<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Unioni Civili &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<atom:link href="https://archivio.gay.it/argomenti/unioni-civili/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<description>Archivio Storico di Gay.it</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Jul 2021 11:33:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2025/12/cropped-gayit-logo-thumb-32x32.png</url>
	<title>Unioni Civili &#8211; Gay.it Archivio</title>
	<link>https://archivio.gay.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili</title>
		<link>https://archivio.gay.it/fanno-discutere-le-parole-di-renzi-sulle-unioni-civili</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/fanno-discutere-le-parole-di-renzi-sulle-unioni-civili</guid>

					<description><![CDATA[Tensioni in maggioranza. Laura Boldrini:è l'ora delle unioni civili. Problemi su stepchild]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - renzi fine anno 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-fine-anno-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Diverse sono le reazioni che hanno suscitato <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">le dichiarazioni del Presidente del Consiglio</a> , <strong>Matteo Renzi</strong>, rilasciate durante la conferenza stampa di fine anno di ieri pomeriggio. Nella conferenza stampa, il Premier ha ribadito il suo impegno a portare a casa unioni civili e legge contro l&#8217;omofobia entro il 2016, mettendoci &#8211; ha dichiarato &#8211; &#8220;la stessa energia che ho messo sulle riforme costutuzionali sulle riforma dei diritti, non sole le unioni civili ma anche lo Jus soli e il terzo settore e l&#8217;associazionismo&#8221;: &#8220;<strong>queste non sono cose di sinistra ma di buon senso</strong>&#8220;, ha commentato Renzi. Dopo i <a href="https://www.gay.it/renzi-unioni-civili-e-legge-contro-omofobia" rel="nofollow noopener" target="_blank">commenti </a> a caldo di Arcigay, ecco invece le dichiarazione dei politici tra ieri ed oggi, piccolo anticipo del &#8220;calvario&#8221; che ci aspetta dai primi giorni del 2016 al 26 gennaio, quando il ddl Cirinnà sulle unioni civili tornerà in Senato ed avrà due giorni per essere votato.</p>
<p>Prima di darvi conto delle dichiarazioni di oggi, vi anticipiamo i <strong>risultati </strong>del sondaggio  che abbiamo realizzato ieri sulla credibilità da dare alle parole del Presidente del Consiglio. <strong>La comunità LGBT pare spaccata a metà: ad oltre 500 voti arrivati, il 49% gli da fiducia e il 51% gliela nega.</strong> Per la precisione il 31% dice che sarà la volta buona, il 18% pensa che farà le unioni civili perchè ormai si è troppo esposto, il 10% ritiene che non gliele faranno passare mentre il 41% definisce le sue parole come le &#8220;solite promesse farlocche&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - laura boldrini camera incontr monti - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/laura_boldrini_camera_incontr_monti.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Su temi come questo <strong>non si deve arrivare al muro contro muro ideologico</strong>, va cercata una sintesi e poi bisogna decidere per dare ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno&#8221;. La presidente della Camera, <strong>Laura Boldrini</strong>, sollecita stamani &#8211; in un&#8217;intervista al Mattino &#8211; una soluzione sulle unioni civili: &#8220;Non possiamo lasciare nel guado tutte le coppie che aspettano di vedere regolamentate le loro unioni, sono persone vere e la politica ha il dovere di dare risposte&#8221;. &#8220;Come presidente della Camera &#8211; afferma &#8211; io <strong>ho il dovere di essere ottimista</strong>. Bisogna essere capaci di rinunciare alle contrapposizioni ideologiche e <strong>dare certezze normative</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - senato vuoto - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato_vuoto.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Leggo su qualche organo di informazione resoconti sul confronto in atto sul tema delle unioni civili, nei quali il mix tra titolo redazionale e frasi a me attribuite rischia di ingenerare equivoci che merita dissipare&#8221; dichiara in una nota <strong>Walter Verini</strong>, capogruppo PD in commissione Giustizia. &#8220;Penso che l&#8217;Italia debba al più presto avere una legge sulle unioni civili, che ponga fine ad una situazione di discriminazione omofobica e a pregiudizi che impediscono al nostro Paese di essere simile, su questo, ai Paesi civili e democratici. &#8211; precisa il parlamentare &#8211; E penso che il lavoro compiuto dal PD al Senato sia di grande valore e una base che può trovare un&#8217;ampia condivisione. Su questo tema, che è davvero arrivato all&#8217;ultimo miglio, <strong>è giusto secondo me evitare approcci ideologici o evocare vincoli di maggioranza che non possono esistere</strong>&#8220;. &#8220;Sia nel PD che tra i gruppi parlamentari di maggioranza e di opposizione ci può essere l&#8217;occasione per raggiungere insieme un traguardo civile di grande valore. &#8211; chiarisce quindi <strong>Verini </strong>&#8211; <strong>C&#8217;è solo il tema della stepchild adoption che vede posizioni diverse. Personalmente non ho problemi a votarla. Se si riuscisse a rispondere ai dubbi di chi paventa che questa norma possa essere anticamera di chissà quali pratiche di maternità surrogata e mercificazione di uteri in affitto, sarebbe certamente utile</strong> e toglierebbe anche alibi a chi in realtà usa questi argomenti per bloccare tutto. Secondo me ci si può lavorare, per esempio definendo con precisione modalità e possibilità di questo strumento&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - della vedova prideBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/della_vedova_prideBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Interviene