24 gennaio, se contrario creerà non poche difficcoltà e <strong>ridarà fiato ai gruppi cattolici integralisti</strong>, che dopo la sconfitta nel referendum irlandese avranno portato a casa finalmente una vittoria replicabile in altri paesi come in <strong>Francia </strong>(dove già scalpitano, fortificati dalla vittoria del Front National alle ultime elezioni regionali) e soprattutto in <strong>Italia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli: ennesimo episodio di violenza omofobica</title>
		<link>https://archivio.gay.it/napoli-ennesimo-episodio-di-violenza-omofobia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/napoli-ennesimo-episodio-di-violenza-omofobia</guid>

					<description><![CDATA[E' avvenuto a novembre ed ora lo denunciano due ragazzi. Il supporto di Arcigay Napoli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofoia-napoli-ischia-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Napoli: ennesimo episodio di violenza omofobica - omofoia napoli ischia base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofoia-napoli-ischia-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofoia-napoli-ischia-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E’ avvenuto di nuovo, a <strong>Napoli</strong>, a fine novembre scorso, ma le vittime hanno trovato il coraggio di presentare denuncia solo stamattina.. Si tratta dell’ennesimo caso di <strong>omofobia</strong>, successo al Molo Pisacane di Napoli. Vittima <strong>Simone</strong>, un ragazzo di Ischia, e il suo compagno <strong>Daniele </strong>di Napoli.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Napoli: ennesimo episodio di violenza omofobica - omofobia napoli vittime 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/omofobia-napoli-vittime-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>I due ragazzi si stavano salutando prima che Simone salisse sul traghetto che lo avrebbe riportato ad Ischia, quando <strong>un inserviente ha cominciato a infastidirli</strong>. Alla reazione stizzita di Simone – che non era la prima volta che veniva infastidito dall&#8217;uomo –, sono partiti da parte dell’inserviente <strong>una sfilza di improperi e poi due schiaffi</strong>. Risultato: una catenina spezzata, occhiali rotti e, soprattutto, una lacerazione del timpano diagnosticata due giorni dopo al Pronto Soccorso di Ischia.</p>
<p>A distanza di qualche settimana i due ragazzi hanno deciso di denunciare l’uomo ai <strong>Carabinieri </strong>e hanno voluto soprattutto portare all’attenzione dell’opinione pubblica quanto avvenuto, raccontandolo ai microfoni di Fanpage Napoli.</p>
<p><iframe scrolling='no' width='640' height='460' src='https://youmedia.fanpage.it/embed/VnQs2uSwRoTGvVAm?bar=1&#038;autoplay=0' frameborder='0'></iframe></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Napoli: ennesimo episodio di violenza omofobica - sannino - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sannino.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>“Questa denuncia – dichiara <strong>Antonello Sannino</strong>, presidente di Arcigay Napoli –all’associazione, alle forze dell’ordine e alla stampa dimostra quanto la comunità lgbt napoletana si sia emancipata, soprattutto nella fascia più giovane che denuncia con maggior frequenza sia le aggressioni gravi che gli episodi quotidiani in famiglia o a scuola”.</p>
<p>“E’ importante denunciare – aggiunge <strong>Sannino </strong>– così come <a href="https://archivio.gay.it/maria-luisa-racconta-la-sua-storia">fece </a> <strong>Maria Luisa Mazzarella</strong> nel 2009. La sua denuncia ha portato ad una <a href="https://www.gay.it/condannati-a-10-anni-gli-aggressori-di-maria-luisa-e-dell-amico-gay" rel="nofollow noopener" target="_blank">sentenza </a> di 10 anni di reclusione per gli aggressori: il giudice riconobbe l’aggravante omofoba ed anche il ruolo sociale di <strong>Arcigay </strong>che all’epoca si costituì parte civile grazie all’appoggio dell’avvocato Ida Napolitano”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata</title>
		<link>https://archivio.gay.it/parlamento-ue-si-ai-matrimoni-gay-no-alla-maternita-surrogata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/parlamento-ue-si-ai-matrimoni-gay-no-alla-maternita-surrogata</guid>

					<description><![CDATA[Approvata oggi dalla UE una importante relazione favorevole ai matrimoni gay]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento-europeo-strasbur-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - parlamento europeo strasbur 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - parlamento europeoHOME - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento_europeoHOME.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il Parlamento europeo ritiene che l&#8217;<strong>Ue dovrebbe proseguire gli sforzi per migliorare il rispetto dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate</strong> (Lgbti), in linea con gli orientamenti dell&#8217;Ue sul tema. Si rammarica che 75 Paesi criminalizzino ancora l&#8217;omosessualità, e 8 di essi prevedano la pena di morte, e ritiene che le pratiche e gli atti di violenza contro le persone in base al loro orientamento sessuale non debbano rimanere impuniti; è preoccupato per le restrizioni alle libertà fondamentali dei difensori dei diritti umani delle persone Lgbti, e invita l&#8217;Ue ad aumentare il proprio sostegno nei loro confronti; constata che i diritti delle persone Lgbti sarebbero maggiormente tutelati se avessero accesso a istituti giuridici quali unione registrata o matrimonio&#8221;.  E&#8217; <strong>senza mezzi termini</strong> la relazione approvata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo, favorevole al matrimonio gay. La relazione, presentata dal deputato rumeno <strong>Cristian Dan Preda</strong> del gruppo Partito Popolare, era già stata votata dalla Commissione competente, ma un risultato così unanime su un testo che rischiava di essere divisivo era inaspettato. La relazione, di ben trenta pagine, affronta il tema dei diritti umani a 360°.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - maternita surrogata - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Altrettanto netta però la condanna della pratica della <strong>maternità surrogata</strong>. Dice il testo: la maternità surrogata &#8220;<strong>mina la dignità umana della donna</strong>, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce; considera che la pratica della maternità surrogata, che implica lo <strong>sfruttamento riproduttivo</strong> e l’uso del corpo umano per <strong>profitti finanziari</strong> o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, debba esser vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani a disposizione dell’Ue nel dialogo con i Paesi terzi&#8221;.</p>
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