sul tema anche <strong>Benedetto Della Vedova</strong>, sottosegretario agli Esteri: &#8220;Proibire l&#8217;adozione del figlio del partner legittimo, anche nel caso di coppie omosessuali, non significa dunque scongiurare il ricorso all&#8217;utero in affitto, ma -aggiunge- stabilire che bambini e ragazzi, rimasti orfani del padre o della madre, debbano essere espulsi con la violenza dal nucleo di affetti e di relazioni con cui hanno condiviso, spesso dalla nascita, le fondamentali esperienze di vita, quando invece <strong>l&#8217;obiettivo da perseguire, nel loro interesse, è che i partner siano entrambi coinvolti, e tenuti giuridicamente, alla loro cura</strong>&#8220;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Fanno discutere le parole di Renzi sulle unioni civili - sacconi1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/sacconi1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Di tutt&#8217;altro avviso, ovviamente, il Presidente della Commissione lavoro del Senato, <strong>Maurizio Sacconi</strong>: “Il presidente Renzi ha giustamente trattato il tema più come segretario del Pd che come capo del governo, <strong>ha escluso ovviamente il voto di fiducia</strong>, ha riconosciuto soprattutto in questa materia la libertà di voto dei suoi stessi parlamentari. Rimane però il fatto che l’Italia affronta questo tema profondamente lacerata dall’iniziativa tutta ideologica di chi vuole rivoluzionare la prima parte della Costituzione e i principi della tradizione nazionale. E in più l’Italia non è la Francia e nemmeno la Germania perché vi è un senso comune che ben rispetta tutte le relazioni affettive ma attribuisce alla sola famiglia naturale la funzione procreativa e genitoriale. Di qui il pericolo di un aspro conflitto sociale prima ancora che politico e il certo ricorso al referendum nel caso di approvazione del ddl Cirinna’. <strong>Può una nazione già attraversata da fenomeni disgreganti affrontare una ragione così profonda di divisione? </strong>Può il Pd cambiare la Costituzione materiale con una nuova maggioranza? E pensare che tutto ciò non abbia effetti sulla dimensione pubblica?”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;anno 2015 in 65 notizie gay: ecco la timeline di Gay.it</title>
		<link>https://archivio.gay.it/anno-2015-gay-in-breve</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coming out]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/anno-2015-gay-in-breve</guid>

					<description><![CDATA[Dall'epic fail di Dolce e Gabbana alla decisione della Corte Suprema: tutto il 2015]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;anno 2015 in 65 notizie gay: ecco la timeline di Gay.it - 2015 in breve 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/2015-in-breve-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>C&#8217;è tutto: dall&#8217;epic fail di <strong>Dolce e Gabbana</strong> sull&#8217;omogenitorialità alla decisione della <strong>Corte Suprema</strong> statunitense sui matrimoni gay, dal referendum in <strong>Irlanda</strong> a svariati coming out (o outing), da molti (troppi) episodi di <strong>omofobia</strong> a Monsignor <strong>Charamsa</strong> ed al suo storico gesto alla vigilia dell&#8217;apertura del Sinodo sulla Famiglia in Vaticano.<br />
<strong>Eccovi tutto, ma proprio tutto il 2015 LGBT italiano, su Gay.it, in 65 nostre notizie.</strong></p>
<p><iframe src='//cdn.knightlab.com/libs/timeline3/latest/embed/index.html?source=1hvMU68MljXPvOOyGXupPOF_2krz552a158fy7fXeLVc&#038;font=Default&#038;lang=it&#038;initial_zoom=1&#038;height=900' width='100%' height='900' frameborder='0'></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption</title>
		<link>https://archivio.gay.it/corte-di-appello-roma-stepchild-adoption</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/corte-di-appello-roma-stepchild-adoption</guid>

					<description><![CDATA[Ennesima sentenza positiva, questa volta a Roma, per una coppia di donne e loro figlia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - due mamme con bambini base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/due-mamme-con-bambini-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - giudici tar giustizia base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/giudici-tar-giustizia-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ormai è una valanga di sentenze</strong>: la magistratura, che in Italia sappiamo quanto riesce ad essere lenta, questa volta va nettamente più veloce della politica. E così, la <strong>Corte di Appello di Roma</strong>, proprio nel giorno della storica decisione in <strong>Grecia</strong>, ha confermato una sentenza pronunciata l&#8217;anno scorso dal <strong>Tribunale dei Minori</strong> che riconosceva l&#8217;adozione di una bambina da parte della compagna e convivente della madre: una sorta di &#8220;stepchild adoption&#8221; per via giudiziaria, insomma. <strong>Alla faccia della politica e dei Giovanardi di turno.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Corte di Appello di Roma: sì alla stepchild adoption - genitorigayukBASE - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/genitorigayukBASE.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Protagoniste della vicenda giudiziaria due donne</strong> che, sposatesi all&#8217;estero (anche perchè qui sarebbe stato purtroppo difficile come sappiamo), vivono a Roma dal 2003. Il figlio lo hanno avuto sempre all&#8217;estero, con la <strong>fecondazione eterologa</strong>, realizzando così un progetto condiviso di genitorialità.</p>
<p>“<strong>La sentenza conferma in toto quella del Tribunale dei Minorenni con motivazioni chiare ed essenziali che la rendono ineccepibile</strong>”, ha detto l’avvocato delle due donne Maria Antonia Pili. Vale la pena anche ricordare che il 10 dicembre anche la Corte d’Appello di Milano aveva stabilito l’efficacia nel nostro Paese del provvedimento con cui una donna ha adottato in Spagna la figlia della compagna (le due si sono sposate e poi hanno divorziato nel Paese iberico), nata con fecondazione eterologa.</p>
<p>Secondo l&#8217;Avv. <strong>Michele Giarratano</strong>, nostro collaboratore e avvocato esperto di diritto di famiglia del portale <strong>Gaylex</strong>, &#8220;la sentenza della corte d&#8217;appello di Roma depositata ieri, 23 dicembre 2015, e che conferma la decisione in primo grado del tribunale per i minorenni del luglio 2014, <strong>segue un orientamento ormai consolidato dei tribunali italiani nel riconoscere l&#8217;adozione del figlio del partner all&#8217;interno delle famiglie omogenitoriali</strong>, e lo fa con una motivazione semplice e ineccepibile: <strong>l&#8217;adozione è nell&#8217;interesse del minore</strong>&#8220;.</p>
<p>Insomma, <strong>per l&#8217;ennesima volta arriva prima la magistratura della politica.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#8217;Italia?</title>
		<link>https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay-conseguenze-italia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay-conseguenze-italia</guid>

					<description><![CDATA[Aperte le urne in Slovenia per il referendum sul matrimonio gay. I risultati in serata]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-4-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#039;Italia? - referendum slovenia base 4 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-4-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-4-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p><strong>Il giorno della verità è arrivato</strong>: in <strong>Slovenia </strong>sono definitivamente aperte le urne per abrogare o ratificare la legge sul matrimonio gay introdotta nel marzo scorso dal governo attuale. Abbiamo già affrontato l&#8217;argomento in diversi articoli negli scorsi giorni. I risultati sono attesi nella serata e Gay.it li aggiornerà via via.</p>
<p><strong>Approfondisci l&#8217;argomento:</strong><br />
&#8211; marzo 2015: <a href="https://archivio.gay.it/la-slovenia-dice-si-al-matrimonio-gay-italia-sempre-piu-sola">La Slovenia dice sì al matrimonio egualitario. Italia sempre più sola</a><br />
&#8211; ottobre 2015: <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-corte-costituzionale-dice-si-a-referendum-sul-matrimonio-gay">Slovenia: Corte Costituzionale dice sì a referendum sul matrimonio gay</a><br />
&#8211; novembre 2015: <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay">In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay</a><br />
&#8211; dicembre 2015: <a href="https://archivio.gay.it/referendum-matrimonio-gay-slovenia-sondaggi">Slovenia: a rischio la vittoria nel referendum sul matrimonio gay</a><br />
-dicembre 2015: <a href="https://www.gay.it/matrimonio-gay-slovenia-referendum-intervista" rel="nofollow noopener" target="_blank">Slovenia: domenica il referendum sul matrimonio gay. L&#8217;intervista</a>  </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#039;Italia? - referendum slovenia base2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Era il <strong>marzo 2015</strong> quando il governo introduceva, nonostante le grandi resistenze della Chiesa Cattolica, il matrimonio anche alle coppie del medesimo sesso, con tutte i diritti ed i doveri delle coppie eterosessuali, adozioni comprese. La Repubblica Slovena è una piccola nazione, di soli 2 milioni di abitanti, dei quali il 57% si è dichiarato nel censimento del 2012 di religione cattolica. Subito dopo, i gruppi cattolici si iniziarono ad organizzare per raccogliere le firme ed indire un referendum: <strong>c&#8217;è voluta la Corte Costituzionale a indirlo</strong>, però, perchè il Parlamento, a larga maggioranza favorevole al matrimonio gay, aveva provato a non accettarlo, sostenendo che si trattasse di un diritto fondamentale e pertanto non sottoponibile a consultazione referendaria.</p>
<p><strong>Il risultato non è affatto scontato</strong>. Il fronte del no al matrimonio gay, che ha fatto una campagna molto terroristica basata &#8211; come c&#8217;era da aspettarsi &#8211; sulla difesa della famiglia tradizionale minata dalla &#8220;teoria gender&#8221; -, deve portare a casa almeno 334.000 sì, pari al 20% dell&#8217;elettorato attivo: questo infatti prevede la nuova riforma costituzionale. Altrimenti, le legge sul matrimonio gay resterà in vigore. <strong>Gli ultimi sondaggi</strong> parlavano di un 35-40% degli sloveni pronto a votare e, di questi, un 51% contrario al matrimonio gay.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Oggi il referendum in Slovenia: quali conseguenze per l&#039;Italia? - referendum slovenia base1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Non rimane che aspettare</strong>. Con un po&#8217; di <strong>ansia</strong>, perchè è inevitabile che il risultato sloveno se favorevole potrà dare una mano alle <strong>unioni civili italiane</strong> calendarizzate in Senato per il prossimo 24 gennaio, se contrario creerà non poche difficcoltà e <strong>ridarà fiato ai gruppi cattolici integralisti</strong>, che dopo la sconfitta nel referendum irlandese avranno portato a casa finalmente una vittoria replicabile in altri paesi come in <strong>Francia </strong>(dove già scalpitano, fortificati dalla vittoria del Front National alle ultime elezioni regionali) e soprattutto in <strong>Italia</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata</title>
		<link>https://archivio.gay.it/parlamento-ue-si-ai-matrimoni-gay-no-alla-maternita-surrogata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/parlamento-ue-si-ai-matrimoni-gay-no-alla-maternita-surrogata</guid>

					<description><![CDATA[Approvata oggi dalla UE una importante relazione favorevole ai matrimoni gay]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="300" height="225" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento-europeo-strasbur-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - parlamento europeo strasbur 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - parlamento europeoHOME - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/parlamento_europeoHOME.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>&#8220;Il Parlamento europeo ritiene che l&#8217;<strong>Ue dovrebbe proseguire gli sforzi per migliorare il rispetto dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate</strong> (Lgbti), in linea con gli orientamenti dell&#8217;Ue sul tema. Si rammarica che 75 Paesi criminalizzino ancora l&#8217;omosessualità, e 8 di essi prevedano la pena di morte, e ritiene che le pratiche e gli atti di violenza contro le persone in base al loro orientamento sessuale non debbano rimanere impuniti; è preoccupato per le restrizioni alle libertà fondamentali dei difensori dei diritti umani delle persone Lgbti, e invita l&#8217;Ue ad aumentare il proprio sostegno nei loro confronti; constata che i diritti delle persone Lgbti sarebbero maggiormente tutelati se avessero accesso a istituti giuridici quali unione registrata o matrimonio&#8221;.  E&#8217; <strong>senza mezzi termini</strong> la relazione approvata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo, favorevole al matrimonio gay. La relazione, presentata dal deputato rumeno <strong>Cristian Dan Preda</strong> del gruppo Partito Popolare, era già stata votata dalla Commissione competente, ma un risultato così unanime su un testo che rischiava di essere divisivo era inaspettato. La relazione, di ben trenta pagine, affronta il tema dei diritti umani a 360°.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Parlamento UE: sì ai matrimoni gay, no alla maternità surrogata - maternita surrogata - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/maternita-surrogata.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Altrettanto netta però la condanna della pratica della <strong>maternità surrogata</strong>. Dice il testo: la maternità surrogata &#8220;<strong>mina la dignità umana della donna</strong>, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce; considera che la pratica della maternità surrogata, che implica lo <strong>sfruttamento riproduttivo</strong> e l’uso del corpo umano per <strong>profitti finanziari</strong> o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, debba esser vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani a disposizione dell’Ue nel dialogo con i Paesi terzi&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Slovenia: a rischio la vittoria nel referendum sul matrimonio gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/referendum-matrimonio-gay-slovenia-sondaggi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/referendum-matrimonio-gay-slovenia-sondaggi</guid>

					<description><![CDATA[Ancora grande incertezza nel referendum sul matrimonio gay: il 51,5% voterebbe NO]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base2-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Slovenia: a rischio la vittoria nel referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia base2 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base2-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base2-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Mentre sono in corso fino a domenica le votazioni per il <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay">referendum sulla legge</a>  che nel marzo 2015 ha esteso alle coppie dello stesso sesso il diritto a sposarsi, è uscito stamani un <strong>sondaggio </strong>che ha seminato il panico tra i sostenitori della legge.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="Slovenia: a rischio la vittoria nel referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia 5 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-5.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Chiave del referendum intanto è <strong>l&#8217;affluenza</strong>: solo se parteciperà più del 20% degli elettori, infatti, il referendum sarà considerato valido. Ma più va avanti la campagna referendaria dei gruppi cattointegralisti che hanno voluto il referendum, più aumenta l&#8217;incertezza su quale fronte vincerà il referendum.</p>
<p>Ad oggi, secondo l&#8217;autorevole istituto di sondaggi <strong>Episcenter</strong>, <strong>intenzionato a votare è il 38% dell&#8217;elettorato</strong>. Ed<strong> i NO alla legge supererebbero i SI&#8217;, con un 51,5% contro il 48,5%</strong>: percentuali di distacco molto risicate, in effetti, ma alcuni commentatori mettono l&#8217;accento proprio sul fatto che l&#8217;intensificarsi della campagna elettorale, con i soli toni da &#8220;fine del mondo&#8221; tipici del monto cattolico integralista, potrebbe paradossalmente avvantaggiare il fronte del SI, convincendo piano piano l&#8217;elettorato progressista a recarsi alle urne. <strong>Qualche margine di speranza, insomma, c&#8217;è.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="Slovenia: a rischio la vittoria nel referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia sondaggi - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-sondaggi.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Più schierati per il NO sono gli <strong>uomini </strong>rispetto alle donne. Rispetto all&#8217;età, <strong>il fronte del NO guadagna consensi sopra i 45 anni</strong> e li perde nella fascia d&#8217;età 18-44 anni, specie nelle grandi città. <strong>E&#8217; sul livello di istruzione invece che le differenze sono più nette</strong>: i contrari al matrimonio gay infatti sono all&#8217;83% tra coloro che hanno un titolo di studio di base, al 67% tra coloro che hanno avuto una formazione professionale, al 44% tra coloro che hanno avuto una formazione media (diploma) e crolla al 31% tra i laureati. <strong>Chi abita nelle grandi città voterà all&#8217;80% per il mantenimento della legge</strong>, mentre chi abita in campagna e nei piccoli paesini al 65-68% è contro il matrimonio gay. Tra i cattolici, il fronte del NO vince ovviamente alla grande, col 72% dei consensi. E <strong>le opinioni politiche contano altrettanto</strong>: le persone che si definiscono di centro-sinistra sono al 70% per il SI&#8217;, quelle di centro al 59% sempre per il SI&#8217; e quelle di centro-destra all&#8217;85% per il NO.</p>
<p>Insomma, <strong>il paese è realmente spaccato</strong> e le percentuali sono ancora troppo incerte per sapere che fine farà il matrimonio gay nei nostri vicini di casa. Ma la vicenda slovena, i cui risultati saranno resi noti domenica sera, avrà sicuramente <strong>ripercussioni nel dibattito politico italiano sulle unioni civili</strong>, chiunque risulterà vincitore nel referendum.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay</title>
		<link>https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[slovenia]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/slovenia-referendum-matrimonio-gay</guid>

					<description><![CDATA[Da ieri a domenica si vota per il referendum. I sondaggi sono ancora troppo incerti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-3-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia base 3 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-3-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base-3-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Dopo la <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-corte-costituzionale-dice-si-a-referendum-sul-matrimonio-gay">decisione </a> di ottobre scorso della <strong>Corte Suprema</strong> slovena di ammettere il referendum sul matrimonio gay e la conseguente indizione della consultazione referendaria, si sono aperte le urne per le votazioni che termineranno nella giornata di domenica. <strong>Fino ad ieri sera avevano votato poco più di 6000 persone</strong> (il quorum è di circa 330.000 votanti). I risultati saranno noti domenica sera stessa.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia 4 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-4.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Era il <strong>marzo 2015</strong> quando con  51 voti a favore e 21 contrari il Parlamento Sloveno <a href="https://archivio.gay.it/la-slovenia-dice-si-al-matrimonio-gay-italia-sempre-piu-sola">aveva esteso</a>  il diritto di <strong>matrimonio alle coppie omosessuali</strong>: a favore si erano espressi Sinistra Unita (ZI) che aveva anche fatto la proposta originaria, il partito del premier Miro Cerar (SMC), i parlamentari di ZaAB e i socialdemocratici di SD. Contro, invece, erano rimasti il Partito Democratico e Nuova Slovenia. Con tale decisione, <strong>la Slovenia diventava così l&#8217;undicesimo paese europeo</strong> a riconoscere alle coppie same-sex il diritto di sposarsi. La decisione non fu indolore ed infatti subito dopo l&#8217;approvazione i gruppi cattolici iniziarono a raccogliere le firme per il referendum. </p>
<p>La richiesta alla Corte Costituzionale è stata avanzata da un <strong>gruppo conservatore</strong> vicino all&#8217;opposizione di centro-destra del Partito Democratico Sloveno (SDS) e sostenuta dalla Chiesa cattolica, che aveva contestato la nuova legge.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il gruppo aveva raccolto in pochi giorni sufficienti firme per poter chiedere il referendum. Ma <strong>il parlamento della Slovenia aveva stoppato l&#8217;iniziativa</strong>, sostenendo che fosse incostituzionale dato che il matrimonio è un diritto fondamentale che va esercitato senza discriminazione alcuna. A quel punto <strong>è stata la Corte Suprema a dirimere la questione</strong>, bloccando il tentativo del Parlamento di evitare un voto popolare. <strong>Secondo l&#8217;articolo 90 della Costituzione slovena, la legge sarà abrogata se voterà più del 20% dell&#8217;elettorato e se la maggioranza degli elettori si esprimesse contro.<br />
</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Gli argomenti dei sostenitori del mantenimento della legge possono essere riassunti con la dichiarazione di <strong>Petra Vilfana</strong>, un deputato del partito DeSUS favorevole al NO al referendum: &#8220;Con questa legge nessuno prende nulla in più, nessuno è escluso, nessuno è privilegiato. Si tratta semplicemente di equiparare i diritti delle minoranze ai diritti della maggioranza e la famiglia tradizionale, con l&#8217;adozione di questo disegno di legge, non è in alcun modo compromessa&#8221;. <strong>Gli oppositori al matrimonio gay</strong> ed organizzatori del referendum sostengono che l&#8217;emendamento dà la priorità alle esigenze degli adulti e discrimina i diritti dei bambini. Gli oppositori sottolineano che la legge ha avuto una serie di conseguenze tra cui l&#8217;adozione da parte delle coppie omosessuali attraverso l&#8217;inseminazione artificiale per le coppie lesbiche e il business della maternità surrogata che in Slovenia è proibito, i cambiamenti nei programmi scolastici (la solita teoria gender&#8230;), l&#8217;abolizione della possibilità di avere una madre ed un padre, così come l&#8217;introduzione del singolo genitore e di due genitori dello stesso sesso. </p>
<p>A favore del mantenimento della legge è schierato <strong>gran parte del mondo dello spettacolo sloveno</strong>: cantanti, presentatori televisivi e uomini di cultura infatti si sono espressi pubblicamente per il NO al referendum. <strong>Ma i sondaggi, fino ad oggi, parlano di un esito assolutamente incerto.</strong></p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="In Slovenia sono aperte le urne per il referendum sul matrimonio gay - referendum slovenia base - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/referendum-slovenia-base.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Che ai cittadini sloveni venga chiesto cosa ne pensano del matrimonio gay, sarà però la <strong>seconda volta</strong>: già nel 2012, infatti, un <a href="https://archivio.gay.it/slovenia-boccia-nozze-gay-con-referendum-affluenza-bassa">referendum </a> bocciò l&#8217;introduzione del matrimonio gay, col 55% dei voti contrari e solo il 30% di affluenza. Poi, come si è detto, nel marzo 2015 la decisione del Parlamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cardinale Sepe: la famiglia gay? Taroccata come le borse dei cinesi</title>
		<link>https://archivio.gay.it/il-cardinale-sepe-la-famiglia-gay-taroccata-come-le-borse-dei-cinesi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[religione e omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/il-cardinale-sepe-la-famiglia-gay-taroccata-come-le-borse-dei-cinesi</guid>

					<description><![CDATA[Vergognoso paragone dell'Arcivescovo di Napoli in conferenza stampa]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cardinale-sepe-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Il Cardinale Sepe: la famiglia gay? Taroccata come le borse dei cinesi - cardinale sepe 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cardinale-sepe-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/cardinale-sepe-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>«La Chiesa non può non rispettare i diritti di ognuno, i diritti umani che precedono anche i diritti sociali e politici. Rispettare il diritto di ognuno, ecco. Qual è il dubbio? E’ che si tenta di assimilare al diritto di una famiglia riconosciuto dalla Costituzione &#8211; e fondata dall’unione fra uomo e donna &#8211; a quelle unioni che famiglia non sono. Non puoi dire che sei famiglia, perché la natura è quella. Dico: <strong>perché taroccare come famiglia quel che non è? Sarebbe come andassi al mercato per comprare una bella borsa e quelli me la presentano come borsa graffata e invece e fatta dai cinesi</strong>». A parlare non è un omofobo qualunque, ma <strong>l&#8217;Arcivescovo</strong> di una delle diocesi più importanti d&#8217;Italia, quella di Napoli.</p>
<p>Senza peli sulla lingua, il Cardinale <strong>Crescenzio Sepe</strong> ha risposto così nei giorni scorsi ai giornalisti durante una conferenza stampa:</p>
<p><iframe framespacing='0' frameborder='no' scrolling='no' src='https://video.corrieredelmezzogiorno.corriere.it/video-embed/e3685f78-a0d6-11e5-8a76-1cecaeeed35f' width='540' height='340'></iframe></p>
<p>Immediata la risposta di <strong>Antonello Sannino</strong>, presidente di <strong>Arcigay Napoli</strong>: “L’articolo 29 dellla nostra Costituzione repubblicana non parla di unione tra uomo e donna, ma di eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, mentre l’articolo 3 parla di uguaglianza tra cittadini. Del resto poi la Corte Costituzionale ha più volte chiesto l’intervento del legislatore per colmare un vuoto e non si è mai espressa sulla illegittimità del matrimonio tra persone dello stesso sesso”. E, ironizzando, <strong>Antonello Sannino</strong> commenta amaramente: “Forse Sepe faceva riferimento al diritto canonico &#8211; affonda Sannino &#8211; e a quello di uno stato monarca che non ha una costituzione e che continua a non rispettare la democrazia dello Stato italiano”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa voglio per Natale? Ce lo dice Porella Cuccarini</title>
		<link>https://archivio.gay.it/cosa-voglio-per-natale-porella-cuccarini</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Gay.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 06:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/cosa-voglio-per-natale-porella-cuccarini</guid>

					<description><![CDATA[La parodia della Cuccarini torna col nuovo singolo dedicato a... Monica Cirinnà!]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/porella-cuccarini-natale-2015-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Cosa voglio per Natale? Ce lo dice Porella Cuccarini - porella cuccarini natale 2015 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/porella-cuccarini-natale-2015-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/porella-cuccarini-natale-2015-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>Torna il nuovo singolo della mitica <strong>Porella Cuccarini</strong>, seguitissimo <a href="https://www.facebook.com/Porellacuccarini/?fref=ts" target="_blank" rel="noopener nofollow">personaggio</a> fake su Facebook per, come dice lei stessa, &#8220;<strong>promuovere gli altissimi valori della famiglia tradizionale ITAGLIANA</strong> &#8230; AMATEMI !!!&#8221;.</p>
<p><strong>Porella Cuccarini </strong>torna con</p>
<p><strong>OPPURE (NON VOGLIO MOLTO PER NATALE) di Cuccarini Porella vs Poraiah Carey</strong></p>
<div class="_4nq6"> divertente parodia di &#8220;All I Want For Christmas Is You&#8221; dedicata alle unioni civili ed alla relatrice del ddl, la senatrice <strong>Monica Cirinnà</strong>.</div>
<div class="_4nq6"></div>
<div class="_4nq6">Ecco il testo completo del nuovo singolo di <strong>Porella Cuccarini</strong> e buon ascolto!</div>
<div class="_4nq6">
<p>Io non voglio molto per Natale<br />
Ma c&#8217;è una cosa che vorrei<br />
Vorrei poter far sposare<br />
Tutti i miei amici gay<br />
Se in futuro si potrà<br />
Col decreto Cirinnà<br />
Provaci anche tu<br />
Oppure pijatela &#8216;ndercuuuuuu</p>
<p>Non voglio molto per Natale<br />
Ma c&#8217;è una cosa che vorrei<br />
Vorrei poter far sposare<br />
Tutti i miei amici gay<br />
No alla Chiesa e no all&#8217;altare<br />
Non ne abbiam bisogno noi<br />
Io vorrei far maritare<br />
Finalmente tutti voi<br />
Se in futuro si potrà<br />
Col decreto Cirinnà<br />
Provaci anche tu<br />
Oppure pijatela &#8216;nderculo (Ghey!)</p>
<p>Io sento un coro di bambini<br />
Di Letizia il cuor s&#8217;impenna<br />
Lo dice pure la Pausini<br />
&#8220;La tengo como todas, ma di renna&#8221;<br />
Anche a Cipro ed in Uganda<br />
Ci si può sposare ormai<br />
Con o senza la mutanda<br />
Ma in Italia proprio mai<br />
Se in futuro si potrà<br />
Non dovrete più emigrar<br />
Provaci anche tu<br />
Oppure pijatela &#8216;nderculo (Ghey!)</p>
<p>E quando sei in famiglia e non sanno che sei gay<br />
E la zia ti chiede se stai con una lei<br />
E quando anche la nonna ti chiede se hai la donna<br />
Tu per evitar la tragedia familiar<br />
Le rispondi &#8220;sì nonna, ma dentro di me&#8221;</p>
<p>Io non voglio un regalone<br />
Voglio proprio un sorpresone<br />
Vorrei far da testimone<br />
Alle amiche mie phrochone<br />
Se in futuro si potrà<br />
Col decreto Cirinnà<br />
Provaci anche tu<br />
Oppure pijatela iiiiiinnn cuuuuuu</p>
<p>Oppure pijatela &#8216;ndercuuu (Ghey!)<br />
Oppure pijatela &#8216;ndercuuu (Ghey!)<br />
Oppure pijatela &#8216;ndercuuu (Ghey!)<br />
Oppure pijatela &#8216;ndercuuu (Ghey!)</p>
</div>
<div class="_4nq6"></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento</title>
		<link>https://archivio.gay.it/unioni-civili-stepchild-adoption-maggioranza-senato</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessio De Giorgi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2015 17:19:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglie arcobaleno]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Renzi]]></category>
		<category><![CDATA[Unioni Civili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://archivio.gay.it/unioni-civili-stepchild-adoption-maggioranza-senato</guid>

					<description><![CDATA[Ad oggi le unioni civili potrebbero essere approvate con il voto del 70% dei senatori]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="600" height="450" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - senato base 1 1 - Gay.it Archivio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1.jpg 600w, https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/senato-base-1-1-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px"><div id="mobile-halfpage-move" style="padding-bottom: 10px;"></div>
<p>E&#8217; il <strong>grande interrogativo</strong> di questi mesi, quello che in tanti, dentro e fuori il Parlamento e soprattutto nella comunità lgbt italiana, si sono posti: quante speranze ha di passare il<strong> ddl Cirinnà</strong> nel parlamento più laico della storia della Repubblica Italiana? E <strong>quanto rischio</strong> esiste soprattutto che venga affossato l&#8217;articolo 5 che contiene la <strong>stepchild adoption</strong>, dove i mal di pancia di senatori del Partito Democratico ma anche di altri gruppi, nel segreto dell&#8217;urna, possono farsi sentire?</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - boschi leopolda - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/boschi-leopolda.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Il weekend è trascorso con <strong>poche notizie sulle unioni civili, ma tutte positive</strong>. <strong>Monica Cirinnà</strong>, la relatrice del ddl, sulle pagine di Repubblica, sabato ha tenuto a specificare che prima di Natale verrà fissato il calendario e che in questo le unioni civili ci saranno: &#8220;I capigruppo faranno una <strong>riunione prima di Natale</strong> fissando le sedute a gennaio, per allora emendamenti ci saranno. Certo poi è possibile che la direzione dia una linea, che ci sia la possibilità del voto di coscienza&#8221;, ha dichiarato. Ma è dalla Leopolda, la convention dei renziani che si è chiusa ieri a Firenze, che sono arrivate due significative novità. <strong>Maria Elena Boschi</strong>, la combattiva Ministra alle Riforme Istituzionali, dal palco della Leopolda ha ribadito che si faranno ed a breve: &#8220;Dobbiamo ancora trovare una sintesi, un accordo, &#8211; ha ribadito la Boschi &#8211; sulla legge sulle unioni civili che a gennaio portiamo in Senato e spero diventi realtà il più presto possibile&#8221;.</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - renzi famiglie arcobaleno - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-famiglie-arcobaleno.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Dal palco della Leopolda, poi, è gallery . Ed a rimarcare che proprio questa sarebbe la &#8220;linea renziana&#8221;, ci sarebbe stata una battuta che il <strong>Presidente del Consiglio</strong> avrebbe fatto ai genitori LGBT presenti fuori: &#8220;se fosse per me&#8230;.&#8221;, come a dire che la sua linea è quella di restare fermo sulla stepchild.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - emendamento senato - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/emendamento_senato.png" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Ma veniamo ai numeri.</strong> Al Senato ci sono dieci gruppi: <strong>tra i gruppi largamente favorevoli</strong> ci sono il Partito Democratico, i 5 stelle, i &#8220;verdiniani&#8221; raccolti nel gruppo &#8220;Alleanza Liberapopolare-Autonomie&#8221;, gli autonomisti di centro-sinistra del gruppo &#8220;Per le Autonomie&#8221; e il gruppo misto, dove sono raccolti i parlamentari di SEL, alcuni ex grillini ed alcuni ex democratici. <strong>Tra i gruppi largamente contrari</strong> spicca, oltre la Lega che pare compatta contro, Area Popolare (NCD ed UCD) e Forza Italia (nonostante l&#8217;ok di Berlusconi, di cui la deputata Maria Vittoria Brambilla ha parlato proprio a Gay.it in una <a href="https://www.gay.it/michela-vittoria-brambilla-si-unioni-civili-si-stepchild-adoption" rel="nofollow noopener" target="_blank">intervista</a>  di un mese fa). <strong>Infine vi sono due gruppi più spaccati</strong>: i &#8220;Conservatori e Riformisti&#8221; (cioè i &#8220;fittiani&#8221;, seguaci dell&#8217;on. pugliese Fitto) ed infine il gruppo &#8220;Grandi Autonomie e Libertà (un grande contenitore dove i favorevoli in realtà non sembrano essere così tanti).</p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - stepchil adoption - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/stepchil-adoption.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>E poi: favorevoli a cosa?</strong> Perchè un conto, come sappiamo bene, sono le unioni civili, un altro è la <strong>stepchild adoption</strong> sulla quale una <strong>efficace campagna cattointegralista</strong>, aiutata (a volte anche in buona fede) da esponenti renziani, da giornali sulla carta progressisti (come <strong>Repubblica</strong>) e da parte del movimento femminista, ha fatto passare l&#8217;idea che sia non solo il &#8220;la&#8221; all&#8217;adozione gay in Italia, ma soprattutto all'&#8221;<strong>utero in affitto</strong>&#8220;, alla possibilità per le coppie gay di &#8220;comprarsi&#8221; i bambini come se fossero al supermercato. E l&#8217;inevitabile <strong>contraccolpo </strong>di questa campagna di comunicazione, orchestrata &#8211; lo ricordiamo &#8211; da gruppi che hanno alle loro spalle circa duemila anni di esperienza su come orientare il pensiero collettivo, si è fatto sentire anche su alcuni parlamentari, specie tra le file del Partito Democratico. &#8220;Vittime&#8221; &#8211; se così possono essere definite &#8211; di tale campagna sono sicuramente i <strong>senatori &#8220;malpancisti&#8221; del Partito Democratico</strong> che ad esempio hanno presentato <a href="https://www.gay.it/senatrice-di-giorgi-nostra-soluzione-affido-rinforzato-unioni-civili-stepchild" rel="nofollow noopener" target="_blank">l&#8217;emendamento </a> sul cosiddetto &#8220;<strong>affido rinforzato</strong>&#8221; che sostituirebbe la &#8216;stepchild adoption&#8217; e che invece, come in tanti hanno già rimarcato &#8211; non sarebbe assolutamente una soluzione accettabile.</p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - voti stepchild 1 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/voti-stepchild-1.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Veniamo quindi ai numeri delle unioni civili</strong>. Abbiamo chiamato i nostri contatti nei vari gruppi del Senato, abbiamo cercato le dichiarazioni pubbliche di diversi esponenti politici, abbiamo fatto le nostre verifiche certosine. Ed eccoci quindi arrivati alla conclusione. <strong>Sulla carta, il ddl Cirinnà nel suo complesso ha a suo favore circa 220 senatori dei 315 eletti</strong>, quindi il 70% dei voti. Tenendo conto delle percentuali di assenze storiche nei vari gruppi del Senato, che inevitabilmente inciderebbero sul voto finale, tale percentuale <strong>salirebbe addirittura al 72%</strong>: e sì, perché i gruppi con più assenze sono, grazie al cielo, quelli meno favorevoli alle nostre tematiche. </p>
<div class="thumbnail" style="float: right; margin: 0px 0px 4px 10px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - voti stepchild 2 - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/voti-stepchild-2.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p><strong>Per la stepchild il calcolo è più complesso</strong>, perché sono da registrare voti sicuramente favorevoli, voti sicuramente contrari ma anche <strong>voti incerti</strong>, tenendo conto che molto probabilmente <strong>il voto sul famigerato articolo 5 sarà a scrutinio segreto</strong>, proprio per dare piena libertà di coscienza a quei senatori che vogliono esprimere una propria contrarietà etica all&#8217;articolo, anche in dissenso con la linea del partito. E&#8217; quindi evidente che, nel caso della votazione dell&#8217;articolo 5, le percentuali non potranno mai essere così straccianti come sul testo complessivo del ddl Cirinnà. Dei 112 senatori del Partito Democratico, ad esempio, abbiamo <strong>cautelativamente </strong>inserito 15 senatori sicuramente contrari e 15 incerti, mentre dei 5 Stelle ne abbiamo inseriti 2 contrari e 2 incerti (anche se fonti dei 5 stelle continuano a dirci che il voto contrario sarà al massimo uno solo). Ma <strong>la cautela non è mai troppa</strong>, in questi casi. Facendo le somme, pur con queste cautele, <strong>a favore della stepchild sarebbero comunque circa 170 parlamentari</strong> (circa il 54% dei senatori) che si aggiungerebbero ai 34 incerti ed ai 114 contrari. Tenendo conto delle percentuali di assenze storiche nei vari gruppi del Senato, che inevitabilmente inciderebbero sul voto finale, <strong>tale percentuale salirebbe al 55%</strong>. </p>
<div class="thumbnail" style="float: left; margin: 0px 10px 4px 0px;"><img decoding="async" alt="L&#039;inchiesta: anche su stepchild maggioranza quasi sicura in Parlamento - renzi direzione pd - Gay.it Archivio" src="https://archivio.gay.it/wp-content/uploads/sites/6/2021/07/renzi-direzione-pd.jpg" style="max-width: 300px;"></div>
<p>Risulta quindi <strong>evidente </strong>perché la Ministra Boschi sia stata sufficientemente <strong>ottimista </strong>alla Leopolda domenica e perché pure la Cirinnà non sia risultata particolarmente nervosa nell&#8217;intervista concessa a Repubblica. Appare chiaro perchè alla Leopolda l&#8217;unico intervento sui diritti lgbt sia stato affidato alla Presidente delle Famiglie Arcobaleno, quasi a rimarcare la &#8220;linea renziana&#8221; sulla stepchild. Ma risulta altrettanto chiaro perché <strong>in tanti insistono affinché il testo delle unioni civili e soprattutto il suo articolo 5 venga votato dalla Direzione Nazionale del Partito Democratico</strong>: è evidente che, per essere certi di un voto favorevole sulla stepchild, arrivarci con una posizione ufficiale ed il più possibile ampia del Partito aiuterebbe non poco e farebbe fare sonni tranquilli in attesa del voto finale. Nel frattempo, commentava qualcuno alla Leopolda nel pomeriggio di sabato, i nostri capelli in attesa di diritti stanno diventando sempre più bianchi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
